{"id":646499,"date":"2026-08-24T01:56:14","date_gmt":"2026-08-24T01:56:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/646499\/"},"modified":"2026-08-24T01:56:14","modified_gmt":"2026-08-24T01:56:14","slug":"il-risveglio-di-nicola-maggiotto-dopo-laggressione-a-barcellona-il-padre-mi-sono-avvicinato-ho-preso-una-sedia-e-lui-ha-riaperto-gli-occhi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/646499\/","title":{"rendered":"Il risveglio di Nicola Maggiotto dopo l&#8217;aggressione a Barcellona. Il padre: \u00abMi sono avvicinato, ho preso una sedia e lui ha riaperto gli occhi\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Dimitri Canello e Mario Parolari<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il 21enne di Asolo ha anche stretto la mano della madre. Il pap\u00e0: \u00abSono dei timidi segnali. Bisogna avere tanta calma e ci vuole molto tempo\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/26_agosto_23\/nicola-maggiotto-l-italiano-aggredito-a-barcellona-ha-riaperto-gli-occhi-e-stretto-la-mano-alla-mamma-253ee2de-18d4-45ce-a663-973694e2dxlk.shtml\" title=\"Nicola Maggiotto, l&#039;italiano aggredito a Barcellona, ha riaperto gli occhi e stretto la mano alla mamma\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nicola Maggiotto<\/a> riapre gli occhi, riconosce la presenza dei genitori e stringe la mano alla mamma.<b> \u00c8 il primo,<\/b> concreto, segnale di risveglio del 21enne di Asolo (Treviso) ricoverato in terapia intensiva all\u2019Ospedale del Mar di Barcellona dopo la brutale aggressione<b> subita nella notte tra il 12 e il 13 agosto<\/b> nella citt\u00e0 catalana. Una notizia che, pur imponendo ancora prudenza, <a href=\"https:\/\/video.corrieredelveneto.corriere.it\/ad-asolo-la-fiaccolata-per-nicola-maggiotto-in-coma-dopo-l-aggressione-a-barcellona\/6f417493-3a1e-4177-bab7-f6af1bd3bxlk\" title=\"Ad Asolo la fiaccolata per Nicola Maggiotto, in coma dopo l&#039;aggressione a Barcellona\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha restituito una dose<\/a> di speranza alla famiglia.\u00a0<\/p>\n<p>    I primi segnali<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abNicola non si \u00e8 svegliato. Ha aperto gli occhi\u00bb. Il padre Daniele invita a non correre con le interpretazioni <b>dopo i primi segnali arrivati<\/b> dall\u2019ospedale di Barcellona. Il ragazzo ha aperto gli occhi, si \u00e8 guardato intorno e stretto la mano della mamma, <b>ma per la famiglia <\/b>il momento resta ancora estremamente delicato: \u00abSono dei piccoli segnali, come mi hanno detto. Ma sempre la stessa parola: calma. <b>Avere calma<\/b>, ci vuole tempo\u00bb, spiega il padre, ribadendo pi\u00f9 volte il concetto: \u00abL\u2019unica parola che mi dicono \u00e8: <b>tranquillo, tempo<\/b>. Tempo e tranquillo\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La notizia, naturalmente, ha riempito di gioia i genitori. <b>\u00abCi ha fatto tantissimo piacere\u00bb<\/b>, racconta, ma subito aggiunge: \u00abAdesso stiamo anche pensando a queste parole: sempre calma e tempo\u00bb. E mette in guardia da facili entusiasmi: \u00abIo vorrei dirvi \u201c<b>stiamo andando a casa con lui<\/b>\u201d, mi piacerebbe dirvelo, ma purtroppo no, non posso dirvelo. Sarebbe una stupidaggine\u00bb. <b>Daniele Maggiotto <\/b>racconta anche uno dei momenti pi\u00f9 significativi vissuti accanto al figlio. \u00abMi sono avvicinato, ho preso una sedia e Nicola ha riaperto gli occhi\u00bb. Secondo il genitore,<b> potrebbe aver reagito al rumore provocato<\/b> dalla sedia: \u00abPenso che abbia sentito solo il rumore della sedia\u00bb. Poi gli occhi si sono richiusi.<\/p>\n<p>    La sedazione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Resta invece impressa nella mente della famiglia la stretta della mano alla mamma: \u00abA parte che ha stretto la mano di sua mamma, penso che ci sia un legame tra madre e figlio,<b> almeno credo,<\/b> \u00e8 un\u2019idea che mi sono fatto io. Per\u00f2 gliel\u2019ha stretta, ed \u00e8 bello. Siamo contenti per questo\u00bb. Il padre, infine, conferma di voler rimanere a Barcellona accanto al figlio:<b> \u00abSiamo qua perch\u00e9 \u00e8 nostro figlio\u00bb<\/b>. E torna ancora una volta al messaggio ricevuto dai medici: \u00abCi vuole tempo e pazienza\u00bb. Un invito alla prudenza, dunque, mentre la famiglia resta al capezzale di Nicola e aspetta i prossimi segnali. Nicola non \u00e8 infatti ancora completamente sveglio ed \u00e8 tuttora sottoposto a una sedazione parziale, <b>che i medici stanno progressivamente<\/b> riducendo proprio in vista di un risveglio completo. Il ragazzo, che era intubato, ora respira autonomamente. Ma i segnali di <b>interazione con l\u2019ambiente rappresentano<\/b> un elemento particolarmente positivo.<\/p>\n<p>    \u00abOttimi segnali\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abNon \u00e8 ancora una risposta a uno stimolo preciso\u00bb, ha spiegato l\u2019avvocata <b>Monica Cornaviera<\/b>, invitando a non trarre conclusioni affrettate. \u00abNon \u00e8 che gli abbiamo detto \u201cNicola, muovi il braccio\u201d e lui l\u2019abbia fatto. Per\u00f2 si vedono dei <b>movimenti e c\u2019\u00e8 un segnale <\/b>di interazione con l\u2019esterno\u00bb. Le infermiere avrebbero riferito ai genitori di aver osservato \u00ab<b>segnali ottimi<\/b>\u00bb, anche se per una valutazione pi\u00f9 precisa sar\u00e0 necessario attendere ulteriori indicazioni da parte dell\u2019\u00e9quipe medica. I genitori, intanto, non si sono <b>praticamente mai allontanati <\/b>dal figlio. La madre ha trascorso la notte al suo fianco, mentre il padre si \u00e8 concesso soltanto brevi momenti di riposo nell\u2019alloggio, alternandosi con lei. Una presenza costante che ha permesso loro di assistere <b>direttamente a quei primi movimenti<\/b> e, soprattutto, al momento in cui Nicola ha aperto gli occhi.<\/p>\n<p>    La zia:\u00a0\u00abSi sta risvegliando\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Anche dalla famiglia arriva un messaggio di cauta fiducia. La zia del ragazzo Anita Pellizzari racconta di un nipote che \u00ab<b>si sta risvegliando un po\u2019 alla volta<\/b>\u00bb e conferma che ha stretto la mano della madre e che sembra seguire con lo sguardo ci\u00f2 che accade intorno a lui. \u00ab<b>Non \u00e8 ancora sveglio del tutto, il percorso non \u00e8 terminato<\/b>\u00bb, sottolinea, ma \u00abper il momento siamo contenti cos\u00ec. Speriamo che continui in questo senso\u00bb. I familiari hanno voluto utilizzare proprio questo momento per ringraziare tutte le persone che, in Italia e in Spagna, stanno dimostrando loro vicinanza. \u00ab<b>Ci sono tantissime persone che ci stanno aiutando<\/b>\u00bb, ha riferito Cornaviera, ricordando chi si \u00e8 messo a disposizione per trovare un alloggio, facilitare la comunicazione in spagnolo o inglese e affrontare le necessit\u00e0 quotidiane. Tra i gesti che hanno particolarmente colpito i genitori anche quello di un giovane di Catania, <b>che ha fatto arrivare loro<\/b> un santino di Sant\u2019Agata accompagnato da una preghiera.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                                    <a href=\"https:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/treviso\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_treviso\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Treviso<\/a><br \/>\n                        <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=39&amp;intcmp=NL-artic_nd_060624_corriere_ss_veneto\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter del Corriere del Veneto<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-23T16:54:56+02:00\">23 agosto 2026 ( modifica il 23 agosto 2026 | 16:54)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Dimitri Canello e Mario Parolari Il 21enne di Asolo ha anche stretto la mano della madre. 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