{"id":652201,"date":"2026-08-27T14:58:16","date_gmt":"2026-08-27T14:58:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/652201\/"},"modified":"2026-08-27T14:58:16","modified_gmt":"2026-08-27T14:58:16","slug":"terremoto-in-spagna-un-geologo-spiega-a-euronews-qual-e-il-rischio-reale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/652201\/","title":{"rendered":"Terremoto in Spagna: un geologo spiega a Euronews qual \u00e8 il rischio reale"},"content":{"rendered":"<p>Oltre mille terremoti in appena dieci giorni, due dei quali <a href=\"https:\/\/it.euronews.com\/2026\/08\/18\/spagna-granada-registra-un-nuovo-terremoto-di-magnitudo-48\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">di magnitudo 4,8<\/a>. La sequenza sismica iniziata il 14 agosto a Granada ha riacceso una domanda che va ben oltre l&#8217;Andalusia: <strong>la Spagna potrebbe essere colpita a breve da un grande terremoto?<\/strong><\/p>\n<p>          <img decoding=\"async\" class=\"c-ad__placeholder__logo\" src=\"https:\/\/static.euronews.com\/website\/images\/logos\/logo-euronews-stacked-outlined-72x72-grey-9.svg\" width=\"72\" height=\"72\" alt=\"\" loading=\"lazy\"\/><br \/>\n          PUBBLICIT\u00c0<\/p>\n<p>          <img decoding=\"async\" class=\"c-ad__placeholder__logo\" src=\"https:\/\/static.euronews.com\/website\/images\/logos\/logo-euronews-stacked-outlined-72x72-grey-9.svg\" width=\"72\" height=\"72\" alt=\"\" loading=\"lazy\"\/><br \/>\n          PUBBLICIT\u00c0<\/p>\n<p>Fino al 24 agosto, l&#8217;Istituto Geografico Nazionale (IGN) <a href=\"https:\/\/www.ign.es\/resources\/sismologia\/tproximos\/informes\/nota%5Finformativa%5F20260814%5FMw4.8%5FALHENDIN.GR.PDF\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer nofollow noopener\">aveva registrato 1.075 scosse in questa sequenza<\/a>, 94 delle quali avvertite dalla popolazione. Le due pi\u00f9 forti, di magnitudo 4,8, sono state molto superficiali e si sono sentite in pi\u00f9 di 500 localit\u00e0, dall&#8217;Andalusia fino ad alcune zone di Murcia, Castilla-La Mancha e perfino nella Comunit\u00e0 di Madrid.<\/p>\n<p>La Spagna ha precedenti ben pi\u00f9 distruttivi. I<strong>l terremoto di Arenas del Rey del 1884, con magnitudo stimata 6,5, colp\u00ec oltre cento centri abitati e provoc\u00f2 tra 750 e 900 morti<\/strong>. Nel 1954, a D\u00farcal si registr\u00f2 un sisma di magnitudo 7,8, ma a circa 650 chilometri di profondit\u00e0, il che ne limit\u00f2 enormemente gli effetti in superficie.<\/p>\n<p>Questo significa che la Spagna deve prepararsi a un altro grande terremoto? &#8220;Che si verifichino terremoti di magnitudo superiore a 4 nel sud e nel sud-est della Spagna non \u00e8 affatto raro&#8221;, ha spiegato a &#8220;Euronews&#8221; Ra\u00fal P\u00e9rez L\u00f3pez, geologo d&#8217;emergenza dell&#8217;Istituto Geologico e Minerario di Spagna (IGME-CSIC). In quest&#8217;area esistono faglie in grado di generare scosse di magnitudo 5 e, in alcuni casi, 6.<\/p>\n<p>Ma qual \u00e8 il rischio reale che si verifichi un grande terremoto in Spagna, quali zone sono pi\u00f9 esposte e fino a che punto possiamo anticiparlo?<\/p>\n<p>Dopo 140 anni senza un grande terremoto la Spagna teme un nuovo sisma<\/p>\n<p>Alcuni dei moniti degli ultimi giorni hanno insistito sui circa 140 anni trascorsi dal terremoto del 1884. P\u00e9rez L\u00f3pez introduce per\u00f2 un elemento fondamentale: <strong>una media statistica non permette di prevedere il prossimo terremoto.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Possiamo dividere il tempo per il numero di terremoti e dire: &#8216;ogni cento anni in Spagna si verifica un grande terremoto&#8217;, perch\u00e9 \u00e8 ci\u00f2 che ci dice la statistica&#8221;, ha spiegato L\u00f3pez. Ma l&#8217;attivit\u00e0 sismica non funziona in modo lineare: possono passare 200 anni senza un grande terremoto e poi verificarne due di seguito.<\/p>\n<p>&#8220;Anche se sono passati 140 anni senza un terremoto, noi non sappiamo se accadr\u00e0 tra poco o tra molto tempo&#8221;, sottolinea.<\/p>\n<p>Quello che invece accade \u00e8 che l&#8217;energia tettonica continua ad accumularsi. La Spagna \u00e8 sottoposta alla spinta delle placche africana ed euroasiatica e, pi\u00f9 passa il tempo, pi\u00f9 la probabilit\u00e0 di un grande terremoto pu\u00f2 aumentare. Ma questo non significa che sia imminente.<\/p>\n<p>&#8220;Ci sono faglie che possono innescare terremoti, ma non sappiamo se sar\u00e0 oggi, domani o tra 50 anni&#8221;, ha riassunto P\u00e9rez L\u00f3pez. &#8220;Non abbiamo la capacit\u00e0 di saperlo&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;esperto mette inoltre in guardia dalla <strong>&#8220;falsa percezione&#8221; che pu\u00f2 nascere quando si registrano diversi terremoti in varie parti del mondo<\/strong>. P\u00e9rez L\u00f3pez ha spiegato che i grandi sismi registrati di recente in Paesi diversi possono far pensare che esista qualche relazione tra loro, ma &#8220;dal punto di vista della scienza non \u00e8 cos\u00ec&#8221;.<\/p>\n<p>Oltre 200 faglie: il rischio in Spagna non si limita a Granada<\/p>\n<p>Secondo P\u00e9rez L\u00f3pez, l&#8217;IGME ha cartografato in Spagna pi\u00f9 di 200 faglie attive. Il grande interrogativo \u00e8 dove e quando finir\u00e0 per liberarsi l&#8217;energia accumulata: &#8220;Come si divider\u00e0 o si liberer\u00e0 questa energia in tutte le faglie che esistono? Non lo sappiamo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Il rischio maggiore si concentra<\/strong> <strong>lungo il litorale mediterraneo, &#8220;da Valencia a Cadice&#8221;<\/strong>, per la presenza di faglie e per la storia di terremoti distruttivi. Ma l&#8217;esperto ricorda che possono verificarsi scosse importanti anche nei Pirenei, nella catena catalana e in faglie intraplacca presenti, per esempio, a Granada e ad Albacete.<\/p>\n<p>La storia dimostra che <strong>i grandi terremoti in Spagna<\/strong> <strong>non si limitano a una sola provincia<\/strong>: Torrevieja sub\u00ec nel 1829 un sisma di magnitudo stimata 6,6 e il terremoto di Lorca del 2011, molto pi\u00f9 piccolo, di magnitudo 5,1, provoc\u00f2 nove morti.<\/p>\n<p>Prevenire ci\u00f2 che non possiamo prevedere<\/p>\n<p>&#8220;Il nostro strumento migliore \u00e8 la prevenzione, senza alcun dubbio&#8221;, sostiene P\u00e9rez L\u00f3pez. Il pericolo di un terremoto non dipende solo dalla sua magnitudo, ma anche da dove si verifica, dalla sua profondit\u00e0 e, soprattutto, da <a href=\"https:\/\/it.euronews.com\/2024\/09\/02\/portogallo-senza-protezione-sismica-il-recente-terremoto-e-un-avvertimento\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">come reagiscono gli edifici<\/a>.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Ci\u00f2 che uccide nei terremoti \u00e8 l&#8217;intensit\u00e0 sismica e la risposta degli edifici&#8221;<\/strong>, ha spiegato L\u00f3pez. Per questo, anche se non \u00e8 possibile anticipare il prossimo sisma, le mappe di pericolosit\u00e0 consentono di stimare sul lungo periodo il movimento che pu\u00f2 interessare il terreno e di adeguare le costruzioni a quel rischio.<\/p>\n<p>Il geologo ha citato come esempio i recenti terremoti in <a href=\"https:\/\/it.euronews.com\/2026\/07\/18\/terremoti-in-venezuela-i-morti-superano-5000\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Venezuela<\/a> e <a href=\"https:\/\/it.euronews.com\/2026\/08\/20\/la-colombia-dopo-il-terremoto-la-sfida-della-ricostruzione-nella-regione-del-choco-secondo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Colombia<\/a> per mostrare come sismi di magnitudo simile possano avere conseguenze molto diverse. Pur sottolineando che le caratteristiche geologiche non erano le stesse, evidenzia il ruolo della resistenza delle costruzioni nel determinare l&#8217;entit\u00e0 dell&#8217;impatto.<\/p>\n<p>Prevederli resta una delle grandi sfide della scienza. P\u00e9rez L\u00f3pez ha sottolineato che <strong>non si conosce ancora che cosa determini esattamente il momento<\/strong> in cui una faglia si rompe, come inizi il terremoto o come si propagher\u00e0 quella rottura.<\/p>\n<p>Lo stesso esperto riconosce il paradosso per cui, nonostante gli enormi progressi scientifici e tecnologici, non siamo ancora in grado di prevedere i terremoti. Questo dimostra che &#8220;la natura ha un grado di complessit\u00e0 che non conosciamo&#8221;; non si sa ancora che cosa inneschi esattamente un sisma, quando si raggiunga la soglia di rottura o come si propagher\u00e0.<\/p>\n<p><strong>&#8220;L&#8217;intelligenza artificiale e il &#8216;deep learning&#8217; potrebbero aiutare in futuro a individuare schemi che oggi non riusciamo a vedere&#8221;, osserva<\/strong>. Ma per P\u00e9rez L\u00f3pez la strada \u00e8 ancora lunga: un monitoraggio pi\u00f9 approfondito delle faglie potrebbe consentire un giorno di elaborare qualche forma di previsione. &#8220;Ma, per ora, siamo totalmente al buio&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Oltre mille terremoti in appena dieci giorni, due dei quali di magnitudo 4,8. 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