{"id":644942,"date":"2026-08-22T23:10:14","date_gmt":"2026-08-22T23:10:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/644942\/"},"modified":"2026-08-22T23:10:14","modified_gmt":"2026-08-22T23:10:14","slug":"ebola-la-corsa-al-vaccino-potrebbe-essere-pronto-entro-fine-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/644942\/","title":{"rendered":"Ebola, la corsa al vaccino: potrebbe essere pronto entro fine anno"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>24 luglio<\/strong>, sessantotto giorni dopo la dichiarazione dell\u2019emergenza sanitaria internazionale, il primo volontario ha ricevuto una dose del vaccino ChAdOx1 BDBV. Un gesto minimo: un ago, una fiala, un adulto sano. Eppure dietro quel gesto correva una macchina messa in moto con una velocit\u00e0 quasi impensabile, perch\u00e9 dal progetto al test sull\u2019uomo erano trascorse circa otto settimane e perch\u00e9, intanto, nella Repubblica Democratica del Congo l\u2019epidemia continuava ad allargarsi.<\/p>\n<p>Il focolaio era stato dichiarato il 15 maggio. Da allora i casi confermati hanno superato i <strong>5 mila<\/strong>, i morti si avvicinano a 2.500: \u00e8 la pi\u00f9 grande epidemia di Ebola mai documentata nel paese e la seconda pi\u00f9 estesa della storia. Secondo Richard Hatchett, amministratore delegato della Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI), se i primi studi non incontreranno ostacoli, le sperimentazioni nelle comunit\u00e0 congolesi potranno cominciare gi\u00e0 a settembre. Entro dicembre potremmo allora sapere se almeno uno dei vaccini candidati protegge davvero dalla malattia.<\/p>\n<p>Potremmo sapere. Non significa che il vaccino sar\u00e0 certamente autorizzato, distribuito e pronto per una campagna di massa entro la fine dell\u2019anno. Le parole, nelle emergenze, vanno sorvegliate quanto le epidemie: \u201cpronto\u201d pu\u00f2 voler dire molte cose, e in questo caso indica una prima prova di efficacia abbastanza solida da aprire la strada a un\u2019autorizzazione d\u2019emergenza. Sarebbe gi\u00e0 moltissimo. Ma non sarebbe ancora la fine della strada.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi un equivoco che il nome Ebola tende a nascondere. <strong>Ebola non \u00e8 un solo virus<\/strong>. I vaccini gi\u00e0 autorizzati sono stati costruiti contro lo Zaire ebolavirus; l\u2019epidemia in corso \u00e8 invece provocata dal Bundibugyo, una specie diversa, molto pi\u00f9 rara. Fu identificata per la prima volta in Uganda nel 2007 e, prima di oggi, aveva causato un solo altro focolaio documentato, in Congo nel 2012. Troppo poco, evidentemente, perch\u00e9 si formasse un mercato disposto a pagare anni di ricerca, prove cliniche, fabbriche e procedure di approvazione.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/italia---mondo\/108296\/ebola-allarme-rientrato-in-trentino.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_22_ago_2026,_15_32_04-1787405536823.jpg--ebola__allarme_rientrato_in_trentino.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Qui affiora una delle contraddizioni pi\u00f9 crude del congegno: un virus raro pu\u00f2 essere trascurato proprio perch\u00e9 colpisce raramente, finch\u00e9 non comincia a uccidere in numero sufficiente da diventare un\u2019emergenza mondiale. Che cosa si fa, allora? Si aspetta il prossimo focolaio per ricominciare da zero? Quando Bundibugyo ha ripreso a correre in Congo, non esisteva alcun vaccino specifico gi\u00e0 pronto per essere provato sull\u2019uomo. Il tempo perduto prima dell\u2019epidemia doveva essere recuperato durante l\u2019epidemia.<\/p>\n<p>La CEPI ha scelto perci\u00f2 di non affidarsi a una sola carta. Ha finanziato in parallelo <strong>quattro candidati<\/strong>: il vaccino a vettore adenovirale dell\u2019Universit\u00e0 di Oxford, un prodotto a mRNA e due prototipi basati su vettori rVSV. Tecnologie differenti, un unico tentativo: usare piattaforme gi\u00e0 studiate contro il Covid-19 e altri filovirus per evitare di ripercorrere ogni volta, con esasperante lentezza, l\u2019intero cammino preliminare. Non \u00e8 una garanzia di successo. \u00c8 una maniera razionale di non consegnare tutto al successo o al fallimento di un solo laboratorio.<\/p>\n<p>Il candidato di Oxford \u00e8 quello pi\u00f9 avanti. La sua fase 1 coinvolger\u00e0 cinquanta adulti sani e dovr\u00e0 stabilire anzitutto se il prodotto sia sicuro e quale risposta immunitaria provochi. In Canada \u00e8 cominciata anche la fase 1 del candidato a mRNA, con circa ottanta volontari. Ma la corsa non si svolge soltanto nei laboratori e negli ambulatori: si svolge nelle fabbriche. Il Serum Institute of India ha prodotto e accantonato, in appena due settimane, circa <strong>620 mila dosi<\/strong> del vaccino di Oxford; quattromila serviranno alla sperimentazione.<\/p>\n<p>Fabbricare centinaia di migliaia di dosi prima di sapere se funzionino \u00e8 un azzardo economico. Pu\u00f2 significare riempire magazzini di un prodotto che non verr\u00e0 mai usato. Ma l\u2019alternativa \u00e8 pi\u00f9 grave: ottenere dati favorevoli e perdere poi mesi ad avviare la produzione, mentre il virus continua a passare da un corpo all\u2019altro. Se si prepara prima la capacit\u00e0 industriale, il rischio riguarda il denaro; se si aspetta, il rischio ricade sul tempo. E durante un\u2019epidemia il tempo si misura in vite.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/italia---mondo\/108187\/ebola-70mila-vaccini-per-fermare-lepidemia-record-in-congo-ma-ce-una-domanda-ancora-aperta.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_20\/ChatGPT_Image_20_ago_2026__16_18_48-1787235784199.png--ebola__70mila_vaccini_per_fermare_l_epidemia_record_in_congo__ma_c_e_una_domanda_ancora_aperta.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Resta il passaggio che nessuna accelerazione pu\u00f2 fingere di aver gi\u00e0 superato: il <strong>trial sul campo<\/strong>. Una risposta immunitaria osservata in volontari sani non equivale ancora a una protezione reale nelle comunit\u00e0 colpite. Per dimostrarla bisogner\u00e0 lavorare in un territorio attraversato da conflitti e gruppi armati, raggiungere e seguire i partecipanti, conservare i vaccini nella catena del freddo, conquistare una fiducia che non si ottiene con un comunicato. La scienza pu\u00f2 progettare una piattaforma in poche settimane; non pu\u00f2 abbreviare per decreto le strade, disarmare i gruppi armati o imporre fiducia a una popolazione.<\/p>\n<p>Anche il denaro torna a presentare il conto. La CEPI stima che occorrano altri <strong>128 milioni di dollari<\/strong> per mantenere i programmi nei tempi previsti. Nel frattempo Ervebo, il vaccino sviluppato contro lo Zaire ebolavirus, viene studiato per capire se possa offrire una protezione parziale. Pu\u00f2 forse diventare un riparo provvisorio; non sostituisce per\u00f2 una contromisura mirata contro Bundibugyo.<\/p>\n<p>Se entro dicembre arriver\u00e0 una prova convincente, la svolta non riguarder\u00e0 soltanto questo virus e questa epidemia. Vorr\u00e0 dire che tecnologie preparate in anticipo, fabbriche capaci di muoversi subito e sperimentazioni progettate prima dell\u2019emergenza possono comprimere gli anni in mesi. Non cancellare il rischio, non promettere miracoli: arrivare prima.<\/p>\n<p>Per ora, in un deposito, ci sono centinaia di migliaia di dosi che aspettano il verdetto dei dati. Potrebbero diventare protezione oppure restare soltanto fiale inutilizzabili. \u00c8 in quella attesa, cos\u00ec concreta e cos\u00ec fragile, che si misura la distanza fra il prossimo disastro e la possibilit\u00e0 di prevenirlo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_22_ago_2026,_21_06_22-1787425594431.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"75\" class=\"PDq2pG_selectionAnchorContainer\">The Times, \u201cEbola vaccine could be ready by end of year\u201d, 22 agosto 2026.<\/p>\n<p data-start=\"77\" data-end=\"170\">Katie Lang, \u201cEbola: how soon could a Bundibugyo vaccine be ready?\u201d, The BMJ, 5 agosto 2026.<\/p>\n<p data-start=\"172\" data-end=\"268\">The Lancet Microbe, \u201cResearch response to the Bundibugyo ebolavirus outbreak\u201d, 14 agosto 2026.<\/p>\n<p data-start=\"270\" data-end=\"456\">World Health Organization, \u201cThe 2026 Bundibugyo virus disease outbreak in the Democratic Republic of the Congo in context\u201d, Weekly Epidemiological Record, vol. 101, n. 33, agosto 2026.<\/p>\n<p data-start=\"458\" data-end=\"584\">University of Oxford, \u201cFirst volunteer vaccinated in the world\u2019s first Bundibugyo ebolavirus vaccine trial\u201d, 24 luglio 2026.<\/p>\n<p data-start=\"586\" data-end=\"670\">ISRCTN Registry, studio BD-Ebov-01 sul vaccino ChAdOx1 BDBV, ISRCTN72157798, 2026.<\/p>\n<p data-start=\"672\" data-end=\"752\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">ClinicalTrials.gov, studio di fase 1 sul vaccino mRNA-1469, NCT07737717, 2026.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 24 luglio, sessantotto giorni dopo la dichiarazione dell\u2019emergenza sanitaria internazionale, il primo volontario ha ricevuto una dose&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":644943,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[355908,340609,343203,355912,239,1537,90,89,355911,19703,240,355910,355909],"class_list":["post-644942","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-cepi","tag-chadox1-bdbv","tag-ebola-bundibugyo","tag-fiducia-nelle-comunita","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-produzione-vaccini","tag-repubblica-democratica-del-congo","tag-salute","tag-trial-fase-1","tag-vaccino-emergenza"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117141690281772263","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/644942","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=644942"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/644942\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/644943"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=644942"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=644942"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=644942"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}