{"id":652944,"date":"2026-08-28T01:44:21","date_gmt":"2026-08-28T01:44:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/652944\/"},"modified":"2026-08-28T01:44:21","modified_gmt":"2026-08-28T01:44:21","slug":"una-molletta-nel-cuore-al-posto-dellintervento-a-perugia-la-mitrale-si-ripara-dal-catetere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/652944\/","title":{"rendered":"Una \u201cmolletta\u201d nel cuore al posto dell\u2019intervento: a Perugia la mitrale si ripara dal catetere"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019idea di una valvola cardiaca che non si chiude correttamente<\/strong> fa pensare subito a un intervento complesso: sternotomia, sala operatoria, circolazione extracorporea e una convalescenza lunga. Oggi, per\u00f2, per alcuni pazienti con <strong>insufficienza mitralica<\/strong> esiste un\u2019alternativa: raggiungere la valvola dall\u2019interno dei vasi con un <strong>catetere<\/strong> e correggerne il difetto senza aprire il torace. \u00c8 quanto avvenuto nei giorni scorsi all\u2019<strong>Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia<\/strong>, dove per la prima volta in Umbria \u00e8 stata impiegata una <strong>nuova tecnologia percutanea<\/strong> su un uomo di <strong>71 anni<\/strong>. L\u2019Azienda ospedaliera riferisce che la <strong>procedura<\/strong> si \u00e8 conclusa con pieno successo. I cardiologi la descrivono con un\u2019immagine tanto semplice quanto efficace: una piccola <strong>\u201cmolletta\u201d<\/strong> che avvicina i lembi della valvola proprio nel punto in cui non riescono pi\u00f9 a combaciare. Il risultato \u00e8 una minore quantit\u00e0 di sangue che rifluisce all\u2019indietro, con un carico di lavoro pi\u00f9 favorevole per il <strong>cuore<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Che cosa fa davvero la valvola mitrale<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>mitrale<\/strong> \u00e8 collocata tra <strong>atrio sinistro<\/strong> e <strong>ventricolo sinistro<\/strong>, le camere che gestiscono il sangue ossigenato proveniente dai polmoni. Durante la contrazione del ventricolo dovrebbe chiudersi ermeticamente, funzionando come una porta a senso unico per spingere il sangue verso l\u2019<strong>aorta<\/strong> e quindi nell\u2019organismo. Nell\u2019<strong>insufficienza (o rigurgito) mitralica<\/strong> la chiusura \u00e8 incompleta e parte del flusso torna in atrio sinistro. Se il difetto \u00e8 lieve, i disturbi possono tardare a comparire; quando diventa marcato, il <strong>cuore<\/strong> \u00e8 costretto a gestire un volume anomalo. Possono manifestarsi <strong>affanno<\/strong>, <strong>astenia<\/strong>, ridotta tolleranza allo sforzo, <strong>palpitazioni<\/strong> e, nelle forme avanzate, <strong>scompenso cardiaco<\/strong>; una insufficienza severa non trattata favorisce aritmie e deterioramento della funzione ventricolare. Il nodo non \u00e8 solo la \u201cperdita\u201d della valvola, ma il lavoro supplementare che essa impone al muscolo cardiaco giorno dopo giorno.<\/p>\n<p><strong>La \u201cmolletta\u201d che corregge una valvola troppo aperta<\/strong><\/p>\n<p>La tecnica utilizzata rientra tra le <strong>riparazioni transcatetere edge-to-edge (TEER)<\/strong>. Il principio riproduce per via percutanea un concetto gi\u00e0 noto in cardiochirurgia: avvicinare in un punto i lembi anteriore e posteriore della mitrale affinch\u00e9, durante la sistole, riescano a chiudersi meglio. Il dispositivo raggiunge il cuore attraverso un <strong>catetere<\/strong> introdotto di norma dalla regione inguinale; una volta in sede, viene posizionato sull\u2019area responsabile del rigurgito e aggancia i lembi, riducendo l\u2019<strong>orifizio<\/strong> da cui il sangue rifluisce. Non si sostituisce necessariamente la valvola: si ottimizza il funzionamento di quella nativa. \u00c8 questo che rende la procedura particolarmente interessante quando la <strong>chirurgia tradizionale<\/strong> comporta un rischio eccessivo.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/108592\/fibrillazione-atriale-chiudere-lauricola-non-batte-gli-anticoagulanti.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_27\/ChatGPT_Image_27_ago_2026__02_08_27-1787789608817.png--fibrillazione_atriale__chiudere_l_auricola_non_batte_gli_anticoagulanti.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>Niente cuore aperto non significa procedura \u201csemplice\u201d<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019<strong>assenza di un intervento a torace aperto<\/strong> non deve trarre in inganno. La mitrale \u00e8 una struttura complessa e richiede un\u2019<strong>accurata selezione<\/strong>. Dimensioni, morfologia dei lembi, localizzazione del difetto, entit\u00e0 del rigurgito e caratteristiche del cuore devono essere analizzate con precisione. Le pi\u00f9 recenti linee guida europee sottolineano la necessit\u00e0 di una valutazione <strong>ecocardiografica multiparametrica<\/strong>, spesso con <strong>ecocardiografia transesofagea tridimensionale<\/strong>, per definire il meccanismo della malattia e verificare l\u2019idoneit\u00e0 anatomica alla TEER. Anche durante l\u2019intervento l\u2019<strong>imaging<\/strong> \u00e8 decisivo: non basta portare il dispositivo nel cuore, occorre guidarlo con esattezza e quantificare in tempo reale il rigurgito residuo dopo l\u2019impianto. A Perugia questo lavoro di squadra ha visto in primo piano l\u2019<strong>ecografia<\/strong>: la procedura \u00e8 stata eseguita da <strong>Rocco Sclafani<\/strong> e <strong>Salvatore Notaristefano<\/strong>, con il supporto di <strong>Giuliana Bardelli<\/strong> per l\u2019imaging e di <strong>Marina Properzi<\/strong> per l\u2019assistenza anestesiologica.<\/p>\n<p><strong>Chi pu\u00f2 evitare la chirurgia con questa tecnica<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019idea di \u201cvalvola riparata senza chirurgia\u201d non implica che ogni paziente con insufficienza mitralica possa scegliere automaticamente questa strada. Conta il tipo di rigurgito, la gravit\u00e0, l\u2019anatomia valvolare, i sintomi, lo stato del ventricolo e il rischio operatorio. Nell\u2019<strong>insufficienza mitralica primaria<\/strong>, cio\u00e8 quando il problema nasce dalla valvola stessa, la <strong>riparazione chirurgica<\/strong> resta generalmente la strategia di elezione quando sussistono buone prospettive di successo duraturo. La <strong>TEER<\/strong> trova indicazione soprattutto nei <strong>sintomatici non operabili o ad alto rischio<\/strong>, dopo la valutazione di un <strong>Heart Team<\/strong>. Nell\u2019<strong>insufficienza secondaria<\/strong>, invece, la valvola pu\u00f2 essere strutturalmente integra ma non chiudere bene per la dilatazione o il rimodellamento del ventricolo, spesso in contesto di scompenso: in questi casi si ottimizzano innanzitutto le <strong>terapie mediche<\/strong> e, quando opportuno, altri trattamenti per lo scompenso. Se il rigurgito resta grave e sintomatico, le <strong>linee guida ESC 2025<\/strong> raccomandano la TEER in pazienti selezionati con rigurgito mitralico secondario di origine ventricolare persistente nonostante terapia ottimale, con l\u2019obiettivo di ridurre i ricoveri e migliorare la qualit\u00e0 di vita.<\/p>\n<p><strong>La vera rivoluzione, dunque, non \u00e8 \u201ccatetere contro bisturi\u201d<\/strong>, ma la possibilit\u00e0 di scegliere la cura pi\u00f9 adatta alla persona.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 disporre di pi\u00f9 di un dispositivo pu\u00f2 fare la differenza<\/strong><\/p>\n<p>La novit\u00e0 introdotta a Perugia va proprio in questa direzione. La Sezione di Emodinamica utilizzava gi\u00e0 una tecnologia di riparazione percutanea della mitrale; il <strong>nuovo sistema<\/strong> si aggiunge all\u2019arsenale e, secondo <strong>Rocco Sclafani<\/strong>, responsabile dell\u2019Emodinamica, offre caratteristiche che consentono di trattare anche pazienti con <strong>\u201canatomie differenti\u201d<\/strong>, ampliando la platea potenzialmente candidabile. La cardiologia interventistica non sembra orientarsi verso un dispositivo \u201cuniversale\u201d, ma verso una <strong>\u201ccassetta degli attrezzi\u201d<\/strong> sempre pi\u00f9 ampia, dalla quale selezionare la soluzione pi\u00f9 adatta alla morfologia valvolare e al profilo clinico. Ogni cuore \u00e8 diverso, e anche due insufficienze mitraliche apparentemente simili possono richiedere approcci diversi.<\/p>\n<p><strong>A 71 anni il rischio operatorio pu\u00f2 orientare la scelta<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019et\u00e0, di per s\u00e9, non preclude l\u2019intervento. Un settantenne in ottime condizioni non ha lo stesso profilo di un coetaneo con insufficienza renale, patologie respiratorie, scompenso o altre comorbidit\u00e0. \u00c8 la valutazione complessiva a determinare il rischio. Proprio nei pazienti pi\u00f9 fragili la cardiologia strutturale sta cambiando il panorama terapeutico: arrivare alla valvola con un catetere pu\u00f2 evitare, in casi selezionati, lo stress di una chirurgia maggiore, quando il rischio \u00e8 giudicato troppo elevato. L\u2019<strong>American Heart Association<\/strong> evidenzia che la <strong>TEER<\/strong> pu\u00f2 ridurre i sintomi e migliorare la qualit\u00e0 di vita in alcuni pazienti con insufficienza mitralica severa non candidabili alla chirurgia. L\u2019esito dipende per\u00f2 anche da una corretta selezione dei casi e dall\u2019esperienza della squadra.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ecografia come \u201cocchi\u201d dell\u2019operatore<\/strong><\/p>\n<p>Questa nuova medicina ha un tratto distintivo: il cardiologo interventista agisce dentro un cuore che non vede direttamente. Il torace non \u00e8 aperto, la valvola non \u00e8 sotto gli occhi: c\u2019\u00e8 uno schermo. L\u2019<strong>ecocardiografia tridimensionale<\/strong> consente di visualizzare i lembi, localizzare il getto di rigurgito e guidare il dispositivo, millimetro dopo millimetro. La riparazione mitralica diventa cos\u00ec un lavoro a <strong>quattro mani<\/strong> tra chi muove il catetere e chi interpreta le immagini. Non a caso le raccomandazioni internazionali insistono sull\u2019importanza di <strong>centri con competenze multidisciplinari<\/strong> nelle malattie valvolari. La tecnologia conta, ma funziona solo se attorno c\u2019\u00e8 un\u2019\u00e9quipe capace di utilizzarla.<\/p>\n<p><strong>Come riconoscere un possibile problema della mitrale<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019insufficienza mitralica pu\u00f2 evolvere lentamente e restare a lungo silente. Quando compaiono, alcuni segnali meritano attenzione: <strong>fiato corto<\/strong>, soprattutto sotto sforzo o quando ci si sdraia; <strong>stanchezza insolita<\/strong>; <strong>palpitazioni<\/strong>; <strong>ridotta capacit\u00e0 di svolgere attivit\u00e0 prima agevoli<\/strong>; <strong>gonfiore alle gambe<\/strong> nelle forme pi\u00f9 avanzate. Questi sintomi non indicano automaticamente un rigurgito mitralico, poich\u00e9 possono dipendere da molte condizioni, ma non andrebbero liquidati come un inevitabile effetto dell\u2019et\u00e0. L\u2019<strong>ecocardiogramma<\/strong> \u00e8 lo strumento cardine per diagnosticare e quantificare il problema e consente di monitorare nel tempo una valvola che ha iniziato a funzionare male.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/108603\/che-cosa-puo-insegnare-una-lumaca-in-letargo-a-un-cuore-umano.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_27\/ChatGPT_Image_27_ago_2026__09_59_37-1787817878699.png--che_cosa_puo_insegnare_una_lumaca_in_letargo_a_un_cuore_umano_.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>La vera sfida \u00e8 intervenire al momento giusto<\/strong><\/p>\n<p>In cardiologia l\u2019equilibrio \u00e8 delicato: intervenire troppo presto pu\u00f2 esporre a una procedura non necessaria; tardare significa rischiare un danno gi\u00e0 significativo al cuore. Le linee guida considerano non solo i sintomi, ma anche dimensioni e funzione del ventricolo, pressione polmonare, fibrillazione atriale, grado di rigurgito e meccanismo della malattia. Il momento opportuno non \u00e8 quando la valvola \u00e8 semplicemente \u201cimperfetta\u201d, ma quando il beneficio dell\u2019intervento supera i rischi dell\u2019attesa e della procedura. Le innovazioni meno invasive ampliano proprio questo margine, rendendo trattabili persone che fino a pochi anni fa avevano opzioni molto limitate.<\/p>\n<p><strong>Perugia, una prima volta che allarga le possibilit\u00e0 in Umbria<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019intervento eseguito a Perugia si inserisce in questo scenario. La procedura \u00e8 stata effettuata nella <strong>Sezione di Emodinamica<\/strong> della Cardiologia, diretta da <strong>Maurizio Del Pinto<\/strong>, su un paziente di <strong>71 anni<\/strong>. Il <strong>nuovo dispositivo<\/strong> si aggiunge alle tecnologie gi\u00e0 disponibili nel centro e, secondo <strong>Erberto Carluccio<\/strong>, direttore di Cardiologia e Fisiopatologia cardiovascolare, consente di ampliare ulteriormente il numero di pazienti trattabili. Il direttore generale <strong>Antonio D\u2019Urso<\/strong> ha sottolineato che l\u2019introduzione della tecnologia rientra nel percorso di aggiornamento dell\u2019offerta specialistica dell\u2019Azienda ospedaliera, con l\u2019obiettivo di ridurre, quando possibile e appropriato, il ricorso alla chirurgia tradizionale e offrire nuove opportunit\u00e0 anche ai casi pi\u00f9 complessi. Per l\u2019Umbria si tratta della prima applicazione di questa tecnologia.<\/p>\n<p>Resta, forse, l\u2019immagine pi\u00f9 comunicativa tra tutte: una piccola <strong>\u201cmolletta\u201d<\/strong>, un <strong>dispositivo minuscolo<\/strong> introdotto con un catetere, e dall\u2019altra parte una valvola che finalmente riesce a chiudersi meglio. A volte l\u2019innovazione cardiovascolare non significa costruire un cuore nuovo: significa aiutare quello che abbiamo a perdere meno sangue a ogni battito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019idea di una valvola cardiaca che non si chiude correttamente fa pensare subito a un intervento complesso: sternotomia,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":652945,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[60449,360115,360112,239,1537,90,89,360113,360114,325067,4056,360110,240,360111,360116],"class_list":["post-652944","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-antonio-durso","tag-erberto-carluccio","tag-giuliana-bardelli","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-marina-properzi","tag-maurizio-del-pinto","tag-mondosanita","tag-perugia","tag-rocco-sclafani","tag-salute","tag-salvatore-notaristefano","tag-santa-maria-della-misericordia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117170607266134003","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/652944","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=652944"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/652944\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/652945"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=652944"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=652944"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=652944"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}