{"id":647831,"date":"2026-08-24T22:06:29","date_gmt":"2026-08-24T22:06:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/647831\/"},"modified":"2026-08-24T22:06:29","modified_gmt":"2026-08-24T22:06:29","slug":"conegliano-ritratti-di-donna-tra-hayez-boldini-e-carra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/647831\/","title":{"rendered":"Conegliano, Ritratti di donna. Tra Hayez, Boldini e Carr\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>        di Redazione , pubblicato il 22\/08\/2026        <br \/>Categorie:<\/p>\n<p>        <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/flash-news\/2c-mostre.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n            Mostre        <\/a><\/p>\n<p>         \/ Argomenti: <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/novecento.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Novecento<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/ottocento.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ottocento<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/pittura.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pittura<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/ritratti.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ritratti<\/a> <\/p>\n<p>Dal 21 ottobre 2026 al 5 aprile 2027 Palazzo Sarcinelli a Conegliano ospita una grande mostra dedicata alla rappresentazione femminile tra Otto e Novecento. Oltre 70 dipinti raccontano donne borghesi e popolane, artiste, madri, lavoratrici e figure di potere attraverso lo sguardo dei grandi maestri dell\u2019arte italiana.<\/p>\n<p>Dal 21 ottobre 2026 al 5 aprile 2027 <strong>Palazzo Sarcinelli<\/strong> a <strong>Conegliano<\/strong> accoglie Ritratti di donna. Tra Hayez, Boldini e Carr\u00e0, una mostra curata da <strong>Antonio D\u2019Amico<\/strong> e organizzata da <strong>ARTIKA<\/strong> in collaborazione con il <strong>Museo Bagatti Valsecchi<\/strong> e la <strong>Citt\u00e0 di Conegliano<\/strong>.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo riunisce <strong>oltre settanta dipinti<\/strong> provenienti da importanti collezioni private e musei italiani, per proporre un viaggio attraverso la rappresentazione della <strong>figura femminile tra Ottocento e Novecento<\/strong>. Attraverso opere di artisti quali Hayez, Boldini, Corcos, Zandomeneghi, Carr\u00e0, Irolli, Grosso, Sironi, Pellizza da Volpedo, Bucci e Picasso, la mostra intende raccontare non solo l\u2019evoluzione della pittura, ma anche i profondi cambiamenti sociali e culturali che hanno attraversato l\u2019Italia tra due secoli.<\/p>\n<p>Dalla Belle \u00c9poque agli anni Cinquanta del Novecento, la donna diventa una presenza centrale nell\u2019arte e un soggetto attraverso il quale gli artisti interpretano le trasformazioni della societ\u00e0. La modernizzazione modifica progressivamente la vita quotidiana e amplia i diritti di cittadinanza, mentre le donne rimangono ancora a lungo escluse dalla partecipazione politica e dalla piena autonomia sociale. \u00c8 proprio in questo contesto che la rappresentazione artistica della donna assume significati sempre pi\u00f9 complessi. La figura femminile pu\u00f2 essere seduttrice e femme fatale, madre e lavoratrice, aristocratica o popolana, musa e protagonista della vita moderna. Il suo ritratto diventa cos\u00ec uno strumento per raccontare desideri, paure, aspirazioni e contraddizioni di un\u2019epoca in rapido cambiamento.<\/p>\n<p>Tra la fine dell\u2019Ottocento e l\u2019inizio del Novecento prende forma il mito della <strong>femme fatale<\/strong>, una figura femminile affascinante e seducente, ma allo stesso tempo percepita come pericolosa e destabilizzante. Bella, misteriosa e spesso irraggiungibile, la femme fatale diventa una delle immagini pi\u00f9 ricorrenti nell\u2019immaginario artistico del periodo. Gli artisti la rappresentano attraverso pose sensuali, abiti raffinati o, al contrario, attraverso il nudo, trasformandola nel simbolo delle inquietudini di una societ\u00e0 ancora profondamente condizionata da una visione maschile del mondo.<\/p>\n<p>La mostra vuole restituire anche altri volti dell\u2019universo femminile. Accanto alle figure mitizzate compaiono personaggi provenienti dalla storia e dalla letteratura, come Lucia Mondella, la Monaca di Monza e il Conte Egidio, opere provenienti da collezioni private e perci\u00f2 raramente accessibili al grande pubblico.<\/p>\n<p>Un ruolo centrale nel percorso espositivo \u00e8 riservato a <strong>Giovanni Boldini<\/strong>, interprete della donna della Belle \u00c9poque. Nei suoi dipinti la figura femminile assume identit\u00e0 differenti: \u00e8 nobile, moglie, amante, sorella, intellettuale, nemica e seduttrice. Sempre elegante e consapevole della propria presenza, la donna di Boldini incarna il fascino, la libert\u00e0 e la mondanit\u00e0 della societ\u00e0 del tempo. La sua rappresentazione dialoga con quella proposta da <strong>Giacomo Grosso<\/strong>, nelle cui opere giovani donne in posa sembrano condurre lo spettatore all\u2019interno degli ambienti raffinati e sontuosi della borghesia. Anche la letteratura contribuisce a costruire questa immagine della donna come creatura superiore e quasi divina. \u00c8 il caso di <strong>Gabriele D\u2019Annunzio<\/strong>, la cui produzione letteraria s\u2019intreccia idealmente con la visione pittorica di Boldini, evidenziando non soltanto il potere seduttivo femminile, ma anche la vulnerabilit\u00e0 dell\u2019uomo di fronte alla seduzione.<\/p>\n<p>La mostra amplia progressivamente il proprio sguardo, abbandonando l\u2019immagine esclusivamente aristocratica e mondana per raccontare le donne comuni. Nei dipinti di <strong>Federico Zandomeneghi<\/strong> compaiono lavoratrici, popolane, contadine, sarte, ricamatrici e piccole commercianti, ritratte nella semplicit\u00e0 dei gesti quotidiani. Sono donne immerse nella vita familiare, madri e spose, ma anche figure costrette a lavorare per necessit\u00e0 economiche e contemporaneamente attratte dalle possibilit\u00e0 di emancipazione e di mobilit\u00e0 sociale. Questa dimensione entra in dialogo con le opere di Ulisse Caputo, nelle quali la figura femminile viene rappresentata attraverso un linguaggio caratterizzato dalla sensualit\u00e0 e dalla forza cromatica.<\/p>\n<p>Passando dal romanticismo e simbolismo di <strong>Francesco Hayez<\/strong> e <strong>Carlo Mascarini<\/strong> al realismo di <strong>Mario Sironi<\/strong>, la mostra giunge fino alle sperimentazioni futuriste di <strong>Anselmo Bucci<\/strong> e <strong>Umberto Dudreville<\/strong> e alla pittura del Novecento di<strong> Carlo Carr\u00e0<\/strong>. Le trasformazioni sociali e le conseguenze della Prima guerra mondiale modificano anche il ruolo delle donne nella societ\u00e0. Mentre gli uomini sono impegnati al fronte, le donne assumono nuovi compiti e responsabilit\u00e0, uscendo progressivamente dai confini tradizionali della casa. Questa trasformazione trova una particolare espressione nella pittura di Mario Sironi, che racconta una donna sempre meno legata a una rappresentazione puramente estetica e sempre pi\u00f9 vicina all\u2019immagine dell\u2019essere umano nella sua complessit\u00e0. Nei suoi nudi scompare progressivamente la componente erotica tipica dell\u2019iconografia ottocentesca. Il corpo diventa piuttosto il luogo della fatica, della vulnerabilit\u00e0 e della consapevolezza, riflettendo le difficolt\u00e0 di una societ\u00e0 profondamente segnata dalla guerra e dalle trasformazioni del Novecento.<\/p>\n<p>A chiudere l\u2019esposizione \u00e8 la raffinata litografia Le Corsage \u00e0 Carreaux di <strong>Pablo Picasso<\/strong>, realizzata nel 1949. L\u2019opera rappresenta simbolicamente il passaggio verso una nuova stagione artistica e culturale. Attraverso una figura apparentemente classica, Picasso porta infatti il ritratto verso una dimensione pi\u00f9 introspettiva, concentrandosi sull\u2019animo umano e accompagnando definitivamente lo spettatore nella modernit\u00e0.<\/p>\n<p>Ritratti di donna intende proporre quindi una lettura dell\u2019arte italiana attraverso una pluralit\u00e0 di figure femminili: donne borghesi e popolane, lavoratrici e madri, aristocratiche e intellettuali, protagoniste dei salotti, figure di potere e personaggi leggendari. I dipinti testimoniano sensibilit\u00e0 artistiche molto diverse e restituiscono, attraverso pose, sguardi, abiti e ambientazioni, le molteplici concezioni della donna sviluppatesi tra la fine dell\u2019Ottocento e la prima met\u00e0 del Novecento.<\/p>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/boldini-ritratto-eleonora-duse-dettaglio.jpg\" alt=\"A Conegliano l\u2019universo femminile tra Ottocento e Novecento, da Hayez a Boldini e Carr\u00e0 \" title=\"A Conegliano l\u2019universo femminile tra Ottocento e Novecento, da Hayez a Boldini e Carr\u00e0 \"\/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>A Conegliano l\u2019universo femminile tra Ottocento e Novecento, da Hayez a Boldini e Carr\u00e0 <\/td>\n<\/tr>\n<p>Informazioni sulla mostra<a href=\"https:\/\/www.mostralesignoredellarte.it\/\" target=\"_blank\" data-etichetta=\"Banner 3 - Palazzo Cucchiari - Signore\" onclick=\"ga(&#039;send&#039;, &#039;event&#039;, &#039;Click&#039;, &#039;Banner 3 - Palazzo Cucchiari - Signore&#039;, 1);\" rel=\"nofollow noopener\"><br \/>\n\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1787609189_31_banner finestre sull arte2.jpg\" alt=\"Le Signore dell'Arte - Palazzo Cucchiari, Carrara - dal 27 giugno al 25 ottobre 2026\" onmouseover=\"ga('send', 'event', 'Dwell', 'Banner 3 - Palazzo Cucchiari - Signore', 1);\" title=\"Le Signore dell'Arte - Palazzo Cucchiari, Carrara - dal 27 giugno al 25 ottobre 2026\" class=\"banner_fsa\" fetchpriority=\"high\" id=\"banner_3\" width=\"728\" height=\"90\" style=\"width:728px\"\/><br \/>\n\t\t\t<\/a><br \/>\n            <br \/>Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull&#8217;Arte.<br \/>\n\t\t\t\t\t\tal prezzo di 12,00 euro all&#8217;anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull&#8217;Arte e ci aiuterai a crescere e<br \/>\n\t\t\t\t\t\ta<br \/>\n\t\t\t\t\t\tmantenere la nostra informazione libera e indipendente.<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/shop.finestresullarte.info\/carrello\/?add-to-cart=8971\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ABBONATI&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\tA <br \/>FINESTRE SULL&#8217;ARTE<\/a><br \/>\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione , pubblicato il 22\/08\/2026 Categorie: Mostre \/ Argomenti: Novecento &#8211; Ottocento &#8211; Pittura &#8211; Ritratti Dal&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":647832,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89,16631,27169,16756,45473],"class_list":["post-647831","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-novecento","tag-ottocento","tag-pittura","tag-ritratti"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117152762895623142","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/647831","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=647831"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/647831\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/647832"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=647831"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=647831"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=647831"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}