{"id":649447,"date":"2026-08-25T22:12:36","date_gmt":"2026-08-25T22:12:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/649447\/"},"modified":"2026-08-25T22:12:36","modified_gmt":"2026-08-25T22:12:36","slug":"il-muro-dei-sessi-in-spiaggia-piace-soprattutto-alle-donne-il-giornale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/649447\/","title":{"rendered":"Il muro dei sessi in spiaggia piace soprattutto alle donne \u2013 il Giornale"},"content":{"rendered":"<p class=\"c-paragraph\">Il muro di Trieste \u00e8 molto pi\u00f9 longevo di quello di Berlino e non \u00e8 mai stato cos\u00ec popolare e cos\u00ec amato, soprattutto dalle donne. \u00c8 quello del Pedocin, nome popolare del Bagno comunale Alla Lanterna, lo stabilimento balneare dove uomini e donne continuano a prendere il sole separati come accadeva pi\u00f9 di un secolo fa. Una consuetudine apparentemente fuori dal tempo che quest\u2019estate ha prodotto numeri da record: tra maggio e luglio sono stati registrati 106.696 ingressi, per un incasso vicino ai 120mila euro. Il solo luglio ha totalizzato 53.610 presenze, contro le 40.160 dello stesso mese del 2024.<\/p>\n<p class=\"c-paragraph\">Il prezzo aiuta: entrare costa appena 1,20 euro. Ma il successo del Pedocin non si spiega soltanto con il biglietto popolare. Lo stabilimento \u00e8 diventato una curiosit\u00e0 turistica e insieme continua a essere un pezzo della vita quotidiana triestina. Due ingressi, due settori e in mezzo 74 metri di muro: da una parte gli uomini, dall\u2019altra donne e bambini fino ai 12 anni. Una separazione che prosegue fin dentro il mare e che fa della Lanterna un caso praticamente unico in Europa.<\/p>\n<p class=\"c-paragraph\">La storia comincia quando Trieste apparteneva ancora all\u2019Impero austro-ungarico. Alla fine dell\u2019Ottocento le possibilit\u00e0 di fare il bagno vicino alla citt\u00e0 erano poche e spesso in condizioni igieniche precarie. Il Comune ottenne in concessione il tratto di costa dietro il molo di Santa Teresa e nel 1903 apr\u00ec il Bagno Popolare Alla Lanterna. La separazione tra i sessi esisteva gi\u00e0 allora: inizialmente era affidata a una staccionata di legno, sostituita negli anni Trenta dal muro in cemento che arriva fino all\u2019acqua.<\/p>\n<p class=\"c-paragraph\">Anche l\u2019origine del soprannome resta molto triestina e poco certa. \u00abPedocin\u00bb pu\u00f2 significare piccolo pidocchio, forse per la folla stipata sulla spiaggia o per i soldati che vi andavano a lavarsi; ma \u00abpedoci\u00bb sono anche le cozze, un tempo allevate nelle acque vicine. Una terza teoria fa derivare il nome da \u00abciodin\u00bb, il chiodino che i bagnanti meno abbienti portavano da casa e piantavano nelle assi per appendere gli abiti.<\/p>\n<p class=\"c-paragraph\">Il muro ha attraversato guerre, mareggiate e cambi di regime. Durante la Seconda guerra mondiale il bagno fu requisito dai militari e parte della ghiaia utilizzata per bunker e gallerie antiaeree. Nel dopoguerra lo stabilimento venne restaurato. Nel 1959 il muro fu spostato per concedere pi\u00f9 spazio al settore femminile, da sempre il pi\u00f9 frequentato. E quando alla fine degli anni Ottanta si propose di eliminarlo, i triestini scelsero di conservarlo.<\/p>\n<p class=\"c-paragraph\">La sua sopravvivenza continua periodicamente a suscitare discussioni. Lo scorso giugno una turista entrata nel settore maschile ha dato vita a un acceso diverbio dopo essere stata invitata a rispettare la divisione, definendo quella consuetudine \u00abroba da medioevo\u00bb. Ma il Pedocin resiste. E mentre quasi ovunque i muri sono un problema, quello bianco della Lanterna non \u00e8 mai stato cos\u00ec solido.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il muro di Trieste \u00e8 molto pi\u00f9 longevo di quello di Berlino e non \u00e8 mai stato cos\u00ec&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":649448,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521,9675,13498,6687],"class_list":["post-649447","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-film","tag-entertainment","tag-film","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-movies","tag-sesso","tag-spiaggia","tag-trieste"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117158447982811845","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/649447","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=649447"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/649447\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/649448"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=649447"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=649447"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=649447"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}