{"id":650585,"date":"2026-08-26T15:20:22","date_gmt":"2026-08-26T15:20:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/650585\/"},"modified":"2026-08-26T15:20:22","modified_gmt":"2026-08-26T15:20:22","slug":"il-furto-impossibile-di-antonello-da-messina-chi-conosceva-il-sistema-di-vincolo-del-polittico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/650585\/","title":{"rendered":"Il furto \u201cimpossibile\u201d di Antonello da Messina: chi conosceva il sistema di vincolo del Polittico?"},"content":{"rendered":"<p>        di <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/2303p_silvia-mazza.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Silvia Mazza<\/a>, pubblicato il 26\/08\/2026        <br \/>Categorie:<\/p>\n<p>        <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/1c_news-focus.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n            News Focus        <\/a><\/p>\n<p>         \/ Argomenti: <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/antonello-da-messina.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Antonello da Messina<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/furto.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Furto<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/sicilia.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sicilia<\/a> <\/p>\n<p>Il furto \u201cimpossibile\u201d del Polittico di Antonello da Messina: chi conosceva il sistema di vincolo dell\u2019opera? Parla il progettista, che rivela come il sistema non consenta di asportare le tavole in due o tre minuti senza conoscere perfettamente il vincolo o senza operazioni preliminari. L\u2019ipotesi basista potrebbe non essere riconducibile a una sola persona. L\u2019inchiesta di Silvia Mazza.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 impossibile. Il sistema di vincolo delle tavole del Polittico di San Gregorio non consente di asportarle nei due o tre minuti in cui, secondo quanto si apprende dalle notizie di stampa, si \u00e8 consumato il colpo\u201d. La risposta di <strong>Gianfranco Anastasio<\/strong>, architetto oggi in pensione, \u00e8 <strong>categorica<\/strong>. \u00c8 stato lui a completare l\u2019allestimento del <strong>Museo Regionale di Messina<\/strong> nella <a href=\"https:\/\/ilgiornaledellarchitettura.com\/2017\/06\/21\/a-messina-nel-museo-buono-per-farci-un-supermercato-aleggia-il-fantasma-di-scarpa\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nuova sede, inaugurata nel 2017<\/a>. Il<strong> progetto del box-saletta lignea<\/strong> che ritagliava al <strong>Polittico di Antonello da Messina<\/strong> uno spazio espositivo separato rispetto al resto del percorso portava la firma dell\u2019architetto <strong>Antonio Virgilio<\/strong>, suo predecessore. Ma il <strong>sistema espositivo dell\u2019opera<\/strong> si deve ad Anastasio. La base bianca sulla quale poggiavano le tre tavole del registro inferiore (i Santi Gregorio Magno, a sinistra, e Benedetto, a destra, le uniche due recuperate nella notte del furto, e al centro la Madonna del Rosario in trono) era stata concepita per restituire una percezione unitaria alle cinque tavole, compromessa dalla perdita della monumentale cornice lignea originaria. Nel registro superiore si trovavano invece l\u2019Angelo annunciante e la Vergine annunciata. I pannelli erano, in altre parole, vincolati in modo da simulare l\u2019antico posizionamento all\u2019interno del polittico.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio il <strong>sistema di vincolo alla parete<\/strong>, ideato appositamente per <strong>rispondere a esigenze tanto conservative quanto di sicurezza<\/strong>, a costituire <strong>uno degli elementi pi\u00f9 difficili da conciliare con la dinamica del furto<\/strong>. Va ricordato che il sistema progettato dall\u2019Istituto Centrale del Restauro di Roma tra gli anni Quaranta e Cinquanta, quando l\u2019opera fu sottoposta a restauro nella capitale, era principalmente orientato alla sicurezza meccanica e conservativa. Il problema era soprattutto quello di controllare i movimenti igroscopici cui sono notoriamente sensibilissimi i dipinti su tavola, evitando un bloccaggio rigido o una \u201cparchettatura\u201d fissa sul retro dei pannelli. Pi\u00f9 in generale, sui sistemi di vincolo alla parete abbiamo interpellato uno dei massimi esperti di supporti strutturali ed espositivi, <strong>Roberto Ciabattoni<\/strong>, responsabile del Laboratorio di Diagnostica e Controlli Ambientali dell\u2019ICR. A lui si devono, tra gli altri, i sistemi espositivi di alcune delle pi\u00f9 importanti opere siciliane, dal Satiro Danzante di Mazara del Vallo al Seppellimento di Santa Lucia e all\u2019Annunciazione di Antonello, entrambi a Siracusa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Antonello da Messina, Polittico di san Gregorio: Madonna col Bambino o del Rosario tra i Santi Gregorio e Benedetto, Angelo Annunciante e Annunciata (1473; tavola, 170 x 203 cm; Messina, Museo Regionale Accascina)\" title=\"Antonello da Messina, Polittico di san Gregorio: Madonna col Bambino o del Rosario tra i Santi Gregorio e Benedetto, Angelo Annunciante e Annunciata (1473; tavola, 170 x 203 cm; Messina, Museo Regionale Accascina)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/antonello-da-messina-polittico-di-san-gregorio.jpg\" width=\"750\" height=\"683\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nAntonello da Messina, Polittico di san Gregorio: Madonna col Bambino o del Rosario tra i Santi Gregorio e Benedetto, Angelo Annunciante e Annunciata (1473; tavola, 170 x 203 cm; Messina, Museo Regionale Accascina)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Dettaglio della tavola centrale del Polittico di San Gregorio\" title=\"Dettaglio della tavola centrale del Polittico di San Gregorio\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/antonello-da-messina-polittico-di-san-gregorio-tavola-centrale.jpg\" width=\"750\" height=\"913\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nDettaglio della tavola centrale del Polittico di San Gregorio&#13;<\/p>\n<p>\u201cBisogna distinguere\u201d, spiega, \u201ctra dipinti su tela e dipinti su tavola. Un\u2019ulteriore distinzione riguarda il fatto che l\u2019opera sia o meno inserita in una cornice, situazione che consente la pi\u00f9 classica modalit\u00e0 del quadro appeso a un chiodo, per intenderci. Il principio \u00e8 che le opere devono essere trattenute, non bloccate. In presenza di una cornice possono essere inserite sul retro delle staffette di aggancio; in assenza di cornice, sia per le tele sia per le tavole, si utilizzano collegamenti elastici che consentano i micromovimenti dovuti alle variazioni termoigrometriche, senza creare vincoli rigidi\u201d.<\/p>\n<p>Nel museo di Messina, oltre alle esigenze conservative, si poneva anche un imprescindibile <strong>requisito di sicurezza<\/strong>. Il vincolo era strutturato in modo da lasciare il legno libero di \u201cmuoversi\u201d, cio\u00e8 di reagire alle minime variazioni di umidit\u00e0 e temperatura senza generare tensioni interne potenzialmente in grado di deformare le fibre o provocare il sollevamento della pellicola pittorica e, al tempo stesso, il sistema era completato da un fissaggio a parete concepito per garantire la sicurezza dell\u2019opera, come ci ha spiegato Anastasio.<\/p>\n<p>Un\u2019esigenza tutt\u2019altro che secondaria. Il Polittico, a differenza, per esempio, della Pala di San Cassiano dello stesso Antonello, conservata al Kunsthistorisches Museum di Vienna, <strong>non era separato<\/strong> dai visitatori da un <strong>distanziatore fisico<\/strong>. E non ci si poteva certo permettere che, al di l\u00e0 del funzionamento dei sensori dell\u2019allarme, le tavole potessero precipitare per un urto, anche soltanto accidentale, di un visitatore avvicinatosi maldestramente. E invece cinque tavole, non una, sarebbero state rimosse in un fiat, nell\u2019arco di quei due o tre minuti nei quali, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe consumato il furto. Un tempo sufficiente anche a mandare in frantumi, a colpi di mazza, la teca che custodiva la tavoletta opistografa, dipinta cio\u00e8 su entrambi i lati: sul recto la Madonna con il Bambino benedicente con un devoto francescano, sul verso un Ecce Homo. Com\u2019\u00e8 stato possibile?<\/p>\n<p>\u201cImpossibile\u201d, appunto, ci dice Anastasio. E per un motivo preciso. Senza entrare nei dettagli tecnici, \u00e8 sufficiente sapere che \u201cil sistema \u00e8 concepito per uno smontaggio sequenziale delle singole tavole\u201d, spiega. \u201cQueste non possono essere asportate singolarmente, se non secondo un ordine prestabilito\u201d. Se cos\u00ec stanno le cose, la dinamica del furto apre uno scenario preciso: chi lo ha compiuto <strong>potrebbe essere stato a conoscenza del sistema di vincolo<\/strong> oppure potrebbe esserci stata una<strong> fase preliminare<\/strong> nella quale le opere sono state<strong> predisposte per essere smontate rapidamente<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 un elemento che potrebbe assumere particolare rilievo nell\u2019inchiesta. Un custode, tra i quattro in servizio nella notte del furto di Ferragosto, dovr\u00e0 essere nuovamente sentito dagli inquirenti, dal momento che la sua versione non sembrerebbe convincere. Ma l\u2019eventuale presenza di un basista potrebbe non essere riconducibile a una sola persona e potrebbe implicare conoscenze tecniche che vanno ben oltre quelle di un semplice addetto alla custodia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Sistema di vincolo a parete per un dipinto dotato di cornice\" title=\"Sistema di vincolo a parete per un dipinto dotato di cornice\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/sistema-di-vincolo-polittico-antonello.jpg\" width=\"750\" height=\"899\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nSistema di vincolo a parete per un dipinto dotato di cornice&#13;<\/p>\n<p><strong>Le carenze dell\u2019impianto antintrusione e di videosorveglianza<\/strong><\/p>\n<p>\u201cQualche anno fa mi trovavo in visita al museo di Messina e, per deformazione professionale, ho osservato le telecamere esterne: erano ancora del tipo con la custodia in alluminio, modelli che non esistono pi\u00f9 da una decina di anni. I sensori interni erano inadeguati e mancava l\u2019allarme perimetrale\u201d. La testimonianza \u00e8 di <strong>Nicola La Fauci<\/strong>, della societ\u00e0 messinese specializzata in sistemi antifurto <strong>NLS Service<\/strong>. \u201cMa anche l\u2019impianto pi\u00f9 all\u2019avanguardia necessita di manutenzione e aggiornamenti periodici\u201d, aggiunge. Ora, con tutti i limiti del caso, una delle poche circostanze trapelate dalle indagini \u00e8 che il sistema, pur obsoleto (e tale da non prevedere l\u2019allarme sulla porta laterale dalla quale sarebbero entrati i ladri nell\u2019edificio), abbia comunque restituito agli inquirenti le immagini registrate dalle telecamere. Ed \u00e8 proprio sulla<strong> manutenzione di quello stesso impianto<\/strong> che la direttrice del museo, Marisa Mercurio, aveva scritto al Dipartimento dei Beni culturali lo scorso 2 febbraio, chiedendo la prenotazione d\u2019impegno di somme per complessivi 48.312 euro nel triennio 2026-2028.<\/p>\n<p><strong>Finestre sull\u2019Arte<\/strong> \u00e8 in grado di<strong> mostrare il documento<\/strong>. Per \u201ceffettuare la manutenzione ordinaria degli impianti antintrusione e videosorveglianza nel Museo Regionale Accascina di Messina\u201d, il museo aveva richiesto, nello specifico, 18.117 euro per il 2026, relativamente al periodo aprile-dicembre; 24.156 euro per il 2027, per l\u2019intero anno; e 6.039 euro per il 2028. A strettissimo giro gli uffici centrali del Dipartimento avevano risposto alla direttrice \u201cdisponendo la prenotazione d\u2019impegno\u00bb, considerato che \u00abla manutenzione di che trattasi risulta indispensabile\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Impegno per la manutenzione degli impianti, pag. 1\" title=\"Impegno per la manutenzione degli impianti, pag. 1\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/impegno-manutenzione-impianti-pag-1.jpg\" width=\"750\" height=\"1061\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nImpegno per la manutenzione degli impianti, pag. 1&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Impegno per la manutenzione degli impianti, pag. 2\" title=\"Impegno per la manutenzione degli impianti, pag. 2\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/impegno-manutenzione-impianti-pag-2.jpg\" width=\"750\" height=\"1061\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nImpegno per la manutenzione degli impianti, pag. 2&#13;<\/p>\n<p><strong>Due recenti cantieri, in contemporanea<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2020 il <strong>governo Musumeci <\/strong>aveva deliberato uno stanziamento di 22 milioni di euro, quale avvio di un \u201cPiano regionale per la riqualificazione della rete museale siciliana\u201d. Non se ne fece nulla. Eppure, tra il 2018 e il 2020, consulente per i Beni culturali dello stesso presidente Musumeci (e, negli stessi anni, curatrice di mostre nei musei regionali) era Helga Marsala, critica d\u2019arte e giornalista, che oggi scrive che \u201clo scandalo del Museo di Messina diventa, oltre che amara metafora, il pi\u00f9 grave sintomo di un malessere stratificato a cui andrebbe riservata una cura robusta, radicale. Fosse anche un coraggioso ritorno allo Stato\u201d. Oggi, dunque. Ma non qualche anno fa, quando appariva gi\u00e0 evidente <strong>l\u2019urgenza di intervenire sulla rete dei musei regionali<\/strong>.<\/p>\n<p>Sta di fatto che l\u2019intensa progettualit\u00e0 che ha interessato negli ultimi anni il museo affacciato sullo Stretto non deriva da quel Piano, ma da <strong>un altro percorso<\/strong>. A partire dal 2023, con lavori iniziati sotto la direzione di <strong>Orazio Micali<\/strong>, oggi soprintendente di Messina, e proseguiti sotto l\u2019attuale direttrice Mercurio, l\u2019edificio \u00e8 stato interessato da due importanti cantieri, con l\u2019obiettivo di migliorare la conservazione delle opere e ampliare l\u2019accessibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il primo, concluso nel 2024, ha riguardato i prospetti interni ed esterni, il rinnovo e l\u2019implementazione delle collezioni esposte e l\u2019ampliamento delle superfici espositive, che ha consentito di portare nel percorso<strong> circa 50 opere dai depositi<\/strong>. I lavori, per un importo di 752.087 euro, sono stati finanziati con fondi Po Fesr 2014-2020.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo principale era <strong>garantire maggiore sicurezza conservativa alle opere<\/strong>. A partire proprio dai problematici prospetti dell\u2019edificio, dove sono state realizzate <strong>16 nuove edicole espositive<\/strong>, in sostituzione delle <strong>ampie vetrature del piano terra<\/strong>, e si \u00e8 provveduto alla chiusura con pannelli murari dei grandi lucernari verticali a tutta altezza, che in passato avevano provocato infiltrazioni di acqua piovana e condizioni termoigrometriche dannose per le opere.<\/p>\n<p>La chiusura dei lucernari ha inoltre ridotto l\u2019esposizione alla luce naturale, dannosa per le opere, che per una migliore fruizione necessitavano comunque di un\u2019illuminazione dedicata e quindi artificiale. L\u2019intervento ha consentito di risolvere alla radice alcune cause di degrado e, di conseguenza, di ridurre i costi di manutenzione necessari a mantenere un adeguato livello di sicurezza, tanto per le opere quanto per i visitatori. L\u2019aspetto che qualifica maggiormente, a un primo impatto, l\u2019intervento \u00e8 senza dubbio la <strong>scelta cromatica dei nuovi prospetti opachi<\/strong>. Il rosso richiama uno dei colori maggiormente utilizzati nei templi della Magna Grecia. La vivace policromia originaria non era infatti un semplice elemento decorativo, ma svolgeva una precisa funzione tecnica e funzionale: integrare l\u2019architettura nell\u2019ambiente naturale, rendendola un potente punto di riferimento visivo, non sbiadito dalla forte luminosit\u00e0 meridionale.<\/p>\n<p>Niente di pi\u00f9 lontano, dunque, da un capriccio estetico per il nuovo MuMe, come aveva chiarito lo stesso Micali: \u201cLa scelta del rosso riconosce al Museo il valore di faro della cultura, proprio per la posizione strategica dell\u2019insediamento posto di fronte al mare dello Stretto\u201d.<\/p>\n<p>Il secondo cantiere, finanziato dal PNRR e concluso anch\u2019esso nel 2024, rientrava nel progetto \u201cRimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi\u201d, per un importo di 1.190.000 euro. L\u2019intervento ha reso strutturalmente accessibile il museo alle diverse tipologie di utenti. Il museo espone oggi pi\u00f9 di 350 opere e offre un percorso di visita di circa 3.000 metri quadrati.<\/p>\n<p>Sempre nel 2024 \u00e8 stata inaugurata la mostra permanente \u201c1908 Citt\u00e0MuseoCitt\u00e0\u201d, resa possibile dalla legge regionale 9\/2022, a firma del deputato regionale Antonio De Luca (M5S). Un intervento che ha rappresentato una sorta di riparazione rispetto a un allestimento che sino a quel momento aveva finito per omologare il museo dello Stretto a molti altri musei, restituendogli finalmente la peculiare identit\u00e0 di un museo nato dalle macerie del devastante terremoto del 1908.<\/p>\n<p>Ma i lavori non erano finiti con questi due cantieri, condotti contemporaneamente senza mai chiudere il museo al pubblico. Oltre alla realizzazione di un\u2019aula immersiva dedicata al centro urbano della citt\u00e0 prima del 1908, erano infatti in programma altri due interventi, anch\u2019essi finanziati con fondi Po Fesr, destinati al rinnovamento del percorso espositivo da Antonello a Caravaggio. Ed \u00e8 una singolare coincidenza anche questa: il furto di Ferragosto \u00e8 stato messo a segno proprio prima che si intervenisse sulla saletta dedicata ad Antonello. Con quali accorgimenti espositivi e, soprattutto, con quali nuove misure di sicurezza? \u00c8 una domanda che, dopo quanto accaduto, non pu\u00f2 pi\u00f9 essere elusa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.mostralesignoredellarte.it\/\" target=\"_blank\" data-etichetta=\"Banner 3 - Palazzo Cucchiari - Signore\" onclick=\"ga(&#039;send&#039;, &#039;event&#039;, &#039;Click&#039;, &#039;Banner 3 - Palazzo Cucchiari - Signore&#039;, 1);\" rel=\"nofollow noopener\"><br \/>\n\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1787757621_897_banner finestre sull arte2.jpg\" alt=\"Le Signore dell'Arte - Palazzo Cucchiari, Carrara - dal 27 giugno al 25 ottobre 2026\" onmouseover=\"ga('send', 'event', 'Dwell', 'Banner 3 - Palazzo Cucchiari - Signore', 1);\" title=\"Le Signore dell'Arte - Palazzo Cucchiari, Carrara - dal 27 giugno al 25 ottobre 2026\" class=\"banner_fsa\" fetchpriority=\"high\" id=\"banner_3\" width=\"728\" height=\"90\" style=\"width:728px\"\/><br \/>\n\t\t\t<\/a>\t<\/p>\n<p>\t\t\t\t<img decoding=\"async\" class=\"immagineautoreimg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/silvia-mazza.jpg\" title=\"Silvia Mazza\" alt=\"Silvia Mazza\"\/><\/p>\n<p style=\"font-size:16px\">L&#8217;autrice di questo articolo: <strong>Silvia Mazza<\/strong><\/p>\n<p>Storica dell\u2019arte e giornalista, scrive su \u201cIl Giornale dell\u2019Arte\u201d, \u201cIl Giornale dell\u2019Architettura\u201d e \u201cThe Art Newspaper\u201d. Le sue inchieste sono state citate dal \u201cCorriere della Sera\u201d e \u00a0dal compianto Folco Quilici \u00a0nel suo ultimo libro\u00a0Tutt&#8217;attorno la Sicilia: Un&#8217;avventura di mare\u00a0(Utet, Torino 2017). Come opinionista specializzata interviene spesso  sulla stampa siciliana (\u201cGazzetta del Sud\u201d, \u201cIl Giornale di Sicilia\u201d, \u201cLa Sicilia\u201d, etc.). Dal 2006 al 2012 \u00e8 stata corrispondente per il quotidiano \u201cAmerica Oggi\u201d (New Jersey), titolare della rubrica di \u201cArte e Cultura\u201d del magazine domenicale \u201cOggi 7\u201d. Con un diploma di Specializzazione in Storia dell\u2019Arte Medievale e Moderna, ha una formazione specifica nel campo della conservazione del patrimonio culturale (Carta del Rischio).<\/p>\n<p>Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull&#8217;Arte.<br \/>\n\t\t\t\t\t\tal prezzo di 12,00 euro all&#8217;anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull&#8217;Arte e ci aiuterai a crescere e<br \/>\n\t\t\t\t\t\ta<br \/>\n\t\t\t\t\t\tmantenere la nostra informazione libera e indipendente.<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/shop.finestresullarte.info\/carrello\/?add-to-cart=8971\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ABBONATI&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\tA <br \/>FINESTRE SULL&#8217;ARTE<\/a><br \/>\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Silvia Mazza, pubblicato il 26\/08\/2026 Categorie: News Focus \/ Argomenti: Antonello da Messina &#8211; Furto &#8211; Sicilia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":650586,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[174979,1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,7100,204,1537,90,89,5991],"class_list":["post-650585","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-antonello-da-messina","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-furto","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-sicilia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117162492078874243","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/650585","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=650585"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/650585\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/650586"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=650585"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=650585"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=650585"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}