{"id":645401,"date":"2026-08-23T08:35:13","date_gmt":"2026-08-23T08:35:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/645401\/"},"modified":"2026-08-23T08:35:13","modified_gmt":"2026-08-23T08:35:13","slug":"il-figlio-di-maurizio-merli-mori-a-49-anni-giocando-a-tennis-guardavo-quattro-suoi-film-al-giorno-ma-poi-ho-imparato-a-criticarlo-faccio-cinema-anche-in-suo-nome","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/645401\/","title":{"rendered":"Il figlio di Maurizio Merli: \u00abMor\u00ec a 49 anni giocando a tennis. Guardavo quattro suoi film al giorno ma poi ho imparato a criticarlo. Faccio cinema anche in suo nome\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Enrico Caiano<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Maurizio Matteo Merli, figlio del re dei poliziotteschi:  \u00abLavoro a un  documentario   sul surfista  Giorgio Pietrangeli\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Suo padre era il re dei poliziotteschi anni Settanta. Ancora adesso esistono comunit\u00e0 online e non solo che idolatrano lui e gli altri interpreti di quei film, da Tomas Milian a Franco Nero e Luc Merenda. Un genere che oggi rientrerebbe nella grande famiglia dei B movie e che entusiasmava molti padri dei ragazzi che cominciavano a scendere nelle piazze a contestare lo Stato.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lui era <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/spettacoli\/cinema-serie-tv\/cards\/maurizio-merli-re-film-polizieschi-italiani-baffi-copiati-americani\/indimenticabile_principale.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Maurizio Merli<\/a>, capelli biondi quanto erano scuri quelli di Franco Nero. E quello Stato invece lo faceva rispettare. Da commissario duro, inflessibile, che non rinunciava alle maniere forti e ai metodi spicci. Roma a mano armata, Italia a mano armata, Napoli violenta, si intitolavano quei film. Tutti del 1976. Il cinico, l\u2019infame e il violento, fu il grande successo dell\u2019anno simbolo della contestazione: il 1977. Dodici pi\u00f9 tardi, nel 1989, quando il telefono cominciava a squillare di meno e la carriera del commissario \u00ablegge e ordine\u00bb era agli sgoccioli, Maurizio Merli mor\u00ec di infarto su un campo da tennis. A 49 anni, lasciando moglie e due figli: Maurizio Matteo di 8 anni e sua sorella di 11.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Partiamo da qui,  Maurizio Matteo. Anzi, perch\u00e9 Maurizio Matteo? Fu suo padre a imporle il proprio nome?<\/b><br \/>\u00abIl nome Matteo lo scelse mia madre. Mio padre \u00e8 uscito dalla clinica dove mi aveva visto appena nato sapendo che mi chiamavo Matteo Merli. Poi \u00e8 tornato da lei. Mia madre diceva che rideva e non la smetteva pi\u00f9. Gli ha chiesto perch\u00e9 delle risate e lui ha confessato: era andato a registrarmi come Maurizio Matteo. \u201cNon ce l\u2019ho fatta\u201d, le ha detto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Divertente. Anche un po\u2019 inquietante. Ma andiamo a quel terribile giorno in cui se ne and\u00f2 per sempre. Che ricordi ha?<\/b><br \/>\u00abMia madre che apre la porta di casa dopo essere venuta a prendermi a scuola e mia sorella che le corre incontro dicendole \u201candiamo subito in ospedale che pap\u00e0 si \u00e8 fatto male a una gamba\u201d. Avevano telefonato a casa e ovviamente le avevano dato una versione soft delle cose. Mia madre ci carica in macchina e andiamo all\u2019ospedale San Pietro, 10 minuti da casa, convinti di trovare mio padre con una gamba rotta\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E invece?<\/b><br \/>\u00abRicordo persone ancora vestite da tennis che prendono da parte mia madre, altre portano me e mia sorella al bar. Poi mia madre ci raccont\u00f2, tempo dopo, che in ospedale un dottore le disse di seguirla. Apr\u00ec una porta, la chiuse e lei si trov\u00f2 con mio padre davanti, steso su un tavolo: morto. Nessuno per\u00f2 le aveva detto che era morto, probabilmente il medico credeva che lei gi\u00e0 lo sapesse. La ricordo che esce da quella stanza e da automa infila gettoni nel telefono tenendo me e mia sorella lontani. Dormimmo per giorni da nostri parenti con mia madre che arrivava alla sera dicendoci che pap\u00e0 stava male, molto male\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E quando vi ha detto la verit\u00e0?<\/b><br \/>\u00abA mia sorella quasi subito, cos\u00ec le aveva detto una psicologa: di farle vedere la salma e di portarla al funerale. Con me il consiglio era di non dirlo: il maschio era troppo legato al padre, le spieg\u00f2. Vero, perch\u00e9 avevamo un rapporto simbiotico: mi portava sempre con s\u00e9 sui set. Per\u00f2, a distanza ormai di 37 anni, dico che avrei voluto esserci al funerale di mio padre, avrei voluto vederlo morto. E invece l\u2019ho saputo dopo una settimana. Forse saperlo prima mi sarebbe servito&#8230;\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Servito in che senso?<\/b><br \/>\u00abPerch\u00e9 poi ho vissuto anni di pugni contro un fantasma: uno cerca di darsi delle spiegazioni, ma quando a 15-16 anni giochi a pallone e vedi che sabato e domenica tutti gli altri vanno alle partite col padre&#8230; Poi nella mia infanzia ha contato anche molto la scelta particolare di mia madre\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ovvero?<\/b><br \/>\u00abHa deciso di non volere pi\u00f9 un uomo accanto a s\u00e9 per il resto della vita. E cos\u00ec \u00e8 stato. Oggi ha 77 anni e ne dimostra 50, \u00e8 una donna ancora bellissima e la stimo molto per quella scelta, \u00e8 la persona che stimo di pi\u00f9 al mondo. \u00c8 rimasta innamorata di mio padre e basta. Questo a 8 anni mi dava sollievo, magari per un discorso di gelosia. Poi per\u00f2&#8230; non ho mai avuto una figura maschile di riferimento\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E quando, in particolare, ha sentito questa mancanza?<\/b><br \/>\u00abQuando ho saputo della nascita del mio primo figlio, ad esempio. Ho fatto un casino pazzesco sul lavoro. La mia compagna, con cui stavo da appena 7\/8 mesi, me lo disse il giorno in cui stavamo cominciando la promozione del mio primo film da protagonista, Le ultime 56 ore. Per me era una cosa talmente importante avere un figlio che chiamai subito la mia agente e le dissi di non considerarmi perch\u00e9 ora dovevo fare il pap\u00e0. Ed effettivamente ho detto no a due, tre proposte in quel periodo. Solo che quando cominci a dire dei no la gente del cinema pensa \u201cma chi c&#8230; sei?\u201d. E ti danneggi\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che cosa pensava allora?<\/b><br \/>\u00abChe si poteva essere felici con un figlio anche senza questo mestiere. \u00c8 durata un anno e mezzo. Facevo rinunce, ma intanto il matrimonio andava in difficolt\u00e0 e io mi chiedevo che senso aveva fare rinunce perch\u00e9 uno crede nella famiglia se poi le cose vanno male. A quel punto sono tornato al cinema e sembravo davvero un tossico in crisi di astinenza\u00bb.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E al cinema come \u00e8 arrivato?<\/b><br \/>\u00abVuole sapere se essere il figlio di Maurizio Merli mi ha aiutato? No, al contrario. Mio padre non era un personaggio comodo. Lo era per una parte di cinema ma per un\u2019altra era molto scomodo. E poi era morto. Il cinema \u00e8 un mondo di mercanti, dove si pensa \u201cfaccio lavor\u00e0 er fijo de Merli perch\u00e9 magari un domani Merli me fa \u2018na cosa\u201d. Ma lui era morto. E cos\u00ec mi sono abituato a portare la croce cantando, a portare avanti il mio percorso seriamente, fischiettando davanti a quelli che pensavano che ero l\u00ec perch\u00e9 ero il figlio di Merli: lo pensassero pure. Mi sono iscritto all\u2019Accademia d\u2019arte drammatica. Poi ho deciso a fine anni 90 di andare all\u2019Accademia Sharof di Roma, pi\u00f9 indirizzata sul cinema grazie al metodo Stanislavskij, retta da Roberto De Robertis che di Stanislavskij fu allievo diretto\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Poi l\u2019attore ha cominciato a voler fare il regista&#8230;<\/b><br \/>\u00abQuando ho visto che il cinema italiano non \u00e8 pi\u00f9 tanto capace di scrivere belle storie ho preferito dar vita a una mia realt\u00e0 produttiva, aprendo una societ\u00e0 che ho chiamato Father and Son. Dentro, con il 10%, c\u2019\u00e8 anche Simone <a href=\"\">Sabani<\/a>, il figlio di Gigi. Siamo diventati molto amici e faremo una docuserie dal titolo Chi \u00e8 Gigi sulla tv negli anni di suo padre. L\u2019altro progetto \u00e8 un documentario su Giorgio Pietrangeli, il figlio di Nicola, morto pochi mesi prima di lui per un tumore al cervello. Era un uomo eccezionale, che ha vissuto una vita alla \u201cPoint Break\u201d girando tutto il pianeta dietro le onde e diventando campione del mondo di surf\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Certo con Father and Son la simbiosi con pap\u00e0 continua&#8230;<\/b><br \/>\u00abLa simbiosi \u00e8 stata molto forte subito dopo la sua morte. Tornavo da scuola, mi fiondavo a mangiare in maniera compulsiva: l\u2019ho fatto per 4-5 anni perch\u00e9 evidentemente vivevo una fase di instabilit\u00e0. Ma dopo aver molto mangiato mi mettevo davanti alla tv con i biscotti e infilavo nel videoregistratore le Vhs dei film di mio padre. Vedevo fino a 4 suoi film al giorno e per molti anni\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quando inizi\u00f2 a guardarli in modo meno \u00absimbiotico\u00bb?<\/b><br \/>\u00abL\u2019occhio critico \u00e8 arrivato presto. Ne riconoscevo lo spaccato neorealistico per\u00f2 mancavano tante cose e c\u2019erano troppi clich\u00e9: le facce, la donna che a un certo punto doveva comparire e non si sapeva bene da dove veniva&#8230; Ho capito che mio padre era un buon attore, il migliore a fare le cose che faceva. Ma che la sua legnosit\u00e0, cos\u00ec funzionale a quei film, in film diversi era un limite. Ho scelto Father and Son per dare continuit\u00e0 al nome Merli, per dire che siamo una famiglia artigiana del cinema che continua dal 1940, quando lui nacque, a portare avanti il nome di questa bottega. In modo diverso: lui da attore, io ora da sceneggiatore, regista e produttore. Noto che nelle mie sceneggiature il tema della morte \u00e8 sempre presente&#8230;\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il \u00ablascito\u00bb di suo padre.<\/b><br \/>\u00abIl problema \u00e8 che la morte resta molto presente anche nella mia vita: uno dei miei migliori amici s\u2019\u00e8 sparato in faccia con la roulette russa, un altro \u00e8 morto in un incidente d\u2019auto. Ero amico di Gabriele Sandri (il tifoso laziale ucciso nel 2007 in autogrill dopo scontri tra tifosi; ndr), andavamo allo stadio insieme. Mia zia mi \u00e8 morta tra le braccia sotto casa investita da un\u2019auto, un mese prima di iniziare le riprese del mio film da regista. Mi chiedo perch\u00e9. Ma non mi lamento: ho due figli in ottima salute e comunque mi sento fortunato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-22T22:39:39+02:00\">23 agosto 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Enrico Caiano Maurizio Matteo Merli, figlio del re dei poliziotteschi: \u00abLavoro a un documentario sul surfista Giorgio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":645402,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1451],"tags":[8400,1266,13336,356216,8912,356220,2201,34824,3077,2382,2765,1621,1620,640,3758,934,122,277,3059,10407,11599,1731,203,1909,59434,356217,356218,2731,2716,356221,356222,454,643,58989,20885,10010,9799,7824,356223,204,1537,90,89,4045,962,356224,114,268876,16491,268877,268879,356225,268837,356226,9528,964,300,7244,1693,812,3608,690,1316,8176,37229,323689,98,3492,492,494,1918,356219,2516,356227,635,1922,10802,987,4310,1360,2061,12285,2677,63596,120214,356228,25281,10766,356229,161874,5485,1273,1994],"class_list":["post-645401","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-celebrita","tag-accademia","tag-amici","tag-and","tag-and-son","tag-andiamo","tag-andiamo-ospedale","tag-appena","tag-armata","tag-arrivato","tag-attore","tag-auto","tag-celebrita","tag-celebrities","tag-cinema","tag-commissario","tag-continua","tag-cose","tag-de","tag-deciso","tag-disse","tag-documentario","tag-donna","tag-entertainment","tag-famiglia","tag-father","tag-father-and","tag-father-and-son","tag-figli","tag-figlio","tag-figlio-maurizio","tag-figlio-maurizio-merli","tag-film","tag-franco","tag-franco-nero","tag-funerale","tag-gamba","tag-gigi","tag-giorgio","tag-giorgio-pietrangeli","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-madre","tag-mano","tag-mano-armata","tag-matteo","tag-matteo-merli","tag-maurizio","tag-maurizio-matteo","tag-maurizio-merli","tag-maurizio-merli-mori","tag-merli","tag-merli-mori","tag-mori","tag-morte","tag-morto","tag-nero","tag-nome","tag-ospedale","tag-padre","tag-papa","tag-particolare","tag-pensa","tag-pietrangeli","tag-poliziotteschi","tag-porta","tag-portare","tag-presente","tag-punto","tag-quei","tag-quei-film","tag-re","tag-re-poliziotteschi","tag-regista","tag-ricordo","tag-rinunce","tag-roma","tag-saputo","tag-scelta","tag-scuola","tag-se","tag-senso","tag-servito","tag-simbiosi","tag-simbiotico","tag-son","tag-sorella","tag-stanislavskij","tag-stimo","tag-telefono","tag-tennis","tag-tornato"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/645401","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=645401"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/645401\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/645402"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=645401"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=645401"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=645401"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}