{"id":647432,"date":"2026-08-24T16:40:29","date_gmt":"2026-08-24T16:40:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/647432\/"},"modified":"2026-08-24T16:40:29","modified_gmt":"2026-08-24T16:40:29","slug":"musee-dorsay-una-grande-mostra-celebra-mary-cassatt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/647432\/","title":{"rendered":"Mus\u00e9e d&#8217;Orsay, una grande mostra celebra Mary Cassatt"},"content":{"rendered":"<p>        di Redazione , pubblicato il 23\/08\/2026        <br \/>Categorie:<\/p>\n<p>        <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/flash-news\/2c-mostre.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n            Mostre        <\/a><\/p>\n<p>         \/ Argomenti: <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/impressionismo.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Impressionismo<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/parigi.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Parigi<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/francia.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Francia<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/pittura.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pittura<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/musee-d-orsay.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mus\u00e9e d&#8217;Orsay<\/a> <\/p>\n<p>Dal 6 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 il Mus\u00e9e d\u2019Orsay di Parigi dedica a Mary Cassatt una grande mostra, in occasione del centenario della morte dell\u2019artista. Saranno riunite quasi 80 opere e proposta una nuova lettura della sua carriera, mettendo al centro il tema dell\u2019indipendenza, artistica, professionale ed esistenziale.<\/p>\n<p>In occasione del <strong>centenario della scomparsa<\/strong> di <strong>Mary Cassatt<\/strong> (Pittsburgh, 1844 \u2013 Ch\u00e2teau de Beaufresne, 1926), il<strong> Mus\u00e9e d\u2019Orsay<\/strong> a <strong>Parigi<\/strong> presenta una delle esposizioni pi\u00f9 attese in Francia dedicate all\u2019artista statunitense, una delle <strong>pi\u00f9 grandi pittrici dell\u2019Impressionismo<\/strong>. Nonostante il ruolo di primo piano ricoperto all\u2019interno del movimento, i musei nazionali francesi non le avevano ancora dedicato una grande mostra monografica. Curata da <strong>Caroline Corbeau-Parsons<\/strong>, conservatrice di Arti grafiche e Pittura del Mus\u00e9e d\u2019Orsay, e <strong>Anne Robbins<\/strong>, conservatrice di Pittura dello stesso museo, l\u2019esposizione, dal titolo Mary Cassatt. L\u2019indipendente, sar\u00e0 visitabile dal 6 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 e rientra nelle celebrazioni per il <strong>quarantesimo anniversario del Mus\u00e9e d\u2019Orsay<\/strong>.<\/p>\n<p>Mary Cassatt si definiva con orgoglio \u201camericana, decisamente e sinceramente americana\u201d, ma il suo percorso artistico fu profondamente segnato dall\u2019<strong>Europa<\/strong>. Dopo aver viaggiato a lungo e studiato la tradizione dei grandi maestri del passato, Cassatt si stabil\u00ec definitivamente in Francia, dove avrebbe vissuto<strong> per circa sessant\u2019anni<\/strong>. La sua determinazione emerge anche dalle parole con cui<strong> rivendicava la propria autonomia<\/strong>: \u201cSono indipendente! Posso vivere da sola e mi piace lavorare\u201d. \u00c8 proprio il concetto di indipendenza a costituire il filo conduttore della mostra. Attraverso un <strong>percorso cronologico e tematico<\/strong>, l\u2019esposizione intende analizzare le <strong>diverse fasi della carriera<\/strong> di Cassatt, mostrando come la sua ricerca artistica si sia sviluppata parallelamente alla conquista di una sempre maggiore autonomia personale e professionale.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo riunisce <strong>circa ottanta dipinti, pastelli e stampe<\/strong>, provenienti da collezioni europee, pubbliche e private e da importanti istituzioni americane. Molte delle opere provenienti da collezioni americane vengono raramente esposte al di fuori degli Stati Uniti. La mostra si avvale inoltre di<strong> lettere inedite e fonti<\/strong> fino ad oggi non ancora utilizzate, che consentono di approfondire aspetti della vita e della personalit\u00e0 dell\u2019artista e di proporre una<strong> lettura aggiornata della sua produzione<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Mary Cassatt, Jeune fille au jardin (1880-1882; Parigi, Mus\u00e9e d'Orsay, lascito Antonin Personnaz, 1937) \u00a9 RMN-Grand Palais (Mus\u00e9e d'Orsay) \/ Franck Raux\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/mary-cassatt-jeune-fille-au-jardin.jpg\" width=\"750\" height=\"1032\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nMary Cassatt, Jeune fille au jardin (1880-1882; Parigi, Mus\u00e9e d\u2019Orsay, lascito Antonin Personnaz, 1937) \u00a9 RMN-Grand Palais (Mus\u00e9e d\u2019Orsay) \/ Franck Raux&#13;<\/p>\n<p>Le opere degli esordi e i ritratti delle persone a lei vicine permettono inoltre di ricostruire l\u2019ambiente sociale, i viaggi e le esperienze che contribuirono alla formazione della sua sensibilit\u00e0. In un ambiente ancora prevalentemente maschile, Cassatt riusc\u00ec a costruire rapidamente una propria identit\u00e0 come<strong> pittrice professionista<\/strong>, lavorando nel suo studio con modelli retribuiti.<\/p>\n<p>Uno dei nuclei pi\u00f9 significativi della mostra \u00e8 dedicato alle <strong>rappresentazioni di donne moderne<\/strong>, protagoniste della vita sociale, delle occasioni mondane, delle visite in casa e delle serate a teatro. Cassatt osserva queste figure mentre conquistano progressivamente nuovi spazi di autonomia e partecipazione alla societ\u00e0. Le sue immagini, vivaci e innovative, contribuirono alla sua affermazione nelle esposizioni impressioniste. Invitata dall\u2019amico <strong>Edgar Degas<\/strong>, l\u2019artista partecip\u00f2 per quattro volte alle mostre impressioniste, a partire dal 1879. La mostra del Mus\u00e9e d\u2019Orsay intende rivalutare il contributo di Cassatt a queste esposizioni d\u2019avanguardia, che si presentavano come alternative e indipendenti rispetto al sistema ufficiale.<\/p>\n<p>L\u2019autonomia di Mary Cassatt non si manifest\u00f2 soltanto nella pittura. Un ruolo importante ebbero anche le sue attivit\u00e0 nel <strong>mercato dell\u2019arte<\/strong>. L\u2019artista si specializz\u00f2 nei ritratti di \u201cmadri con bambino\u201d, genere particolarmente richiesto nel quale raggiunse risultati straordinari. Parallelamente, divenne una<strong> preziosa consulente<\/strong> per amici, familiari e collezionisti americani interessati all\u2019arte europea e soprattutto all\u2019Impressionismo. Cassatt contribu\u00ec cos\u00ec alla formazione di importanti collezioni impressioniste negli Stati Uniti, svolgendo un ruolo fondamentale nella <strong>diffusione della pittura francese oltre l\u2019Atlantico<\/strong>. All\u2019inizio degli anni Novanta dell\u2019Ottocento, la sua raggiunta indipendenza economica le permise inoltre di acquistare una propriet\u00e0 nell\u2019Oise. Il castello, circondato da un grande parco, divenne lo scenario di numerose opere raffiguranti donne e bambini all\u2019aperto, caratterizzate da colori luminosi e vibranti.<\/p>\n<p>Uno dei momenti pi\u00f9 importanti della carriera di Mary Cassatt fu la realizzazione di Modern Woman, la monumentale decorazione commissionata per il Pavillon de la Femme dell\u2019Esposizione universale di Chicago del 1893. L\u2019opera, oggi perduta, aveva dimensioni straordinarie (circa 4 metri per 18) e rappresent\u00f2 una delle imprese pi\u00f9 ambiziose affrontate dall\u2019artista. Il Mus\u00e9e d\u2019Orsay ne ricostruir\u00e0 la storia attraverso stampe e pastelli legati alla realizzazione del progetto, oltre a un filmato dedicato al restauro digitale della monumentale decorazione.<\/p>\n<p>La mostra approfondir\u00e0 anche la celebre serie delle Dix Planches en couleurs, mettendola in relazione con la fase pi\u00f9 sperimentale della ricerca di Cassatt e con le sue idee progressiste sull\u2019educazione femminile.<\/p>\n<p>L\u2019idea di indipendenza sostenuta da Mary Cassatt and\u00f2 ben oltre la sua attivit\u00e0 artistica. L\u2019artista fu infatti una convinta <strong>sostenitrice della lotta delle donne per il diritto di voto<\/strong>. Nel 1915 organizz\u00f2 a New York, insieme all\u2019amica Louisine Havemeyer, una mostra a sostegno del movimento per il suffragio femminile. Il percorso del Mus\u00e9e d\u2019Orsay si conclude proprio con una selezione di dipinti presentati in quell\u2019occasione, mettendo in evidenza il legame tra la produzione artistica di Cassatt e il suo <strong>crescente impegno civile<\/strong>. La mostra vuole cos\u00ec restituire il ritratto di un\u2019artista che non fu soltanto una protagonista dell\u2019Impressionismo, ma anche una donna che costru\u00ec autonomamente il proprio percorso in un ambiente dominato dagli uomini, trasformando arte, indipendenza economica e impegno sociale in elementi inseparabili della propria identit\u00e0.<\/p>\n<p>Mary Cassatt. L\u2019Indipendente \u00e8 organizzata nell\u2019ambito delle celebrazioni per il 40\u00b0 anniversario del Mus\u00e9e d\u2019Orsay, in collaborazione con la <strong>National Portrait Gallery di Londra<\/strong> e il<strong> Museum of Fine Arts di Boston<\/strong>.<\/p>\n<p>Informazioni sulla mostra<a href=\"https:\/\/www.mostralesignoredellarte.it\/\" target=\"_blank\" data-etichetta=\"Banner 3 - Palazzo Cucchiari - Signore\" onclick=\"ga(&#039;send&#039;, &#039;event&#039;, &#039;Click&#039;, &#039;Banner 3 - Palazzo Cucchiari - Signore&#039;, 1);\" rel=\"nofollow noopener\"><br \/>\n\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1787589629_935_banner finestre sull arte2.jpg\" alt=\"Le Signore dell'Arte - Palazzo Cucchiari, Carrara - dal 27 giugno al 25 ottobre 2026\" onmouseover=\"ga('send', 'event', 'Dwell', 'Banner 3 - Palazzo Cucchiari - Signore', 1);\" title=\"Le Signore dell'Arte - Palazzo Cucchiari, Carrara - dal 27 giugno al 25 ottobre 2026\" class=\"banner_fsa\" fetchpriority=\"high\" id=\"banner_3\" width=\"728\" height=\"90\" style=\"width:728px\"\/><br \/>\n\t\t\t<\/a><br \/>\n            <br \/>Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull&#8217;Arte.<br \/>\n\t\t\t\t\t\tal prezzo di 12,00 euro all&#8217;anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull&#8217;Arte e ci aiuterai a crescere e<br \/>\n\t\t\t\t\t\ta<br \/>\n\t\t\t\t\t\tmantenere la nostra informazione libera e indipendente.<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/shop.finestresullarte.info\/carrello\/?add-to-cart=8971\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ABBONATI&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\tA <br \/>FINESTRE SULL&#8217;ARTE<\/a><br \/>\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione , pubblicato il 23\/08\/2026 Categorie: Mostre \/ Argomenti: Impressionismo &#8211; Parigi &#8211; Francia &#8211; Pittura &#8211;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":647433,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,4300,4630,204,1537,90,89,316450,1289,16756],"class_list":["post-647432","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-francia","tag-impressionismo","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-musee-d","tag-parigi","tag-pittura"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117151480183474516","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/647432","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=647432"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/647432\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/647433"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=647432"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=647432"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=647432"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}