{"id":647391,"date":"2026-08-24T15:57:17","date_gmt":"2026-08-24T15:57:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/647391\/"},"modified":"2026-08-24T15:57:17","modified_gmt":"2026-08-24T15:57:17","slug":"stipendi-ecco-dove-si-guadagna-di-piu-alto-adige-primo-in-classifica-ma-e-tra-le-regioni-dove-vivere-costa-di-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/647391\/","title":{"rendered":"Stipendi, ecco dove si guadagna di pi\u00f9: Alto Adige primo in classifica (ma \u00e8 tra le regioni dove vivere costa di pi\u00f9)"},"content":{"rendered":"<p>In <strong>Alto Adige<\/strong> gli <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/stipendi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">stipendi<\/a> sono tra i pi\u00f9 alti d&#8217;Italia, ma guadagnare di pi\u00f9 non significa necessariamente avere un maggiore potere d&#8217;acquisto. \u00c8 questa la fotografia che emerge dall&#8217;analisi sulle retribuzioni del settore privato nella provincia di Bolzano: i salari sono cresciuti pi\u00f9 rapidamente rispetto alla media nazionale, ma l&#8217;aumento del costo della vita ha assorbito una parte significativa dei benefici.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;ultima rilevazione dell&#8217;Istituto Promozione Lavoratori, le retribuzioni medie dei dipendenti privati altoatesini superano infatti di circa il 10% la media italiana. Un risultato che porta il territorio ai vertici della classifica nazionale, con Bolzano che si colloca subito dietro grandi poli come Milano e Roma.<\/p>\n<p>Dietro i numeri, per\u00f2, si nasconde una realt\u00e0 pi\u00f9 articolata. Gli aumenti non hanno interessato tutti allo stesso modo e, soprattutto, non sono riusciti a compensare completamente l&#8217;impennata dei prezzi registrata negli ultimi anni.<\/p>\n<p>Quanto si guadagna in Alto Adige <\/p>\n<p>Il Trentino-Alto Adige si conferma una delle aree italiane con le retribuzioni pi\u00f9 elevate. Per i lavoratori a tempo pieno, la retribuzione lorda giornaliera media si aggira attorno ai 130 euro, contro una media nazionale di circa 118 euro.<\/p>\n<p>Il dato pi\u00f9 significativo riguarda per\u00f2 l&#8217;evoluzione degli stipendi nel tempo. Nell&#8217;arco degli ultimi dieci anni, le retribuzioni nominali in Alto Adige sono aumentate del 21,5%, mentre nel complesso dell&#8217;Italia la crescita si \u00e8 fermata al 14,2%.<\/p>\n<p>Numeri che testimoniano una dinamica salariale pi\u00f9 favorevole rispetto a quella registrata nel resto del Paese e che hanno contribuito a rafforzare la posizione dell&#8217;Alto Adige nella graduatoria delle aree dove si guadagna di pi\u00f9.<\/p>\n<p>A guidare la classifica delle regioni italiane per livelli retributivi medi sono:<\/p>\n<ul>\n<li>Lombardia, sostenuta dal peso di Milano, della finanza, delle multinazionali e dei servizi ad alto valore aggiunto;<\/li>\n<li>Lazio, grazie soprattutto alla concentrazione di grandi aziende, sedi direzionali e amministrazioni centrali nell&#8217;area romana;<\/li>\n<li>Trentino-Alto Adige, dove incidono l&#8217;autonomia del territorio, la contrattazione integrativa e le retribuzioni particolarmente elevate della provincia di Bolzano;<\/li>\n<li>Emilia-Romagna, forte di un sistema industriale e manifatturiero molto sviluppato;<\/li>\n<li>Piemonte, trainato dai comparti industriali, tecnologici e dalla filiera della componentistica.<\/li>\n<\/ul>\n<p> I settori che hanno fatto crescere gli stipendi <\/p>\n<p>L&#8217;aumento delle retribuzioni, tuttavia, non \u00e8 stato identico in tutti i comparti. A contribuire maggiormente alla crescita dei salari sono stati soprattutto alcuni settori strategici dell&#8217;economia locale.<\/p>\n<p>In testa ci sono finanza e assicurazioni, che continuano a garantire le retribuzioni medie pi\u00f9 elevate. Il settore beneficia della presenza di attivit\u00e0 specializzate e di servizi con un alto valore aggiunto.<\/p>\n<p>Buoni risultati anche per industria e manifattura, in particolare nelle aziende orientate ai mercati internazionali. In questo caso, la contrattazione aziendale e gli incentivi rappresentano strumenti importanti per attirare e mantenere personale qualificato.<\/p>\n<p><strong>Crescono anche le retribuzioni nel comparto delle costruzioni, sostenuto negli ultimi anni dalla domanda immobiliare e dagli interventi di riqualificazione degli edifici.<\/strong><\/p>\n<p>Diverso il caso di turismo e commercio, due pilastri fondamentali dell&#8217;economia altoatesina. Anche qui gli stipendi hanno registrato miglioramenti, grazie al rinnovo dei contratti territoriali, ma il peso della stagionalit\u00e0 continua a influenzare in modo significativo condizioni di lavoro e redditi.<\/p>\n<p>La distanza tra dirigenti, impiegati e operai <\/p>\n<p>Guardare soltanto alla media degli stipendi rischia per\u00f2 di offrire un&#8217;immagine incompleta. La crescita delle retribuzioni non \u00e8 stata distribuita in modo uniforme tra le diverse categorie professionali.<\/p>\n<p>Negli ultimi dieci anni, per esempio, i salari nominali degli operai sono aumentati del 19,3%, mentre per gli impiegati la crescita \u00e8 stata del 17,2%. Percentuali significative, ma che non eliminano la distanza economica esistente rispetto alle figure dirigenziali e ai livelli pi\u00f9 alti delle aziende.<\/p>\n<p>Anzi, in termini assoluti la forbice continua ad ampliarsi. Chi parte da una retribuzione pi\u00f9 elevata beneficia infatti di aumenti che, anche a parit\u00e0 di percentuale, producono incrementi monetari molto pi\u00f9 consistenti.<\/p>\n<p>Per i lavoratori con stipendi medio-bassi, invece, una parte importante degli aumenti viene assorbita dalle spese quotidiane. Casa, bollette, alimentari e servizi rappresentano voci sempre pi\u00f9 pesanti nei bilanci familiari e riducono il reale beneficio derivante dalla crescita della busta paga.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 il costo della vita <\/p>\n<p>\u00c8 proprio il confronto con l&#8217;inflazione a ridimensionare il primato salariale dell&#8217;Alto Adige.<\/p>\n<p>A fronte di un aumento delle retribuzioni del 21,5% in dieci anni, i prezzi al consumo sul territorio sono cresciuti del 27,3%. Una differenza significativa, soprattutto se confrontata con il dato medio nazionale, dove l&#8217;inflazione nello stesso periodo si \u00e8 attestata attorno al 19,6%.<\/p>\n<p>In altre parole, gli stipendi altoatesini sono cresciuti pi\u00f9 velocemente rispetto alla media italiana, ma il costo della vita \u00e8 aumentato ancora di pi\u00f9.<\/p>\n<p>La conseguenza \u00e8 che la crescita delle retribuzioni \u00e8 riuscita a compensare solo in parte la perdita di potere d&#8217;acquisto. Secondo questa dinamica, gli aumenti in busta paga hanno coperto circa tre quarti dell&#8217;effettivo incremento del costo della vita.<\/p>\n<p>Il fenomeno pesa soprattutto sulle famiglie con redditi medio-bassi. Per queste fasce, infatti, una quota maggiore dello stipendio viene destinata alle spese essenziali, proprio quelle che hanno subito i rincari pi\u00f9 evidenti.<\/p>\n<p>Stipendi pi\u00f9 alti, ma non necessariamente pi\u00f9 ricchezza <\/p>\n<p>L&#8217;Alto Adige resta dunque una delle realt\u00e0 italiane pi\u00f9 favorevoli dal punto di vista delle retribuzioni nominali. Gli stipendi sono superiori alla media nazionale e negli ultimi dieci anni sono cresciuti a un ritmo pi\u00f9 sostenuto rispetto a quello registrato nel resto del Paese.<\/p>\n<p>Ma il dato va letto insieme all&#8217;altra faccia della medaglia: vivere in Alto Adige costa di pi\u00f9. E se il carovita continua a crescere pi\u00f9 rapidamente delle buste paga, anche uno stipendio formalmente pi\u00f9 alto rischia di tradursi in un vantaggio molto meno evidente nella vita quotidiana.<\/p>\n<p>Il vero nodo, quindi, non \u00e8 soltanto quanto cresce il salario, ma quanto di quell&#8217;aumento resta realmente nelle tasche dei lavoratori dopo aver pagato tutte le spese necessarie.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Risparmio e investimenti, ogni venerd\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In Alto Adige gli stipendi sono tra i pi\u00f9 alti d&#8217;Italia, ma guadagnare di pi\u00f9 non significa necessariamente&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":647392,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,17197,357339,13,243,11,80,84,12,81,85],"class_list":["post-647391","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-cronaca","tag-headlines","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-news","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-stipendi","tag-stipendi-classifica","tag-titoli","tag-ultima-ora","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117151311206019659","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/647391","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=647391"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/647391\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/647392"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=647391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=647391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=647391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}