{"id":647819,"date":"2026-08-24T21:48:15","date_gmt":"2026-08-24T21:48:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/647819\/"},"modified":"2026-08-24T21:48:15","modified_gmt":"2026-08-24T21:48:15","slug":"artico-la-minaccia-russa-spinge-lislanda-unico-paese-nato-senza-esercito-ad-armarsi-il-piano-per-reclutare-44mila-soldati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/647819\/","title":{"rendered":"Artico, la minaccia russa spinge l&#8217;Islanda (unico paese Nato senza esercito) ad armarsi: il piano per reclutare 44mila soldati"},"content":{"rendered":"<p>La costante <a class=\"link_item\" data-linked_from=\"null\" href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/mondo\/sottomarini_nucleari_bloccati_guasto_portaerei_crisi_royal_navy_putin_cosa_sappiamo-9580225.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">minaccia dei sottomarini russi sta mettendo l&#8217;Islanda <\/a>&#8211; unico paese all&#8217;interno della <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/nato\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nato<\/a> a non possedere esercito, marina ed aviazione militare &#8211;\u00a0di fronte a un bivio: armarsi o no? Mai come prima d&#8217;ora la domanda \u00e8 diventata impellente.<\/p>\n<p>Il caso dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/islanda\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Islanda<\/a> <\/p>\n<p>Tra minacce pi\u00f9 o meno velate, la\u00a0domanda \u00e8 tornata di urgenza mentre il Paese si prepara <strong>al voto del 29 agosto<\/strong> sulla possibile riapertura dei negoziati per l&#8217;adesione all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/unione-europea\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Unione europea<\/a>. Per i sostenitori dell&#8217;integrazione europea, un rapporto pi\u00f9 stretto con <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/bruxelles\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bruxelles<\/a> potrebbe rappresentare un ulteriore elemento di sicurezza. Ma nel dibattito interno sono molti a chiedersi se non sia il caso di\u00a0iniziare a costruire una propria difesa. L&#8217;Islanda\u00a0\u00e8 membro della Nato, ma non possiede un esercito, una marina militare n\u00e9 un&#8217;aviazione militare permanenti. Da decenni la sicurezza dell&#8217;isola, che conta circa <strong>400mila abitanti<\/strong>, si basa soprattutto sull&#8217;Alleanza Atlantica\u00a0e sull&#8217;accordo bilaterale di difesa con gli <strong>Stati Uniti firmato nel 1951<\/strong>. Ora, per\u00f2, il crescente interesse di Russia e Cina per il Nord Atlantico sta spingendo <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/reykjavik\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Reykjav\u00edk<\/a> a interrogarsi sul proprio modello di sicurezza.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 a favore di un esercito islandese? <\/p>\n<p><strong>Arn\u00f3r Sigurj\u00f3nsson e Da\u00f0i Freyr \u00d3lafsson, <\/strong>fondatori del movimento \u201c<strong>Guardians of Iceland<\/strong>\u201d, chiedono la creazione di una vera forza di difesa nazionale. La proposta prevede<strong> 2mila militari permanenti<\/strong>, altri <strong>2mila riservisti <\/strong>e una forza di mobilitazione in caso di guerra composta da circa <strong>40mila persone,<\/strong> una cifra equivalente a circa il 10% della popolazione dell&#8217;isola. L&#8217;obiettivo sarebbe quello di creare <strong>una prima linea di difesa <\/strong>in grado di resistere fino all&#8217;arrivo dei rinforzi della Nato. Il reclutamento, secondo i promotori, dovrebbe essere <strong>volontario <\/strong>e incentivato attraverso formazione e stipendi adeguati, senza introdurre la leva obbligatoria. Per finanziare il progetto, propongono di\u00a0recuperare risorse dal bilancio pubblico, individuando fino a <strong>64 miliardi di corone islandesi<\/strong>, pari a circa 453\u00a0milioni di euro, attraverso una diversa distribuzione della spesa. L&#8217;idea, per\u00f2, resta largamente impopolare. Lo stesso movimento riconosce che la creazione di un esercito \u00e8 ancora considerata un tab\u00f9 da una parte significativa della societ\u00e0 islandese.<\/p>\n<p>La Russia aumenta la sua presenza nel Nord Atlantico <\/p>\n<p>Il nuovo scenario geopolitico \u00e8 emerso con particolare evidenza durante la <strong>Northern Viking<\/strong>, esercitazione guidata dagli Stati Uniti alla quale partecipano diversi Paesi della Nato. L&#8217;obiettivo \u00e8 proteggere le infrastrutture strategiche e le rotte marittime intorno all&#8217;Islanda, oltre a testare le <strong>capacit\u00e0 di guerra antisommergibile <\/strong>e di<strong> contrasto alle mine<\/strong>. L&#8217;esercitazione rappresenta anche un modo per verificare quanto rapidamente gli alleati potrebbero intervenire in caso di una crisi nell&#8217;area. Durante l&#8217;apertura dell&#8217;esercitazione, il generale <strong>Alexus G. Grynkewich<\/strong>, ha evidenziato l&#8217;<a class=\"link_item\" data-linked_from=\"null\" href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/schede\/navi_russe_guerra_spia_gran_bretagna_royal_navy_what_happens-9722944.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">attivit\u00e0 crescente di Russia e Cina nel Nord Atlantico<\/a>. Secondo il generale, le navi da ricerca dei due Paesi che conducono pattugliamenti congiunti nella regione non possono essere considerate esclusivamente mezzi impegnati in attivit\u00e0 scientifiche. La ministra degli Esteri islandese <strong>Thorgerdur Katrin Gunnarsd\u00f3ttir <\/strong>ha lanciato un allarme analogo, sottolineando come la Russia abbia <strong>aumentato <\/strong>la propria presenza <strong>militare <\/strong>nella regione e come anche Pechino stia mostrando un crescente interesse strategico per l&#8217;area.<\/p>\n<p>Perch\u00e8 l&#8217;Islanda \u00e8 cos\u00ec imporante? <\/p>\n<p>Come spesso accade, a rendere l&#8217;Islanda cos\u00ec rilevante \u00e8 la sua\u00a0posizione geografica. Il Paese si trova nel <strong>GIUK Gap<\/strong>, ovvero il corridoio marittimo compreso tra Groenlandia, Islanda e Regno Unito che collega il Nord Atlantico e l&#8217;Artico con le acque che circondano Europa e Nord America. Per Mosca, questa zona rappresenta una possibile <strong>rotta di accesso all&#8217;Atlantico settentrionale<\/strong> per le navi della Flotta del Nord. Per la Nato, invece, \u00e8 un passaggio fondamentale per il trasferimento di truppe, rinforzi e rifornimenti in caso di un conflitto. A rendere ancora pi\u00f9 delicata la situazione \u00e8 lo scioglimento dei ghiacci artici, che sta aprendo nuove rotte marittime e aumentando la competizione per le risorse della regione.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La costante minaccia dei sottomarini russi sta mettendo l&#8217;Islanda &#8211; unico paese all&#8217;interno della Nato a non possedere&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":647820,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14818,14,164,165,22190,166,2737,7,15,171,357502,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-647819","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-artico","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-islanda","tag-mondo","tag-nato","tag-news","tag-notizie","tag-russia","tag-russia-artico","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117152691548233098","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/647819","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=647819"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/647819\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/647820"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=647819"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=647819"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=647819"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}