{"id":644950,"date":"2026-08-22T23:14:17","date_gmt":"2026-08-22T23:14:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/644950\/"},"modified":"2026-08-22T23:14:17","modified_gmt":"2026-08-22T23:14:17","slug":"spende-198-mila-euro-per-costruire-una-dependance-per-la-figlia-disabile-i-vicini-protestano-e-chiedono-la-demolizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/644950\/","title":{"rendered":"Spende 198 mila euro per costruire una dependance per la figlia disabile: i vicini protestano e chiedono la demolizione"},"content":{"rendered":"<p>Aveva investito circa<strong> 170mila sterline (circa 198 mila euro)<\/strong>\u00a0per costruire una dependance a due piani nel giardino di casa, pensando di offrire alla<strong> figlia disabile <\/strong>uno spazio sicuro e la possibilit\u00e0 di vivere con maggiore indipendenza. Ora, per\u00f2, <strong>Clair Birch,<\/strong> 59 anni, potrebbe essere costretta a demolire l&#8217;edificio dopo aver perso un ricorso in materia urbanistica.<\/p>\n<p>La storia <\/p>\n<p>La donna vive a <strong>Worcester<\/strong>, nel Regno Unito, e aveva realizzato la struttura con una camera da letto al posto di un vecchio garage e di un annesso. Secondo Clair, il progetto era stato pensato appositamente per rispondere alle esigenze della figlia, che desiderava maggiore autonomia. La donna ha spiegato che la ragazza ha paura di dormire al piano terra e che proprio per questo era stato aggiunto un secondo piano. Il problema \u00e8 che la dependance \u00e8 stata <strong>costruita senza permesso di costruzione. <\/strong>Clair aveva sostenuto di aver agito in buona fede, convinta che tutta la documentazione necessaria fosse stata presentata dal costruttore e dal responsabile della pianificazione urbanistica. Nel marzo 2025 era stata quindi presentata una richiesta retroattiva, ma il consiglio comunale di Worcester l&#8217;aveva respinta nel novembre dello stesso anno. Anche il successivo ricorso, presentato nel febbraio 2026, non ha avuto successo.<\/p>\n<p>Le proteste dei vicini <\/p>\n<p>La vicenda si \u00e8 complicata ulteriormente a causa delle <strong>proteste dei vicini<\/strong>. Alcuni residenti hanno contestato la posizione dell&#8217;edificio, sostenendo che fosse troppo vicino al confine delle propriet\u00e0 e che avesse provocato danni. Altri hanno lamentato una<strong> perdita di privacy<\/strong>, sottolineando che la struttura, recintata e dotata di un proprio giardino, sembrerebbe quasi un&#8217;abitazione indipendente. Clair ha inoltre raccontato di aver gi\u00e0 perso circa 70mila sterline a causa di un precedente costruttore, accusato di aver lasciato l&#8217;immobile in condizioni di instabilit\u00e0. Secondo la donna, anche il professionista incaricato delle pratiche urbanistiche avrebbe commesso diversi errori. Dopo la bocciatura del primo ricorso, la madre aveva chiesto di avere pi\u00f9 tempo per adeguarsi all&#8217;ordinanza di demolizione: da sei a diciotto mesi. La richiesta \u00e8 stata per\u00f2 respinta dall&#8217;ispettore urbanistico Sarah Hanson, che ha riconosciuto le difficolt\u00e0 legate alle esigenze della figlia, ma ha stabilito che queste circostanze non modificano il giudizio sull&#8217;edificio dal punto di vista urbanistico. Clair avr\u00e0 tempo fino a febbraio 2027 per conformarsi all&#8217;ordinanza. Dovr\u00e0 quindi demolire la dependance oppure apportare le modifiche necessarie per renderla conforme alle richieste del Comune.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Aveva investito circa 170mila sterline (circa 198 mila euro)\u00a0per costruire una dependance a due piani nel giardino di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":644951,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,329985,146502,166,7,15,11,167,12,168,355913,161,162,163],"class_list":["post-644950","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-dependance","tag-figlia-disabile","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-worcester","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117141704984236566","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/644950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=644950"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/644950\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/644951"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=644950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=644950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=644950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}