{"id":648534,"date":"2026-08-25T09:39:14","date_gmt":"2026-08-25T09:39:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/648534\/"},"modified":"2026-08-25T09:39:14","modified_gmt":"2026-08-25T09:39:14","slug":"gta-vi-nella-bufera-hacker-video-rubati-la-minaccia-di-pubblicare-il-gioco-e-il-sospetto-che-sia-tutta-una-truffa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/648534\/","title":{"rendered":"GTA VI nella bufera hacker: video rubati, la minaccia di pubblicare il gioco. E il sospetto che sia tutta una truffa"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">A pochi giorni dall&#8217;anteprima su Netflix, l&#8217;attesissimo videogioco di Rockstar finisce al centro di un caso di presunta estorsione digitale<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I leak, si sa, sono da sempre parte integrante della<b> cultura videoludica<\/b>: ogni titolo attesissimo, prima o poi, finisce per fare i conti con fughe di notizie, screenshot rubati o filmati non autorizzati che anticipano \u2013 spesso in modo parziale e distorto &#8211; ci\u00f2 che gli sviluppatori <b>avrebbero voluto svelare<\/b> secondo tempi e modalit\u00e0 proprie. Pi\u00f9 un gioco \u00e8 atteso, pi\u00f9 questo fenomeno si amplifica: la fame di informazioni da parte della community diventa terreno fertile per chiunque voglia guadagnare visibilit\u00e0, consenso o, come vedremo, denaro. Ed \u00e8 proprio ci\u00f2 che sta accadendo con <b>Grand Theft Auto VI,<\/b> senza dubbio uno dei casi pi\u00f9 eclatanti degli ultimi anni.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Da quando <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/23_dicembre_05\/grand-theft-auto-vi-ecco-il-trailer-si-torna-a-vice-city-con-una-nuova-protagonista-femminile-f8d0a7cb-3e7b-40a6-85af-863533be0xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 stato annunciato in via ufficiale nel 2023<\/a>, Grand Theft Auto VI \u00e8 uno dei videogiochi pi\u00f9 attesi dell&#8217;ultimo decennio. Complice un gap di oltre tredici anni dall&#8217;ultimo capitolo \u2013 <b>Grand Theft Auto V<\/b>, che tuttavia continua a macinare vendite (si parla di oltre <b>230 milioni di copie<\/b> vendute) grazie a un massiccio supporto online costante negli anni \u2013 i fan del franchise firmato Rockstar Games attendono con impazienza il lancio della nuova iterazione. L&#8217;attesa e le aspettative dei giocatori sono, per\u00f2, giustificate: sin dal suo annuncio, lo studio di sviluppo statunitense ha sempre preferito mostrare poco del gioco effettivo, alimentando inevitabilmente l&#8217;hype tra le fila degli utenti stessi. <b>Una mossa strategica<\/b> che Rockstar ha sempre adottato per le proprie opere videoludiche, andando in controtendenza rispetto ad altri sviluppatori che scelgono di sovraesporre i propri titoli con il rilascio costante di nuovi trailer, contenuti e first-look nei mesi e negli anni che precedono il lancio effettivo.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Come si conf\u00e0 al nome della sua etichetta, Rockstar, al contrario, \u00e8 una vera e propria outsider, e preferisce costruire attorno ai propri giochi un vero e proprio <b>media event<\/b>. Non sorprende, dunque, che per svelare uno sguardo pi\u00f9 approfondito sull&#8217;esperienza lo studio abbia scelto di affidarsi a una delle piattaforme over-the-top pi\u00f9 importanti e diffuse nel panorama dell&#8217;intrattenimento, <b>Netflix<\/b>, con un&#8217;anteprima speciale programmata per il prossimo <b>27 agosto alle ore 21 <\/b>(ora italiana) \u2013 disponibile in formato gratuito solo qualche ora pi\u00f9 tardi. Una decisione che, tuttavia, non \u00e8 stata esente da critiche: molti fan non hanno gradito la scelta di mostrare in anteprima GTA VI su una piattaforma a pagamento, di fatto &#8220;costringendo&#8221; gli utenti a sottoscrivere un abbonamento a causa della cosiddetta <b>FOMO <\/b>(Fear of Missing Out) \u2013 il timore di restare esclusi dal rapido chiacchiericcio che circola su web e social, perdendo cos\u00ec il &#8220;gusto&#8221; della condivisione collettiva di un evento dall&#8217;elevato potere mediatico come l&#8217;anteprima di questo attesissimo gioco.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A pochi giorni dalla messa in onda, per\u00f2, i piani di Rockstar Games sarebbero stati mandati in fumo: un gruppo di hacker, noto come <b>Cyberleek<\/b>, avrebbe pubblicato online filmati che, a loro detta, sarebbero tratti da una build giocabile di Grand Theft Auto VI, che lo stesso gruppo minaccia di diffondere integralmente qualora il colosso del gaming non decidesse di soddisfare le sue istanze. E quali sarebbero, di preciso, queste rivendicazioni dietro l&#8217;atto di protesta? Semplice: la scelta di Rockstar Games di pubblicare il prossimo capitolo <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_giugno_23\/grand-theft-auto-vi-quando-aprono-i-pre-ordini-e-perche-un-indiscrezione-sul-prezzo-di-lancio-fa-gia-discutere-0b8ecc73-6217-40fa-aa48-e826a6ac0xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">esclusivamente in formato digitale<\/a><\/b>, anche nel caso in cui un utente decida di acquistare una versione pacchettizzata del titolo \u2013 all&#8217;interno della copertina rigida, infatti, sar\u00e0 incluso soltanto un codice per scaricare la versione digitale del gioco.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una questione, questa, che \u00e8 stata tra le pi\u00f9 discusse e accese nei forum dei videogiocatori nel corso dell&#8217;estate, complice anche la <b>decisione di Sony<\/b> di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/offerte-recensioni\/tempo-libero\/videogiochi\/26_luglio_02\/sony-chiude-con-i-dischi-tutti-i-nuovi-giochi-playstation-solo-in-digitale-dal-gennaio-2028-7666137b-797f-4e69-91f3-eb730f141xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rinunciare definitivamente al formato fisico <\/a>per i propri titoli PlayStation a partire dal 2028. Una scelta che ha scatenato un vero e proprio &#8220;furor di popolo&#8221;, soprattutto perch\u00e9 mette a rischio il <b>diritto di possesso della copia regolarmente acquistata<\/b>: nel momento in cui un titolo viene rimosso dai server digitali, l&#8217;utente \u00e8 infatti costretto a provvedere autonomamente alla sua conservazione su supporto esterno, pena la perdita completa del contenuto. A ci\u00f2 si aggiunge una questione tutt&#8217;altro che secondaria legata alla preservazione stessa dei videogiochi: come sar\u00e0 possibile tutelarne l&#8217;esistenza in futuro, se non esisteranno pi\u00f9 supporti fisici in grado di conservarli?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli intenti del gruppo di hacker, tuttavia, sembrano celare ben altro. A quanto si apprende, dopo la prima pubblicazione dei filmati, Cyberleek avrebbe aperto un portale attraverso cui richiedere agli utenti <b>donazioni in criptovalute<\/b>, cos\u00ec da finanziare la pubblicazione di nuovi video dedicati a GTA VI; a questo si aggiunge un sito in cui gli utenti potrebbero votare, dietro pagamento in moneta virtuale, i prossimi leak da diffondere in rete. Una pratica illegale che, secondo alcune fonti, avrebbe fruttato agli hacker cifre superiori ai <b>400.000 dollari<\/b>. Veri Robin Hood o semplici truffatori?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se all&#8217;inizio queste voci sembravano i soliti leak destinati a confluire nel mare magnum di indiscrezioni che accompagnano abitualmente i giochi pi\u00f9 attesi, a rafforzarne la veridicit\u00e0 \u00e8 stato l&#8217;<b>intervento tempestivo di Rockstar Games<\/b>, che si \u00e8 affrettata a rimuoverli dai vari canali su cui erano stati pubblicati. <b>Take-Two<\/b>, la societ\u00e0 madre dello studio, ha presentato richiesta formale a Microsoft, Google, X Corp. e Discord per ottenere la condivisione di tutti i dati relativi agli account coinvolti nella pubblicazione e diffusione del materiale trapelato prima del lancio del gioco, inclusi quelli riconducibili a eventuali account OneDrive o Xbox collegati. In una richiesta di citazione in giudizio presentata lo scorso 20 agosto al Tribunale Distrettuale del Distretto Meridionale di New York, si legge che Take-Two, tramite i suoi legali, ha presentato una dichiarazione giurata che conferma che lo scopo della citazione in giudizio ai sensi del DMCA \u00e8 quello di ottenere l&#8217;identit\u00e0 del presunto o dei presunti trasgressori e che tali informazioni saranno utilizzate esclusivamente per la tutela dei diritti di Take-Two. Ad oggi, questa resta l&#8217;unica comunicazione ufficiale sulla vicenda diffusa da Take-Two, mentre Rockstar Games ha scelto la strada del silenzio stampa, chiudendosi nel massimo riserbo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Mentre la casa di sviluppo fa i conti con i presunti responsabili dei leak, nelle scorse ore ha iniziato a circolare su alcuni siti torrent anche <b>un file da 113 GB<\/b>, spacciato per una build funzionante di GTA VI. Peccato che al suo interno, come prevedibile, non vi sia alcuna traccia del gioco: si tratta, piuttosto, di un <b>malware <\/b>pensato per infettare i computer di chi tenta di eseguirlo. Il consiglio, va da s\u00e9, \u00e8 di non scaricarlo n\u00e9 tantomeno installarlo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quanto accaduto racconta bene la posta in gioco quando un titolo raggiunge i livelli di attesa di GTA VI: non pi\u00f9 semplici indiscrezioni tra appassionati, ma un terreno in cui si intrecciano interessi economici, tutela della propriet\u00e0 intellettuale e persino rischi concreti per la sicurezza informatica degli utenti. La vicenda Cyberleek mostra come il confine tra &#8220;fuga di notizie&#8221; e vera e propria <b>estorsione digitale<\/b> sia ormai sempre pi\u00f9 sottile, e come le case di sviluppo siano costrette a rispondere con gli strumenti legali a disposizione per arginare un fenomeno che, in casi come questo, smette di essere<b> folklore videoludico<\/b> per trasformarsi in un problema di sicurezza e di tutela del lavoro creativo. Nell&#8217;attesa che la vicenda giudiziaria faccia il suo corso, l&#8217;appuntamento per i fan resta comunque fissato: <b>Grand Theft Auto VI<\/b> arriver\u00e0 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S il <b>19 novembre 2026<\/b>.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-24T16:33:39+02:00\">25 agosto 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A pochi giorni dall&#8217;anteprima su Netflix, l&#8217;attesissimo videogioco di Rockstar finisce al centro di un caso di presunta&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":648535,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[173],"tags":[6753,2719,1237,2699,6379,189006,2765,185820,8827,1045,483,55162,357832,9833,15958,1411,790,2112,357831,1368,8783,4916,20006,54043,14901,357833,5700,1973,44466,3224,3086,29735,4421,2024,5538,24835,304728,304729,121752,4070,69044,1173,955,1537,90,89,8298,99712,11062,10703,37853,3166,15,4483,1315,23276,7844,20217,2466,3036,24308,8834,357834,9608,20174,4262,16393,16398,95695,121753,1360,195,198,199,197,200,201,2128,3002,48875,357830,194,196,304730,304731,7911,185756,1301,2786],"class_list":["post-648534","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-scienza-e-tecnologia","tag-anteprima","tag-account","tag-aggiunge","tag-agosto","tag-attesi","tag-attesissimo","tag-auto","tag-build","tag-capitolo","tag-casi","tag-cio","tag-citazione","tag-citazione-giudizio","tag-complice","tag-condivisione","tag-conti","tag-corso","tag-costante","tag-cyberleek","tag-decisione","tag-diffondere","tag-digitale","tag-effettivo","tag-esclusivamente","tag-estorsione","tag-estorsione-digitale","tag-fan","tag-fenomeno","tag-filmati","tag-finisce","tag-formato","tag-games","tag-giochi","tag-gioco","tag-giudizio","tag-grand","tag-grand-theft","tag-grand-theft-auto","tag-gta","tag-hacker","tag-indiscrezioni","tag-informazioni","tag-interno","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lancio","tag-leak","tag-legali","tag-minaccia","tag-mostrare","tag-netflix","tag-notizie","tag-nuovi","tag-online","tag-ottenere","tag-pagamento","tag-playstation","tag-pochi","tag-presentato","tag-presunti","tag-propri","tag-propri-titoli","tag-propria","tag-proprie","tag-prossimo","tag-pubblicare","tag-pubblicazione","tag-rockstar","tag-rockstar-games","tag-scelta","tag-science","tag-science-and-technology","tag-scienceandtechnology","tag-scienza","tag-scienza-e-tecnologia","tag-scienzaetecnologia","tag-studio","tag-sviluppo","tag-take","tag-take-two","tag-technology","tag-tecnologia","tag-theft","tag-theft-auto","tag-tutela","tag-two","tag-utenti","tag-vicenda"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/648534","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=648534"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/648534\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/648535"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=648534"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=648534"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=648534"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}