{"id":650031,"date":"2026-08-26T07:46:21","date_gmt":"2026-08-26T07:46:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/650031\/"},"modified":"2026-08-26T07:46:21","modified_gmt":"2026-08-26T07:46:21","slug":"cosa-succede-al-cervello-negli-ultimi-istanti-la-scoperta-che-sorprende-i-neuroscienziati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/650031\/","title":{"rendered":"Cosa succede al cervello negli ultimi istanti? La scoperta che sorprende i neuroscienziati"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cosa accade nella nostra mente negli ultimi istanti di vita?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 una delle domande pi\u00f9 difficili della medicina. E una ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista <strong>PNAS<\/strong> ha mostrato che la risposta potrebbe essere pi\u00f9 complessa di quanto immaginiamo.<\/p>\n<p>Un gruppo di ricercatori dell\u2019<strong>Universit\u00e0 del Michigan<\/strong>, guidato dalla neuroscienziata <strong>Jimo Borjigin<\/strong>, ha studiato l\u2019<strong>attivit\u00e0 cerebrale<\/strong> di quattro pazienti in coma durante il processo del morire.<\/p>\n<p>E in due di loro ha osservato qualcosa di inatteso.<\/p>\n<p>Il cervello non si \u00e8 semplicemente \u201cspento\u201d.<\/p>\n<p>I pazienti erano collegati a sistemi di monitoraggio che registravano contemporaneamente l\u2019<strong>attivit\u00e0 elettrica del cervello<\/strong>, attraverso l\u2019<strong>EEG<\/strong>, e quella del cuore.<\/p>\n<p>Dopo la decisione clinica di sospendere il supporto ventilatorio, i ricercatori hanno potuto osservare cosa accadeva mentre diminuiva progressivamente l\u2019ossigeno disponibile.<\/p>\n<p>In due dei quattro pazienti, invece di assistere soltanto a un progressivo spegnimento dell\u2019attivit\u00e0 cerebrale, \u00e8 comparso un improvviso aumento delle cosiddette <strong>onde gamma<\/strong>.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 \u00e8 interessante?<\/p>\n<p>Le <strong>onde gamma<\/strong> sono oscillazioni cerebrali molto rapide che, nel cervello funzionante, vengono associate a processi complessi come attenzione, percezione ed elaborazione delle informazioni.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 registrata non riguardava una sola piccola zona.<\/p>\n<p>I ricercatori hanno osservato una maggiore comunicazione tra diverse regioni cerebrali, comprese aree posteriori considerate particolarmente importanti negli studi sulla coscienza.<\/p>\n<p>\u00c8 la cosiddetta <strong>posterior cortical \u201chot zone\u201d<\/strong>, che comprende regioni temporali, parietali e occipitali.<\/p>\n<p>In parole semplici, una parte del cervello coinvolta nel modo in cui costruiamo la nostra esperienza di ci\u00f2 che vediamo e percepiamo continuava a mostrare, per un breve periodo, un\u2019attivit\u00e0 sorprendentemente <strong>organizzata<\/strong>.<\/p>\n<p>Nei due pazienti \u00e8 stato registrato anche un aumento della <strong>frequenza cardiaca<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019ipotesi dei ricercatori \u00e8 che la progressiva mancanza di ossigeno possa contribuire a innescare questa particolare risposta del cervello.<\/p>\n<p>\u00c8 qui che nascono le esperienze di pre-morte?<\/p>\n<p>La domanda viene quasi spontanea.<\/p>\n<p>Alcune persone sopravvissute a un arresto cardiaco raccontano le cosiddette esperienze di pre-morte, o <strong>NDE<\/strong>: una luce intensa, una straordinaria sensazione di pace, ricordi della propria vita o la percezione di osservare il proprio corpo dall\u2019esterno.<\/p>\n<p>Lo studio offre un possibile terreno biologico sul quale iniziare a studiare questi fenomeni.<\/p>\n<p>Ma non dimostra che le <strong>NDE<\/strong> nascano da questa attivit\u00e0 cerebrale.<\/p>\n<p>E soprattutto non dimostra che i pazienti studiati fossero coscienti.<\/p>\n<p>Nessuno dei quattro \u00e8 sopravvissuto e quindi nessuno ha potuto raccontare ci\u00f2 che eventualmente aveva percepito.<\/p>\n<p>Gli stessi scienziati sottolineano che l\u2019attivit\u00e0 osservata potrebbe anche essere semplicemente una risposta del cervello alla gravissima situazione fisiologica.<\/p>\n<p>Quindi cosa abbiamo scoperto davvero?<\/p>\n<p>Non che esista una coscienza dopo la morte.<\/p>\n<p>E neppure che sia stato trovato il meccanismo della famosa \u201cluce in fondo al tunnel\u201d.<\/p>\n<p>La scoperta \u00e8 pi\u00f9 concreta e, proprio per questo, scientificamente interessante.<\/p>\n<p>In alcuni esseri umani il cervello, durante il processo del morire, pu\u00f2 attraversare una <strong>breve fase di attivit\u00e0 intensa e organizzata<\/strong> invece di procedere soltanto verso uno spegnimento lineare.<\/p>\n<p>Lo studio presenta per\u00f2 un limite enorme: riguarda appena <strong>quattro pazienti<\/strong> e il fenomeno \u00e8 stato osservato soltanto in due.<\/p>\n<p>Serviranno quindi <strong>ricerche su numeri molto pi\u00f9 grandi<\/strong> per capire quanto sia frequente e, soprattutto, che cosa significhi realmente.<\/p>\n<p>Rimane aperta una domanda affascinante per le neuroscienze: quando il cuore e la respirazione stanno cessando, per quanto tempo il cervello pu\u00f2 ancora essere capace di organizzare un\u2019esperienza?<\/p>\n<p><strong>La scienza, per ora, non pu\u00f2 rispondere.<\/strong><\/p>\n<p>Ma ha iniziato a osservare quegli ultimi istanti con occhi nuovi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_25_ago_2026,_17_51_41-1787673121459.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p><strong>Fonti:<\/strong><\/p>\n<p>* Xu G. et al., <strong>Surge of neurophysiological coupling and connectivity of gamma oscillations in the dying human brain<\/strong>, <strong>Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS)<\/strong>,\u00a0<\/p>\n<p>* <strong>University of Michigan Medical School<\/strong>, Evidence of conscious-like activity in the dying brain, 1 maggio 2023.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cosa accade nella nostra mente negli ultimi istanti di vita? \u00c8 una delle domande pi\u00f9 difficili della 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