{"id":644625,"date":"2026-08-22T17:50:15","date_gmt":"2026-08-22T17:50:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/644625\/"},"modified":"2026-08-22T17:50:15","modified_gmt":"2026-08-22T17:50:15","slug":"qualifica-gp-olanda-ferrari-crolla-in-q3-per-problemi-legati-alle-gomme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/644625\/","title":{"rendered":"Qualifica GP Olanda, Ferrari crolla in Q3 per problemi legati alle gomme"},"content":{"rendered":"<p>Nella sprint race arriva un secondo posto meritatissimo per Charles che regala l\u2019unico acuto di una mini gara scialba. Mentre Lewis mantiene la settima piazza imbrigliato con un setup erroneo. Nella seconda qualifica del weekend, invece, sebbene ci fosse i presupposto per lottare al vertice arriva la doccia gelata: un quinto e sesto posto perch\u00e9 le gomme non vengono attivate a dovere\u2026\n<\/p>\n<p>GP Olanda, resoconto Sprint Race: super Charles \u00e8 secondo. Lewis lotta con la SF-26 per tutta la gara<\/p>\n<p>Sotto il cielo terso di Zandvoort, la Sprint Race olandese si \u00e8 aperta con una chiara dicotomia strategica all\u2019interno del garage Ferrari. Negli istanti precedenti al via, le attenzioni dei tecnici si sono concentrate sui meticolosi controlli di rito. La gestione delle temperature <strong>richiede un focus operativo<\/strong>, complice un\u00a0installation lap\u00a0strutturalmente inadatto a garantire la corretta dissipazione termica del propulsore.<\/p>\n<p>La scelta delle mescole ha tracciato fin da subito due percorsi tattici diametralmente opposti: gomma Soft per <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/charles-leclerc-eta-profilo\/270445\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Charles Leclerc<\/a> e Medium per Lewis Hamilton. Allo spegnimento dei semafori, lo stacco frizione del monegasco si \u00e8 rivelato meccanicamente impeccabile, pur non garantendogli lo spunto necessario per attaccare alla prima staccata bench\u00e9 avesse una mescola di vantaggio con le gomme Soft.<\/p>\n<p>Hamilton, sebbene meno reattivo, ha difeso la settima piazza con esperienza. Chi ha infiammato i primi metri \u00e8 stato Kimi Antonelli: autore di una partenza a razzo, che gli ha concesso di bruciare Piastri per <strong>incollarsi immediatamente agli scarichi della vettura numero 16<\/strong>. Fin dalle prime battute, la dinamica veicolo delle Rosse ha evidenziato un netto divario.<\/p>\n<p>Leclerc ha sfoggiato un\u00a0handling\u00a0chirurgico e pulito, pur senza mostrare subito il delta di passo per agganciare Lando Norris. Al contrario, l\u2019inglese si \u00e8 ritrovato a domare <strong>una SF-26 problematica e spiccatamente instabile<\/strong>, che ha richiesto continui e complessi micro-aggiustamenti al volante. La fase centrale della corsa \u00e8 stata senza dubbio avara di spunti spettacolari.<\/p>\n<p>Dal muretto le direttive sono state perentorie: amministrare il degrado in trazione in curva 7 per Charles Leclerc e in curva 8 per <strong>Lewis Hamilton<\/strong>. Il\u00a0tyre phase update\u00a0del giro 14 ha fornito al team i dati cruciali per dettare l\u2019utilizzo dei manettini. I piloti hanno modificato i parametri per bilanciare frenata, rotazione e ottimizzare l\u2019uscita dalle curve, arrivando a sacrificare una marcia in appoggio tra la 9 e la 10.<\/p>\n<p>Mossa utile per per massimizzare la vitale rigenerazione ibrida. Ma il vero acuto agonistico \u00e8 arrivato nel finale. Leclerc, capitalizzando la distanza del pilota McLaren dal leader e sfruttando il tempestivo impiego della mappatura\u00a0overtake, <strong>ha infilato Norris in curva 1<\/strong> con un\u2019esecuzione magistrale. Il monegasco ha poi impresso un ritmo autorevole, pareggiando di fatto i tempi della Mercedes di George Russell e portandosi a solo un secondo e mezzo dalla vetta.<\/p>\n<p>Sotto la bandiera a scacchi Russell blinda il trionfo. Charles ha ottimizzato il potenziale della SF-26 portando a casa un solidissimo secondo posto. Epilogo amaro per Hamilton, settimo e bloccato alle spalle di Verstappen, lamentando un setup a lui totalmente alieno. Ora sotto con la seconda qualifica che weekend, dove <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/f1-gp-olanda-qualifica-sprint-ferrari-perde-pole\/343347\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Hamilton si presenter\u00e0 con un ritocco all\u2019assetto<\/a> per seguire la strada del compagno.<\/p>\n<p>GP Olanda, resoconto qualifica: Ferrari<\/p>\n<p>Il resoconto delle qualifiche traccia la cronaca di un\u2019illusione tecnica in casa Ferrari, un percorso in tre atti che vede la SF-26 passare dalle grandi promesse del pomeriggio <strong>a un a Q3 avara di soddisfazioni<\/strong>. C\u2019\u00e8 l\u2019evoluzione di <strong>Lewis Hamilton<\/strong>per lo meno che si rimette in carreggiata, sebbene diverse variabili hanno hanno definito l\u2019esito della sessione in maniera negativa.<\/p>\n<p>Nella prima fase (Q1), l\u2019attenzione \u00e8 tutta rivolta alla ricerca della corretta finestra di utilizzo delle coperture Pirelli. <strong>Lewis instaura finalmente un\u2019ottima sintonia<\/strong> con la Rossa, questo nonostante una banale sbavatura che lo porta a un bloccaggio e a una breve escursione in ghiaia. L\u2019inglese riesce a resettare rapidamente e sigla un giro che gli garantisce l\u2019accesso alla fase successiva.<\/p>\n<p>Parallelamente, Leclerc si affida a una guidabilit\u00e0 che ricalca le ottime sensazioni delle prove precedenti, garantendo stabilit\u00e0 al box ferrarista. <strong>L\u2019ottimismo cresce sensibilmente<\/strong> durante il Q2, un frangente in cui la pole position appare come un obiettivo non troppo lontano. Con set di gomme nuove, entrambi i piloti estraggono il massimo dalla vettura, firmando giri chirurgici a una manciata di millesimi dalla vetta.<\/p>\n<p>Si percepisce un clima di competitivit\u00e0, supportato da un handling molto buono e da un utilizzo strategico dell\u2019energia elettrica nel terzo settore migliore di ieri. L\u2019unico campanello d\u2019allarme \u00e8 rappresentato dalle gomme. In pi\u00f9 cielo si rannuvola, sale il vento e <strong>si abbassano le temperature<\/strong>. Due dettagli che non favoriranno affatto la Ferrari.<\/p>\n<p>Il fattore che ha fregato le Rosse proprio sul pi\u00f9 bello<\/p>\n<p>\u00c8 proprio questo cambiamento ambientale a fare da preludio al deludente epilogo del Q3. Nel momento in cui \u00e8 richiesta la perfezione assoluta per battere la concorrenza, <strong>il potenziale della SF-26 svanisce<\/strong>. Nonostante la consueta pulizia di guida, i riscontri cronometrici sono deficitari. Nel tentativo finale, sotto la minaccia delle prime gocce di pioggia arriva un miglioramento che non basta.<\/p>\n<p>Scenario che relega <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/lewis-hamilton-eta-profilo\/270337\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lewis Hamilton<\/a> e Charles Leclerc in quinta e sesta piazza. La conclusione non si limita alla semplice constatazione della sconfitta, ma apre a interrogativi. Il crollo prestazionale \u00e8 imputato ad un fattore piuttosto chiaro: le gomme. L\u2019incapacit\u00e0 di <strong>mantenere le coperture nella giusta finestra termica<\/strong> a causa dell\u2019aria pi\u00f9 fredda crea un un crollo della velocit\u00e0 in percorrenza. Il danno \u00e8 servito\u2026<\/p>\n<p>Qualifica GP Olanda, classifica finale<\/p>\n<tr>\n<td><strong>Pos.<\/strong><\/td>\n<td><strong>N.<\/strong><\/td>\n<td><strong>Pilota<\/strong><\/td>\n<td><strong>Team<\/strong><\/td>\n<td><strong>Q1<\/strong><\/td>\n<td><strong>Q2<\/strong><\/td>\n<td><strong>Q3<\/strong><\/td>\n<td><strong>Laps<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1<\/td>\n<td>4<\/td>\n<td>Lando Norris<\/td>\n<td>McLaren<\/td>\n<td>1:12.695<\/td>\n<td>1:11.628<\/td>\n<td>1:11.163<\/td>\n<td>21<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>2<\/td>\n<td>63<\/td>\n<td>George Russell<\/td>\n<td>Mercedes<\/td>\n<td>1:12.924<\/td>\n<td>1:11.959<\/td>\n<td>1:11.265<\/td>\n<td>20<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>3<\/td>\n<td>12<\/td>\n<td>Kimi Antonelli<\/td>\n<td>Mercedes<\/td>\n<td>1:13.022<\/td>\n<td>1:11.915<\/td>\n<td>1:11.296<\/td>\n<td>21<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>4<\/td>\n<td>81<\/td>\n<td>Oscar Piastri<\/td>\n<td>McLaren<\/td>\n<td>1:12.610<\/td>\n<td>1:11.641<\/td>\n<td>1:11.305<\/td>\n<td>21<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>5<\/td>\n<td>44<\/td>\n<td>Lewis Hamilton<\/td>\n<td>Ferrari<\/td>\n<td>1:12.673<\/td>\n<td>1:11.970<\/td>\n<td>1:11.494<\/td>\n<td>25<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>6<\/td>\n<td>16<\/td>\n<td>Charles Leclerc<\/td>\n<td>Ferrari<\/td>\n<td>1:13.064<\/td>\n<td>1:11.910<\/td>\n<td>1:11.558<\/td>\n<td>23<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>7<\/td>\n<td>1<\/td>\n<td>Max Verstappen<\/td>\n<td>Red Bull Racing<\/td>\n<td>1:13.290<\/td>\n<td>1:11.874<\/td>\n<td>1:11.618<\/td>\n<td>22<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>8<\/td>\n<td>30<\/td>\n<td>Liam Lawson<\/td>\n<td>Red Bull Racing<\/td>\n<td>1:13.392<\/td>\n<td>1:12.301<\/td>\n<td>1:11.733<\/td>\n<td>25<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>9<\/td>\n<td>5<\/td>\n<td>Gabriel Bortoleto<\/td>\n<td>Audi<\/td>\n<td>1:13.142<\/td>\n<td>1:12.433<\/td>\n<td>1:12.079<\/td>\n<td>22<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>10<\/td>\n<td>41<\/td>\n<td>Arvid Lindblad<\/td>\n<td>Racing Bulls<\/td>\n<td>1:13.074<\/td>\n<td>1:12.525<\/td>\n<td>1:12.185<\/td>\n<td>22<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>11<\/td>\n<td>10<\/td>\n<td>Pierre Gasly<\/td>\n<td>Alpine<\/td>\n<td>1:13.115<\/td>\n<td>1:12.616<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>14<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>12<\/td>\n<td>22<\/td>\n<td>Yuki Tsunoda<\/td>\n<td>Racing Bulls<\/td>\n<td>1:13.085<\/td>\n<td>1:12.627<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>15<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>13<\/td>\n<td>27<\/td>\n<td>Nico Hulkenberg<\/td>\n<td>Audi<\/td>\n<td>1:13.188<\/td>\n<td>1:12.797<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>19<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>14<\/td>\n<td>43<\/td>\n<td>Franco Colapinto<\/td>\n<td>Alpine<\/td>\n<td>1:13.322<\/td>\n<td>1:12.800<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>13<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>15<\/td>\n<td>31<\/td>\n<td>Esteban Ocon<\/td>\n<td>Haas F1 Team<\/td>\n<td>1:13.544<\/td>\n<td>1:13.137<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>17<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>16<\/td>\n<td>23<\/td>\n<td>Alexander Albon<\/td>\n<td>Williams<\/td>\n<td>1:13.552<\/td>\n<td>1:13.182<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>16<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>17<\/td>\n<td>55<\/td>\n<td>Carlos Sainz<\/td>\n<td>Williams<\/td>\n<td>1:13.574<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>10<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>18<\/td>\n<td>14<\/td>\n<td>Fernando Alonso<\/td>\n<td>Aston Martin<\/td>\n<td>1:13.650<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>10<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>19<\/td>\n<td>18<\/td>\n<td>Lance Stroll<\/td>\n<td>Aston Martin<\/td>\n<td>1:13.818<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>10<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>20<\/td>\n<td>87<\/td>\n<td>Oliver Bearman<\/td>\n<td>Haas F1 Team<\/td>\n<td>1:13.826<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>11<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>21<\/td>\n<td>77<\/td>\n<td>Valtteri Bottas<\/td>\n<td>Cadillac<\/td>\n<td>1:14.371<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>10<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>22<\/td>\n<td>11<\/td>\n<td>Sergio Perez<\/td>\n<td>Cadillac<\/td>\n<td>1:14.600<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>10<\/td>\n<\/tr>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nella sprint race arriva un secondo posto meritatissimo per Charles che regala l\u2019unico acuto di una mini 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