{"id":644667,"date":"2026-08-22T18:36:17","date_gmt":"2026-08-22T18:36:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/644667\/"},"modified":"2026-08-22T18:36:17","modified_gmt":"2026-08-22T18:36:17","slug":"stardust-pink-floyd-il-capolavoro-dei-pink-floyd-che-roger-waters-giudicava-pretenzioso-gli-speciali-di-ondarock","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/644667\/","title":{"rendered":"Stardust &#8211; Pink Floyd &#8211; Il capolavoro dei Pink Floyd che Roger Waters giudicava \u201cpretenzioso\u201d :: Gli Speciali di OndaRock"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/recensioni\/pietremiliari\/pinkfloyd_thepiper\/\" data-type=\"recensioni\" data-id=\"105389\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">The Piper At The Gates Of Dawn<\/a>\u201d \u00e8 oggi considerato una sorta di Sacro Graal dai fan dei <a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/monografie\/pinkfloyd\/\" data-type=\"post\" data-id=\"111221\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pink Floyd<\/a>: l\u2019album d\u2019esordio che nel 1967 lanci\u00f2 il gruppo londinese e contribu\u00ec ad affermare una nuova idea di <a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/classifiche\/psichedelia\/\" data-type=\"post\" data-id=\"116215\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">psichedelia<\/a>, visionaria, anarchica e sperimentale, capace di trasformare filastrocche infantili, improvvisazioni cosmiche e suggestioni letterarie in una musica fino ad allora mai ascoltata. \u00c8 anche l\u2019unico disco della band realizzato interamente sotto la guida creativa di <a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/monografie\/sydbarrett\/\" data-type=\"post\" data-id=\"110707\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Syd Barrett<\/a>, autore di quasi tutti i brani e figura destinata a diventare una delle pi\u00f9 affascinanti e tragiche della storia del rock.<br \/>Il titolo fu tratto dal settimo capitolo di \u201cIl vento tra i salici\u201d, il classico per l\u2019infanzia scritto da Kenneth Grahame all\u2019inizio del Novecento. Barrett rimase affascinato in particolare dall\u2019incontro tra Ratto, Talpa e il dio Pan, uno dei passaggi pi\u00f9 misteriosi e visionari del libro. Quell\u2019immaginario fiabesco, popolato da gnomi, biciclette, spaventapasseri, gatti siamesi e viaggi interstellari, sarebbe diventato la materia principale dell\u2019album. <br \/>Prima di allora Roger Waters, Nick Mason e Richard Wright erano stati soprattutto studenti di architettura all\u2019Universit\u00e0 di Londra, mentre Barrett proveniva dal vivace sottobosco delle scuole d\u2019arte della capitale britannica. Quando la Emi mise sotto contratto i <a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/monografie\/pinkfloyd\/\" data-type=\"post\" data-id=\"111221\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pink Floyd<\/a>, destinati a trasformarsi in uno dei gruppi pi\u00f9 importanti del Novecento, concesse loro un anticipo di appena 5.000 sterline.<br \/>Il disco venne registrato ad Abbey Road e prodotto da Norman Smith, tecnico del suono che aveva lavorato con i <a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/monografie\/beatles\/\" data-type=\"post\" data-id=\"109947\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Beatles<\/a> fino alle session di \u201c<a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/news\/the-beatles-rubber-soul-esce-in-una-nuova-edizione-ascolta-linedita-michelle-take-1\/\" data-type=\"post\" data-id=\"125745\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Rubber Soul<\/a>\u201c. Dal punto di vista compositivo, per\u00f2, \u201cThe Piper At The Gates Of Dawn\u201d apparteneva quasi interamente a Barrett: Waters firm\u00f2 soltanto \u201cTake Up Thy Stethoscope and Walk\u201d, mentre gli strumentali \u201cPow R. Toc H.\u201d e \u201cInterstellar Overdrive\u201d furono accreditati a tutti e quattro i componenti.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il giudizio lapidario di Waters<\/strong><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/monografie\/rogerwaters\/\" data-type=\"post\" data-id=\"108690\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Roger Waters<\/a> non ha per\u00f2 mai condiviso fino in fondo la venerazione riservata al disco. Pur riconoscendo il ruolo decisivo di Barrett e la sua irripetibile originalit\u00e0, il bassista ha spesso descritto i primi <a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/monografie\/pinkfloyd\/\" data-type=\"post\" data-id=\"111221\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pink Floyd<\/a> come un gruppo tecnicamente impreparato, costretto a rifugiarsi nella sperimentazione perch\u00e9 incapace di suonare in modo convenzionale. \u201cNon voglio affatto tornare a quei tempi\u201d, dichiar\u00f2 parlando dell\u2019album. \u201cNon c\u2019era niente di \u2018grandioso\u2019. Eravamo ridicoli. Eravamo incapaci. Non sapevamo suonare per niente, quindi dovevamo fare qualcosa di stupido e \u2018sperimentale\u2019\u201d.<br \/>Agli occhi di Waters, \u201c<a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/recensioni\/pietremiliari\/pinkfloyd_thepiper\/\" data-type=\"post\" data-id=\"105389\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">The Piper At The Gates Of Dawn<\/a>\u201d mancava soprattutto di una direzione complessiva. Era nato in un momento nel quale tanto i Pink Floyd quanto il rock psichedelico stavano ancora cercando la propria identit\u00e0: molte scelte, secondo lui, venivano compiute per il semplice gusto di sperimentare, senza rispondere a un progetto preciso. Proprio quell\u2019ingenuit\u00e0 che per generazioni di ascoltatori costituisce il fascino del disco gli appariva come un limite, una forma di sperimentalismo gratuito e talvolta pretenzioso.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La crisi di Barrett<\/strong><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nascita del disco coincise anche con l\u2019inizio della crisi di <a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/monografie\/sydbarrett\/\" data-type=\"post\" data-id=\"110707\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Syd Barrett<\/a>. Il consumo di Lsd e il progressivo deterioramento delle sue condizioni mentali resero sempre pi\u00f9 difficile la promozione dell\u2019album e la stessa attivit\u00e0 dal vivo dei Pink Floyd. June Child, assistente del manager Peter Jenner, ricord\u00f2 uno degli episodi pi\u00f9 inquietanti, avvenuto poco prima di un concerto all\u2019Ufo Club: \u201cLo trovammo in camerino completamente fatto. Io e Roger Waters lo prendemmo e lo trascinammo sul palco. Il pubblico impazz\u00ec, perch\u00e9 lo adorava, ma lui si limit\u00f2 a restare l\u00ec, immobile, a fissare la platea, con la chitarra che gli penzolava dal collo e le braccia stese lungo i fianchi\u201d.<br \/>Le condizioni di Barrett costrinsero il gruppo a rinunciare al National Jazz and Blues Festival, antesignano dell\u2019attuale festival di Reading. Jenner e Waters gli fissarono un appuntamento con uno psichiatra, al quale il musicista non si present\u00f2. Waters tent\u00f2 allora di aiutarlo accompagnandolo a Formentera insieme a Sam Hutt, considerato una sorta di medico di fiducia della scena underground britannica, ma nemmeno quel periodo di riposo riusc\u00ec a invertire la rotta.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La diffidenza del mercato Usa<\/strong><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la pubblicazione americana di \u201cThe Piper At The Gates Of Dawn\u201d fu travagliata. Negli Stati Uniti l\u2019album usc\u00ec con una scaletta differente e privata di due brani rispetto all\u2019edizione britannica, dando origine alle prime incomprensioni tra i Pink Floyd e la Capitol. \u201cIn Inghilterra e in Europa \u00e8 sempre andata bene, ma in America non \u00e8 mai stato facile\u201d, raccont\u00f2 Jenner. \u201cLa Capitol non riusciva a capire: \u2018Cos\u2019\u00e8 questa spazzatura inglese? Cristo, ci dar\u00e0 solo dei problemi: facciamo uscire sulla Tower Records\u2019. Fu un\u2019operazione davvero pidocchiosa nonch\u00e9 l\u2019inizio di tutte le incomprensioni tra i Floyd e la Capitol. \u00c8 una storia iniziata male e proseguita peggio\u201d.<br \/>Alla sua uscita il disco raggiunse il sesto posto nella classifica britannica, ma soltanto il numero 131 negli Stati Uniti. La sua statura sarebbe cresciuta con il passare degli anni, fino a trasformarlo in un classico e in uno dei capisaldi della psichedelia inglese. Soltanto in due paesi, tuttavia, l\u2019album ha ottenuto il Disco d\u2019Oro: nel Regno Unito e in Italia, dove nel 2017 \u00e8 stato premiato per le 50.000 copie vendute, confermando il legame particolarmente intenso tra i Pink Floyd e il pubblico italiano.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La nuova era floydiana<\/strong><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019uscita di scena di Barrett, per quanto dolorosa, obblig\u00f2 Waters a trovare una propria voce. Inizialmente tent\u00f2 di imitarne la scrittura, ma comprese presto che sarebbe stato impossibile. \u201c<a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/speciali\/pink-floyd-roger-waters-pointmeatthesky-fallimento\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Point Me At The Sky<\/a>\u201c, pubblicata nel 1968, fu da lui definita \u201cun fallimento significativo dopo l\u2019uscita di Syd dal gruppo\u201d. Da quella consapevolezza nacque una concezione radicalmente diversa: non pi\u00f9 una raccolta di canzoni autonome e fantastiche, ma album costruiti attorno a un tema unitario, nei quali ogni elemento musicale, narrativo e visivo dovesse concorrere allo stesso disegno. Quella ricerca avrebbe portato a opere come \u201c<a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/recensioni\/pietremiliari\/pinkfloyd-darksideofthemoon\/\" data-type=\"post\" data-id=\"105385\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">The Dark Side Of The Moon<\/a>\u201d e \u201c<a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/recensioni\/pietremiliari\/pinkfloyd_thewall\/\" data-type=\"post\" data-id=\"96623\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">The Wall<\/a>\u201c, dischi molto pi\u00f9 strutturati e controllati rispetto all\u2019esordio barrettiano. Waters ha ammesso che proprio la loro ambizione avrebbe potuto farli apparire eccessivi: \u201cBe\u2019, \u00e8 un rischio. Se la gente vuole definirmi pretenzioso e troppo ambizioso, credetemi, non sar\u00e0 la prima e non sar\u00e0 l\u2019ultima. Ma dovrei forse dire: \u2018Oh Cristo, \u00e8 meglio che non registri quella canzone, qualcuno potrebbe dire che \u00e8 pretenziosa o troppo ambiziosa\u2019?\u201d. E ancora: \u201cForse le mie pretese di grandezza sono infondate. Tuttavia, in qualche modo, \u2018The Dark Side Of The Moon\u2019 e \u2018The Wall\u2019 furono entrambi pretenziosi e grandiosi ai loro tempi, e resistono alla prova del tempo: sono buoni lavori. Quindi non posso preoccuparmi di questo\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giudizio severo di Waters su \u201cThe Piper At The Gates Of Dawn\u201d rivela invece quanto profondamente differissero le due principali anime creative dei Pink Floyd: da una parte la fantasia spontanea, fragile e imprevedibile di Barrett; dall\u2019altra la ricerca di ordine, significato e perfezione concettuale di Waters. Ma dimostra anche che non sempre i musicisti sono i giudici migliori della propria opera. I Pink Floyd ne hanno offerto un\u2019altra prova liquidando \u201c<a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/recensioni\/pietremiliari\/pinkfloyd_atomheartmother\/\" data-type=\"recensioni\" data-id=\"87632\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Atom Heart Mother<\/a>\u201d come un esperimento malriuscito, mentre per molti ascoltatori resta uno dei loro capolavori pi\u00f9 audaci e suggestivi. Capita, anche ai migliori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cThe Piper At The Gates Of Dawn\u201d \u00e8 oggi considerato una sorta di Sacro Graal dai fan dei&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":644668,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539,9388,9387],"class_list":["post-644667","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-musica","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-music","tag-musica","tag-pink-floyd","tag-roger-waters"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117140611865993395","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/644667","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=644667"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/644667\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/644668"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=644667"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=644667"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=644667"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}