{"id":645413,"date":"2026-08-23T08:44:15","date_gmt":"2026-08-23T08:44:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/645413\/"},"modified":"2026-08-23T08:44:15","modified_gmt":"2026-08-23T08:44:15","slug":"hackerare-una-colonnina-elettrica-il-ricercatore-italiano-che-ha-scoperto-le-falle-nei-sistemi-di-ricarica-si-puo-bloccare-una-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/645413\/","title":{"rendered":"Hackerare una colonnina elettrica? Il ricercatore italiano che ha scoperto le falle nei sistemi di ricarica: \u00abSi pu\u00f2 bloccare una citt\u00e0\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Fabio Savelli<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">La storia del siciliano Gaetano Coppoletta. Il ricercatore ha sviluppato uno strumento che ha scoperto gravi vulnerabilit\u00e0 nei sistemi che gestiscono le colonnine: dagli attacchi DoS alla manipolazione delle sessioni di ricarica<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E\u2019 possibile compromettere il funzionamento di una colonnina elettrica o del sistema che la gestisce. Non si tratta di uno scenario teorico. Uno studio scientifico guidato anche dal ricercatore italiano <b>Gaetano Coppoletta<\/b>, ora ingegnere nella multinazionale americana Oracle, <b>ha dimostrato come diversi software utilizzati per amministrare le reti di ricarica possano contenere vulnerabilit\u00e0 sfruttabili da un attaccante<\/b> per interrompere sessioni di ricarica, alterare dati di fatturazione o persino mandare in crash i server centrali che controllano le colonnine.<\/p>\n<p>    Il protocollo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La ricerca, presentata al Vehicle Sec 2024 (<a href=\"https:\/\/www.ndss-symposium.org\/wp-content\/uploads\/vehiclesec2024-69-paper.pdf\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">puoi trovarla qui<\/a>), nasce proprio da una domanda sempre pi\u00f9 attuale: quanto sono sicure le infrastrutture che alimenteranno milioni di auto elettriche nei prossimi anni? <b>Per trovare una risposta, Coppoletta e il suo team hanno sviluppato OCPPStorm, uno strumento in grado di mettere sotto stress le implementazioni del protocollo OCPP <\/b>(Open Charge Point Protocol), lo standard utilizzato dalle colonnine per comunicare con i sistemi centrali di gestione.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Dalla Sicilia agli Stati Uniti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nato a Ragusa e cresciuto a Grammichele, nel Catanese, Coppoletta \u00e8 uno dei tanti talenti italiani che hanno costruito la propria carriera oltreoceano. <b>Dopo gli studi al Politecnico di Torino si \u00e8 trasferito negli Stati Uniti, dove svolge attivit\u00e0 di ricerca nell&#8217;ambito della cybersecurity<\/b> e dell&#8217;intelligenza artificiale. Parallelamente ha fondato insieme a Giuseppe Concialdi la startup Contxtual.tv, specializzata in pubblicit\u00e0 contestuale per le piattaforme di streaming.\u00a0Negli ultimi anni il suo interesse si \u00e8 concentrato sulla sicurezza delle infrastrutture critiche, un settore che include anche le reti di ricarica per veicoli elettrici.<\/p>\n<p>    Come si pu\u00f2 attaccare una rete di ricarica<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il paper non sostiene che sia sufficiente collegarsi a una colonnina per prenderne il controllo. <b>Gli autori partono per\u00f2 da uno scenario realistico: un attaccante che riesce a compromettere una stazione di ricarica <\/b>oppure a ottenere la capacit\u00e0 di inviare messaggi al sistema centrale di gestione. Da quella posizione pu\u00f2 tentare di sfruttare eventuali errori nel software che governa la rete.\u00a0<b>Per simulare questi attacchi, OCPPStorm genera milioni di messaggi anomali, incompleti o manipolati e osserva la risposta del sistema.<\/b> \u00c8 una tecnica chiamata fuzzing, ampiamente utilizzata nella ricerca sulla sicurezza per individuare difetti nascosti nei software.<\/p>\n<p>    Le vulnerabilit\u00e0 scoperte<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I test sono stati eseguiti su due diffuse piattaforme open source utilizzate per la gestione delle colonnine: Steve e OCPP.Core. I risultati hanno evidenziato vulnerabilit\u00e0 che potrebbero avere conseguenze operative ed economiche rilevanti.\u00a0<b>Tra le falle pi\u00f9 significative individuate in OCPP.Core figura una vulnerabilit\u00e0 che permette di provocare un denial of service (DoS): inviando un messaggio con un campo estremamente grande, i ricercatori sono riusciti a bloccare il server centrale<\/b>. In pratica, un attacco di questo tipo potrebbe rendere temporaneamente indisponibile la gestione remota di una rete di ricarica.<\/p>\n<p>    Le altre vulnerabilit\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Altre vulnerabilit\u00e0 consentivano di interrompere sessioni di ricarica utilizzando identificativi casuali. <b>Ma anche di creare registrazioni di consumo negative alterando i dati dei contatori. <\/b>Oppure avviare pi\u00f9 transazioni contemporaneamente sullo stesso connettore e manipolare informazioni utilizzate per la fatturazione.\u00a0Anche Steve presentava problemi analoghi, tra cui la possibilit\u00e0 di terminare sessioni attive attraverso identificativi prevedibili e di generare anomalie nei sistemi di billing.<\/p>\n<p>    La comunicazione agli sviluppatori<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo gli autori, le falle sono state comunicate ai rispettivi sviluppatori e corrette attraverso aggiornamenti software. <b>Ma il messaggio che emerge dalla ricerca \u00e8 chiaro: con la crescita delle auto elettriche, la sicurezza informatica delle infrastrutture di ricarica<\/b> diventa un elemento tanto importante quanto la potenza delle batterie o la velocit\u00e0 delle colonnine.\u00a0<b>Per Gaetano Coppoletta, il risultato rappresenta non solo un successo accademico<\/b>, ma anche la dimostrazione che le reti energetiche del futuro dovranno essere progettate pensando alla cybersicurezza fin dall&#8217;inizio. Un tema destinato a diventare sempre pi\u00f9 centrale man mano che milioni di automobilisti affideranno la propria mobilit\u00e0 a infrastrutture connesse alla rete.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. News, approfondimenti e l&#8217;assistente virtuale al tuo servizio.<\/p>\n<p>SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/eco.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>Iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter de L&#8217;Economia<\/a>. Analisi e commenti sui principali avvenimenti\u00a0economici a cura delle firme del Corriere.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-23T07:50:58+02:00\">23 agosto 2026 ( modifica il 23 agosto 2026 | 07:50)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Fabio Savelli La storia del siciliano Gaetano Coppoletta. 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