{"id":650594,"date":"2026-08-26T15:26:13","date_gmt":"2026-08-26T15:26:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/650594\/"},"modified":"2026-08-26T15:26:13","modified_gmt":"2026-08-26T15:26:13","slug":"xilitolo-il-lato-meno-dolce-cosa-sappiamo-sul-possibile-rischio-per-cuore-e-cervello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/650594\/","title":{"rendered":"Xilitolo, il lato meno dolce: cosa sappiamo sul possibile rischio per cuore e cervello"},"content":{"rendered":"<p><strong>Considerato per anni un\u2019alternativa vantaggiosa allo zucchero<\/strong>, lo <strong>xilitolo<\/strong> \u00e8 entrato in gomme da masticare, caramelle, prodotti \u201csenza zucchero\u201d, integratori e articoli per l\u2019igiene orale. Ha <strong>meno calorie del saccarosio<\/strong>, determina un aumento pi\u00f9 contenuto della glicemia e, soprattutto, <strong>non viene facilmente utilizzato dai batteri responsabili della carie<\/strong>.<\/p>\n<p>La letteratura scientifica pi\u00f9 recente, tuttavia, ha aperto un interrogativo inatteso: <strong>concentrazioni elevate di xilitolo nel sangue<\/strong> potrebbero rendere le <strong>piastrine pi\u00f9 reattive<\/strong> e favorire la formazione di <strong>coaguli<\/strong>, contribuendo cos\u00ec ad aumentare il <strong>rischio di infarto e ictus<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Non \u00e8 ancora dimostrato<\/strong> che consumare una gomma allo xilitolo provochi direttamente un evento cardiovascolare. Ma una serie di studi internazionali, culminata in una nuova analisi su <strong>oltre 17 mila persone<\/strong>, suggerisce che la <strong>sicurezza a lungo termine di questo dolcificante<\/strong> meriti una valutazione pi\u00f9 approfondita.<\/p>\n<p><strong>Non \u00e8 propriamente un dolcificante artificiale<\/strong><\/p>\n<p>Lo xilitolo appartiene alla famiglia dei <strong>polioli<\/strong>, chiamati anche <strong>alcoli dello zucchero<\/strong>. \u00c8 presente in piccolissime quantit\u00e0 in alcuni vegetali e viene prodotto anche dall\u2019organismo come sottoprodotto del metabolismo del glucosio.<\/p>\n<p>Quello aggiunto agli alimenti, identificato in Europa dalla sigla <strong>E967<\/strong>, \u00e8 invece ottenuto attraverso processi industriali e pu\u00f2 raggiungere quantit\u00e0 enormemente superiori rispetto alle concentrazioni naturali.<\/p>\n<p>Definirlo semplicemente un \u201cdolcificante artificiale\u201d \u00e8 dunque impreciso. Il problema sollevato dagli studi non riguarda lo xilitolo naturalmente presente in tracce nella frutta o prodotto dall\u2019organismo, ma soprattutto l\u2019<strong>esposizione alle dosi concentrate impiegate nei prodotti senza zucchero<\/strong>.<\/p>\n<p>Per molto tempo l\u2019attenzione si \u00e8 concentrata prevalentemente sugli <strong>effetti intestinali<\/strong>. Dosi elevate possono richiamare acqua nell\u2019intestino e provocare gonfiore, crampi, flatulenza e diarrea. Negli ultimi anni, per\u00f2, la ricerca si \u00e8 spostata sul possibile rapporto con la <strong>trombosi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il primo segnale: pi\u00f9 eventi cardiovascolari in tre anni<\/strong><\/p>\n<p>Il lavoro che ha aperto il dibattito \u00e8 stato pubblicato nel <strong>2024<\/strong> sull\u2019<strong>European Heart Journal<\/strong> da Marco Witkowski, Stanley Hazen e colleghi della <strong>Cleveland Clinic<\/strong> e della <strong>Charit\u00e9 di Berlino<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli scienziati hanno inizialmente analizzato il sangue di <strong>1.157 persone<\/strong> sottoposte ad accertamenti cardiologici. Il risultato \u00e8 stato poi verificato in una seconda coorte indipendente di <strong>2.149 partecipanti<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel gruppo di validazione, chi presentava le concentrazioni plasmatiche pi\u00f9 elevate di xilitolo aveva un <strong>rischio di morte cardiovascolare, infarto o ictus superiore del 57 per cento<\/strong> rispetto a chi mostrava i valori pi\u00f9 bassi, durante tre anni di osservazione. L\u2019associazione rimaneva significativa anche dopo la correzione per diversi fattori di rischio.<\/p>\n<p>Un dato osservazionale, da solo, non dimostra per\u00f2 un rapporto di causa ed effetto. Le persone con diabete, obesit\u00e0 o malattie cardiovascolari potrebbero consumare pi\u00f9 prodotti senza zucchero. Inoltre, lo xilitolo misurato nel sangue non deriva necessariamente soltanto dagli alimenti: pu\u00f2 essere prodotto dallo stesso organismo e diventare, almeno in parte, un <strong>indicatore di un metabolismo gi\u00e0 alterato<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esperimento sulle piastrine<\/strong><\/p>\n<p>Per affrontare il problema della causalit\u00e0, i ricercatori hanno condotto anche esperimenti su <strong>piastrine umane, sangue intero e modelli animali<\/strong>. In queste condizioni lo xilitolo ha aumentato diversi indici di <strong>attivazione piastrinica<\/strong> e accelerato la formazione dei trombi.<\/p>\n<p>\u00c8 stato inoltre realizzato un piccolo test su <strong>dieci volontari sani<\/strong>. Dopo l\u2019assunzione di una bevanda contenente <strong>30 grammi di xilitolo<\/strong>, i livelli plasmatici del poliolo sono aumentati rapidamente e le piastrine hanno mostrato una maggiore reattivit\u00e0.<\/p>\n<p>Il meccanismo proposto \u00e8 quindi <strong>biologicamente plausibile<\/strong>: piastrine pi\u00f9 sensibili agli stimoli possono aggregarsi pi\u00f9 facilmente; se un coagulo ostruisce un\u2019arteria coronarica pu\u00f2 verificarsi un infarto, mentre se blocca un vaso cerebrale pu\u00f2 determinare un ictus ischemico.<\/p>\n<p>Lo studio non ha per\u00f2 dimostrato che la normale assunzione quotidiana produca lo stesso effetto. <strong>Trenta grammi in una sola dose<\/strong> rappresentano un\u2019esposizione elevata, molto distante, per esempio, dalla quantit\u00e0 contenuta in una singola gomma da masticare.<\/p>\n<p><strong>Le obiezioni: il valore nel sangue potrebbe essere un indicatore<\/strong><\/p>\n<p>Una parte della comunit\u00e0 scientifica ha invitato a interpretare i dati con prudenza. In un commento pubblicato nel <strong>2025<\/strong> ancora sull\u2019<strong>European Heart Journal<\/strong>, alcuni ricercatori hanno sottolineato che le prime coorti comprendevano soprattutto persone gi\u00e0 esposte a un rischio cardiovascolare elevato.<\/p>\n<p>Lo xilitolo endogeno viene prodotto attraverso la via dei <strong>pentoso-fosfati<\/strong>, un circuito metabolico che pu\u00f2 essere pi\u00f9 attivo in presenza di ischemia, stress ossidativo e alterazioni metaboliche. Le concentrazioni elevate potrebbero quindi essere non soltanto una conseguenza del consumo alimentare, ma anche il <strong>segnale di una malattia sottostante<\/strong>.<\/p>\n<p>In altre parole, resta possibile una <strong>\u201ccausalit\u00e0 inversa\u201d<\/strong>: non sarebbe necessariamente lo xilitolo a rendere le persone malate, ma un metabolismo compromesso potrebbe far salire lo xilitolo circolante.<\/p>\n<p>Gli stessi autori delle critiche hanno ricordato che le quantit\u00e0 normalmente utilizzate per la prevenzione della carie sono molto inferiori: spesso circa <strong>5-6 grammi al giorno<\/strong>, suddivisi in pi\u00f9 assunzioni. <strong>Una gomma ne contiene generalmente meno di un grammo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I benefici per la bocca non vengono cancellati<\/strong><\/p>\n<p>Lo xilitolo resta un ingrediente utile in odontoiatria. <strong>Non viene fermentato facilmente dai batteri cariogeni<\/strong>, favorisce la salivazione e pu\u00f2 contribuire a ridurre la demineralizzazione dello smalto.<\/p>\n<p>Questo non significa che tutti i prodotti che lo contengono prevengano automaticamente la carie: contano quantit\u00e0, frequenza di utilizzo, formulazione e qualit\u00e0 complessiva dell\u2019igiene orale. Ma la letteratura documenta possibili benefici soprattutto per gomme e prodotti utilizzati dopo i pasti.<\/p>\n<p>La nuova ipotesi cardiovascolare non cancella queste evidenze. Impone piuttosto di chiarire se esista una <strong>soglia oltre la quale un vantaggio locale per denti e gengive possa essere accompagnato da effetti sistemici indesiderati<\/strong>, soprattutto nei pazienti gi\u00e0 vulnerabili.<\/p>\n<p>Va inoltre precisato che la raccomandazione dell\u2019<strong>Organizzazione mondiale della sanit\u00e0<\/strong> del <strong>2023<\/strong> contro l\u2019impiego abituale dei dolcificanti non zuccherini per controllare il peso <strong>non comprendeva i polioli come lo xilitolo<\/strong>. Quella linea guida, peraltro, non era una revisione tossicologica dei singoli additivi e non fissava nuove dosi massime di sicurezza.<\/p>\n<p><strong>La nuova analisi su oltre 17 mila persone<\/strong><\/p>\n<p>A rafforzare il segnale arriva ora una ricerca coordinata da <strong>Marco Witkowski<\/strong>, destinata a essere presentata il 29 agosto al <strong>Congresso 2026 della Societ\u00e0 europea di cardiologia<\/strong> a Monaco.<\/p>\n<p>Il gruppo ha esaminato <strong>17.710 partecipanti<\/strong> appartenenti a due grandi studi prospettici: il <strong>Canadian Longitudinal Study on Aging<\/strong> e l\u2019<strong>EPIC-Norfolk<\/strong> britannico. Rispetto alla precedente ricerca, sono state considerate popolazioni pi\u00f9 ampie e periodi di osservazione molto pi\u00f9 lunghi.<\/p>\n<p>Nella coorte canadese, durante <strong>sei anni di follow-up<\/strong>, le persone collocate nel quartile con i livelli ematici pi\u00f9 elevati di xilitolo hanno mostrato un <strong>rischio di morte, infarto o ictus superiore del 57 per cento<\/strong> rispetto a quelle nel quartile pi\u00f9 basso.<\/p>\n<p>Nello studio EPIC-Norfolk, seguito fino a <strong>30 anni<\/strong>, l\u2019incremento relativo del rischio \u00e8 risultato del <strong>18 per cento<\/strong>. I dati dei quartili intermedi suggeriscono inoltre un andamento <strong>dose-risposta<\/strong>: all\u2019aumentare dello xilitolo circolante cresceva anche la frequenza degli eventi cardiovascolari.<\/p>\n<p>L\u2019associazione persisteva dopo gli aggiustamenti per et\u00e0, sesso, fumo, indice di massa corporea, ipertensione, diabete e livelli di lipidi nel sangue.<\/p>\n<p>I risultati ampliano quindi il segnale del 2024 a una popolazione generale e su tempi pi\u00f9 lunghi. Ma <strong>non chiudono il dibattito<\/strong>: si tratta ancora di coorti osservazionali e, al momento, dei dati diffusi in vista di un congresso, non ancora di una pubblicazione scientifica completa sottoposta alla normale revisione tra pari.<\/p>\n<p><strong>Cosa deve fare il consumatore<\/strong><\/p>\n<p>Non ci sono elementi sufficienti per invitare tutti a eliminare immediatamente ogni gomma o dentifricio contenente xilitolo. L\u2019esposizione attraverso un prodotto per l\u2019igiene orale, che generalmente non viene ingerito, \u00e8 diversa dal consumo quotidiano di bevande, dolci, polveri e alimenti fortemente dolcificati.<\/p>\n<p>La cautela appare pi\u00f9 ragionevole per chi assume grandi quantit\u00e0 di prodotti \u201csugar free\u201d, usa lo xilitolo in polvere al posto dello zucchero oppure presenta gi\u00e0 <strong>cardiopatia, diabete, precedenti trombosi o un rischio cardiovascolare elevato<\/strong>. In questi casi \u00e8 opportuno controllare le etichette e discutere l\u2019uso abituale di dolcificanti concentrati con il medico o il nutrizionista.<\/p>\n<p>Soprattutto, lo xilitolo <strong>non dovrebbe diventare un alibi<\/strong> per mantenere una dieta dominata dal gusto dolce. La strategia pi\u00f9 solida non \u00e8 sostituire automaticamente ogni grammo di zucchero con un altro dolcificante, ma <strong>ridurre progressivamente l\u2019abitudine a cibi e bevande molto dolci<\/strong>.<\/p>\n<p>Il nuovo studio non emette ancora una sentenza definitiva. Sposta per\u00f2 l\u2019onere della prova: dopo decenni nei quali i polioli sono stati considerati quasi esclusivamente dal punto di vista metabolico, dentale e intestinale, ora occorre valutarne anche gli <strong>effetti su piastrine, coaguli e arterie<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Bibliografia essenziale<\/strong><\/p>\n<p>Witkowski M. et al. \u201c<strong>Xylitol is prothrombotic and associated with cardiovascular risk<\/strong>\u201d, European Heart Journal, 2024. Studio originale<\/p>\n<p>European Society of Cardiology. \u201c<strong>Xylitol may increase the risk of cardiovascular events<\/strong>\u201d, comunicazione sullo studio ESC Congress 2026. Dati della nuova ricerca<\/p>\n<p>Valentine G.C. et al. \u201c<strong>Oral health benefits and safety of xylitol and potential cardiovascular risk<\/strong>\u201d, European Heart Journal, 2025. Commento critico<\/p>\n<p>World Health Organization. \u201c<strong>Use of non-sugar sweeteners: WHO guideline<\/strong>\u201d, 2023. Linea guida<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Considerato per anni un\u2019alternativa vantaggiosa allo zucchero, lo xilitolo \u00e8 entrato in gomme da masticare, caramelle, prodotti \u201csenza&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":650595,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[358883,358881,332061,358882,133708,328471,239,1537,90,89,358879,20782,252769,30917,240,358880,333648],"class_list":["post-650594","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-canadian-longitudinal-study-on-aging","tag-charite-di-berlino","tag-cleveland-clinic","tag-epic-norfolk","tag-european-heart-journal","tag-european-society-of-cardiology","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-marco-witkowski","tag-monaco","tag-piastrine","tag-rischio-cardiovascolare","tag-salute","tag-stanley-hazen","tag-world-health-organization"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117162514226608523","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/650594","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=650594"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/650594\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/650595"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=650594"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=650594"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=650594"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}