{"id":653761,"date":"2026-08-28T14:13:14","date_gmt":"2026-08-28T14:13:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/653761\/"},"modified":"2026-08-28T14:13:14","modified_gmt":"2026-08-28T14:13:14","slug":"conference-league-atalanta-dallajax-al-pafos-ecco-le-sei-avversarie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/653761\/","title":{"rendered":"Conference League, Atalanta: dall&#8217;Ajax al Pafos, ecco le sei avversarie"},"content":{"rendered":"<p>                                Tutto sulle avversarie dei nerazzurri e cosa attendersi dal percorso<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Un brivido al momento del sorteggio: oddio, il Kairat Almaty. Quelli che giocano pi\u00f9 vicini a Shanghai che a Parigi. Un sospiro immediatamente successivo: i kazaki verranno a Bergamo e non saranno gli uomini di Sarri a doversi sobbarcare la monumentale trasferta. Questa e altre cinque le avversarie dell\u2019Atalanta nella League Phase di Conference League: Pafos, Mjallby e appunto il Kairat in casa, Ajax, Borac Banja Luka e Riga in trasferta. Ecco cosa attenderci dal percorso dei nerazzurri.\u00a0<\/p>\n<p>        AJAX DOLCI RICORDI\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Il nome dei Lancieri, presenti in prima fascia con la Dea al momento del sorteggio, evoca fascino e un ricordo dolcissimo. Quello della vittoria ad Amsterdam nel silenzio del post Covid: un gol a volume zero ma con un peso specifico altissimo, quello di Muriel a cinque minuti dalla fine che valse a Gasperini il passaggio del turno agli ottavi di Champions 2020-21. Curiosit\u00e0: tra i titolari nerazzurri di quella sfida \u00e8 rimasto oggi solo Marten De Roon. Ma \u00e8 cambiato parecchio anche l\u2019Ajax, negli anni: non vince il campionato dal maggio 2022 e ha conosciuto una profonda restaurazione, dovendosi accontentare della Conference quest\u2019anno dopo essere addirittura passato dal playoff a fine campionato contro l\u2019Utrecht, vinto solo ai rigori. Il nuovo corso porta il nome di Michel, protagonista del miracolo Girona nell\u2019ultimo quinquennio: \u00e8 ripartito incassando una settantina di milioni dalle tre principali cessioni (Godts, Steur e Akpom) e piazzando il nuovo acquisto Marcos Leonardo al centro dell\u2019attacco (19 milioni versati all\u2019Al Hilal). Un nome da taccuino? Il 17enne marocchino Ouazane, ala sinistra appena sfornata dall\u2019academy.\u00a0<\/p>\n<p>        PAFOS E BORAC\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Altro incrocio con un\u2019italiana per i ciprioti del Pafos. L\u2019anno scorso la Juve in Champions, stavolta la Dea in Conference, e sempre su suolo nostrano. A Bergamo arriveranno con un misto di sensazioni dopo la lunga trafila di playoff estivi: potevano avanzare in Europa League, ma a met\u00e0 agosto sono caduti contro il Salisburgo per un solo gol di differenza, eppure hanno rischiato seriamente di salutare anche la Conference perch\u00e9 contro gli albanesi della Dinamo City nell\u2019ultimo preliminare sono serviti i supplementari. Occhio all\u2019ala goleador Correia (10 reti l\u2019anno scorso) e allo svedese che asfalta la corsia mancina, quel Ken Sema che i solutori abili ricorderanno con la maglia dell\u2019Udinese, sei anni fa. Dalla terza fascia ecco poi l\u2019insidiosa trasferta col Borac Banja Luka, formazione bosniaca attualmente in forma smagliante, se \u00e8 vero che in quasi due mesi di stagione (ha iniziato con gli impegni ufficiali il 7 luglio) ha perso una sola volta: 0-4 dal Levski Sofia in Champions. Poi per\u00f2 ha protetto la Conference nei tre turni successivi rischiando una sola volta: due settimane fa al ritorno coi bielorussi del Vitebsk, quando per passare sono serviti i rigori. Segni particolari: la mente della mediana \u00e8 Milos Jojic, ex riserva goleador del Borussia Dortmund fra il 2013 e il 2015 oggi alle ultime cartucce su campo europeo. E ovviamente un cerchietto rosso sul centravanti Luka Juricic, classe \u201996, capocannoniere con 27 reti dello scorso campionato dominato dal Borac. Quest\u2019anno fra lega nazionale e coppe europee ne ha gi\u00e0 messi a segno 5.\u00a0<\/p>\n<p>        SOLLIEVO KAIRAT IN CASA, RIGA FUORI\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Poi, appunto, il sollievo di non dover incontrare il Kairat fuori casa. L\u2019anno scorso i kazaki si sobbarcarono diverse migliaia di chilometri per arrivare a San Siro contro l\u2019Inter, stavolta faranno un percorso lievemente pi\u00f9 corto per sbarcare al Gewiss Stadium. In patria giocano per il terzo titolo di fila ma viaggiano un capello sotto all\u2019Ordabasy (-4 con una partita da recuperare), mentre in Europa hanno avuto pi\u00f9 di una difficolt\u00e0 nei playoff: fuori dalla Champions contro il Levski, nettamente fuori dall\u2019Europa League contro l\u2019Anderlecht. In avanti, salutato il bambino prodigio Satpaev (il Chelsea lo ha girato in prestito al Burnley dopo averlo acquistato), fiducia al brasiliano Edmilson. E Ofri Arad, l\u2019israeliano che buc\u00f2 l\u2019Inter? Se n\u2019\u00e8 andato pure lui, all\u2019FCSB in Romania. La Dea sospira di sollievo per aver evitato la lunga trasferta ad est, ma la attende comunque un viaggio interessante verso nord. Ecco dalla quinta fascia il Riga che trova i nerazzurri dopo aver difeso strenuamente il pass europeo durante i playoff, visti i turni superati contro Vardar, Gyor e Klaksvik. In campionato i lettoni duellano coi rivali dell\u2019Rfs punto a punto: per ora sono sotto di una lunghezza, ma la stagione pu\u00f2 ancora regalare svolte inattese. Gli uomini da temere sono i brasiliani che come sempre sul Baltico abbondano: Iago Siqueira sulla trequarti e il centravanti Reginaldo Ramires, 12 gol nel 2026. Altro? Decisamente s\u00ec: dal mazzo spunta anche il gambiano Mohamed Badamosi. Lo hanno portato a Riga dopo anni non esattamente fiorenti fra Serbia, Belgio e Romania, ma solo in quest\u2019anno solare ha gonfiato la rete 19 volte. Il nome pi\u00f9 esotico per\u00f2 \u00e8 il marocchino M\u2019Hand, centrocampista con licenza di offendere: \u00e8 gi\u00e0 vicino alla doppia cifra di gol e assist da gennaio e sul pedigree ha fatto scrivere \u201ctrafila completata con l\u2019Arsenal\u201d. Occhio.<\/p>\n<p>        favola mjallby\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Il cammino della Dea comprende anche il match casalingo contro il Mjallby, protagonista di un\u2019autentica favola l\u2019anno scorso quando ha vinto per la prima volta il campionato svedese. Una vita all\u2019ombra dei colossi di Stoccolma e di Goteborg prima dell\u2019exploit nel 2025 che ha portato alla ribalta una provincia di 17mila anime che col calcio arrotondava senza dimenticare il lavoro principale: quello del capo scout Franzen, ad esempio, era il postino. Il mister Torstensson faceva il preside al liceo sportivo ed era stato gi\u00e0 tecnico nel 2013 e nel 2021, prima di venir richiamato. La sua storia si \u00e8 unita a quella del club in modo simbolico e anche drammatico: nel 2024 gli hanno diagnosticato la leucemia e lui dopo un mese era gi\u00e0 in campo. Pronto a reagire e a vincere uno storico campionato: oggi al Mjallby fa il direttore tecnico. La squadra \u00e8 riuscita a salvare la Conference League dopo i playoff persi ai piani pi\u00f9 alti contro Slovan Bratislava e Salisburgo. Il nome da tenere d\u2019occhio \u00e8 quello dell\u2019esperto Bergstrom, promosso al centro dell\u2019attacco dopo la cessione di Stroud all\u2019Hull City: 7 gol in 16 gare quest\u2019anno.<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/fantacampionato.gazzetta.it\/?intcmp=FC2627_CTArticolo2627\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">60 milioni di fantallenatori, un&#8217;unica classifica nazionale: sfida l&#8217;Italia intera su Fantacampionato! Oltre 340.000\u20ac di montepremi. 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