{"id":647418,"date":"2026-08-24T16:23:14","date_gmt":"2026-08-24T16:23:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/647418\/"},"modified":"2026-08-24T16:23:14","modified_gmt":"2026-08-24T16:23:14","slug":"il-drone-russo-guidato-interamente-dallai-che-ha-fatto-3-morti-le-contromosse-di-kiev-cosi-lintelligenza-artificiale-sta-gia-cambiando-la-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/647418\/","title":{"rendered":"Il drone russo (guidato interamente dall&#8217;Ai) che ha fatto 3 morti, le contromosse di Kiev: cos\u00ec l&#8217;Intelligenza artificiale sta gi\u00e0 cambiando la guerra"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Marta Serafini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">L&#8217;intelligenza artificiale sta rendendo i droni sempre meno dipendenti dal pilota e sempre pi\u00f9 resistenti alla guerra elettronica. \u00c8 la nuova corsa tecnologica che oppone Kiev e Mosca sul campo di battaglia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_agosto_02\/i-droni-rivoluzionano-il-fronte-ma-si-continua-a-morire-come-nella-ia-guerra-mondiale-20a801b4-ecc4-4c95-b917-f3fe176bexlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La guerra dei droni<\/a> in Ucraina sta entrando in una fase nuova: <b>l&#8217;intelligenza artificiale<\/b> non serve pi\u00f9 solo a migliorare la ricognizione, ma a <b>portare il velivolo fino all&#8217;ultimo tratto dell&#8217;attacco senza bisogno di restare in contatto con il pilota<\/b>. \u00c8 una svolta dettata soprattutto dalla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_giugno_22\/cosi-kiev-cambia-il-conflitto-con-la-russia-droni-a-medio-lungo-raggio-per-tagliare-i-rifornimenti-492f44a6-e85f-4b45-a31d-7491fd88axlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">guerra elettronica.<\/a>\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sul fronte, i disturbi radio e i sistemi di<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_settembre_12\/droni-attacco-mortali-664e91ac-8c5c-49f3-b353-02b391fa0xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> jamming <\/a>rendono sempre pi\u00f9 vulnerabili i droni Fpv tradizionali, che dipendono dal collegamento continuo con l&#8217;operatore. Per questo sia Kiev sia Mosca stanno accelerando sullo sviluppo di droni capaci di <b>riconoscere il bersaglio, agganciarlo e completare autonomamente la fase terminale della missione.<\/b>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se il drone, una volta arrivato in area, non ha pi\u00f9 bisogno di ricevere ordini o video dal pilota, il disturbo elettronico perde gran parte della sua efficacia. In sostanza, si passa <b>dal drone telecomandato al drone che \u00abvede\u00bb e decide il tratto finale con sistemi di bordo.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;Ucraina sta lavorando soprattutto su questa logica. Il caso pi\u00f9 interessante emerso nelle ultime settimane \u00e8 il piano, poi fermato, noto con il nome in codice \u00abM&amp;Ms\u00bb: un progetto per <b>saturare gli aeroporti di Mosca con sciami di piccoli droni a basso costo guidati da sistemi di intelligenza artificiale<\/b>. La tecnologia descritta \u00e8 quella del <b>map matching: <\/b>nel computer di bordo vengono caricate mappe dettagliate della rotta e immagini dell&#8217;obiettivo; durante il volo la camera confronta il terreno reale con quello memorizzato e, trovata una corrispondenza, il drone punta il bersaglio senza conferma umana finale. \u00c8 una forma di navigazione e attacco pensata proprio <b>per aggirare le difese elettroniche russe<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_agosto_20\/la-corsa-di-fedorov-rompe-il-tabu-del-voto-in-ucraina-e-valuta-il-tour-negli-usa-ma-nei-sondaggi-e-terzo-9579902a-73f2-4efc-91cd-9dd55ac00xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mykhailo Fedorov, <\/a>l\u2019ex ministro della Difesa di Kiev recentemente rimosso dall&#8217;incarico, ha dichiarato in un&#8217;intervista al New York Times  alla fine del mese scorso che l&#8217;Ucraina ha testato un sistema di intelligenza artificiale completamente autonomo nella <b>Crimea occupata dalla Russia <\/b>negli ultimi mesi. Fedorov ha affermato che i dispositivi prendevano di mira depositi di carburante e attrezzature militari e che nessun civile \u00e8 rimasto ucciso.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La Bbc cita i droni ucraini <b>Hornet,<\/b> dotati di un sistema di puntamento Ai addestrato su migliaia di ore di video di obiettivi militari russi raccolti in quattro anni di guerra. Altri riferimenti riguardano la piattaforma <b>Brave1,<\/b> che ha testato un \u00abdrone madre\u00bb capace di identificare e colpire bersagli usando due Fpv subordinati, e il sistema SmartPilot, basato su una navigazione che combina immagini e sensori inerziali per continuare la missione anche quando il segnale satellitare o radio \u00e8 degradato.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sul lato russo, i segnali sono forse ancora pi\u00f9 inquietanti<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il New York Times <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2026\/08\/24\/world\/europe\/russia-drones-autonomous-ai-kill-ukraine-war.html\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">racconta <\/a>il caso di un drone che, secondo funzionari ucraini, era stato indirizzato da operatori umani verso una <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_agosto_05\/ucraina-chi-si-ferma-e-perduto-i-droni-russi-prendono-di-mira-le-stazioni-di-servizio-vogliono-terrorizzare-la-popolazione-1453b19c-2549-4bb1-8386-7c97f1044xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">stazione di servizio<\/a> ma, una volta giunto in prossimit\u00e0 del bersaglio, avrebbe scelto da solo il punto esatto da colpire &#8211; probabilmente serbatoi di propano &#8211; in base al proprio addestramento. Se confermato, \u00e8 un passo ulteriore: non pi\u00f9 solo guida autonoma verso l&#8217;obiettivo, ma <b>scelta autonoma del punto terminale d&#8217;impatto.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ancora pi\u00f9 significativo \u00e8 il dato hardware.\u00a0In relitti di droni russi sarebbero stati trovati moduli <b>Nvidia Jetson Orin<\/b>, piccoli computer adatti a eseguire calcoli di Ai direttamente a bordo. Questo suggerisce che Mosca stia investendo non soltanto su droni migliorati, ma su piattaforme capaci di elaborare localmente immagini e dati di volo per compiere attacchi con maggiore indipendenza. Tra i sistemi citati dagli analisti compare anche <b>Tyuvik, un autopilota russo <\/b>basato su mappe precaricate e riconoscimento di immagini.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La differenza tra i due approcci, almeno per ora, \u00e8 pi\u00f9 operativa che teorica. <b>Kiev sembra puntare su droni piccoli, economici e numerosi, usando l&#8217;Ai per farli sopravvivere al jamming <\/b>e colpire obiettivi logistici, convogli, depositi e infrastrutture. <b>Mosca appare orientata a integrare capacit\u00e0 di calcolo e targeting autonomo su droni d&#8217;attacco pi\u00f9 strutturati<\/b>, con l&#8217;obiettivo di <b>affinare la precisione terminale e ridurre la dipendenza dal controllo remoto<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le organizzazioni per i diritti umani e la <b>Croce Rossa Internazionale <\/b>si oppongono fermamente all&#8217;uso <b>di armi basate sull&#8217;intelligenza artificiale<\/b> senza l&#8217;intervento umano dal momento che i sistemi autonomi, in sostanza, lasciano ai robot il compito di interpretare il diritto internazionale e di determinare gli obiettivi legittimi in guerra. Alcuni esperti sostengono per\u00f2 che, in futuro, le armi dovrebbero essere obbligatoriamente dotate di sistemi di intelligenza artificiale. Secondo questa tesi, tali armi sarebbero pi\u00f9 sicure perch\u00e9 in grado di prendere decisioni prima di colpire, anche se non sempre in modo perfetto, <b>a differenza delle bombe aeree non guidate o dei proiettili di artiglieria convenzionali che cadono senza valutare il bersaglio<\/b>.<\/p>\n<p>Bisogna per\u00f2 evitare l&#8217;enfasi eccessiva. Non siamo ancora all&#8217;era degli sciami pienamente autonomi impiegati in massa. Le fonti indicano piuttosto una fase intermedia: <b>Ai e machine vision sono gi\u00e0 presenti sul campo, ma in numeri ancora limitati e con forti problemi di scala, affidabilit\u00e0 e responsabilit\u00e0<\/b>. Il nodo \u00e8 evidente: quale livello di \u00abcertezza\u00bb deve raggiungere un algoritmo prima di autorizzare un attacco? <b>E chi risponde se il sistema sbaglia bersaglio?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Eppure la direzione della guerra \u00e8 segnata<\/b>. Sul fronte ucraino l&#8217;intelligenza artificiale sta diventando la risposta pi\u00f9 concreta alla saturazione elettromagnetica del campo di battaglia. La corsa non \u00e8 verso <b>il drone che pensa come un uomo, ma verso il drone che, quando il pilota sparisce dal circuito, continua comunque a trovare e colpire il bersaglio.<\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-24T17:07:38+02:00\">24 agosto 2026 ( modifica il 24 agosto 2026 | 17:07)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Marta Serafini L&#8217;intelligenza artificiale sta rendendo i droni sempre meno dipendenti dal pilota e sempre pi\u00f9 resistenti&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":109760,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[7961,666,765,2545,72904,88978,1029,2233,24181,37,8650,921,51974,16869,9789,20682,1276,14,164,165,45517,3451,4125,4467,6777,313,30534,1426,15897,1346,77,31676,12272,667,668,832,226662,400,13845,7365,888,1351,166,382,17755,11040,11041,16859,7,15,273,854,809,4719,3333,494,4061,4477,171,388,285312,2099,6341,120229,170,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-647418","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-armi","tag-artificiale","tag-attacco","tag-autonoma","tag-autonomi","tag-autonomo","tag-basato","tag-battaglia","tag-bersaglio","tag-bisogno","tag-bordo","tag-campo","tag-campo-battaglia","tag-capaci","tag-colpire","tag-computer","tag-corsa","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-depositi","tag-differenza","tag-drone","tag-droni","tag-elettronica","tag-fase","tag-fedorov","tag-finale","tag-fpv","tag-fronte","tag-guerra","tag-guerra-elettronica","tag-immagini","tag-intelligenza","tag-intelligenza-artificiale","tag-internazionale","tag-jamming","tag-kiev","tag-kiev-mosca","tag-mappe","tag-militari","tag-missione","tag-mondo","tag-mosca","tag-navigazione","tag-new","tag-new-york","tag-new-york-times","tag-news","tag-notizie","tag-nuova","tag-obiettivi","tag-obiettivo","tag-piccoli","tag-pilota","tag-punto","tag-radio","tag-russi","tag-russia","tag-russo","tag-sciami","tag-sistema","tag-sistemi","tag-terminale","tag-ucraina","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/647418","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=647418"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/647418\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/109760"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=647418"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=647418"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=647418"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}