{"id":645075,"date":"2026-08-23T01:52:17","date_gmt":"2026-08-23T01:52:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/645075\/"},"modified":"2026-08-23T01:52:17","modified_gmt":"2026-08-23T01:52:17","slug":"sogni-cosa-succede-davvero-al-cervello-mentre-dormiamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/645075\/","title":{"rendered":"Sogni, cosa succede davvero al cervello mentre dormiamo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Passiamo circa un terzo della nostra vita<\/strong> dormendo e, notte dopo notte, <strong>sogniamo<\/strong>. Al risveglio possiamo ricordare una storia dettagliata, soltanto un\u2019immagine oppure nulla. Ma mentre noi riposiamo il <strong>cervello<\/strong> \u00e8 tutt\u2019altro che <strong>inattivo<\/strong>.<\/p>\n<p>La ricerca degli ultimi anni sta mostrando quanto il sonno sia <strong>importante<\/strong> per <strong>riorganizzare emozioni e informazioni<\/strong>, <strong>consolidare i ricordi<\/strong> e <strong>creare nuove associazioni<\/strong>. E i <strong>sogni<\/strong> rappresentano una delle manifestazioni pi\u00f9 misteriose di questo lavoro notturno.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 per\u00f2 una <strong>distinzione importante<\/strong>: sognare non significa necessariamente essere nella fase <strong>REM<\/strong>. I sogni possono comparire anche in altre fasi del sonno, anche se durante il <strong>REM<\/strong> tendono a essere particolarmente <strong>vividi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il cervello alleggerisce le emozioni durante la notte?<\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019importante indicazione arriva dall\u2019<strong>Universit\u00e0 della California, Berkeley<\/strong>.<\/p>\n<p>I ricercatori hanno mostrato a un gruppo di persone immagini capaci di suscitare emozioni e hanno osservato la loro attivit\u00e0 cerebrale. Dopo una notte di sonno, l\u2019<strong>amigdala<\/strong> \u2013 una delle aree coinvolte nella risposta emotiva \u2013 <strong>reagiva meno intensamente<\/strong> alle immagini gi\u00e0 viste.<\/p>\n<p>Il fenomeno risultava associato alla fisiologia del <strong>sonno REM<\/strong>.<\/p>\n<p>Durante questa fase, inoltre, nel cervello si riduce fortemente l\u2019attivit\u00e0 legata alla <strong>noradrenalina<\/strong>, coinvolta nei meccanismi di <strong>allerta e stress<\/strong>.<\/p>\n<p>Da qui nasce un\u2019<strong>ipotesi suggestiva<\/strong>: mentre dormiamo, il cervello potrebbe rielaborare ci\u00f2 che ci \u00e8 accaduto conservando il ricordo ma <strong>riducendone progressivamente l\u2019impatto emotivo<\/strong>.<\/p>\n<p>Una sorta di <strong>\u201cterapia notturna\u201d<\/strong>, come \u00e8 stata definita dai ricercatori. Attenzione, per\u00f2: <strong>non significa che sognare possa curare un trauma<\/strong>. \u00c8 un modello scientifico che cerca di spiegare uno dei possibili ruoli del sonno <strong>REM<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Le idee migliori possono arrivare dopo aver dormito?<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi la <strong>creativit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Uno studio dell\u2019<strong>Universit\u00e0 della California San Diego<\/strong> ha sottoposto alcuni volontari a un test nel quale bisognava trovare un collegamento tra parole apparentemente lontane.<\/p>\n<p>Il risultato? Dopo un <strong>sonnellino<\/strong> che comprendeva la fase <strong>REM<\/strong>, i partecipanti <strong>miglioravano di quasi il 40%<\/strong> nella soluzione di alcuni problemi sui quali erano stati precedentemente \u201cstimolati\u201d.<\/p>\n<p>Il sonno <strong>REM<\/strong> sembra quindi favorire, in determinate condizioni, la capacit\u00e0 di <strong>mettere insieme informazioni<\/strong> che da svegli consideriamo separate.<\/p>\n<p>\u00c8 uno dei motivi per cui un problema che la sera sembrava senza soluzione pu\u00f2 apparire diverso la mattina seguente.<\/p>\n<p><strong>E gli incubi? Quando diventano un segnale da ascoltare<\/strong><\/p>\n<p>Non tutti i sogni sono piacevoli. E anche gli <strong>incubi<\/strong> interessano sempre di pi\u00f9 la ricerca medica.<\/p>\n<p>Diversi studi hanno trovato associazioni tra <strong>incubi frequenti<\/strong> e condizioni come <strong>disturbo post-traumatico da stress, depressione e ansia<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo non significa che avere un incubo sia indice di una patologia. \u00c8 un\u2019esperienza comune. Ma quando gli incubi diventano <strong>ricorrenti<\/strong>, disturbano il sonno e hanno conseguenze durante il giorno, possono essere un elemento utile da valutare nel quadro complessivo della salute della persona.<\/p>\n<p><strong>Ora l\u2019intelligenza artificiale studia il nostro sonno<\/strong><\/p>\n<p>La nuova frontiera va ancora oltre i sogni.<\/p>\n<p>Nel 2026 <strong>Stanford Medicine<\/strong> ha presentato <strong>SleepFM<\/strong>, un modello di <strong>intelligenza artificiale<\/strong> addestrato su quasi <strong>600 mila ore<\/strong> di registrazioni del sonno di circa <strong>65 mila persone<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019AI analizza contemporaneamente diversi segnali raccolti durante la <strong>polisonnografia<\/strong>, dall\u2019<strong>attivit\u00e0 cerebrale<\/strong> a quella <strong>cardiaca<\/strong>, dalla <strong>respirazione<\/strong> ai <strong>movimenti degli occhi<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 ambizioso: utilizzare ci\u00f2 che accade mentre dormiamo per ottenere informazioni sul nostro <strong>stato di salute<\/strong> e sul rischio futuro di numerose patologie.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una sfera di cristallo e <strong>non sostituisce la diagnosi medica<\/strong>. Ma dimostra quanto una notte di sonno possa contenere informazioni che fino a pochi anni fa non eravamo in grado di interpretare.<\/p>\n<p><strong>Dormire non \u00e8 \u201ctempo perso\u201d<\/strong><\/p>\n<p>La scienza non ha ancora risposto alla domanda pi\u00f9 affascinante: <strong>perch\u00e9 sogniamo?<\/strong><\/p>\n<p>Sappiamo per\u00f2 sempre meglio perch\u00e9 abbiamo bisogno di <strong>dormire<\/strong>.<\/p>\n<p>Il sonno \u00e8 un periodo di intensa attivit\u00e0 biologica durante il quale il cervello <strong>riorganizza informazioni<\/strong>, <strong>consolida ricordi<\/strong> e regola numerosi processi fondamentali.<\/p>\n<p>Forse, allora, il sogno che ricordiamo al mattino \u00e8 soltanto la parte pi\u00f9 visibile di qualcosa di molto pi\u00f9 grande: il <strong>lavoro silenzioso<\/strong> che il nostro cervello compie ogni notte per prepararci al giorno successivo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_21_ago_2026,_17_20_47-1787325658080.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p><strong>FONTI<\/strong><\/p>\n<ul>&#13;<\/p>\n<li><strong>van der Helm E. et al., REM Sleep Depotentiates Amygdala Activity to Previous Emotional Experiences, Current Biology, 2011;\u00a0<\/strong><\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>\u00a0Walker M.P., van der Helm E., Overnight Therapy? The Role of Sleep in Emotional Brain Processing, Psychological Bulletin, 2009;\u00a0<\/strong><\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>\u00a0Cai D.J. et al., REM, not incubation, improves creativity by priming associative networks, PNAS, 2009;\u00a0<\/strong><\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>\u00a0Sheaves B. et al., Nightmares and psychiatric symptoms: A systematic review of longitudinal, experimental, and clinical trial studies, Clinical Psychology Review, 2023;\u00a0<\/strong><\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>*Stanford Medicine, New AI model predicts disease risk while you sleep, 2026.<\/strong><\/li>\n<p>&#13;\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Passiamo circa un terzo della nostra vita dormendo e, notte dopo notte, sogniamo. 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