{"id":651365,"date":"2026-08-27T02:19:14","date_gmt":"2026-08-27T02:19:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/651365\/"},"modified":"2026-08-27T02:19:14","modified_gmt":"2026-08-27T02:19:14","slug":"il-custode-di-terra-santa-solo-chi-vive-la-guerra-non-si-abitua-alla-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/651365\/","title":{"rendered":"Il Custode di Terra Santa: \u201cSolo chi vive la guerra non si abitua alla guerra&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Padre Francesco Ielpo a colloquio con i media vaticani dal Meeting di Rimini: \u201cTutte le vie che sono percorse attraverso le armi non portano mai una vera e propria pace, cos\u00ec come non portano mai a una vera e propria sicurezza\u201d<\/p>\n<p><b>Massimiliano Menichetti \u2013 Andrea Tornielli<\/b><\/p>\n<p>\u201cLa situazione \u00e8 drammatica, di grande difficolt\u00e0, di grande sofferenza\u2026\u201d. Padre Francesco Ielpo OFM, dal giugno 2025 Custode di Terra Santa, pronuncia parole che pesano come pietre mantenendo quella serenit\u00e0 che lo sguardo evangelico permette in ogni circostanza. Questo \u00e8 il suo dialogo con i media vaticani nello studio di Radio Vaticana \u2013 Vatican News.<\/p>\n<p><b>Sono stati, quest\u2019ultimo anno, tempi molto molto difficili: per la nuova guerra tra Stati Uniti ed Iran, per la situazione tragica di Gaza e adesso anche per la situazione della Cisgiordania. Come state vivendo questo momento?<\/b><\/p>\n<p>\u201cLa situazione \u00e8 drammatica, di grande difficolt\u00e0, di grande sofferenza. Soprattutto la gente \u00e8 molto stanca dopo mesi di conflitto, di tensione, dove non si vedono spiragli per un futuro buono. E quindi c\u2019\u00e8 anche molta stanchezza, molta sofferenza, molta polarizzazione. La gente in Cisgiordania fa fatica, non ha lavoro. C&#8217;\u00e8 una crisi economica importantissima e tutto questo grava sulle famiglie, che cominciano seriamente a pensare poi di lasciare questa terra\u201d.<\/p>\n<p><b>Il Papa ha pi\u00f9 volte parlato della necessit\u00e0 di una costruzione della pace disarmata e disarmante. Ma in questo contesto cos\u00ec drammatico, cos\u00ec forte, che cosa significa concretamente?<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b>\u201cTutte le vie che sono percorse attraverso le armi e la guerra non portano mai una vera e propria pace, cos\u00ec come non portano mai a una vera e propria sicurezza. E il diritto alla sicurezza \u00e8 un diritto sacrosanto per tutti. Per\u00f2 gli strumenti per giungere alla sicurezza e alla pace non passano mai attraverso la via delle armi o la via della violenza, ma sempre attraverso la via della politica, della diplomazia e soprattutto del dialogo, che \u00e8 una via evidentemente pi\u00f9 impegnativa e che magari richiede anche pi\u00f9 tempo: \u00e8 per\u00f2 quella che davvero poi porta e pu\u00f2 portare a una pace non solo giusta ma anche disarmata.<\/p>\n<p><b>Poco pi\u00f9 di una settimana fa, alla fine dell\u2019Angelus, Leone XIV \u00e8 tornato a chiedere la soluzione dei due Stati. Una soluzione molto difficile da realizzare gi\u00e0 prima delle ultime crisi e che oggi sembra quasi impossibile. Come realizzarla?<\/b><\/p>\n<p>\u201cInnanzitutto questa soluzione \u00e8 l\u2019unica ad oggi sul tavolo, se non ci sono altre soluzioni o altre ipotesi. Quindi questo \u00e8 il primo punto. Il secondo \u00e8 che un conto \u00e8 indicare questa come una possibile strada e un altro \u00e8 capire come poterla realizzare, perch\u00e9 \u00e8 oggettivamente davvero molto impegnativo, molto difficile. Comunque bisogna partire da un\u2019ipotesi e soprattutto cominciare a porre i primi passi, perch\u00e9 nei tempi che non saranno certo brevi, una soluzione concreta, reale, realistica possa essere davvero attuata. Colpisce questa insistenza, perch\u00e9 davvero sembra impossibile, ma \u00e8 l\u2019unica possibilit\u00e0, che io sappia, in grado di tener conto di un bene per entrambi i popoli.<\/p>\n<p><b>La Custodia \u00e8 un faro di pace e di speranza in un universo, come diceva lei, di grandi violenze. Come vive lei personalmente questo momento? Per costruire la pace, concretamente come ci si muove da cristiani in quella terra?<\/b><\/p>\n<p>\u201cInnanzitutto occorre conservare un cuore incontaminato dal virus dell\u2019odio, del rancore, ed \u00e8 la cosa pi\u00f9 difficile. Quando penso al mio ruolo di custodire i Luoghi Santi, le pietre vive della comunit\u00e0 cristiana, credo che significhi custodire i cuori: cuori che rimangano aperti, spalancati al Vangelo, alla bellezza del Vangelo e alla via del Vangelo. Che \u00e8 una via totalmente diversa, che sembra apparentemente sconfitta e fallimentare. Invece testimonia e documenta una vittoria; \u00e8 la via della Croce, che nessuno vorrebbe affrontare o che nessuno vorrebbe in qualche modo portare, ma \u00e8 l\u2019unica che poi, come testimonia la nostra fede, \u00e8 quella che ha vinto\u201d.<\/p>\n<p><b>Com\u2019\u00e8 la vita dei cristiani, e quanto essi condividono le sorti del popolo palestinese?<\/b><\/p>\n<p>\u201cLa condizione e la sorte dei cristiani di Cisgiordania \u00e8 la stessa di tutta la popolazione, di tutti i palestinesi che vivono dall\u2019altra parte. \u00c8 ovvio che noi abbiamo un occhio di riguardo sulla nostra comunit\u00e0, sui nostri cristiani, ma continua a rimanere una situazione davvero drammatica, tristemente drammatica, segnata da ingiustizie, da sofferenze. Credo che il nostro compito sia e continuer\u00e0 a essere quello di rimanere accanto, di non far sentire soli e di sentirsi partecipi dello stesso destino, della stessa sorte e anche della stessa speranza\u201d.<\/p>\n<p><b>Lo scorso anno le \u00e8 stato chiesto di assumere l\u2019incarico di Custode di Terra Santa. Come ha vissuto questa chiamata?<\/b><\/p>\n<p>\u201cSapevo che era gravoso, ma dopo un anno devo dire che \u00e8 infinitamente pi\u00f9 gravoso di quello che mi potevo aspettare. Per\u00f2 mi ha colpito una lettera che lo stesso giorno della mia nomina, mi ha inviato il cardinale Pierbattista Pizzaballa. Mi ha scritto che scoprir\u00f2 nel tempo la gravit\u00e0 di questo compito, di questo servizio. Per\u00f2, aggiungeva: ricordati che contemporaneamente potrai anche scoprire la grazia dei Luoghi Santi. Ed \u00e8 vero. Devo riconoscere: crescono le sfide, cresce la responsabilit\u00e0 e cresce anche il senso di impotenza, perch\u00e9 \u00e8 oggettivo che non abbiamo la soluzione a tutto e non abbiamo la possibilit\u00e0 di cambiare tutto, o perlomeno nell&#8217;immediato, come tutti vorremmo. Ma nello stesso tempo cresce anche la consapevolezza che c&#8217;\u00e8 una grazia che ci precede, che \u00e8 pi\u00f9 grande di noi, ci sostiene e mi sostiene anche in questo servizio. Un servizio oggettivamente pi\u00f9 grande di quello che umanamente qualsiasi persona potrebbe portare avanti da sola.<\/p>\n<p><b>Che sentimento rileva nelle popolazioni israeliana e palestinese? Vede crescere l\u2019aspirazione alla pace?<\/b><\/p>\n<p>\u201cNoi registriamo, da una parte e dall\u2019altra, tantissime associazioni, in realt\u00e0 anche amici, che percorrono e che combattono per una via diversa, e questo \u00e8 davvero molto commovente. Noi sentiamo e viviamo una solidariet\u00e0 anche di tante persone anche del mondo ebraico cos\u00ec come del mondo islamico. E quindi c&#8217;\u00e8 come una sorta di irriducibilit\u00e0 dell\u2019umano, che abita il cuore di tutti gli uomini indipendentemente dalla religione, dalla cultura, che desidera e che rischia \u2014 perch\u00e9 oggi \u00e8 un rischio grande, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 il rischio di essere fraintesi, interpretati male o strumentalizzati \u2014 di documentare, testimoniare un\u2019altra strada, un\u2019altra possibilit\u00e0. La grande preoccupazione che abbiamo \u00e8 quella anche di non generalizzare, perch\u00e9 atti di violenza, atti di ingiustizia e decisioni politiche non possiamo permettere che diventino un sentimento antisemita: sarebbe ancora pi\u00f9 grave, un dramma nel dramma. Bisogna saper distinguere, bisogna saper anche riconoscere che c&#8217;\u00e8, anche se minoritario, un desiderio, un anelito a una convivenza.<\/p>\n<p><b>Se \u00e8 minoritario in questo momento, significa che prevale quella logica della contrapposizione di cui ha parlato il Papa nel discorso al Meeting. Contro la logica dell\u2019odio e della divisione ha proposto come unica via veramente realistica quella della misericordia, dell\u2019amore, del riconoscersi fratelli al di l\u00e0 di tutto\u2026<\/b><\/p>\n<p>\u201cChe \u00e8 l\u2019unica via, ed \u00e8 anche quella che richiede davvero la conversione del cuore. Non ci stancheremo mai di pregare, di chiedere, per noi innanzitutto e poi per tutti, quella conversione che riconosca l\u2019umano\u201d.<\/p>\n<p><b>Cresce il numero delle guerre nel mondo, ci si abitua alla violenza che viene spettacolarizzata. Come si pu\u00f2 contribuire alla costruzione della pace essendo lontani dai teatri di guerra?<\/b><\/p>\n<p>\u201cGrazie! Solo chi vive la guerra non si abitua alla guerra. Per chi \u00e8 lontano, magari c\u2019\u00e8 l\u2019emozione di un momento di fronte alle immagini drammatiche. Nasce un sentimento di vicinanza. Credo che il primo passo sia quello di continuare a tenersi informati. Anche il servizio che i media vaticani fanno, cos\u00ec come anche tante altre realt\u00e0 dei media, che tengono accesi i fari sui diversi conflitti, sulle diverse situazioni drammatiche di ingiustizia. Per un cristiano, ma per ogni uomo e donna di buona volont\u00e0, il primo impegno \u00e8 quello di informarsi, documentarsi. Richiede un sacrificio, perch\u00e9 non ci si pu\u00f2 accontentare di un post social o del titolo di un giornale: cos\u00ec si rischia di rimanere rimane magari dentro una narrazione che \u00e8 orientata a creare ancora di pi\u00f9 polarizzazione: \u00e8 uno dei problemi dei conflitti di questi ultimi decenni. Non si pu\u00f2 amare ci\u00f2 che non si conosce. Dalla conoscenza, dall\u2019informazione ci si forma un giudizio e si rimane vicini, anche spiritualmente, a queste situazioni\u201d.<\/p>\n<p><b>Oggi viviamo in un tempo in cui la realt\u00e0 viene semplificata. Forse ci \u00e8 chiesto di educare alla complessit\u00e0 della realt\u00e0, anche per riuscire a metterci nei panni dell\u2019altro.<\/b><\/p>\n<p>\u00c8 fondamentale potersi mettere in ascolto anche del dolore dell\u2019altro, poter ascoltare anche le lacrime dell\u2019altro. Qualche anno fa abbiamo pubblicato un libro, come casa editrice della Custodia di Terra Santa, sulla realt\u00e0 dell&#8217;associazionismo dei Parent Circle, l\u2019associazione che mette insieme i parenti delle vittime palestinesi e israeliane, che insieme stringono legami, avendo entrambi avuto lutti terribili. Dicono: le nostre lacrime hanno lo stesso colore. Arrivare a questo \u00e8 una grazia, perch\u00e9 poi chi ha un grande dolore inevitabilmente abbassa gli occhi, vede soltanto la propria ferita, e quella dell\u2019altro non interessa. Ma quando accade questa grazia di alzare lo sguardo, avviene il vero miracolo. Oggi io mi sto rendendo conto davvero che \u00e8 prematuro parlare di dialogo e mi sto accorgendo che neanche posso pretendere che si riconosca il dolore dell\u2019altra parte. Mi accorgo che il mio compito, il nostro compito in questo momento, \u00e8 mettersi in ascolto. Oggi il dialogo \u00e8 soprattutto ascolto. Ascolto del tuo dolore, lo ascolto fino in fondo, perch\u00e9 tu possa vedere che, come io ascolto te, un giorno magari anche tu potrai ascoltare il dolore di qualcun altro\u201d.<\/p>\n<p><b>I Luoghi Santi sono tanti, sono bellissimi, sono evocativi. Posso chiederle qual \u00e8 il luogo che la colpisce di pi\u00f9, dal punto di vista dello sguardo del Vangelo?<\/b><\/p>\n<p>\u201cMolto semplicemente dico che uno dei luoghi a cui sono pi\u00f9 affezionato \u00e8 Cafarnao, perch\u00e9 l\u00ec \u00e8 il luogo proprio dell&#8217;intimit\u00e0, della familiarit\u00e0, della quotidianit\u00e0. Non posso non rimanere commosso all&#8217;idea che c\u2019\u00e8 Ges\u00f9 che entra nella casa di Pietro, che guarisce la suocera di Pietro, che sta con loro, che dorme tra quelle mura. Il Figlio di Dio \u00e8 l\u00ec, in quella casa. Mi commuove arrivare e leggere: \u201cCafarnao, la citt\u00e0 di Ges\u00f9\u201d. Ges\u00f9 \u00e8 di Nazaret, ma Cafarnao diventa la sua citt\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 il luogo dove Lui ha scelto i suoi amici, li ha chiamati, e ha vissuto con loro. E questo \u00e8 uno dei luoghi che pi\u00f9 di tutti parla alla mia vocazione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Padre Francesco Ielpo a colloquio con i media vaticani dal Meeting di Rimini: \u201cTutte le vie che sono&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":651366,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,77,1282,72,166,7,15,402,76,17362,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-651365","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-guerra","tag-intervista","tag-israele","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-pace","tag-palestina","tag-terra-santa","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117165081711102848","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/651365","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=651365"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/651365\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/651366"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=651365"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=651365"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=651365"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}