{"id":645619,"date":"2026-08-23T11:52:16","date_gmt":"2026-08-23T11:52:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/645619\/"},"modified":"2026-08-23T11:52:16","modified_gmt":"2026-08-23T11:52:16","slug":"cipolla-il-farmaco-nascosto-in-cucina-cosa-sappiamo-davvero-degli-effetti-su-cuore-vasi-e-batteri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/645619\/","title":{"rendered":"Cipolla, il \u201cfarmaco\u201d nascosto in cucina: cosa sappiamo davvero degli effetti su cuore, vasi e batteri"},"content":{"rendered":"<p><strong>La chiamiamo da secoli \u201cantibiotico naturale\u201d<\/strong>. La medicina popolare l&#8217;ha utilizzata contro raffreddori, tosse e infezioni e ancora oggi, quando la tagliamo, sono proprio alcune delle sostanze liberate dalla rottura delle sue cellule a provocare il caratteristico odore pungente e le lacrime. Ma dietro la fama della <strong>cipolla (Allium cepa)<\/strong> c&#8217;\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 interessante di un semplice rimedio della nonna. La ricerca sta studiando soprattutto due famiglie di sostanze: <strong>quercetina<\/strong> e altri <strong>flavonoidi<\/strong> da una parte, <strong>composti organosolforati<\/strong> dall&#8217;altra. Molecole alle quali vengono attribuite attivit\u00e0 antiossidanti, antinfiammatorie, vascolari e antimicrobiche. Una review del 2025 sul <strong>Journal of Functional Foods<\/strong> ha riesaminato proprio il potenziale nutraceutico della cipolla alla luce degli studi preclinici e clinici disponibili.<\/p>\n<p>Una precisazione, per\u00f2, \u00e8 fondamentale. Definire la cipolla un <strong>\u201cantibiotico naturale\u201d<\/strong> \u00e8 suggestivo ma scientificamente improprio se con questa espressione si intende che possa curare un&#8217;infezione come fanno gli antibiotici prescritti dal medico. Non pu\u00f2 sostituire un antibiotico quando questo \u00e8 necessario. Esistono invece prove sperimentali secondo cui alcuni suoi componenti e soprattutto determinati estratti possiedono <strong>attivit\u00e0 antimicrobica<\/strong>. Una review pubblicata nel 2026 ha nuovamente analizzato le propriet\u00e0 dei composti bioattivi di diversi vegetali, compresa la cipolla, evidenziando l&#8217;attivit\u00e0 antimicrobica attribuita soprattutto alle sostanze solforate e ai flavonoidi. Gran parte di queste osservazioni deriva tuttavia da esperimenti di laboratorio e non equivale alla dimostrazione che mangiare cipolle possa curare un&#8217;infezione nell&#8217;uomo.<\/p>\n<p><strong>Il vero tesoro potrebbe essere la quercetina<\/strong><\/p>\n<p>Dal punto di vista cardiovascolare la protagonista pi\u00f9 studiata \u00e8 la <strong>quercetina<\/strong>, un flavonolo presente in diversi vegetali ma particolarmente rappresentato nella cipolla.<\/p>\n<p>Il suo interesse nasce dalla capacit\u00e0 di interagire con numerosi meccanismi biologici coinvolti nella salute cardiovascolare: stress ossidativo, infiammazione, funzione dell&#8217;<strong>endotelio<\/strong>, cio\u00e8 il sottile rivestimento interno dei vasi, e regolazione del tono vascolare. A questi si aggiungono i <strong>composti organosolforati<\/strong> caratteristici delle piante del genere Allium. Una review recente, pubblicata nel 2026 e dedicata proprio agli organosolfurati della cipolla, ne ha riesaminato i possibili effetti sul metabolismo lipidico e l&#8217;attivit\u00e0 antibatterica, sottolineando contemporaneamente quanto sia ancora necessario tradurre molti risultati sperimentali in evidenze cliniche solide.<\/p>\n<p>\u00c8 soprattutto sulla <strong>pressione arteriosa<\/strong> che disponiamo di dati nell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Una <strong>meta-analisi<\/strong> di dieci studi randomizzati, per complessivi 841 partecipanti, ha rilevato con la supplementazione di quercetina una <strong>riduzione media della pressione sistolica di circa 2,4 mmHg<\/strong> nella popolazione complessivamente considerata. Nel sottogruppo con <strong>ipertensione<\/strong> o pre-ipertensione \u00e8 emersa anche una <strong>riduzione della diastolica di circa 3,1 mmHg<\/strong>. Sono variazioni relativamente piccole e riguardano la quercetina somministrata come <strong>integratore<\/strong>, non semplicemente una porzione di cipolla, ma rappresentano un segnale biologico interessante.<\/p>\n<p>Un precedente studio randomizzato in doppio cieco aveva utilizzato un <strong>estratto di buccia di cipolla<\/strong> capace di fornire <strong>162 milligrammi al giorno di quercetina<\/strong>. Considerando tutti i partecipanti non si osserv\u00f2 una riduzione significativa della pressione, mentre nel sottogruppo degli ipertesi la pressione sistolica nelle 24 ore diminu\u00ec di circa <strong>3,6 mmHg<\/strong>.<\/p>\n<p>La conclusione non \u00e8 dunque che <strong>\u201cla cipolla cura l&#8217;ipertensione\u201d<\/strong>. \u00c8 piuttosto che alcune molecole di cui questo ortaggio \u00e8 ricco possono intervenire sui meccanismi che regolano i vasi e che gli effetti della <strong>quercetina<\/strong> sulla pressione sono sufficientemente interessanti da essere stati osservati anche negli studi clinici.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 interessa le arterie<\/strong><\/p>\n<p>Le arterie non sono semplici tubi attraverso i quali passa il sangue. La loro parete partecipa continuamente alla regolazione della circolazione.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>endotelio<\/strong> produce sostanze che permettono ai vasi di dilatarsi o restringersi in risposta alle necessit\u00e0 dell&#8217;organismo. Fumo, ipertensione, diabete, eccesso di colesterolo e infiammazione cronica possono progressivamente comprometterne la funzione.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo scenario che flavonoidi come la <strong>quercetina<\/strong> vengono studiati per le loro propriet\u00e0 antiossidanti e per le possibili interazioni con la funzione vascolare. Ma sarebbe sbagliato trasformare questo dato biochimico in una promessa terapeutica. La cipolla non <strong>\u201cpulisce le arterie\u201d<\/strong>, non scioglie le placche aterosclerotiche e non pu\u00f2 sostituire <strong>statine, antipertensivi<\/strong> o altri farmaci quando prescritti.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 invece trovare posto in un&#8217;alimentazione <strong>ricca di vegetali<\/strong>, che nel suo complesso rappresenta uno degli strumenti pi\u00f9 importanti di prevenzione cardiovascolare.<\/p>\n<p><strong>E il colesterolo?<\/strong><\/p>\n<p>Anche questo \u00e8 un terreno interessante ma sul quale occorre prudenza.<\/p>\n<p>Studi sperimentali e alcune ricerche cliniche hanno suggerito possibili effetti della cipolla e dei suoi composti sul <strong>metabolismo lipidico<\/strong>, sull&#8217;ossidazione delle lipoproteine e sui meccanismi infiammatori associati all&#8217;aterosclerosi. Le review disponibili raccolgono segnali su pressione, lipidi e metabolismo, ma quantit\u00e0, preparazioni e popolazioni studiate sono molto differenti.<\/p>\n<p>Non possiamo quindi tradurre tutto questo nella formula semplicistica <strong>\u201cmangiare cipolla abbassa il colesterolo\u201d<\/strong>. Possiamo invece considerarla uno degli alimenti che contribuiscono alla qualit\u00e0 complessiva della dieta.<\/p>\n<p><strong>Da dove nasce l&#8217;effetto \u201cantibiotico\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Quando tagliamo o schiacciamo una cipolla rompiamo le cellule vegetali e mettiamo in contatto precursori e sistemi enzimatici che portano alla formazione di molecole volatili responsabili dell&#8217;aroma pungente.<\/p>\n<p>Tra i composti bioattivi della cipolla figurano <strong>cisteina-solfossidi, tiosolfinati<\/strong> e altri <strong>composti organosolforati<\/strong>, insieme a <strong>quercetina<\/strong> e suoi derivati.<\/p>\n<p>In laboratorio estratti e sostanze isolate dalla cipolla hanno mostrato attivit\u00e0 contro diversi microrganismi, compresi <strong>Staphylococcus aureus<\/strong>, <strong>Pseudomonas aeruginosa<\/strong> e altri batteri. Sono state descritte anche <strong>attivit\u00e0 antifungine<\/strong>.<\/p>\n<p>Qui sta per\u00f2 la differenza decisiva tra <strong>attivit\u00e0 antimicrobica<\/strong> e <strong>antibiotico<\/strong>.<\/p>\n<p>Mettere un estratto concentrato a contatto con batteri in laboratorio non significa che mangiare cipolla produca nell&#8217;organismo concentrazioni sufficienti a eliminare quei microrganismi. Per questo, in presenza di un&#8217;infezione batterica che richieda terapia antibiotica, affidarsi alla cipolla al posto dei farmaci sarebbe non soltanto inefficace ma potenzialmente pericoloso.<\/p>\n<p><strong>Rossa, dorata o bianca?<\/strong><\/p>\n<p>Non tutte le cipolle sono identiche.<\/p>\n<p>Il contenuto di flavonoidi cambia con variet\u00e0, coltivazione e conservazione. Le variet\u00e0 colorate possono inoltre contenere antociani, pigmenti responsabili delle tonalit\u00e0 rosse e violacee.<\/p>\n<p>La <strong>cipolla rossa<\/strong> offre quindi uno spettro particolarmente interessante di polifenoli, ma non esiste una ragione per eliminare dalla tavola quella bianca o dorata. Anche queste apportano composti solforati e flavonoidi.<\/p>\n<p>La regola pi\u00f9 sensata rimane quella della variet\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Cruda o cotta? Qui cambia qualcosa<\/strong><\/p>\n<p>La domanda \u00e8 importante perch\u00e9 la cottura modifica la disponibilit\u00e0 di alcune molecole.<\/p>\n<p>Uno studio che ha confrontato differenti sistemi di preparazione ha osservato che <strong>bollire<\/strong> la cipolla pu\u00f2 far perdere nell&#8217;acqua una quota dei glucosidi della quercetina, mentre preparazioni senza molta acqua possono conservarne maggiormente il contenuto.<\/p>\n<p>Un altro lavoro ha mostrato che tempi e modalit\u00e0 di trattamento termico incidono sull&#8217;esposizione alla <strong>quercetina<\/strong>: trattamenti prolungati tendevano a diminuirne maggiormente il contenuto, mentre una <strong>frittura breve<\/strong> ne conservava una quota rilevante.<\/p>\n<p>Questo non significa che dobbiamo mangiare soltanto cipolle crude. Una cottura delicata pu\u00f2 renderle pi\u00f9 digeribili e rimangono comunque un alimento nutrizionalmente interessante. Se vengono bollite in una zuppa o in un minestrone, inoltre, una parte delle sostanze passate nell&#8217;acqua viene comunque consumata con il brodo.<\/p>\n<p><strong>Quanta cipolla bisogna mangiare?<\/strong><\/p>\n<p>Qui la scienza impone un altro limite alle facili ricette.<\/p>\n<p>Non esiste una <strong>\u201cdose terapeutica\u201d<\/strong> di cipolla raccomandata per proteggere il cuore. Gli studi clinici sulla quercetina utilizzano spesso quantit\u00e0 concentrate che non corrispondono a quelle ottenute mangiando normalmente questo ortaggio.<\/p>\n<p>Non ha quindi senso trasformare un alimento salutare in un farmaco improvvisato o assumere automaticamente <strong>integratori<\/strong> ad alte dosi pensando di ottenere gli stessi benefici.<\/p>\n<p>Molto pi\u00f9 convincente \u00e8 inserire regolarmente cipolla e altri ortaggi in un modello alimentare ricco di verdura, frutta, legumi, cereali integrali e grassi prevalentemente insaturi.<\/p>\n<p><strong>Un alimento antico che la ricerca continua a studiare<\/strong><\/p>\n<p>Forse il fascino della cipolla sta proprio qui. \u00c8 uno degli alimenti pi\u00f9 comuni e antichi della nostra cucina e contemporaneamente un piccolo laboratorio chimico.<\/p>\n<p>Dentro i suoi strati convivono flavonoidi, composti fenolici e molecole contenenti zolfo che la ricerca continua a studiare per le possibili attivit\u00e0 cardiovascolari, metaboliche e antimicrobiche.\u00a0<strong>Un alimento ricco di molecole bioattive<\/strong> che, inserito regolarmente in una dieta sana, pu\u00f2 contribuire a costruire nel tempo un ambiente metabolico favorevole alla salute cardiovascolare.<\/p>\n<p><strong>Bibliografia essenziale<\/strong><\/p>\n<p>Onion nutritional and nutraceutical composition and therapeutic potential of its phytochemicals assessed through preclinical and clinical studies, Journal of Functional Foods, 2025.<\/p>\n<p>Popiolek-Kalisz J., Fornal E., The Effects of Quercetin Supplementation on Blood Pressure \u2013 Meta-Analysis, Current Problems in Cardiology, 2022.<\/p>\n<p>Br\u00fcll V. et al., studio randomizzato su estratto di buccia di cipolla ricco di quercetina, pressione arteriosa e funzione endoteliale.<\/p>\n<p>Onion (Allium cepa L.) Organosulfur Compounds: From Traditional Use to Modern Pharmacological Insights, review, 2026.<\/p>\n<p>Recent Advances in Bioactive Compounds, Health Functions, and Safety Concerns of Onion (Allium cepa L.), Frontiers in Nutrition, 2021.a<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La chiamiamo da secoli \u201cantibiotico naturale\u201d. 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