{"id":645437,"date":"2026-08-23T09:09:17","date_gmt":"2026-08-23T09:09:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/645437\/"},"modified":"2026-08-23T09:09:17","modified_gmt":"2026-08-23T09:09:17","slug":"microbiota-materno-e-rischio-di-eczema-nel-neonato-la-scoperta-che-apre-la-strada-alla-prevenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/645437\/","title":{"rendered":"Microbiota materno e rischio di eczema nel neonato: la scoperta che apre la strada alla prevenzione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il microbiota intestinale materno anticipa l\u2019eczema del neonato<\/strong>: la scoperta pubblicata su <strong>Nature<\/strong>. Un\u2019ampia indagine scientifica mette un punto fermo nella comprensione dei <strong>primi mille giorni di vita<\/strong>: la composizione della <strong>flora batterica intestinale della madre<\/strong> in gravidanza e al parto \u00e8 in grado di prevedere l\u2019insorgenza di <strong>eczema atopico<\/strong> nel primo anno del bambino. Lo studio, intitolato <strong>\u201cMaternal influences on infant gut microbiome and health\u201d<\/strong> e apparso su <strong>Nature<\/strong>, \u00e8 stato condotto al <strong>Centro Medico Universitario di Groninga (UMCG)<\/strong> e all\u2019<strong>Universit\u00e0 di Groninga<\/strong>, nei Paesi Bassi, sotto la guida di <strong>Trishla Sinha, Siobhan Brushett e Alexandra Zhernakova<\/strong>. Basandosi su migliaia di campioni raccolti nella coorte olandese <strong>Lifelines NEXT<\/strong>, i ricercatori hanno delineato come la biodiversit\u00e0 batterica materna plasmi sia la salute cutanea sia l\u2019ecosistema intestinale del neonato.<\/p>\n<p>Il rischio di eczema aumenta quando la <strong>diversit\u00e0 batterica intestinale della gestante<\/strong> \u00e8 <strong>ridotta<\/strong>. Grazie a <strong>modelli avanzati di apprendimento automatico<\/strong>, il team ha individuato specie potenzialmente protettive, tra cui <strong>Dialister invisus<\/strong>: la sua presenza nell\u2019intestino della madre si associa a una minore probabilit\u00e0 di sviluppare l\u2019eczema nel lattante. Una pista che apre a strategie di <strong>prevenzione primaria<\/strong> dei disturbi cutanei e, pi\u00f9 in generale, delle alterazioni immunitarie infantili.<\/p>\n<p>Le sequenziazioni metagenomiche ad alta profondit\u00e0 hanno ridefinito le vie di trasmissione dei batteri da madre a figlio. Contrariamente all\u2019idea che canale del parto e latte siano le fonti predominanti, emerge che il vero <strong>\u201cserbatoio\u201d \u00e8 l\u2019intestino della madre<\/strong>. Il passaggio per via vaginale o attraverso il latte esiste, ma risulta pi\u00f9 sporadico; alcune specie, come <strong>Bifidobacterium breve<\/strong>, possono talvolta essere trasferite al momento della nascita. La probabilit\u00e0 che un ceppo materno colonizzi stabilmente l\u2019intestino del neonato dipende soprattutto dalla sua <strong>abbondanza nella madre<\/strong>: pi\u00f9 \u00e8 presente e radicato, pi\u00f9 facilmente verr\u00e0 trasmesso e manterr\u00e0 la colonizzazione nel tempo.<\/p>\n<p>Analizzate oltre quattrocento variabili cliniche, dietetiche e ambientali, due fattori si confermano dominanti nel modellare l\u2019ecosistema microbico del primo anno: <strong>modalit\u00e0 di nascita<\/strong> e <strong>tipo di alimentazione<\/strong>. I nati per via vaginale presentano una marcata presenza di batteri del genere <strong>Bacteroides<\/strong>, cruciali per la maturazione metabolica e immunitaria; al contrario, dopo <strong>taglio cesareo<\/strong> si osserva un ritardo nell\u2019acquisizione di questi microrganismi. Il confronto tra numerosi parti in casa e in ospedale, pratica frequente nei Paesi Bassi, indica che il luogo della nascita incide solo marginalmente sulla composizione del microbiota. Le riduzioni di batteri benefici osservate in ambiente ospedaliero sembrano piuttosto associate a <strong>travaglio prolungato, rottura delle membrane o impiego di analgesici<\/strong>: variabili che riflettono la complessit\u00e0 del parto, pi\u00f9 che il contesto fisico.<\/p>\n<p>L\u2019introduzione dei <strong>cibi solidi<\/strong> tra i sei e i nove mesi favorisce la progressiva maturazione del microbiota infantile verso un profilo pi\u00f9 \u201cadulto\u201d, ricettivo a fibre vegetali e yogurt. Resta tuttavia cruciale la <strong>finestra dei primi mesi<\/strong>, fortemente condizionata dal patrimonio microbico materno. La <strong>stabilit\u00e0 dell\u2019ecosistema intestinale della gestante\u00a0<\/strong>\u2014 sostenuta da un\u2019<strong>alimentazione equilibrata<\/strong>, dall\u2019<strong>astensione dal fumo<\/strong> e da abitudini sane \u2014 favorisce il trasferimento di funzioni metaboliche chiave nella gestione dei carboidrati e nella regolazione del sistema immunitario. Identificare precocemente il profilo microbico delle future madri potrebbe consentire, in prospettiva, interventi mirati durante la gravidanza \u2014 attraverso la <strong>dietoterapia<\/strong> o <strong>probiotici selettivi\u00a0<\/strong>\u2014 capaci di <strong>ridurre il rischio<\/strong> non solo di eczema nel neonato, ma anche di un pi\u00f9 ampio spettro di patologie infiammatorie e metaboliche lungo l\u2019arco della vita.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"9\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_21_ago_2026,_15_52_22-1787320349842.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il microbiota intestinale materno anticipa l\u2019eczema del neonato: la scoperta pubblicata su Nature. 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