{"id":652678,"date":"2026-08-27T21:41:18","date_gmt":"2026-08-27T21:41:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/652678\/"},"modified":"2026-08-27T21:41:18","modified_gmt":"2026-08-27T21:41:18","slug":"una-mammografia-potrebbe-raccontare-anche-la-salute-del-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/652678\/","title":{"rendered":"Una mammografia potrebbe raccontare anche la salute del cuore"},"content":{"rendered":"<p>Una mammografia viene eseguita per individuare precocemente un tumore del seno. Eppure, la stessa immagine potrebbe contenere informazioni utili anche sullo stato cardiovascolare della donna. \u00c8 questa l\u2019indicazione, certamente promettente ma ancora da verificare sul piano clinico, emersa da uno studio presentato al <strong>Congresso 2026 della European Society of Cardiology<\/strong>. La distinzione da fare subito \u00e8 fondamentale: non si \u00e8 dimostrato che la mammografia possa prevedere oggi chi avr\u00e0 domani un infarto o un ictus; si \u00e8 osservato che un sistema di intelligenza artificiale riesce a riconoscere, nelle immagini, segnali associati a malattie cardiovascolari gi\u00e0 documentate.<\/p>\n<p>I ricercatori del Chaim Sheba Medical Center e della Tel Aviv University hanno addestrato il modello su <strong>97.364 mammografie<\/strong>, relative a 29.921 donne con un\u2019et\u00e0 mediana di 54 anni, collegando le immagini alle cartelle cliniche, alle prescrizioni farmacologiche, agli esami e alle procedure effettuate. Nel campione, il 16 per cento delle donne aveva ricevuto una diagnosi di ipertensione; la cardiopatia ischemica e un precedente ictus erano presenti, ciascuno, in circa il 2,5 per cento dei casi. Non si \u00e8 trattato, dunque, di chiedere alla macchina una diagnosi astratta, bens\u00ec di verificare se nelle mammografie fossero presenti caratteristiche capaci di distinguere le donne con queste condizioni da quelle che non le avevano.<\/p>\n<p>I risultati meritano attenzione: l\u2019AUROC, cio\u00e8 l\u2019indice che misura la capacit\u00e0 complessiva di separare i soggetti con una determinata condizione da quelli senza, \u00e8 risultato pari a 0,79 per l\u2019ipertensione, 0,78 per la cardiopatia ischemica e <strong>0,86 per l\u2019ictus<\/strong>. Ma i numeri, soprattutto quando riguardano la salute, devono essere spiegati e non trasformati in slogan. Un valore di 0,86 non significa che l\u2019algoritmo riconosca correttamente l\u2019ictus nell\u201986 per cento delle persone. Indica piuttosto una buona capacit\u00e0 di ordinare, nel complesso, i casi positivi rispetto a quelli negativi.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/108623\/alzheimer-perche-i-vecchi-calcoli-genetici-funzionavano-peggio-per-milioni-di-persone.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_27\/ChatGPT_Image_27_ago_2026__14_56_16-1787836057683.png--alzheimer__perche_i_vecchi_calcoli_genetici_funzionavano_peggio_per_milioni_di_persone.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Mancano inoltre alcuni dati indispensabili per valutare un eventuale impiego nello screening: sensibilit\u00e0, specificit\u00e0 e valore predittivo positivo, vale a dire la capacit\u00e0 di individuare chi presenta realmente la condizione, di escludere chi non la presenta e di stabilire quante segnalazioni positive corrispondano a casi veri. Senza questi elementi non possiamo sapere quanti falsi allarmi verrebbero prodotti nella pratica. E un falso allarme non \u00e8 un dettaglio statistico: pu\u00f2 generare ansia, accertamenti non necessari, costi e un impiego improprio delle risorse sanitarie.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, tuttavia, un\u2019immagine del seno dovrebbe fornire informazioni sul sistema cardiovascolare? La spiegazione ha una plausibilit\u00e0 biologica. Nelle mammografie possono essere visibili le <strong>calcificazioni delle arterie mammarie<\/strong>, cio\u00e8 depositi di calcio presenti nei vasi. Non coincidono con le calcificazioni coronariche, ma sono state associate al rischio cardiovascolare e possono quindi rappresentare un segnale che merita di essere studiato.<\/p>\n<p>A questo proposito, uno studio distinto, pubblicato nel marzo 2026 sull\u2019European Heart Journal e condotto su 123.762 donne, ha mostrato che la quantit\u00e0 di tali calcificazioni, misurata automaticamente mediante intelligenza artificiale, era associata in modo graduale a infarto, ictus, scompenso cardiaco e mortalit\u00e0. L\u2019informazione conservava un valore aggiuntivo anche rispetto ai punteggi di rischio tradizionali. La mammografia potrebbe dunque funzionare come una sorta di finestra vascolare. Ci\u00f2 non toglie che il nuovo lavoro presentato al congresso non abbia ancora chiarito quali caratteristiche dell\u2019immagine utilizzi effettivamente l\u2019algoritmo: attribuire tutta la sua capacit\u00e0 alle calcificazioni sarebbe, almeno per ora, prematuro.<\/p>\n<p>Le possibili conseguenze si possono ordinare lungo tre direttrici. Innanzitutto, vi sarebbe un vantaggio organizzativo: nessun nuovo appuntamento, nessun esame supplementare, nessuna ulteriore esposizione alle radiazioni. In secondo luogo, la mammografia potrebbe offrire l\u2019occasione per indirizzare a un controllo cardiovascolare pi\u00f9 approfondito le donne nelle quali emergano segnali meritevoli di attenzione. Infine, questa opportunit\u00e0 riguarderebbe una fascia d\u2019et\u00e0 nella quale la <strong>prevenzione cardiovascolare<\/strong> pu\u00f2 ancora modificare concretamente la traiettoria del rischio.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/108599\/tumore-al-seno-e-brca-sapere-prima-puo-cambiare-la-strada-chirurgica.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_27\/ChatGPT_Image_27_ago_2026__09_19_36-1787815422301.png--tumore_al_seno_e_brca__sapere_prima_puo_cambiare_la_strada_chirurgica.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Il problema non \u00e8 secondario. Le malattie cardiovascolari rimangono la principale causa di morte femminile e nelle donne vengono ancora spesso riconosciute tardivamente. Quante informazioni utili sono gi\u00e0 presenti negli esami che eseguiamo? E quante non vengono utilizzate perch\u00e9 le strutture sanitarie, gli strumenti diagnostici e le competenze restano organizzati in compartimenti separati? L\u2019intelligenza artificiale pu\u00f2 aiutare a collegare questi dati, ma non deve sostituire il giudizio clinico n\u00e9 trasformare ogni associazione statistica in una diagnosi.<\/p>\n<p>Servono quindi validazioni prospettiche, verifiche su popolazioni differenti e soglie cliniche sufficientemente affidabili. Va inoltre ricordato che i risultati derivano da uno studio retrospettivo presentato a un congresso e che il comunicato della societ\u00e0 scientifica non segnala ancora una pubblicazione completa sottoposta a revisione tra pari. Prima di trasformare un segnale promettente in uno strumento clinico bisogner\u00e0 soprattutto capire se questa lettura aggiuntiva della mammografia migliori davvero la prevenzione senza moltiplicare falsi positivi ed esami inutili.<\/p>\n<p>La mammografia, dunque, non \u00e8 sul punto di diventare un esame cardiologico. Ma il principio che emerge \u00e8 interessante: <strong>un\u2019immagine acquisita per uno scopo potrebbe contenere informazioni utili anche per un altro<\/strong>, senza sottoporre la paziente a un nuovo test. Se gli studi futuri confermeranno questi risultati, la vera innovazione potrebbe essere proprio questa: imparare a ricavare pi\u00f9 prevenzione dagli esami che gi\u00e0 facciamo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_27_ago_2026,_21_01_44-1787857359966.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p><strong>\u2e3b<br \/><\/strong><\/p>\n<p>Viana Copeland et al., studio retrospettivo sull\u2019impiego dell\u2019intelligenza artificiale nell\u2019analisi delle mammografie per identificare ipertensione, cardiopatia ischemica e precedente ictus, presentato all\u2019ESC Congress 2026, Monaco, 27 agosto 2026. Studio congressuale; al momento non risulta disponibile una pubblicazione completa peer-reviewed.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.eurekalert.org\/news-releases\/1141382\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\">Link alla pubblicazione<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una mammografia viene eseguita per individuare precocemente un tumore del seno. 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