{"id":647030,"date":"2026-08-24T11:08:14","date_gmt":"2026-08-24T11:08:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/647030\/"},"modified":"2026-08-24T11:08:14","modified_gmt":"2026-08-24T11:08:14","slug":"us-open-2026-gli-italiani-nei-tabelloni-di-qualificazione-e-il-cammino-verso-il-main-draw","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/647030\/","title":{"rendered":"US Open 2026: gli italiani nei tabelloni di qualificazione e il cammino verso il main draw"},"content":{"rendered":"<p><strong>Andiamo a scoprire quello che pu\u00f2 accadere alla generalit\u00e0 del blocco italiano nei due tabelloni di qualificazione degli US Open.<\/strong> Sono 11 gli azzurri presenti a cercare il main draw di New York al maschile, mentre a tentare la fortuna in campo femminile sono sei (un numero che non eravamo pi\u00f9 abituati da qualche tempo a vedere).<\/p>\n<p>Partiamo dagli uomini, in virt\u00f9 di molti dati interessanti. L\u2019ordine \u00e8 quello del tabellone, cio\u00e8 scorrendo dall\u2019alto verso il basso. Per <strong>Andrea Pellegrino<\/strong>, autore di una stagione molto valida, c\u2019\u00e8 il mai affrontato Colton Smith all\u2019interno di un tabellone non semplice da interpretare, con diversi nomi quasi tutti ugualmente candidati a sfidare Hugo Gaston, il francese che \u00e8 vero favorito di questo terzo spot.<\/p>\n<p>Per <strong>Francesco Passaro<\/strong>, invece, c\u2019\u00e8 il britannico Felix Gill, ed anche in questo caso non ci sono confronti ufficiali. Non si parla comunque di un avversario insormontabile; le vere variabili sono il tedesco Tom Gentzsch, numero 29 del seeding, due Challenger vinti recentemente (ma entrambi sul rosso) e soprattutto il giapponese Shintaro Mochizuki, ottavi a Wimbledon all\u2019attivo di recente.<\/p>\n<p>A <strong>Francesco Maestrelli<\/strong> non \u00e8 andata benissimo, nel senso che si ritrova a giocare contro il britannico Toby Samuel, numero 7 del seeding. Il vero problema, in questo caso, \u00e8 che Samuel sta giocando davvero una grande annata, con tre Challenger vinti e una condizione che, sul veloce, \u00e8 davvero molto buona. Nello stesso spot, il settimo dei 16 disponibili, ci sono Elias Ymer e Garin.<\/p>\n<p>Due gli azzurri nell\u2019ottavo spot. A <strong>Raul Brancaccio<\/strong> tocca il brasiliano Thiago Seyboth Wild, della stessa generazione junior di Musetti, ma che dopo segnali importanti nei primissimi anni ha poi faticato tra vicende personali ed infortuni. Possibile il derby al secondo turno contro <strong>Stefano Napolitano<\/strong>, che per\u00f2 ha davanti uno dei nomi pi\u00f9 pericolosi in circolazione, quello dell\u2019americano Mackenzie McDonald, gi\u00e0 pericoloso a livello ATP nel passato.<\/p>\n<p>E arriviamo qui al nono spot, dove Lorenzo Giustino star\u00e0 probabilmente vivendo queste ore con sentimenti contrastanti. L\u2019avversario \u00e8 <strong>Grigor Dimitrov<\/strong>, per il quale non servono presentazioni: da una parte c\u2019\u00e8 di sicuro l\u2019orgoglio di giocare contro un simile monumento del tennis, dall\u2019altra la speranza di riuscire a tenere, anche contando l\u2019anno non proprio eccelso del bulgaro.<\/p>\n<p>Molto interessante, invece, l\u2019accoppiamento capitato nel decimo spot ad<strong> Andrea Guerrieri<\/strong>. Si tratta, infatti, del danese August Holmgren, che tra la sorpresa generale nel 2025 si spinse fino al terzo turno a Wimbledon. Quest\u2019anno non ha ripetuto quei risultati, ma si \u00e8 comunque assicurato una classifica anche da top 150 a giugno: in breve, sta progredendo.<\/p>\n<p>E arriviamo infine all\u2019undicesimo spot, quasi una \u201cmaledizione\u201d, come andremo a vedere, perch\u00e9 qui davvero in casa Italia c\u2019\u00e8 solo un avversario potenziale per avere un ulteriore nome nel main draw, ed \u00e8 il cinese Bu Yunchaokete (o come lo si preferisce scrivere, dipende dai punti di vista). Il fatto \u00e8 che qui c\u2019\u00e8 un derby tra due delle figure pi\u00f9 citate negli ultimi anni di tennis italiano, per diverse ragioni:<strong> Luca Nardi da una parte, Federico Cin\u00e0 dall\u2019altra.<\/strong> E chi vincer\u00e0 avr\u00e0 un\u2019occasione non da poco.<\/p>\n<p>Due gli italiani anche nel quattordicesimo spot: <strong>Marco Cecchinato<\/strong>, che non \u00e8 mai stato proprio fortunato a New York, pesca il britannico Liam Broady, promessa s\u00ec mai esplosa, ma all\u2019interno di un contesto di vita davvero complesso per il quale non bastano poche righe. Avversario britannico anche per <strong>Stefano Travaglia<\/strong>: \u00e8 l\u2019inglese Harry Wendelken. E, potendoci credere, l\u2019ascolano ne ha le chance. Certo, il favorito dello spot \u00e8 il lituano Vilius Gaubas, ma non di cos\u00ec tanto.<\/p>\n<p>Passiamo ora al femminile, con una presenza finalmente di certa competitivit\u00e0. Non \u00e8 andata molto bene a<strong> Nuria Brancaccio<\/strong>, che pesca subito la testa di serie numero 3, la britannica Francesca Jones, i cui propositi di main draw sono elevatissimi anche in una zona che comprende svariati nomi di un certo livello sia presente che passato.<\/p>\n<p>Nel settimo spot, invece, ci sono chance decisamente concrete per<strong> Lucia Bronzetti<\/strong>, se riuscir\u00e0 davvero a credere nei propri mezzi in una seconda met\u00e0 di 2026 che pu\u00f2 e deve essere da risalita per lei. Esordir\u00e0 contro l\u2019argentina Luisina Giovannini, e al netto di tutti i discorsi di teste di serie le principali avversarie potrebbe affrontarle al terzo turno: parliamo dell\u2019attualmente armena Elina Avanesyan e della giapponese Mai Hontama.<\/p>\n<p>Complessa la situazione, nell\u2019ottavo spot, di<strong> Jennifer Ruggeri<\/strong>, e non tanto perch\u00e9 c\u2019\u00e8 la belga Sofia Costoulas al primo turno (difficile, ma fattibile). Da quelle parti, infatti, ci sono sia l\u2019americana Elvina Kalieva (primo turno contro la quasi immortale francese Kristina Mladenovic) che la bielorussa Aliaksandra Sasnovich, che quanto a esperienza ne sa qualcosa.<\/p>\n<p>Nel nono spot, invece, <strong>Lucrezia Stefanini<\/strong> pesca sia, nell\u2019immediato, la turca Ayla Aksu che la vera e propria congestione di nomi di spicco: Madison Brengle (potenziale 2\u00b0 turno), Kayla Day, Julieta Pareja, Rebeka Masarova e Iryna Shymanovich, tutte per diversi motivi da tener d\u2019occhio.<\/p>\n<p>Per <strong>Tyra Caterina Grant<\/strong>, invece, sono gli US Open in cui tenta di emergere. In un certo senso il tabellone le ha dato una mano: prima la wild card USA Savannah Broadus, poi verosimilmente la giapponese Himeno Sakatsume, infine eventualmente l\u2019ex promessa andorrana Victoria Jimenez Kasintseva.<\/p>\n<p>Ed arriviamo infine al quindicesimo spot, quello di <strong>Lisa Pigato<\/strong>, subito attesa dalla polacca Linda Kimovicova, che solo per caso ha un cognome russofono avendo sempre vissuto in Polonia. Sono tutte comunque potenzialmente abbastanza bloccate dalla slovacca Rebecca Sramkova in un potenziale terzo turno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Andiamo a scoprire quello che pu\u00f2 accadere alla generalit\u00e0 del blocco italiano nei due tabelloni di qualificazione degli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":582011,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1457],"tags":[1537,90,89,245,244,1273,165556],"class_list":["post-647030","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-tennis","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-sport","tag-sports","tag-tennis","tag-us-open-2026"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117150175131842853","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/647030","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=647030"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/647030\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/582011"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=647030"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=647030"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=647030"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}