{"id":646533,"date":"2026-08-24T02:45:34","date_gmt":"2026-08-24T02:45:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/646533\/"},"modified":"2026-08-24T02:45:34","modified_gmt":"2026-08-24T02:45:34","slug":"chi-beve-piu-caffe-ha-meno-grasso-e-piu-muscoli-lo-studio-su-2-200-persone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/646533\/","title":{"rendered":"Chi beve pi\u00f9 caff\u00e8 ha meno grasso e pi\u00f9 muscoli: lo studio su 2.200 persone"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 chi non comincia la giornata senza berlo. Chi ne prende uno dopo pranzo. E chi arriva tranquillamente a quattro o cinque tazzine.<\/p>\n<p>Del <strong>caff\u00e8<\/strong> abbiamo studiato praticamente tutto: gli effetti sull\u2019attenzione, sul sonno, sulla pressione, sul cuore e persino la possibile associazione con il rischio di diabete.<\/p>\n<p>Ma adesso arriva una domanda decisamente pi\u00f9 provocatoria.<\/p>\n<p><strong>Chi beve pi\u00f9 caff\u00e8 ha anche meno grasso e pi\u00f9 muscoli?<\/strong><\/p>\n<p>A suggerirlo \u00e8 un nuovo studio dell\u2019Universit\u00e0 di Oulu, in Finlandia, pubblicato sull\u2019European Journal of Nutrition. I ricercatori hanno analizzato 2.264 uomini e donne della Northern Finland Birth Cohort 1966, tutti valutati all\u2019et\u00e0 di 46 anni, confrontando il consumo abituale di caff\u00e8 con composizione corporea, metabolismo e ormoni sessuali.<\/p>\n<p>Il risultato pi\u00f9 curioso \u00e8 apparso quando hanno guardato oltre il numero che quasi tutti utilizziamo per giudicare il nostro peso.<\/p>\n<p><strong>Il BMI era simile.<\/strong> Ma ci\u00f2 che si nascondeva dietro quel numero non lo era affatto.<\/p>\n<p>Chi beveva pi\u00f9 caff\u00e8 tendeva ad avere <strong>meno grasso corporeo, meno grasso viscerale e una maggiore massa muscolare scheletrica<\/strong>.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio da qui che comincia la parte pi\u00f9 interessante della storia.<\/p>\n<p><strong>LA BILANCIA PU\u00d2 DIRE LA STESSA COSA, IL CORPO NO<\/strong><\/p>\n<p>Due persone possono avere lo stesso peso. Possono persino avere lo stesso indice di massa corporea.<\/p>\n<p>Eppure i loro corpi possono essere profondamente diversi.<\/p>\n<p>Il BMI mette infatti in relazione peso e altezza, ma non ci dice direttamente quanto di quel peso sia costituito da grasso e quanto da massa magra. E soprattutto non ci dice dove si trovi il grasso.<\/p>\n<p>Nello studio finlandese questa distinzione \u00e8 diventata particolarmente evidente.<\/p>\n<p>I partecipanti erano suddivisi in base al consumo abituale di caff\u00e8. All\u2019aumentare del consumo, i ricercatori hanno osservato una tendenza verso <strong>una minore percentuale di grasso corporeo, meno grasso viscerale e una maggiore massa muscolare scheletrica<\/strong>, nonostante valori di BMI comparabili tra i gruppi.<\/p>\n<p>Il <strong>grasso viscerale<\/strong> \u00e8 quello che merita maggiore attenzione: si accumula in profondit\u00e0 nell\u2019addome, intorno agli organi, ed \u00e8 metabolicamente molto diverso dal semplice grasso sottocutaneo.<\/p>\n<p>Ma allora dobbiamo concludere che il caff\u00e8 \u201cscioglie\u201d il grasso e fa crescere i muscoli?<\/p>\n<p><strong>No.<\/strong><\/p>\n<p>Ed \u00e8 una distinzione fondamentale per capire correttamente lo studio.<\/p>\n<p>I ricercatori hanno fotografato ci\u00f2 che accadeva in una popolazione in un determinato momento. Hanno trovato un\u2019<strong>associazione<\/strong> tra maggiore consumo di caff\u00e8 e una composizione corporea pi\u00f9 favorevole, anche tenendo conto statisticamente di fattori come BMI, attivit\u00e0 fisica, fumo, alcol e livello di istruzione. Ma questo tipo di studio non pu\u00f2 dimostrare che sia stato il caff\u00e8 a produrre quelle differenze.<\/p>\n<p>Potrebbero entrare in gioco altri comportamenti o caratteristiche delle persone che bevono quantit\u00e0 diverse di caff\u00e8.<\/p>\n<p>Ma il grasso e i muscoli non sono stati l\u2019unica sorpresa.<\/p>\n<p><strong>NEL SANGUE \u00c8 COMPARSO UN ALTRO INDIZIO<\/strong><\/p>\n<p>I ricercatori hanno analizzato anche numerosi marcatori metabolici.<\/p>\n<p>E hanno trovato qualcosa di interessante in entrambi i sessi.<\/p>\n<p>Un maggiore consumo di caff\u00e8 era associato a concentrazioni inferiori di <strong>aminoacidi a catena ramificata<\/strong>, i cosiddetti <strong>BCAA<\/strong>.<\/p>\n<p>Leucina, isoleucina e valina sono aminoacidi essenziali e svolgono funzioni importanti nell\u2019organismo. Ma livelli persistentemente elevati nel sangue sono stati associati in numerosi studi a insulino-resistenza e maggiore rischio metabolico.<\/p>\n<p>Nella popolazione finlandese, chi beveva pi\u00f9 caff\u00e8 tendeva ad averne concentrazioni circolanti inferiori. <strong>Negli uomini, inoltre, il maggiore consumo era associato a un profilo glucosio-insulina pi\u00f9 favorevole.<\/strong><\/p>\n<p>Comincia cos\u00ec a emergere un quadro curioso.<\/p>\n<p>Non soltanto meno grasso viscerale e pi\u00f9 massa muscolare, ma anche alcune differenze nei segnali metabolici che circolano nel sangue.<\/p>\n<p>Eppure mancava ancora un pezzo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 i ricercatori hanno guardato anche agli ormoni sessuali.<\/p>\n<p><strong>IL CAFF\u00c8 SEMBRA ASSOCIARSI ANCHE A TESTOSTERONE E ORMONI SESSUALI<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 probabilmente il risultato pi\u00f9 inatteso dello studio.<\/p>\n<p><strong>Negli uomini, un maggiore consumo di caff\u00e8 era associato a livelli pi\u00f9 elevati di testosterone totale e biodisponibile e di SHBG<\/strong>, la proteina che trasporta nel sangue gli ormoni sessuali. Allo stesso tempo, per\u00f2, testosterone libero e indice degli androgeni liberi risultavano modestamente inferiori.<\/p>\n<p>Nelle donne il quadro era differente e le associazioni meno estese: emergevano soprattutto valori pi\u00f9 elevati di <strong>SHBG<\/strong> e indicatori inferiori degli androgeni liberi.<\/p>\n<p>\u00c8 un risultato interessante proprio perch\u00e9 impedisce una lettura semplicistica del tipo \u201cpi\u00f9 caff\u00e8 uguale pi\u00f9 testosterone\u201d.<\/p>\n<p>La regolazione degli ormoni sessuali \u00e8 molto pi\u00f9 complessa e ci\u00f2 che circola complessivamente nel sangue non coincide necessariamente con la quota libera biologicamente disponibile.<\/p>\n<p>Gli autori avanzano quindi un\u2019ipotesi: le vie ormonali potrebbero rappresentare uno dei tasselli attraverso cui comprendere le associazioni gi\u00e0 osservate tra consumo abituale di caff\u00e8 e salute metabolica.<\/p>\n<p>Ma per sapere se il caff\u00e8 ne sia realmente responsabile occorreranno altri esperimenti.<\/p>\n<p><strong>ALLORA QUANTI CAFF\u00c8 DOVREMMO BERE?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 inevitabilmente la domanda che viene voglia di fare dopo aver letto questi risultati.<\/p>\n<p>E la risposta, per ora, \u00e8 molto semplice:<\/p>\n<p><strong>lo studio non permette di prescrivere un numero di tazzine.<\/strong><\/p>\n<p>I ricercatori hanno studiato persone che avevano gi\u00e0 abitudini differenti di consumo e ne hanno confrontato le caratteristiche biologiche. Non hanno assegnato casualmente alcuni partecipanti a bere pi\u00f9 caff\u00e8 per verificare successivamente se perdessero grasso o acquistassero muscoli.<\/p>\n<p>\u00c8 la differenza fondamentale tra <strong>associazione e causalit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Non possiamo quindi utilizzare questi risultati per consigliare a qualcuno di aumentare il consumo di caff\u00e8 allo scopo di dimagrire, ridurre il grasso addominale o aumentare la massa muscolare.<\/p>\n<p>Gli stessi ricercatori stanno cercando ora di capire se sia davvero il caff\u00e8 a determinare alcune delle differenze osservate e, nel caso, quali delle numerose sostanze contenute nella bevanda possano esserne responsabili. Sono in corso studi sperimentali su modelli animali, con l\u2019obiettivo futuro di arrivare a studi di intervento sull\u2019uomo.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio quella la prova che manca.<\/p>\n<p><strong>CONCLUSIONE<\/strong><\/p>\n<p>Quindi bere pi\u00f9 caff\u00e8 ci far\u00e0 avere meno pancia e pi\u00f9 muscoli?<\/p>\n<p><strong>Non possiamo ancora dirlo.<\/strong><\/p>\n<p>Possiamo per\u00f2 dire qualcosa di altrettanto interessante.<\/p>\n<p>In oltre 2.200 persone della stessa et\u00e0, chi consumava pi\u00f9 caff\u00e8 presentava mediamente <strong>meno grasso totale, meno grasso viscerale e maggiore massa muscolare scheletrica<\/strong>, nonostante un BMI simile. E a queste differenze si accompagnavano particolari profili metabolici e ormonali.<\/p>\n<p>Ora bisogner\u00e0 capire se il caff\u00e8 sia uno degli artefici di questo quadro oppure soltanto un suo compagno di viaggio.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 per trasformare un\u2019associazione interessante in un consiglio per la salute manca ancora la prova decisiva:<\/p>\n<p><strong>dare il caff\u00e8 alle persone e dimostrare che sia proprio lui a cambiare il loro corpo.<\/strong><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_19_ago_2026,_20_21_01-1787163679073.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/strong><\/p>\n<p><strong>FONTI SCIENTIFICHE:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Verroest L, Jokelainen J, Choudhary S, et al. Associations of habitual coffee intake with testosterone and cardiometabolic markers: the Northern Finland Birth Cohort 1966 study. European Journal of Nutrition. 2026;<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 chi non comincia la giornata senza berlo. Chi ne prende uno dopo pranzo. 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