{"id":651683,"date":"2026-08-27T07:45:18","date_gmt":"2026-08-27T07:45:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/651683\/"},"modified":"2026-08-27T07:45:18","modified_gmt":"2026-08-27T07:45:18","slug":"cosa-ce-dietro-al-boom-del-prezzo-del-grano-mai-cosi-alto-da-3-anni-la-rotta-del-mar-nero-bloccata-da-mosca-i-droni-di-kiev-e-la-reazione-dei-mercati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/651683\/","title":{"rendered":"Cosa c\u2019\u00e8 dietro al boom del prezzo del grano (mai cos\u00ec alto da 3 anni): la rotta del Mar Nero bloccata da Mosca, i droni di Kiev e la reazione dei mercati"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Federico Fubini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Il prezzo internazionale del grano \u00e8 ai massimi da oltre tre anni. Russia e Ucraina garantiscono circa un terzo della domanda mondiale di grano<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il blocco \u00e8 tornato e stavolta la comunit\u00e0 internazionale non sta reagendo: lo fanno solo i mercati delle materie prime alimentari. I<b>l prezzo internazionale del grano \u00e8 ai massimi da oltre tre anni<\/b>, dopo un aumento del 45% negli ultimi dodici mesi e del 10% negli ultimi trenta giorni. <b>Anche la quotazione del mais \u00e8 ai massimi da oltre tre anni,<\/b> dopo un\u2019impennata del 14% nell\u2019ultimo mese. Sui Paesi a basso reddito si allunga l\u2019ombra di una nuova crisi alimentare, che aleggiava gi\u00e0 dall\u2019inizio della guerra all\u2019Iran; su quelli avanzati il rischio un\u2019inflazione in crescita sui consumi obbligati, gli stessi che assorbono buona parte di milioni di buste paga in Italia.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Grano, boom dei prezzi: Mosca torna a bloccare la rotta del Mar Nero\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/6a8f5d30e40a6.png\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/6a8f5d30e40a6.png\"\/><\/p>\n<p>    La comunit\u00e0 internazionale\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La differenza \u00e8 proprio nella risposta di quella che un tempo si definiva la \u201c<b>comunit\u00e0 internazionale\u201d. Oggi non c\u2019\u00e8, nel 2022 invece s\u00ec. <\/b>Allora i prezzi delle principali derrate alimentari esplosero dopo l\u2019invasione dell\u2019Ucraina, a causa del blocco imposto fisicamente dai vascelli della marina russa davanti a Odessa e ad altri porti sul Mar Nero. <b>Allora si negozi\u00f2 per mesi, finch\u00e9 nel luglio del 2022 Mosca accett\u00f2 la mediazione delle Nazioni Unite <\/b>e permise l\u2019export di cereali ucraini. Quando poi un anno dopo Mosca fece saltare l\u2019accordo, l\u2019Ucraina si apr\u00ec da s\u00e9 una rotta attraverso le acque territoriali della Bulgaria e della Romania (entrambi Paesi della Nato e dell\u2019Unione europea). In questo modo \u2014 stima Yulia Sirko, vicepresidente della commissione trasporti del parlamento di Kiev \u2014 negli ultimi due anni e mezzo ottomila navi hanno trasportato circa duecento milioni di tonnellate di prodotto dall\u2019Ucraina verso una cinquantina di Paesi. Fra il marzo del 2022 e il settembre 2023, il prezzo del grano \u00e8 pi\u00f9 che dimezzato.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il blocco<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quella fase ora \u00e8 finita. Da 35 giorni non un solo carico di cereali ha potuto uscire dai porti di Kiev sul Mar Nero, stima Sirko. <b>Solo il mese scorso, la Russia ha lanciato 35 volte missili sui porti della regione di Odessa<\/b>, ventidue sulle navi e 67 sulle infrastrutture dell\u2019export. Solo in luglio, gli attacchi alla rotta del grano sono stati otto volte pi\u00f9 numerosi che in tutto il 2025. <b>Il 19 luglio l\u2019esercito di Mosca ha affondato una nave con equipaggio in gran parte di Paesi estranei alla guerra<\/b>, facendo dieci morti. Da allora pi\u00f9 nessuna compagnia internazionale affronta la rotta del Mar Nero, pi\u00f9 nessun assicuratore la copre. <b>Questo blocco non assomiglia a quello del 2022, ma i risultati sono gli stessi <\/b>bench\u00e9 i prezzi delle derrate &#8211; per ora  non siano ai livelli visti nei primi mesi dell\u2019aggressione totale all\u2019Ucraina. <br \/>Sono gli stessi anche gli obiettivi, nota Sirko: creare i presupposti per nuove ondate migratorie dalle aree pi\u00f9 vulnerabili alla crisi alimentare \u2014 Nordafrica in primis \u2014 verso i Paesi europei che sostengono Kiev; ed esercitare pressione economica su quelli stessi governi, in vista della  delicata stagione elettorale che si sta aprendo in Francia, Italia e Spagna.<\/p>\n<p>    La reazione dei mercati<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Anche i cereali russi faticano come mai prima a raggiungere i mercati internazionali.<\/b> I terminali dell\u2019export russo di grano, mais o soia sul Mare di Azov o sul Mar Nero sono quasi completamente chiusi dopo una serie di attacchi dell\u2019Ucraina, che mira a privare Mosca delle entrate per finanziare l\u2019aggressione. Il 12 agosto uno stormo di droni di Kiev su Novorossiysk, dal lato russo del Mar Nero, ha paralizzato quasi del tutto le infrastrutture da cui passano circa due terzi delle forniture di Mosca nel mondo. <b>Le reazione sui mercati era inevitabile e potrebbe essere solo all\u2019inizio<\/b>, se l\u2019escalation non si ferma.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Osserva il centro studi Divulga: \u00abLa Russia \u00e8 il maggior esportatore di grano al mondo, l\u2019Ucraina il quinto. Questi due Paesi coprono circa un terzo della domanda mondiale e sono importanti in particolare per il Nord Africa e il Medio Oriente\u00bb. Del resto \u2014 nota Divulga in un nuovo rapporto sull\u2019impatto delle guerre \u2014 anche il rincaro del diesel e dei fertilizzati per il blocco di Hormuz sta riducendo la produzione di cereali in tutto il mondo.<br \/>Alcuni transiti russi tuttavia non si sono fermati.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dai dati satellitari, <b>l\u2019Istituto per gli studi strategici sul Mar Nero (con base a Kiev)<\/b> stima che nei primi venti giorni di agosto siano passati dal Bosforo 36 milioni di barili di greggio e almeno sette milioni di carburanti russi. Sono quantit\u00e0 in calo rispetto all\u2019anno scorso. Ma Andrii Klymenko, il presidente del centro studi, nota un dettaglio: una petroliera carica di greggio russo in arrivo da Novorossiysk, la \u201cMareta\u201d,  \u00e8 attraccata a Trieste il 14 agosto. Fosse confermato, sarebbe una violazione illegale delle sanzioni europee da parte di un importatore situato in Italia.<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-26T23:05:57+02:00\">27 agosto 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Federico Fubini Il prezzo internazionale del grano \u00e8 ai massimi da oltre tre anni. 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