{"id":649425,"date":"2026-08-25T21:47:22","date_gmt":"2026-08-25T21:47:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/649425\/"},"modified":"2026-08-25T21:47:22","modified_gmt":"2026-08-25T21:47:22","slug":"ebola-loms-conferma-lemergenza-internazionale-rischio-basso-per-gli-stati-terzi-no-alla-chiusura-delle-frontiere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/649425\/","title":{"rendered":"Ebola, l\u2019Oms conferma l\u2019emergenza internazionale: \u00abRischio basso per gli Stati terzi, no alla chiusura delle frontiere\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Ruggiero Corcella<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Dopo la seconda riunione del Comitato di emergenza sull&#8217;epidemia da Ebola Bundibugyo in Congo, l&#8217;Oms aggiorna le raccomandazioni: per gli Stati terzi il rischio resta \u00abbasso\u00bb, senza chiusure delle frontiere n\u00e9 stop ai voli. Intanto sono oltre 5.500 i casi e 2.600 i decessi. Msf: \u00abUn morto ogni mezz&#8217;ora\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019epidemia di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/malattie_infettive\/26_maggio_19\/ebola-che-cos-e-virus-rischi-8e727010-d635-44bd-8c71-ffa1299c8xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ebola da virus Bundibugyo<\/a> nella Repubblica Democratica del Congo<b> resta un\u2019emergenza sanitaria di rilevanza internazionale (PHEIC), ma per i Paesi non confinanti il rischio continua a essere considerato \u00abbasso\u00bb <\/b>e non ci sono ragioni, allo stato attuale, per chiudere le frontiere o interrompere i collegamenti aerei. \u00c8 il punto centrale delle<a href=\"https:\/\/www.who.int\/news\/item\/24-08-2026-second-meeting-of-the-ihr-emergency-committee-on-the-epidemic-of-ebola-bundibugyo-virus-disease-in-the-democratic-republic-of-the-congo-temporary-recommendations\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\"> nuove raccomandazioni temporanee dell\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (Oms)<\/a>, pubblicate il 24 agosto dopo la seconda riunione del Comitato di emergenza previsto dal Regolamento sanitario internazionale (IHR). Gli esperti si erano riuniti il 18 agosto per riesaminare un\u2019epidemia che continua a espandersi rapidamente. Il Comitato ha confermato che l\u2019evento costituisce una <b>\u00abPublic Health Emergency of International Concern\u00bb (PHEIC), <\/b><a href=\"https:\/\/www.who.int\/news\/item\/17-05-2026-epidemic-of-ebola-disease-in-the-democratic-republic-of-the-congo-and-uganda-determined-a-public-health-emergency-of-international-concern\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">come stabilito il 17 maggio scorso<\/a><b>,<\/b> ma continua a non soddisfare i criteri per essere definito una \u00abemergenza pandemica\u00bb.\u00a0 Gli ultimi dati aggiornati al 23 agosto indicano che<b> i casi confermati sono saliti a quota 5.514 e si contano 2.642 decessi,<\/b> con un tasso di mortalit\u00e0 calcolato al 47,9%. Sale anche il numero delle persone guarite dall&#8217;inizio dell&#8217;epidemia, 1.200 in totale, secondo il bollettino governativo diffuso oggi.<b> Il contagio si \u00e8 diffuso in 57 zone sanitarie<\/b> nelle province di Ituri, Nord Kivu, Sud Kivu, Haut-Uele, Bas-Uele e Tshopo<\/p>\n<p>    <b>Tedros: \u00abL\u2019epidemia \u00e8 lontana dall\u2019essere sotto controllo\u00bb<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A descrivere senza attenuanti la situazione \u00e8 stato il direttore generale dell\u2019Oms, <b>Tedros Adhanom Ghebreyesus<\/b>, aprendo la seconda riunione del Comitato. \u00abDobbiamo essere franchi: l\u2019epidemia \u00e8 lontana dall\u2019essere sotto controllo\u00bb, ha detto. \u00c8 ormai, secondo Tedros, <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/malattie_infettive\/26_maggio_17\/ebola-in-due-stati-africani-oms-emergenza-sanitaria-pubblica-di-rilevanza-internazionale-8cdc1b51-29fe-4810-81d3-f627fbe9axlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la seconda pi\u00f9 grande epidemia di Ebola<\/a> mai registrata e si sta muovendo pi\u00f9 rapidamente di qualsiasi precedente focolaio<\/b>. Una velocit\u00e0 che il direttore generale ha definito \u00absenza precedenti\u00bb. Al momento della riunione <b>quasi 5 mila persone erano state contagiate e pi\u00f9 di 2.300 erano morte,<\/b> in sei province e 55 zone sanitarie. Ancora pi\u00f9 pesanti i dati delle autorit\u00e0 nazionali riportati da <b>Medici Senza Frontiere (MSF)<\/b>: <b>al 16 agosto si contavano oltre 5 mila casi confermati e pi\u00f9 di 2.400 decessi. <\/b>E nell\u2019ultima settimana considerata le morti per Ebola si sono succedute al ritmo di <b>circa una ogni mezz\u2019ora<\/b>. L\u2019epidemia, sottolinea MSF, \u00e8 diventata la pi\u00f9 grande e mortale nella storia della Repubblica Democratica del Congo, in un territorio dove le comunit\u00e0 devono gi\u00e0 fare i conti con <b>conflitti, violenze, sfollamenti, fame <\/b>e altre emergenze sanitarie.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    <b>Il nodo delle morti a casa e dei contagi che sfuggono al controllo<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 soprattutto un dato a impensierire Tedros: <b>dove muoiono i malati<\/b>. \u00abCi\u00f2 che mi preoccupa di pi\u00f9 \u00e8 dove le persone stanno morendo: <b>a casa, nelle loro comunit\u00e0,<\/b> fuori dai centri di trattamento e fuori dalle liste dei contatti conosciuti\u00bb, ha spiegato. Per il direttore dell\u2019Oms ogni morte di questo tipo segnala potenzialmente \u00ab<b>una catena di trasmissione<\/b> che non abbiamo ancora trovato\u00bb e finch\u00e9 tutte le catene non saranno individuate e interrotte l\u2019epidemia continuer\u00e0. I dati di MSF confermano il problema: dalla dichiarazione dell\u2019epidemia, <b>oltre il 60% dei decessi si \u00e8 verificato fuori, e spesso molto lontano, dai centri di trattamento<\/b>. Molti pazienti muoiono quindi nelle abitazioni o nelle comunit\u00e0 senza ricevere cure, mentre il virus pu\u00f2 continuare a diffondersi prima che il caso venga identificato. \u00abQuesta epidemia continua a diffondersi e procede pi\u00f9 velocemente della risposta messa in campo\u00bb, afferma <b>Javid Abdelmoneim,<\/b> presidente internazionale di MSF. Per questo, aggiunge, non basta aumentare i posti letto: \u00abLa risposta deve essere costruita con le comunit\u00e0 e non attorno a esse\u00bb.<\/p>\n<p>    <b>Il nodo delle morti a casa e dei contagi che sfuggono al controllo<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per la Repubblica Democratica del Congo, l\u2019Oms considera il rischio \u00abmolto alto\u00bb. <b>Le nuove raccomandazioni chiedono di rafforzare la ricerca attiva dei casi, investigare rapidamente gli allarmi, aumentare la capacit\u00e0 diagnostica,<\/b> seguire quotidianamente per 21 giorni i contatti dei casi confermati o probabili e isolare tempestivamente i sospetti. Servono centri di trattamento vicini alle zone di trasmissione, personale formato e protetto e funerali sicuri e dignitosi. <b>Per i nove Paesi confinanti<\/b>\u00a0&#8211; Angola, Burundi, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Ruanda, Sud Sudan, Tanzania, Uganda e Zambia &#8211; <b>il rischio regionale \u00e8 invece giudicato \u00abalto\u00bb.<\/b> L\u2019indicazione non \u00e8 per\u00f2 quella di chiudere i confini: bisogna potenziare sorveglianza, laboratori, squadre di risposta rapida e capacit\u00e0 di isolamento e trattamento. <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/malattie_infettive\/26_luglio_28\/ebola-l-uganda-dichiara-finita-l-epidemia-ma-nella-repubblica-democratica-del-congo-il-virus-continua-a-colpire-e3bf2371-4b07-44b5-9342-6a1ce7c03xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">L\u2019Uganda, ha ricordato Tedros, \u00e8 gi\u00e0 riuscita a interrompere la trasmissione <\/a>dopo il diffondersi iniziale del virus, un risultato per il quale il direttore dell\u2019Oms ha elogiato la risposta delle autorit\u00e0 e della popolazione.<\/p>\n<p>    <b>Per gli Stati terzi, Italia compresa, il rischio resta \u00abbasso\u00bb<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Molto diversa \u00e8 la valutazione per il resto del mondo. Per <b>tutti gli Stati terzi, compresi quelli europei e quindi l\u2019Italia, il rischio rimane classificato dall\u2019Oms come \u00abLow\u00bb, basso<\/b>. Un punto essenziale per interpretare correttamente l\u2019allarme internazionale: la gravit\u00e0 eccezionale dell\u2019epidemia in Congo non significa che l\u2019Oms consideri elevato il pericolo per la popolazione europea.\u00a0<b>Il verificarsi di casi importati resta possibile<\/b>. Tedros ha ricordato che nel luglio scorso un viaggiatore ha portato il virus in Francia. I<b> Paesi terzi <\/b>devono quindi essere pronti a individuare, valutare, segnalare e gestire rapidamente persone con sintomi compatibili provenienti dalle zone di trasmissione. <b>Ospedali, medici, travel clinic e autorit\u00e0 sanitarie<\/b> ai punti d\u2019ingresso devono conoscere le procedure; devono essere individuati preventivamente laboratori diagnostici e strutture capaci di isolare e assistere in sicurezza un eventuale caso. <b>Ai viaggiatori provenienti dalle aree interessate va inoltre spiegato che cosa fare in caso di comparsa di sintomi nei 21 giorni successivi.<\/b><\/p>\n<p>    <b>\u00abLe frontiere non fermano un virus\u00bb<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 proprio sui confini che le parole di Tedros assumono un significato particolare. \u00ab<b>Le frontiere possono rallentare una risposta; non fermano un virus<\/b>\u00bb, ha detto ricordando il caso importato in Francia. Le raccomandazioni dell\u2019Oms traducono questo principio in indicazioni molto concrete: <b>non \u00e8 raccomandata la sospensione dei voli provenienti dai Paesi con trasmissione comunitaria e non \u00e8 raccomandato negare l\u2019ingresso a viaggiatori o mezzi di trasporto provenienti da quei Paesi<\/b>. Anche per gli Stati confinanti non viene indicata la sospensione dei collegamenti aerei o delle rotte fluviali.<b> La strategia \u00e8 invece quella di rafforzare informazione, sorveglianza e capacit\u00e0 di individuazione precoce.<\/b> Nella Repubblica Democratica del Congo l\u2019Oms raccomanda controlli sanitari in uscita da aeroporti, porti e valichi terrestri, mentre gli Stati terzi devono essere preparati a gestire un eventuale caso importato e a ricostruirne rapidamente i contatti.\u00a0<\/p>\n<p>    <b>Vaccini, sperimentazioni e una risposta ancora in rincorsa<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abHa avuto un grande vantaggio iniziale e stiamo ancora cercando di recuperare\u00bb, ha detto Tedros descrivendo il rapporto tra l\u2019avanzata dell\u2019epidemia e la risposta sanitaria<b>. L\u2019Oms, Africa CDC e i partner stanno rafforzando la sorveglianza nelle comunit\u00e0,<\/b> aumentando la capacit\u00e0 di trattamento, sostenendo funerali sicuri e lavorando per costruire maggiore fiducia con le popolazioni. Intanto procede la ricerca. Per la prima volta <b>due vaccini sviluppati specificamente contro il virus Bundibugyo sono entrati nella sperimentazione sull\u2019uomo<\/b>. Alla Repubblica Democratica del Congo sono state inoltre assegnate <b>70 mila dosi di Ervebo,<\/b> vaccino autorizzato contro l\u2019Ebola da virus Zaire: 20 mila saranno utilizzate in uno studio clinico di fase 3 per verificare una possibile protezione contro Bundibugyo e 50 mila sono destinate agli operatori sanitari e di prima linea. I dati di laboratorio e sugli animali suggeriscono una possibile protezione crociata, che deve per\u00f2 essere dimostrata nell\u2019uomo.<b> Il Comitato di emergenza torner\u00e0 a riunirsi entro tre mesi, o prima se necessario.\u00a0<\/b><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/images\/salute\/logo-medico-risponde.svg?v=2\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"bck-box-paragraph\">Il servizio esclusivo del Corriere della Sera con medici e specialisti d&#8217;eccellenza che rispondono gratuitamente ai quesiti sulla tua salute<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/medico-risponde.png\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-25T18:12:32+02:00\">25 agosto 2026 ( modifica il 25 agosto 2026 | 18:12)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Ruggiero Corcella Dopo la seconda riunione del Comitato di emergenza sull&#8217;epidemia da Ebola Bundibugyo in Congo, l&#8217;Oms&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":649426,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[4112,2699,4197,2111,917,4189,275081,1039,1045,32603,1052,358282,5682,15633,15634,2334,358283,931,15039,60527,1080,16220,358284,17120,358289,358290,4435,934,2575,728,3120,9961,31662,50464,358291,822,154060,3636,1109,358285,4178,358292,450,4203,358293,343195,358294,358295,8988,22428,358296,4300,84941,2686,358297,4036,239,208857,951,5978,832,14967,151934,1537,90,89,770,64375,810,857,221711,4565,26298,31482,12654,981,50466,50467,1434,2441,4172,4575,358286,240,5610,2521,358287,358288,8881,269557,85047,15839,20133,3378,45364],"class_list":["post-649425","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-aerei","tag-agosto","tag-alto","tag-aumentare","tag-autorita","tag-basso","tag-bundibugyo","tag-capacita","tag-casi","tag-casi-confermati","tag-centri","tag-centri-trattamento","tag-chiudere","tag-collegamenti","tag-collegamenti-aerei","tag-comitato","tag-comitato-emergenza","tag-comunita","tag-confermati","tag-confinanti","tag-confini","tag-congo","tag-congo-oms","tag-contagi","tag-contagi-sfuggono","tag-contagi-sfuggono-controllo","tag-contatti","tag-continua","tag-controllo","tag-dati","tag-decessi","tag-definito","tag-democratica","tag-democratica-congo","tag-democratica-congo-oms","tag-devono","tag-diffondersi","tag-diffuso","tag-direttore","tag-direttore-oms","tag-ebola","tag-ebola-virus","tag-emergenza","tag-epidemia","tag-epidemia-continua","tag-epidemia-ebola","tag-epidemia-lontana","tag-epidemia-lontana-controllo","tag-eventuale","tag-fermano","tag-fermano-virus","tag-francia","tag-frontiere","tag-funerali","tag-funerali-sicuri","tag-gestire","tag-health","tag-importato","tag-ingresso","tag-iniziale","tag-internazionale","tag-interrompere","tag-isolare","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-morti","tag-msf","tag-oms","tag-paesi","tag-paesi-confinanti","tag-possibile","tag-provenienti","tag-raccomandazioni","tag-rapidamente","tag-repubblica","tag-repubblica-democratica","tag-repubblica-democratica-congo","tag-resta","tag-rischio","tag-risposta","tag-riunione","tag-riunione-comitato","tag-salute","tag-sanitarie","tag-seconda","tag-seconda-riunione","tag-seconda-riunione-comitato","tag-sorveglianza","tag-tedros","tag-terzi","tag-trasmissione","tag-trattamento","tag-virus","tag-zone"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/649425","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=649425"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/649425\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/649426"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=649425"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=649425"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=649425"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}