{"id":64744,"date":"2025-08-23T18:38:09","date_gmt":"2025-08-23T18:38:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/64744\/"},"modified":"2025-08-23T18:38:09","modified_gmt":"2025-08-23T18:38:09","slug":"unaltra-storia-di-discriminazione-danese-verso-una-madre-groenlandese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/64744\/","title":{"rendered":"Un&#8217;altra storia di discriminazione danese verso una madre groenlandese"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>In questi giorni in Danimarca si \u00e8 tornato a discutere molto di un test assai controverso, che viene effettuato sui neogenitori per valutare le loro capacit\u00e0 di crescere un figlio, per il caso di Ivana Nikoline Br\u00f8nlund, una donna di origini groenlandesi che ha partorito l\u201911 agosto e a cui \u00e8 stata tolta la figlia dopo appena un\u2019ora dal parto, proprio sulla base dei risultati del test.<\/p>\n<p>Br\u00f8nlund ha 18 anni e ha genitori groenlandesi. Anche se \u00e8 nata a Nuuk, la capitale della Groenlandia, vive con la famiglia a Copenhagen. Br\u00f8nlund ha detto al <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/aug\/23\/protests-as-newborn-removed-from-greenlandic-mother-after-parenting-competence-tests\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Guardian<\/a> che dopo il parto la figlia le \u00e8 stata portata via. Da allora sono passati 12 giorni: lei \u00e8 riuscita a vederla solo una volta, per un\u2019ora.<\/p>\n<p>Il test, che \u00e8 un esame psicometrico (che serve, cio\u00e8, a determinare certi aspetti della psicologia, del carattere e del comportamento di una persona) \u00e8 stato criticato in passato da gruppi e associazioni che lo ritengono discriminatorio perch\u00e9 non tiene conto delle differenze culturali delle minoranze, in particolare delle persone di origine groenlandese (la Groenlandia \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/03\/12\/groenlandia-risultato-elezioni\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un territorio semi indipendente<\/a> della Danimarca). Tra le altre cose, si svolge in danese, una lingua che tante di queste persone parlano con difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>A gennaio il governo aveva annunciato che avrebbe vietato di sottoporre al test persone di origini groenlandesi, dopo molte polemiche successive a <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/11\/30\/danimarca-critiche-test-genitori-discriminazioni\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">storie assai travagliate di separazione dei figli da madri<\/a> non ritenute adatte.<\/p>\n<p>La nuova legge che vieta l\u2019utilizzo del test di \u201ccompetenza genitoriale\u201d (in danese si chiama for\u00e6ldrekompetenceunders\u00f8gelse, abbreviato in FKU) su persone di origini groenlandesi \u00e8 entrata in vigore a maggio. Nonostante questo, secondo la <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/aug\/23\/protests-as-newborn-removed-from-greenlandic-mother-after-parenting-competence-tests\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ricostruzione del Guardian<\/a>, Br\u00f8nlund sarebbe stata sottoposta ai primi test ad aprile e agli ultimi a giugno, perch\u00e9 non \u00e8 stata ritenuta sufficientemente groenlandese per essere esonerata. Non \u00e8 chiaro il perch\u00e9: \u00e8 nata in Groenlandia, i suoi genitori biologici erano groenlandesi, e la madre adottiva \u00e8 per met\u00e0 groenlandese e ha vissuto in Groenlandia fino ai 37 anni.<\/p>\n<p>Tre settimane prima del parto le autorit\u00e0 locali di H\u00f8je-Taastrup, il comune in cui ha partorito, le hanno detto che non avrebbe potuto crescere la figlia per via del trauma dovuto agli abusi sessuali subiti dal padre adottivo, che \u00e8 attualmente in carcere. Al momento Br\u00f8nlund pu\u00f2 vedere la figlia solo una volta ogni due settimane, per due ore e sotto supervisione: l\u2019unica volta che l\u2019ha vista dopo la nascita le \u00e8 stata lasciata solo per un\u2019ora perch\u00e9, ha raccontato, i servizi sociali hanno detto che era stanca.<\/p>\n<p>Molti attivisti e associazioni stanno protestando per chiedere perch\u00e9 la legge non sia stata rispettata nel caso di Br\u00f8nlund. La ministra degli Affari sociali Sophie H\u00e6storp Andersen ha commentato la vicenda dicendo che \u00abla legge \u00e8 chiara\u00bb e chiedendo spiegazioni all\u2019amministrazione di H\u00f8je-Taastrup, che ha ammesso vagamente di aver fatto degli errori e ha detto che si assicurer\u00e0 che i diritti della famiglia vengano rispettati.<\/p>\n<p>Le proteste di associazioni e attivisti continuano a riguardare anche il caso di <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/11\/30\/danimarca-critiche-test-genitori-discriminazioni\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un\u2019altra donna, Keira Alexandra Kronvold<\/a>, che a novembre dell\u2019anno scorso era stata raccontato molto dai media internazionali, e che \u00e8 precedente all\u2019introduzione della nuova legge. La storia di Kronvold era diventata emblematica del trattamento della minoranza groenlandese nel paese. Secondo un rapporto del 2022 <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2024\/nov\/25\/danish-parenting-tests-baby-removed-from-greenlandic-mother\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">citato<\/a> dal Guardian, i figli di genitori groenlandesi che vivono in Danimarca hanno maggiori probabilit\u00e0 di essere presi in carico dai servizi sociali: avviene nel 5,6 per cento dei casi, contro l\u20191 per cento dei figli di genitori danesi. Secondo il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.humanrights.dk\/publications\/testing-parenting-competencies-greenlanders-denmark\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Danish Institute for Human Rights<\/a>, il test non tiene conto delle barriere linguistiche n\u00e9 delle differenze culturali, e produce quindi valutazioni errate sulle persone delle minoranze nazionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player In questi giorni in Danimarca si \u00e8 tornato a discutere molto di un test assai controverso,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":64745,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-64744","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64744","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64744"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64744\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64745"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64744"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64744"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64744"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}