{"id":652647,"date":"2026-08-27T21:11:16","date_gmt":"2026-08-27T21:11:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/652647\/"},"modified":"2026-08-27T21:11:16","modified_gmt":"2026-08-27T21:11:16","slug":"la-magia-infinita-dei-pink-floyd-secondo-eclipse-tribute-band","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/652647\/","title":{"rendered":"La magia infinita dei Pink Floyd secondo Eclipse Tribute Band"},"content":{"rendered":"<p>VASTO. Sono attesi a Montenero di Bisaccia per sabato 29 agosto, nell&#8217;ambito del Motoincontro organizzato dall&#8217;associazione di bikers. Suoneranno una musica conosciuta, apprezzata in tutto il mondo, ma al tempo stesso insidiosa, proprio perch\u00e9 la riproducono in tanti e si rif\u00e0 non a un gruppo qualunque, ma ai Pink Floyd. Nell&#8217;intervista che segue risponde alle domande il chitarrista del gruppo, Luigi Mariotti, uno dei fondatori degli Eclipse Pink Floyd Tribute Band. L&#8217;occasione per parlare della musica di Waters e company, certo, ma anche di come si rapporta una cover band ad arte cos\u00ec raffinata. Musica senza tempo, destinata a rimanere, del tipo che a un concerto (ormai solo di gruppi tributo da tanti anni) si vedono nipoti e nonni.<br \/><strong>Luigi Mariotti, come e quando nasce il progetto Eclipse Pink Floyd Tribute Band?\u00a0<\/strong><br \/>&#8220;Il gruppo nasce nel 2005 a Vasto su iniziativa mia e di mio fratello Alessandro, il bassista, da sempre grandissimi fan dei Pink Floyd. Nel tempo la band si \u00e8 evoluta fino a diventare un ensemble di ben 8 elementi. I miei compagni di band sono, come dicevo, mio Fratello Alessandro Mariotti al Basso, Emanuele Perrina alla batteria, Giovanni Tabilio alle tastiere e Francesco Marchesani alla voce. A completare la formazione c\u2019\u00e8 Giampero Barbati al sassofono e ai cori Dora Minicucci e Filomena Chiappini (originaria di Montenero di Bisaccia n.d.r.)&#8221;.<br \/><strong>Perch\u00e9 proprio i Pink Floyd? Pezzi molto conosciuti, danno ancora sensazioni dopo tanti anni? Cosa hanno avuto che oggi manca?<\/strong><br \/>&#8220;Ti dicevo che siamo grandissimi fan dei Pink Floyd, io in particolare, se oggi suono la chitarra elettrica \u00e8 per la passione e l\u2019ammirazione che ho sempre avuto per il loro sound, per questo approccio allo strumento, i suoni e le atmosfere inimitabili di David Gilmour. Quello di mettere su una cover band che omaggiasse i Pink Floyd era il mio sogno nel cassetto fin da quando ho iniziato a strimpellare e sono particolarmente orgoglioso dei risultati raggiunti dalla mia band. Ti confermo che c\u2019\u00e8 stato molto lavoro di preparazione al live, perch\u00e9 \u00e8 vero che i brani sono molto conosciuti e fanno presa sul pubblico, ma al tempo stesso c\u2019\u00e8 una grande aspettativa da parte di quest\u2019ultimo e i brani devono essere eseguiti meglio possibile. A distanza di vent\u2019anni, la reazione del pubblico \u00e8 sempre molto positiva, la voglia di ascoltare Pink Floyd non passa mai, segno che questi artisti hanno trovato la strada per arrivare a toccare le corde giuste \u2013 spiega Luigi Mariotti -, nel loro modo di concepire i brani, nel modo di arrangiarli e di legarli insieme ad un tema comune, che sia il pi\u00f9 universale possibile. Noi la chiamiamo romanticamente la &#8216;magia&#8217;. Forse \u00e8 questo che manca oggi nelle band moderne. Mi viene in mente l\u2019esempio di Alan Parsons, che \u00e8 stato il loro ingegnere del suono durante le registrazioni di Dark side of the Moon. Sono convinto che dopo quell\u2019esperienza a stretto contatto con i Pink Floyd, abbia carpito un po\u2019 di quella &#8216;magia&#8217; per poi lanciarsi in una folgorante carriera con gli Alan Parsons Project&#8221;.<br \/><strong>Volendo semplificare la loro complessa produzione, proviamo a dividerla in tre parti. La prima sperimentale (diciamo fino a <\/strong><strong>Atom heart mother<\/strong><strong>), la seconda pi\u00f9 nota (da <\/strong><strong>Meddle <\/strong><strong>a <\/strong><strong>The wall<\/strong><strong>), la terza pi\u00f9 discussa che va fino alla fine, con gli album che non hanno visto pi\u00f9 la partecipazione di Roger Waters. A quale periodo vi rifate di pi\u00f9, se ce n&#8217;\u00e8 uno che prediligete?<\/strong><br \/>&#8220;Per ovvi motivi anagrafici il il nostro \u00e8 un viaggio a ritroso nel mondo della musica dei Pink Floyd: dai folgoranti live Delicate sound of thunder e Pulse degli anni Ottanta\/Novanta che ci hanno fatto conoscere e apprezzare sia i nuovi brani che i classici, ci siamo addentrati nel decennio magico del gruppo, quegli anni Settanta dove la band, in stato di grazia, ha sfornato capolavori del rock: Dark side, Wish you were here, il mio preferito, Animals e The wall, sicuramente il nostro periodo preferito, dal quale attingiamo di pi\u00f9 per il nostro repertorio. A essere onesti, adoriamo eseguire brani pi\u00f9 sperimentali, Echoes prima di tutte, anche se riusciamo a fatica ad inserirla in scaletta, per via della durata, ventitr\u00e9 minuti, e dei suoni ambientali, che potrebbero annoiare il nostro pubblico&#8221;.<br \/><strong>I floydiani si dividono spesso fra watersiani e gilmouriani, voi?<\/strong><br \/>&#8220;Argomento sensibile\u2026 di solito evitiamo questo tipo di discussioni anche perch\u00e9 ritengo siano due visioni limitate dell\u2019opera e della poetica dei Pink Floyd. Io sono sostenitore della teoria della somma delle parti: i membri del gruppo, presi singolarmente, non valgono la loro somma. Ti confesso per\u00f2 che se sento qualcuno dire: &#8216;Senza Waters i Pink Floyd non esistono!&#8217; mi viene voglia di spaccare la chitarra!&#8221;.<br \/><strong>Per una cover band qual \u00e8 l&#8217;aspetto pi\u00f9 difficile quando si ripropone di suonare i Pink Floyd?<\/strong><br \/>&#8220;I suoni, le sonorit\u00e0, le arie. Data per acquisita la capacit\u00e0 esecutiva delle parti, che gi\u00e0 \u00e8 un bel lavoro, occorre fare ricerca e ricostruire i suoni delle chitarre, gli effetti, gli organi, i riverberi della voce, le armonizzazioni, le sequenze. \u00c8 un lavoro lungo e di pazienza, ma che d\u00e0 i suoi frutti. E poi la dinamica: un altro dei segreti dei Pink Floyd \u00e8 che durante i live riuscivano a improvvisare insieme lungo la scala del piano, del forte e del fortissimo!&#8221;.<br \/><strong>Fatto cento il totale, quanto contano in una cover band rispettivamente professionalit\u00e0-capacit\u00e0 musicale e, di contro, ammirazione personale verso l&#8217;artista originale?<\/strong><br \/>&#8220;L\u2019ideale sarebbe raggiungere un equilibrio tra le varie componenti che hai elencato. Vero \u00e8 che per suonare i brani dei Pink Floyd non occorre essere dei virtuosi dello strumento; pertanto, direi che con la giusta professionalit\u00e0 e impegno si raggiunge comunque un risultato soddisfacente. Ma se vuoi dare emozioni a chi ti scolta, secondo me, devi trasmettere la passione che hai dentro di te per questa musica&#8221;.<br \/><strong>Un cruccio personale dell&#8217;intervistatore: il solo di <\/strong><strong>Comfortably <\/strong><strong>lo inizi con il leggendario armonico artificiale?\u00a0<\/strong><br \/>&#8220;Certamente, non sempre mi riesce \u2013 spiega Luigi Mariotti -. Ora che so che la sera del concerto focalizzerai la tua attenzione su questo particolare, ho paura di fare un disastro!&#8221;.<br \/><strong>Non resta che dare appuntamento al 29 agosto a Montenero di Bisaccia in piazza della Libert\u00e0, dove vi esibirete alla festa del Motoincontro, organizzato da Biker&#8217;s Black Mount.<\/strong><br \/>&#8220;Grazie! Veniteci a sentire, emozioni e divertimento assicurato!&#8221;.<br \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/eclip-1-jyvFJA.jpeg\"\/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/eclip-3.jpeg\"\/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/eclip-4.jpeg\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"VASTO. 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