{"id":653842,"date":"2026-08-28T15:19:15","date_gmt":"2026-08-28T15:19:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/653842\/"},"modified":"2026-08-28T15:19:15","modified_gmt":"2026-08-28T15:19:15","slug":"decreto-prestiti-cosa-cambia-per-chi-paga-a-rate-le-nuove-regole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/653842\/","title":{"rendered":"Decreto prestiti, cosa cambia per chi paga a rate: le nuove regole"},"content":{"rendered":"<p>Cambiano le regole per banche, societ\u00e0 finanziarie, intermediari ed esercenti che offrono pagamenti rateali. A cambiare le regole \u00e8 il decreto del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (Cicr), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 agosto, in attuazione della <strong>riforma del credito al consumo<\/strong>.<\/p>\n<p>La novit\u00e0 non riguarda soltanto i tradizionali prestiti personali, ma interviene anche sulle formule di pagamento dilazionato utilizzate <strong>nei<\/strong> <strong>negozi e negli acquisti online<\/strong>.\n<\/p>\n<p>Come cambiano i finanziamenti tutelati<\/p>\n<p>Il decreto prestiti del Cicr modifica la soglia del credito al consumo, che sale <strong>da 75.000 a 100.000 euro<\/strong>. In recepimento della direttiva Ue 2023\/2225, con il Testo Unico bancario \u00e8 stato cio\u00e8 esteso il perimetro di tutela per <strong>tutti i finanziamenti<\/strong> richiesti da persone fisiche per scopi estranei alla propria attivit\u00e0 imprenditoriale o professionale, fino \u2013 appunto \u2013 a\u00a0 100.000 euro.<\/p>\n<p>Per questa fascia di prestiti di importo medio-alto:<\/p>\n<ul>\n<li>banche e intermediari finanziari sono tenuti a rispettare <strong>rigidi standard<\/strong> di trasparenza precontrattuale e contrattuale;<\/li>\n<li>viene imposto un <strong>controllo pi\u00f9 rigoroso<\/strong> e standardizzato sulla sostenibilit\u00e0 del debito per prevenire fenomeni di sovraindebitamento, escludendo tuttavia l\u2019uso di dati provenienti dai social network.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Inoltre, la normativa ha esteso l\u2019attenzione anche ai<strong> micro-crediti<\/strong> e alle dilazioni di <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/buy-now-pay-later-debito-invisibile-giovani\/1005423\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">pagamento digitali, come il buy now, pay later<\/a>, inserendoli in un quadro di maggiore sorveglianza.<\/p>\n<p>Nuove regole per i pagamenti a rate<\/p>\n<p>Con le nuove regole entrate in vigore:<\/p>\n<ul>\n<li>le formule di<strong> pagamento dilazionato<\/strong>, che consentono di acquistare immediatamente un bene pagandolo successivamente a rate, perdono i precedenti benefici di esclusione e vengono ora qualificate a tutti gli effetti come <strong>credito ai consumatori<\/strong>;<\/li>\n<li>se la rateizzazione viene gestita attraverso un accordo con una s<strong>ociet\u00e0 finanziaria esterna<\/strong> che acquista il credito, l\u2019operazione viene considerata a tutti gli effetti come un prestito offerto da terzi. Di conseguenza, si applicano interamente le regole previste per il credito al consumo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per i piccoli prestiti, ovvero quelli di importo inferiore a 200 euro, \u00e8 stata introdotta una<strong> clausola anti-frazionamento<\/strong> per evitare l\u2019aggiramento normativo. Quindi, qualora un\u2019unica operazione economica venga suddivisa in pi\u00f9 contratti, i crediti frazionati verranno sommati e considerati come un importo unico.<\/p>\n<p>Le eccezioni<\/p>\n<p>Nonostante l\u2019estensione generale delle regole, restano fuori dalla normativa sul credito al consumo alcune specifiche casistiche, ovvero le dilazioni:<\/p>\n<ul>\n<li>concesse direttamente dal venditore e<strong> senza costi<\/strong>, quando il pagamento avviene entro cinquanta giorni dalla consegna e non interviene un soggetto terzo che offra il credito;<\/li>\n<li>entro quattordici giorni offerte da determinati operatori dell\u2019<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/innovazione\/intelligenza-artificiale\/ai-dogane-frodi-elusioni-contraffazioni\/958221\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">e-commerce<\/a>, per le<strong> carte di debito differito rimborsabili<\/strong> entro quaranta giorni senza interessi o spese e per alcuni finanziamenti concessi dal datore di lavoro ai propri dipendenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Pubblicit\u00e0 dei prestiti: arriva l\u2019avvertimento<\/p>\n<p>Anche per le pubblicit\u00e0 sui finanziamenti devono essere rispettate precise condizioni. In particolare, la riforma ha stabilito che gli annunci relativi ai contratti di credito dovranno contenere<strong> un\u2019avvertenza chiara<\/strong> e visibile sul costo dell\u2019indebitamento.<\/p>\n<p>La <strong>formula<\/strong> prevista dalla disciplina \u00e8: \u201cAttenzione! Prendere in prestito denaro costa denaro\u201d, oppure un\u2019espressione equivalente. In questo modo si punta a rendere immediatamente evidente al consumatore che il finanziamento non coincide semplicemente con la disponibilit\u00e0 immediata di liquidit\u00e0, ma comporta un<strong> costo complessivo<\/strong>.<\/p>\n<p>Le informazioni dovranno inoltre essere presentate in primo piano e accompagnate da un<strong> esempio rappresentativo<\/strong> il pi\u00f9 possibile coerente con il contratto pubblicizzato.<\/p>\n<p>Infine, vengono <strong>vietate<\/strong> alcune tecniche pubblicitarie considerate potenzialmente fuorvianti. Non sar\u00e0 possibile, per esempio:<\/p>\n<ul>\n<li>suggerire che ottenere un finanziamento possa migliorare la situazione finanziaria del consumatore;<\/li>\n<li>minimizzare l\u2019importanza di finanziamenti gi\u00e0 in corso o delle segnalazioni nelle banche dati;<\/li>\n<li>presentare il credito come uno strumento capace di aumentare le risorse disponibili, sostituire il risparmio o migliorare il tenore di vita.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Pi\u00f9 controlli sulla capacit\u00e0 di rimborso<\/p>\n<p>La riforma rafforza poi il principio del <strong>merito creditizio<\/strong>. Il finanziatore deve cio\u00e8 effettuare una valutazione approfondita della capacit\u00e0 del consumatore di sostenere gli impegni assunti, per prevenire concessioni irresponsabili e situazioni di sovraindebitamento.<\/p>\n<p>Il <strong>credito<\/strong> dovrebbe quindi essere <strong>concesso<\/strong> quando dall\u2019analisi emerge che il consumatore sar\u00e0 verosimilmente in grado di rispettare gli obblighi previsti dal contratto. In questa fase:<\/p>\n<ul>\n<li>\u00e8 vietato il trattamento dei dati ottenuti dai social e delle categorie particolari di dati personali previste dal regolamento europeo sulla protezione dei dati;<\/li>\n<li>quando la valutazione del merito creditizio viene effettuata, anche solo in parte, attraverso un trattamento automatizzato dei dati personali, il consumatore pu\u00f2 chiedere l\u2019intervento umano.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Recesso pi\u00f9 lungo e rimborsi pi\u00f9 alti<\/p>\n<p>Infine, se il consumatore non ha ricevuto le condizioni contrattuali e le informazioni previste dalla legge, le nuove regole prevedono che:<\/p>\n<ul>\n<li>se il consumatore non ha ricevuto le condizioni contrattuali e le informazioni previste dalla legge, il periodo per esercitare il recesso pu\u00f2 arrivare <strong>fino a dodici mesi e quattordici giorni<\/strong> dalla conclusione del contratto;<\/li>\n<li>in caso di r<strong>imborso prima della scadenza<\/strong>, il consumatore ha diritto a una riduzione del costo totale del credito proporzionata alla durata residua del contratto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Restano escluse da queste condizioni le imposte e le spese pagate direttamente dal consumatore a un soggetto terzo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cambiano le regole per banche, societ\u00e0 finanziarie, intermediari ed esercenti che offrono pagamenti rateali. 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