{"id":645099,"date":"2026-08-23T02:21:51","date_gmt":"2026-08-23T02:21:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/645099\/"},"modified":"2026-08-23T02:21:51","modified_gmt":"2026-08-23T02:21:51","slug":"invasione-di-mantidi-aliene-nelle-case-degli-italiani-come-riconoscerle-e-cosa-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/645099\/","title":{"rendered":"Invasione di mantidi aliene nelle case degli italiani: come riconoscerle e cosa fare"},"content":{"rendered":"<p>Fino a qualche anno fa incontrarne una era quasi un piccolo evento. Bisognava cercarla tra l&#8217;erba alta, in campagna, magari avere anche un po&#8217; di fortuna. Oggi, invece, le mantidi stanno comparendo dove fino a poco tempo fa nessuno si sarebbe aspettato di trovarle, come tra i vasi del balcone e persino dentro casa. Torino e Milano sono tra le citt\u00e0 dove gli avvistamenti diventano sempre pi\u00f9 frequenti. E il motivo \u00e8 che quel grande insetto con la testa triangolare e il corpo \u201ca foglia\u201d potrebbe non essere affatto la \u201csolita\u201d mantide religiosa. Accanto alle specie che vivono naturalmente in Italia stanno proliferando nuove arrivate, soprattutto dall&#8217;Oriente, capaci di adattarsi ai nostri giardini e alle nostre citt\u00e0. E ora stanno diventando cos\u00ec numerose che incontrarle non \u00e8 pi\u00f9 un&#8217;eccezione. <\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/062729623-488f8362-1ab0-455c-986e-a6a05940cd6c.jpg\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/la-zampa\/dossier\/asini-cavalli-storie-notizie\/2026\/08\/21\/news\/divorzio_figli_abbandono_morte_cavallo-425539032\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il divorzio, l\u2019abbandono dei figli, la morte del cavallo Achille: il cuore sofferto di Carla<\/a><\/p>\n<p>\t\tdi Valeria Randone<\/p>\n<p>\t\t\t21 Agosto 2026<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/la-zampa\/dossier\/asini-cavalli-storie-notizie\/2026\/08\/21\/news\/divorzio_figli_abbandono_morte_cavallo-425539032\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/062131996-f0777ec4-8032-4cb5-8664-f7fbd0b692f0.jpg\" alt=\"Il divorzio, l\u2019abbandono dei figli, la morte del cavallo Achille: il cuore sofferto di Carla\" loading=\"lazy\" width=\"125\" height=\"125\"\/><\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>Non tutte le mantidi sono \u201creligiose\u201d<\/p>\n<p>La prima cosa da chiarire \u00e8 proprio questa: quando diciamo che le mantidi stanno aumentando, non dobbiamo immaginare che la nostra Mantis religiosa sia improvvisamente esplosa di numero e abbia deciso di conquistare i condomini di Torino e Milano. In Italia le mantidi ci sono sempre state. Oltre alla pi\u00f9 famosa Mantis religiosa, nel nostro Paese vivono naturalmente una dozzina di specie, quasi tutte per\u00f2 molto pi\u00f9 piccole, difficili da incontrare e poco conosciute, come la mantide nana di Spallanzani.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/062836199-79adb5ab-a6ab-4149-9286-6c3184f6bf2c.jpg\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/la-zampa\/2026\/08\/21\/news\/marcos_rodriguez_pantoja_lupi_morto-425539153\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00c8 morto Marcos Rodr\u00edguez, da bambino ha vissuto per 12 anni con i lupi: \u201c\u00c8 stata la mia vera famiglia\u201d<\/a><\/p>\n<p>\t\tdi Fulvio Cerutti<\/p>\n<p>\t\t\t21 Agosto 2026<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/la-zampa\/2026\/08\/21\/news\/marcos_rodriguez_pantoja_lupi_morto-425539153\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/080100173-bed4306f-e51e-4b83-bd47-cb981f72bb62.jpg\" alt=\"\u00c8 morto Marcos Rodr\u00edguez, da bambino ha vissuto per 12 anni con i lupi: \u201c\u00c8 stata la mia vera famiglia\u201d\" loading=\"lazy\" width=\"125\" height=\"125\"\/><\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>La novit\u00e0 degli ultimi anni \u00e8 l&#8217;arrivo di tre grandi specie alloctone, cio\u00e8 non originarie della fauna italiana, che hanno cambiato letteralmente il panorama. Ecco perch\u00e9 oggi, soprattutto nelle citt\u00e0 del Nord, una grande mantide sul balcone non \u00e8 pi\u00f9 un&#8217;apparizione eccezionale. Le nuove arrivate sono: Hierodula tenuidentata, la mantide gigante asiatica; Hierodula patellifera, la mantide gigante indocinese; Sphodromantis viridis, la mantide gigante africana. Le loro storie, per\u00f2, sono diverse.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/062847176-aee96fc2-64bb-4409-9cf7-bd578385cb03.jpg\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>Mantis religiosa<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/la-zampa\/2026\/08\/21\/news\/amicizia_cane_anatroccolo-425539112\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Barley e Louie, l\u2019amicizia impossibile che ha fatto tornare il sorriso a un cane Golden Retriever<\/a><\/p>\n<p>\t\tdi Isabella Amato<\/p>\n<p>\t\t\t21 Agosto 2026<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/la-zampa\/2026\/08\/21\/news\/amicizia_cane_anatroccolo-425539112\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/065257662-66925abd-3bd7-44c6-ad23-adfed5c6e8cc.jpg\" alt=\"Barley e Louie, l\u2019amicizia impossibile che ha fatto tornare il sorriso a un cane Golden Retriever\" loading=\"lazy\" width=\"125\" height=\"125\"\/><\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>Dall\u2019Asia ai Balcani, fino ai nostri balconi<\/p>\n<p>Hierodula tenuidentata \u00e8 originaria dell&#8217;area caucasica e asiatica. Negli ultimi decenni ha avanzato il proprio areale verso ovest, passando attraverso i Balcani e le isole greche, fino a comparire in Italia nel 2016. Oggi \u00e8 particolarmente presente nella Pianura Padana. Hierodula patellifera, invece, arriva dal Sud-est asiatico. \u00c8 stata osservata in Europa prima in Provenza e poi in Italia, dove le prime segnalazioni risalgono al 2015. Uno studio scientifico ha documentato come abbia trovato nelle citt\u00e0 e nei paesaggi urbanizzati del Nord Italia un ambiente sorprendentemente favorevole, con numerosi ritrovamenti in giardini privati, alberature urbane e vegetazione ornamentale.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/062807287-9ed81bc5-9f1d-49ac-96bd-1c28d1419ba0.jpg\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>Hierodula tenuidentata<\/p>\n<p>La ricerca ha anche evidenziato un possibile ruolo delle grandi vie di trasporto e delle merci asiatiche nella sua diffusione. La terza \u00e8 Sphodromantis viridis, originaria dell&#8217;Africa e dell&#8217;area mediterranea meridionale. \u00c8 comparsa in Sardegna nel 2011 e qui si \u00e8 stabilita; secondo il Progetto Mantidi Aliene, la sua espansione nel Mediterraneo \u00e8 ancora oggetto di studio e le dinamiche del suo arrivo non sono completamente chiarite.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/113017594-eea36d42-a70d-42bd-8947-f6b52cdf0863.jpg\" alt=\"Andrea Pia\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>      Andrea Pia\u00a0<\/p>\n<p>Sphodromantis viridis a Torino<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/la-zampa\/2026\/08\/21\/news\/cane_abbandonato_razza_golden_retriever-425539063\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lo abbandonano perch\u00e9 non \u00e8 un vero Golden retriever, ma il cane malato continua a sorridere<\/a><\/p>\n<p>\t\tdi Isabella Amato<\/p>\n<p>\t\t\t21 Agosto 2026<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/la-zampa\/2026\/08\/21\/news\/cane_abbandonato_razza_golden_retriever-425539063\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/063226907-e3db21c5-0727-419c-a6b5-37ad575519b4.jpg\" alt=\"Lo abbandonano perch\u00e9 non \u00e8 un vero Golden retriever, ma il cane malato continua a sorridere\" loading=\"lazy\" width=\"125\" height=\"125\"\/><\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>Perch\u00e9 le vediamo sempre di pi\u00f9 proprio in citt\u00e0<\/p>\n<p>Le grandi mantidi aliene sembrano adattarsi particolarmente bene agli ambienti modificati dall&#8217;uomo. Non solo campagne e aree naturali: anche giardini condominiali, cortili, alberi lungo le strade, balconi e piante ornamentali. Lo studio dedicato a Hierodula patellifera ha rilevato che una larga parte delle segnalazioni proveniva proprio da superfici urbanizzate e che i giardini delle zone residenziali sembrano essere tra gli habitat maggiormente utilizzati dalla specie nel suo nuovo areale europeo. E cos\u00ec succede quello che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato strano: una mantide pu\u00f2 comparire sul vetro di un appartamento al settimo piano, salire lungo una facciata, infilarsi dietro una zanzariera o essere trovata tra le piante di un terrazzo. Non bisogna per\u00f2 immaginare un animale che \u00abcerca casa\u00bb. Le mantidi sono predatrici e seguono soprattutto due cose: un posto dove stare e qualcosa da mangiare. Le luci notturne attirano molti insetti. Dove arrivano falene, mosche e altri piccoli invertebrati pu\u00f2 arrivare anche la mantide. Un balcone pieno di piante, poi, offre riparo e punti perfetti da cui tendere agguati. Ed ecco spiegato perch\u00e9, sempre pi\u00f9 spesso, la mantide che si era fermata sul muro finisce anche dentro casa.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/113009627-ec5f1381-836b-4a27-8d23-b8d5518b4a8f.jpg\" alt=\"Noemi Penna\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>      Noemi Penna\u00a0<\/p>\n<p>Sphodromantis viridis in una casa di Torino<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/la-zampa\/2026\/08\/21\/news\/gatto_cucciolo_salvato_grondaia-425539091\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sentiva strani rumori sul tetto e ha deciso di andare a vedere: \u00e8 cos\u00ec che salva la vita di un gatto<\/a><\/p>\n<p>\t\tdi Isabella Amato<\/p>\n<p>\t\t\t21 Agosto 2026<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/la-zampa\/2026\/08\/21\/news\/gatto_cucciolo_salvato_grondaia-425539091\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/064017732-d9e4b611-186a-4382-8fc6-ee946ed5221a.jpg\" alt=\"Sentiva strani rumori sul tetto e ha deciso di andare a vedere: \u00e8 cos\u00ec che salva la vita di un gatto\" loading=\"lazy\" width=\"125\" height=\"125\"\/><\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>La guida per riconoscerle<\/p>\n<p>Non bisogna guardare soltanto il colore. Una mantide verde pu\u00f2 essere italiana oppure aliena. Anche una mantide marrone pu\u00f2 appartenere a specie diverse, e maschi e femmine della stessa specie possono avere caratteristiche differenti, sia di colore che di dimensione. Per identificarle sono quindi pi\u00f9 utili altri dettagli.<\/p>\n<p><strong>1. La macchia nera sulla zampa<\/strong><\/p>\n<p>Le zampe anteriori della mantide sono quelle che tiene piegate davanti al corpo, come se stesse pregando. Tecnicamente sono zampe raptatorie, utilizzate per afferrare le prede. Guardate il lato interno della parte pi\u00f9 alta della zampa, chiamata coxa. Nella nostra Mantis religiosa c&#8217;\u00e8 una macchia scura molto evidente, spesso con parti bianche. Vista rapidamente pu\u00f2 ricordare proprio un piccolo occhio nero. Nelle tre grandi specie aliene prese in considerazione dal Progetto Mantidi Aliene, invece, questa caratteristica macchia scura non c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/062736860-3f15fe1d-e17b-4b0b-9a6f-6099bcbcae11.jpg\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>Mantis religiosa con macchia nera ben evidente<\/p>\n<p><strong>2. Lo stigma sull\u2019ala<\/strong><\/p>\n<p>Poi bisogna osservare l&#8217;ala anteriore, la tegmina. Qui si trova lo stigma, un dettaglio importantissimo e spesso frainteso. Ha l&#8217;aspetto di una piccola area ovale, quasi un minuscolo chicco di riso tridimensionale appoggiato sulla superficie dell&#8217;ala. Nella Mantis religiosa lo stigma tende ad avere lo stesso colore della tegmina e quindi pu\u00f2 risultare poco evidente. Nelle grandi mantidi aliene, invece, lo stigma \u00e8 generalmente biancastro e risalta molto di pi\u00f9 sul colore dell&#8217;ala. <\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/062745975-c0483bcd-a19c-4dae-b98b-6c0da6561844.jpg\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>Hierodula con stigma sull\u2019ala<\/p>\n<p><strong>3. Guarda gli occhi<\/strong><\/p>\n<p>Anche gli occhi possono dare una prima impressione, soprattutto confrontando gli animali. Le grandi Hierodula hanno generalmente un aspetto pi\u00f9 robusto e una testa ampia. Hierodula patellifera, per esempio, ha la testa larga con occhi globulari e non particolarmente sporgenti. Ma qui bisogna fare attenzione: gli occhi da soli non bastano per identificare una specie. Il sistema pi\u00f9 affidabile rimane sempre quello di mettere insieme pi\u00f9 indizi.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/062756965-a97bb8c6-5fcd-4cde-9f86-e384e6173ace.jpg\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>Hierodula patellifera<\/p>\n<p><strong>4. La prova del collo<\/strong><\/p>\n<p>Se vogliamo capire esattamente quale specie aliena abbiamo davanti, bisogna osservare il pronoto, la parte del corpo subito dietro la testa. \u00c8 come il \u00abcollo\u00bb della mantide. In Sphodromantis viridis \u00e8 allungato e presenta una caratteristica strozzatura prima di allargarsi. Nelle due Hierodula, invece, il pronoto \u00e8 pi\u00f9 corto, largo e con un profilo pi\u00f9 arrotondato. Per distinguerle tra loro bisogna poi osservare le spine e le placche alla base delle zampe anteriori: in Hierodula tenuidentata le spine interne sono evidenti e giallastre, ma senza placche basali; in Hierodula patellifera alcune di queste presentano invece una caratteristica placca giallastra alla base.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/062802807-c217384c-fd3f-470b-b1c6-d1b703a34969.jpg\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>Sphodromantis viridis<\/p>\n<p>Un progetto scientifico che ha bisogno di tutti<\/p>\n<p>\u00c8 qui che entra in gioco il <a href=\"https:\/\/mantidialiene.netsons.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Progetto Mantidi Aliene<\/a>. \u00c8 un\u2019attivit\u00e0 di citizen science, cio\u00e8 di ricerca partecipata, che coinvolge cittadini, naturalisti, entomologi e ricercatori nello studio delle specie alloctone presenti in Italia. Ed \u00e8 proprio grazie alle osservazioni raccolte negli anni che \u00e8 stato possibile seguire l&#8217;espansione delle nuove mantidi e capire dove si stavano stabilendo. Nel caso di Hierodula patellifera, per esempio, la citizen science ha contribuito direttamente alla raccolta dei dati utilizzati per studiarne la diffusione nei contesti urbani del Nord Italia. Se trovate una mantide sospetta, il progetto consiglia di scattare fotografie nitide; fotografarla dall&#8217;alto e lateralmente; cercare di mostrare bene ali e stigma; fotografare l&#8217;interno delle zampe anteriori; annotare il luogo dell&#8217;avvistamento e, se possibile, mantenere i dati geografici nella fotografia, per poi inviare la segnalazione agli esperti tramite i social o l\u2019app iNaturalist.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/113023143-5233832f-83dc-48d8-888c-0deaff8fd45d.jpg\" alt=\"Andrea Pia\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>      Andrea Pia\u00a0<\/p>\n<p>Sphodromantis viridis a Torino<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/la-zampa\/2026\/08\/21\/news\/cane_senza_occhi_aureola_dispositivo_sicurezza-425539096\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Dori, il cane con l\u2019aureola: ecco come vive un cucciolo senza occhi<\/a><\/p>\n<p>\t\tdi Azzurra Ippolito<\/p>\n<p>\t\t\t21 Agosto 2026<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/la-zampa\/2026\/08\/21\/news\/cane_senza_occhi_aureola_dispositivo_sicurezza-425539096\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/064433766-627a8e7e-b266-426a-86e3-41c860f77463.jpg\" alt=\"Dori, il cane con l\u2019aureola: ecco come vive un cucciolo senza occhi\" loading=\"lazy\" width=\"125\" height=\"125\"\/><\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>L&#8217;ooteca: quella strana \u201cschiuma\u201d che compare sui muri<\/p>\n<p>Un&#8217;altra cosa che sempre pi\u00f9 italiani stanno imparando a riconoscere \u00e8 l&#8217;ooteca. \u00c8 la struttura che contiene le uova della mantide. La femmina depone una sostanza schiumosa che si indurisce e protegge le uova fino alla schiusa. Trovarne una non significa automaticamente avere un&#8217;invasione aliena in giardino. Anche la nostra Mantis religiosa produce ooteche. E proprio per questo non bisogna distruggerle per sicurezza. Il Progetto Mantidi Aliene raccomanda di non rimuovere o danneggiare un&#8217;ooteca se non si \u00e8 assolutamente certi della specie e senza la conferma di un esperto, perch\u00e9 si rischierebbe di danneggiare una specie autoctona.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/062812825-67460c14-17a7-4adc-a9d5-0a9172c696b8.jpg\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>E se entra in casa?<\/p>\n<p>Niente panico. Una mantide non \u00e8 pericolosa per l&#8217;uomo. Non ha pungiglione, non inietta veleno e non trasmette malattie: mangia solo gli insetti. \u00c8 per\u00f2 un predatore e le sue zampe anteriori sono dotate di spine, quindi non \u00e8 una buona idea afferrarla a mani nude. La cosa migliore \u00e8 lasciarla tranquilla mentre la fotografiamo. Se \u00e8 entrata in casa, si pu\u00f2 cercare di farla uscire senza schiacciarla, ma senza trasportarla lontano e senza spostarla arbitrariamente in un&#8217;altra localit\u00e0. Se c&#8217;\u00e8 il sospetto che sia una specie alloctona, la fotografia e il contatto con il progetto vengono prima di qualsiasi altra decisione. Il consiglio, in caso di certezza di trovarsi davanti a una specie invasiva, \u00e8 quella di tenerla in una teca per insetti.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/062736860-3f15fe1d-e17b-4b0b-9a6f-6099bcbcae11.jpg\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>Maestre del travestimento<\/p>\n<p>Non \u00e8 cos\u00ec facile vedere una mantide in natura perch\u00e9 sono un asso del mimetismo. Il corpo allungato, il colore verde o marrone e le forme spigolose le permettono di confondersi con foglie, steli, rami e vegetazione secca. Alcune specie sono cos\u00ec efficaci nel mimetismo da sembrare letteralmente una foglia piegata, un rametto o un pezzo di corteccia. Non tutte le mantidi hanno per\u00f2 la stessa strategia: il colore pu\u00f2 cambiare dal verde al marrone proprio per adattarsi meglio all&#8217;ambiente circostante. Anche il comportamento fa la sua parte. La mantide pu\u00f2 rimanere immobile per lunghi periodi, oscillando lentamente insieme alla vegetazione come se fosse mossa dal vento. Poi, quando una mosca, una cavalletta o un altro insetto passa a distanza utile, scatta. Le zampe anteriori, armate di spine, si chiudono sulla preda in una frazione di secondo. \u00c8 un predatore da agguato: non insegue quasi mai la vittima per lunghi tratti, ma aspetta il momento giusto. Eppure, quando deve spostarsi, pu\u00f2 essere sorprendentemente veloce. Le mantidi camminano, corrono, si arrampicano e molte specie adulte sono in grado di volare. Le grandi specie che sempre pi\u00f9 spesso incontriamo nelle citt\u00e0 possono quindi comparire all&#8217;improvviso su un muro, una finestra o un balcone, dopo essersi spostate tra piante e superfici verticali.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/062817568-22cb1b25-a327-49f4-afb6-127d26bed155.jpg\" alt=\"Francesco Partipilo\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>      Francesco Partipilo\u00a0<\/p>\n<p>Accoppiamento di Hierodula tenuidentata per strada a Torino<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la femmina pu\u00f2 mangiare la testa del maschio<\/p>\n<p>\u00c8 probabilmente la curiosit\u00e0 pi\u00f9 famosa sulle mantidi, ma anche una delle pi\u00f9 fraintese. S\u00ec, durante o dopo l&#8217;accoppiamento pu\u00f2 capitare che la femmina afferri e decapiti il maschio, arrivando poi a mangiarlo. Ma non \u00e8 una regola obbligatoria e non tutte le riproduzioni finiscono in questo modo. Se la femmina lo decapita durante l&#8217;accoppiamento, la perdita dei centri nervosi inibitori pu\u00f2 provocare un&#8217;attivazione dei circuiti nervosi che controllano l&#8217;apparato riproduttore che gli permette di eiaculare con maggiore intensit\u00e0. Il cannibalismo sessuale \u00e8 un comportamento comune fra gli insetti: la femmina, generalmente pi\u00f9 grande, pu\u00f2 trattare il maschio anche come una possibile fonte di nutrimento. Per il maschio \u00e8 ovviamente un rischio enorme, ma dal punto di vista evolutivo il suo corpo pu\u00f2 trasformarsi in una risorsa. Nutrienti e proteine ingeriti dalla femmina possono contribuire alla produzione delle uova. Non significa per\u00f2 che il maschio sia sempre condannato: molti riescono ad accoppiarsi e ad allontanarsi rapidamente, soprattutto quando la femmina \u00e8 gi\u00e0 ben nutrita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Fino a qualche anno fa incontrarne una era quasi un piccolo evento. 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