{"id":65144,"date":"2025-08-23T23:51:10","date_gmt":"2025-08-23T23:51:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/65144\/"},"modified":"2025-08-23T23:51:10","modified_gmt":"2025-08-23T23:51:10","slug":"da-proust-a-dan-brown-ma-in-america-tutti-pazzi-per-dramione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/65144\/","title":{"rendered":"Da Proust a Dan Brown, ma in America tutti pazzi per \u00abDramione\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Ultimo scampolo d\u2019estate con amici e parenti che transitano dalla Maremma, ognuno\u00a0armato della propria reliquia libresca. Intanto\u00a0dagli Stati Uniti arriva l\u2019ultima bizzarria editoriale: il matrimonio poligamico tra fantasy, romance e pornografia. Maghi, draghi e amplessi, in una formula redditizia che TikTok rilancia con entusiasmo<\/p>\n<p>Un altro Ferragosto se n\u2019\u00e8 andato. Sto, come sempre, nella casa di vacanza in Maremma, transitano amici e parenti, ciascuno armato della propria reliquia libresca. Mini sondaggio: Proust, Sodoma e Gomorra; Mann, I Buddenbrook; Forster, Casa Howard; Edith Wharton, L\u2019et\u00e0 dell\u2019innocenza; Fallada, Ognuno muore solo (secondo Primo Levi il libro pi\u00f9 importante mai scritto sulla resistenza\u00a0tedesca al nazismo) Parise, Il prete bello; Fruttero &amp; Lucentini, Enigma in forma di mare; Bajani, L\u2019anniversario (Feltrinelli); Bartezzaghi, Bozze non corrette (Mondadori); Chimamanda Ngozi Adichie, L\u2019inventario dei sogni (Einaudi).\u00a0<\/p>\n<p>Nessun giornale cartaceo, quotidiani solo su schermi di telefoni e tablet, il supporto\u00a0cartaceo \u00e8 ormai un concetto archeologico.<\/p>\n<p>Io invece ho letto un romanzo bellissimo (terzo dei soli tre scritti, gli altri due nientemeno che Le vergini\u00a0suicide e Middlesex, tutti Mondadori) di Jeffrey Eugenides, La trama del matrimonio, che \u00e8 il titolo di una tesi sui romanzi di Jane Austen e di un amore reale cartografato dai Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes; un saggio magistrale di Massimo Riva, Giochi d\u2019ombra.\u00a0Preistoria della realt\u00e0 virtuale (doppia versione: americana digitale e cartacea Einaudi \u2013 non chiedetemi quale sia pi\u00f9 reale); e il memoir irresistibile di David Niven, l\u2019attore della Primula Rossa, C\u2019era una volta\u00a0Hollywood (Settecolori)\u00a0scritto con la leggerezza di chi ha visto tutto e lo sa raccontare.<\/p>\n<p>Poi Yellowface di Rebecca F. Kuang (consigliato da Stephen King in persona), romanzo su una coppia di giovani scrittrici, nel duplice ritratto dell\u2019artista, il maledetto e l\u2019integrato. Nella scia di due capolavori:\u00a0Il dono di Humboldt di\u00a0Saul Bellow,\u00a0e\u00a0L\u2019informazione di Martin Amis.<\/p>\n<p> Ennio Flaiano<\/p>\n<p>L\u2019aneddoto migliore per\u00f2 me lo presta\u00a0un post di Tommaso Pincio scrittore e traduttore di grande qualit\u00e0. Flaiano, in un Ferragosto romano, cortile di Montesacro, tavolino, Olivetti e complice (Pinelli? Vaime? boh).<\/p>\n<p>Tentano di scrivere, ma in realt\u00e0 parlano d\u2019altro, mentre i romani veri, anche i pi\u00f9 poveri, sono al mare con la 600. Passa un gruppo di ragazzini, che osserva la scena surreale di due adulti in camicia intenti a battere tasti sotto il sole d\u2019agosto. Dopo breve consulto, uno di loro urla ai due intellettuali: \u00abA froci!\u00bb. Flaiano non alza lo sguardo e commenta: \u00abPensavo peggio\u00bb. Questa \u00e8\u00a0vera critica letteraria.<\/p>\n<p> Pippo Baudo<\/p>\n<p>Il giorno dopo Ferragosto \u00e8 morto Pippo Baudo, capace di normalizzare e democristianizzare qualsiasi contenuto, persino Gian Maria Volont\u00e8 e addirittura Carmelo Bene. Non si poteva competere con lui. Solo controprogrammarlo,\u00a0commenta Freccero.<\/p>\n<p>Mike, diceva Umberto Eco, si rappresentava come pi\u00f9 stupido dell\u2019uomo medio, Baudo era l\u2019incarnazione dell\u2019idea democristiana dell\u2019Italia: rassicurante\u00a0come una messa domenicale ma senza la noia della predica, dice invece Andrea Minuz.<\/p>\n<p>Edmondo Berselli osserv\u00f2: \u00abSapeva usare per sintonizzarsi, con le classi medie, un pubblico medio, una sensibilit\u00e0 media. Senza squilli reazionari o strilli avanguardistici, ma pronto a far suo il penultimo paradigma del consenso popolare\u00bb. Il suo paradigma a Sanremo: invitando gli imprevedibili Elio &amp; le storie tese, ma taroccando i voti, di fronte alla marea a loro favore, per salvare la patria dalla loro anarchica imprevedibilit\u00e0.<\/p>\n<p> Tre notizie editoriali<\/p>\n<p>La Danimarca \u2013 dopo UK, Irlanda e Repubblica Ceca \u2013 abolisce l\u2019Iva sui libri. Miracolo nordico: l\u2019alfabetizzazione come bene pubblico, non come tassa occulta. Poi Massimo Turchetta, publisher Rizzoli, annuncia trionfante: \u00abDa anni aspettavamo un libro cos\u00ec\u00bb. Si tratta \u2013 ovviamente \u2013 de L\u2019ultimo segreto,\u00a0nuovo Dan Brown,\u00a0pubblicato il 9 settembre in contemporanea mondiale. Robert Langdon stavolta a Praga, tra neuroscienze e misteri medievali. Stremati da tanta autofiction chiss\u00e0 se sopravvivremo a tale\u00a0fiction scatenata.<\/p>\n<p>Infine, dagli Stati Uniti, l\u2019ultima bizzarria editoriale: il matrimonio poligamico tra fantasy, romance e pornografia. Maghi, draghi e amplessi, in una formula redditizia che TikTok rilancia con entusiasmo. La nuova religione delle\u00a0lettrici\u00a0si chiama \u201cDramione\u201d: storie d\u2019amore immaginate tra la secchiona Hermione e il bullo Draco Malfoy. Letteratura apocrifa, ma con pi\u00f9 mercato di Queneau.<\/p>\n<p>\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ultimo scampolo d\u2019estate con amici e parenti che transitano dalla Maremma, ognuno\u00a0armato della propria reliquia libresca. 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