{"id":653208,"date":"2026-08-28T06:19:15","date_gmt":"2026-08-28T06:19:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/653208\/"},"modified":"2026-08-28T06:19:15","modified_gmt":"2026-08-28T06:19:15","slug":"pesta-lautista-del-bus-la-gang-presa-ma-resta-libera-solo-uno-e-ai-domiciliari-chi-e-la-famiglia-che-semina-il-terrore-ad-ancona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/653208\/","title":{"rendered":"Pesta l&#8217;autista del bus, la gang presa ma resta libera: solo uno \u00e8 ai domiciliari. Chi \u00e8 la famiglia che semina il terrore ad Ancona"},"content":{"rendered":"<p>ANCONA &#8211; Prima l\u2019ospedale, poi l\u2019autobus. In mezzo una convalida, due obblighi di dimora, un coprifuoco e tre avvisi orali del questore. Una discreta collezione di paletti (chi pi\u00f9 chi meno), con un solo problema: i tre irriducibili sono riusciti a ritrovarsi dall\u2019altra parte, insieme, poche settimane dopo. A Torrette, il 9 agosto scorso, avevano lasciato un infermiere con 15 giorni di prognosi e un poliziotto con tre. Mercoled\u00ec sera il conto \u00e8 arrivato a un autista di Conerobus, un 36enne siciliano: dimesso dall\u2019ospedale con ferite guaribili in 10 giorni. In azione lo stesso gruppo, al completo. Pi\u00f9 due. Altro bersaglio, solo 17 giorni dopo. E soltanto uno, il 20enne kosovaro arrestato al Viale della Vittoria, da ieri ha davvero una porta chiusa davanti: domiciliari con braccialetto elettronico. Per gli inquirenti \u00e8 l\u2019unico aggressore materiale (questa volta). <\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    &#13;<\/p>\n<p>\u00a0Le porte girevoli  <\/p>\n<p>Si chiama Azdren Berisha, ha 20 anni ed \u00e8 l\u2019ultimo di sette fratelli. <\/p>\n<p>Vive ad Ancona con i genitori, la scuola l\u2019ha appena finita ma un lavoro ancora non ce l\u2019ha. Il cognome, negli archivi di polizia, \u00e8 presente da tempo: un fratello \u00e8 recluso, altri risultano denunciati, a vario titolo, per episodi che vanno dalla rapina allo stalking fino alla droga. Anche Azdren e il fratello 24enne avevano gi\u00e0 ricevuto in passato un avviso orale del questore. Il tribunale li aveva rivisti il 9 agosto, dopo la notte di Torrette. Erano finiti in manette insieme ad un peruviano 32enne che mercoled\u00ec era di nuovo con loro. Il pm aveva chiesto i domiciliari per i due fratelli e l\u2019obbligo di firma per il peruviano. La giudice Maria Elena Cola ha convalidato gli arresti, disponendo il solo obbligo di dimora ad Ancona con il divieto di uscire dalle 20 alle 7 per i due kosovari; nessuna misura cautelare per il peruviano. Per lui, con precedenti contro la persona, la pubblica amministrazione e in materia di immigrazione, l\u2019avviso orale del questore era arrivato dopo i fatti Torrette. Solo un richiamo formale a cambiare strada. Mercoled\u00ec la strada scelta \u00e8 stata quella del capolinea del Viale. Erano circa le 19.30. Per i due fratelli il coprifuoco sarebbe scattato mezz\u2019ora dopo. La misura non era ancora partita. La cronaca s\u00ec.Il bis  <\/p>\n<p>Sul bus 1\/4 la compagnia rimette insieme il cast. Azdren, il fratello 24enne e il peruviano 32enne, tutti gi\u00e0 reduci da Torrette. Per non farsi mancare niente si aggiunge un altro dei Berisha, 25 anni, e un quinto ragazzo che per ora non \u00e8 stato identificato. Gli ultimi due sono estranei ai fatti di Torrette. Bicchierini in mano, parecchio alcol in corpo e un pitbull senza museruola. Non proprio l\u2019equipaggiamento previsto dall\u2019abbonamento Conerobus. L\u2019autista prova a ricordare le regole. Apriti cielo. Quella che doveva essere la fermata del Passetto diventa, secondo la ricostruzione, un ring: il conducente viene afferrato al collo e colpito (sarebbe stato Azdrem, secondo gli investigatori), mentre alcuni passeggeri si alzano per aiutarlo. Nel parapiglia il quinto ragazzo capisce almeno una cosa al volo: che \u00e8 il momento di sparire.<\/p>\n<p>Prende il pitbull e si dilegua prima dell\u2019arrivo dei carabinieri. Gli altri quattro vengono fermati dai militari. Il conto pi\u00f9 salato, ancora una volta, lo paga quello che stava lavorando: dieci giorni di prognosi. Per Azdren (tutt\u2019ora incensurato) scattano di nuovo le manette, stavolta per lesioni aggravate ai sensi dell\u2019articolo 583-quater del codice penale (che prevede aggravanti per chi causa lesioni a forze dell\u2019ordine, personale sanitario e pubblici ufficiali, come l\u2019autista del bus).<\/p>\n<p>Ieri mattina, altro giro davanti a un giudice. Stavolta Valerio Grisanti. Il 20enne, assistito dall\u2019avvocata Alessia Marzoli, si \u00e8 avvalso della facolt\u00e0 di non rispondere. La difesa si \u00e8 opposta alla convalida sostenendo che non ci sono prove certe che, stando alle testimonianze, sia stato proprio lui l\u2019autore materiale dell\u2019aggressione. Il giudice ha deciso diversamente: arresto convalidato e domiciliari con braccialetto elettronico. Gli altri tre identificati, dopo gli accertamenti dei carabinieri, sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. A piede libero. Irriducibili, appunto. \u00c8 la legge. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"ANCONA &#8211; Prima l\u2019ospedale, poi l\u2019autobus. 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