{"id":651908,"date":"2026-08-27T10:54:14","date_gmt":"2026-08-27T10:54:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/651908\/"},"modified":"2026-08-27T10:54:14","modified_gmt":"2026-08-27T10:54:14","slug":"honda-frena-sulla-nuova-fabbrica-in-nord-america-tutto-dipende-dallaccordo-commerciale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/651908\/","title":{"rendered":"Honda frena sulla nuova fabbrica in Nord America: tutto dipende dall&#8217;accordo commerciale"},"content":{"rendered":"<p>La prossima fabbrica di <strong>Honda<\/strong> in Nord America potrebbe non vedere mai la luce. A mettere in discussione un investimento che il costruttore giapponese considera necessario \u00e8 l\u2019incertezza sul futuro dell\u2019USMCA, l\u2019accordo di libero scambio tra Stati Uniti, Canada e Messico che l\u2019amministrazione Trump sta cercando di rinegoziare.<\/p>\n<p>Il messaggio arrivato da Washington \u00e8 netto. Noriya Kaihara, Executive Vice President di Honda, ha spiegato che il gruppo \u00e8 ormai vicino alla <strong>piena capacit\u00e0 produttiva<\/strong> negli impianti nordamericani e avrebbe quindi bisogno di una nuova fabbrica. Ma senza certezze sul quadro commerciale, la strategia potrebbe cambiare.\n<\/p>\n<p>Honda vuole una nuova fabbrica<\/p>\n<p>La decisione non \u00e8 immediata, ma la finestra temporale \u00e8 gi\u00e0 stata tracciata. Honda dovrebbe scegliere la propria direzione entro <strong>uno o due anni<\/strong>, con l\u2019obiettivo di avere il nuovo impianto operativo intorno al 2030.<\/p>\n<p>L\u2019azienda, per\u00f2, vuole prima capire quale sar\u00e0 il <strong>destino dell\u2019USMCA<\/strong>. L\u2019accordo garantisce oggi un quadro commerciale fondamentale per una produzione automobilistica sempre pi\u00f9 distribuita tra i tre Paesi nordamericani. Se questo sistema dovesse essere modificato profondamente o non venisse esteso, per <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/honda-strategia-elettrificazione-2050\/329712\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Honda<\/a> cambierebbero i conti alla base del nuovo investimento.<\/p>\n<p>La Casa giapponese si trova cos\u00ec davanti a un bivio: aumentare la propria capacit\u00e0 produttiva negli Stati Uniti e nel resto del Nord America oppure rivedere i piani in attesa di maggiore stabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il nodo dei dazi<\/p>\n<p>A complicare ulteriormente lo scenario ci sono i <strong>dazi americani<\/strong>. Honda ha fatto sapere che, almeno per il momento, non sta trasferendo sui clienti nordamericani i costi aggiuntivi legati alle tariffe.\u00a0Nel frattempo, per\u00f2, la tensione commerciale con il Canada \u00e8 aumentata. Gli <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/dazi-50-trump-canada\/343746\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stati Uniti<\/a> hanno imposto tariffe del 50% su 20 miliardi di dollari di prodotti canadesi, mentre Ottawa ha annunciato misure di ritorsione che entreranno in vigore dall\u20198 settembre.<\/p>\n<p>Per un costruttore che opera attraverso una rete produttiva integrata tra Stati Uniti, Canada e Messico, <strong>l\u2019incertezza<\/strong> diventa quindi un problema industriale prima ancora che politico.\u00a0Non \u00e8 soltanto Honda a chiedere chiarezza. Gi\u00e0 lo scorso anno Hyundai aveva avvertito l\u2019amministrazione americana che l\u2019incertezza sull\u2019USMCA stava rallentando le decisioni sugli investimenti. Il messaggio dell\u2019industria \u00e8 lo stesso: senza un quadro stabile diventa pi\u00f9 difficile scegliere dove costruire nuovi impianti, assumere personale e sviluppare tecnologie.<\/p>\n<p>Il boom delle ibride cambia i piani<\/p>\n<p>Nel frattempo Honda sta vivendo una fase particolarmente favorevole sul mercato americano. La domanda per i modelli <strong>ibridi e pi\u00f9 efficienti<\/strong> \u00e8 cresciuta sensibilmente, anche sulla scia dei prezzi elevati del petrolio.\u00a0A luglio il costruttore ha registrato il miglior risultato mensile degli ultimi sette anni, con vendite di automobili in crescita del 36%.<\/p>\n<p>Il mercato sta per\u00f2 spingendo Honda lontano dalla strategia elettrica delineata negli anni scorsi. A maggio il gruppo ha abbandonato il precedente obiettivo di lungo periodo che prevedeva una quota del 20% di auto elettriche sulle nuove vendite nel 2030. Al contrario, il nuovo piano prevede il lancio di <strong>15 nuovi modelli ibridi <\/strong>entro il 2030.<\/p>\n<p>Anche alcuni progetti elettrici sono stati ridimensionati. Honda ha sospeso a tempo indeterminato il piano canadese da 11 miliardi di dollari per produrre auto elettriche e batterie e ha cancellato tre modelli EV destinati al mercato statunitense.<\/p>\n<p>Il futuro passa ancora dagli Usa<\/p>\n<p>La trasformazione della gamma non significa per\u00f2 un disimpegno dal Nord America. Al contrario, Honda continua a spostare la produzione verso gli Stati Uniti. Lo scorso anno aveva annunciato il trasferimento dal Giappone all\u2019Indiana della produzione della <strong>Civic Hybrid <\/strong>a<strong> cinque porte <\/strong>destinata al mercato americano.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio questa crescente centralit\u00e0 del Nord America a rendere decisivo il futuro dell\u2019USMCA. Honda ha bisogno di capacit\u00e0 produttiva aggiuntiva, ma prima vuole sapere quali saranno le regole con cui quella produzione dovr\u00e0 muoversi.<\/p>\n<p>La nuova fabbrica potrebbe quindi diventare uno dei primi investimenti automobilistici direttamente condizionati dalla nuova partita commerciale di Donald Trump. E per Honda il tempo per decidere non \u00e8 infinito: entro un paio d\u2019anni dovr\u00e0 scegliere se accelerare oppure cambiare strada.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La prossima fabbrica di Honda in Nord America potrebbe non vedere mai la luce. 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