{"id":654433,"date":"2026-08-29T06:08:13","date_gmt":"2026-08-29T06:08:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/654433\/"},"modified":"2026-08-29T06:08:13","modified_gmt":"2026-08-29T06:08:13","slug":"la-francia-a-un-passo-dalla-recessione-bocciata-dai-mercati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/654433\/","title":{"rendered":"La Francia a un passo dalla recessione. Bocciata dai mercati"},"content":{"rendered":"<p>Prossima alla recessione e forse al declassamento del suo altissimo debito. Da ieri il grande nuovo malato d&#8217;Europa &#8211; la Francia &#8211; \u00e8 ufficialmente in stagnazione. E, soprattutto, \u00e8 a un passo dalla recessione. Complice &#8220;la canicule&#8221; che ha minato la produzione agricola, l&#8217;istituto statistico <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/insee\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Insee<\/a> ha rivisto al ribasso il dato del <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/pil\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pil<\/a> nel secondo trimestre: \u00e8 crescita zero, dopo il -0,2 per cento registrato tra gennaio e marzo. Finora la crescita acquisita \u00e8 dello 0,3 per cento e difficilmente si raggiunger\u00e0 a fine anno il +0,7 per cento auspicato dall&#8217;azzoppato governo Lecornu.<\/p>\n<p>Ma bocciature pi\u00f9 severe, alla seconda economia del Vecchio Continente, sono arrivate nell&#8217;ordine dal suo sistema industriale e dai mercati. In sole 48 ore prima <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/patrick-martin\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Patrick Martin<\/a>, presidente del <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/medef\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Medef<\/a> (la <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/confindustria\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Confindustria<\/a> transalpina), ha scandito davanti ai sette candidati per l&#8217;Eliseo convocati per un faccia a faccia nel centrale del Roland Garros: \u00abI francesi sono nervosi, e lo sono anche gli imprenditori. E questo sta influenzando i comportamenti di acquisto, risparmio, investimento e assunzione\u00bb. Sopra le medie il rendimento dell&#8217;Oat decennale a 4,090 per cento e lo spread con il Bund a 86 punti, in attesa del giudizio di Fitch sul rating che potrebbe certificare la &#8220;scarsa affibilit\u00e0&#8221; finanziaria francese. per un deficit\/Pil che non si schioda dal 5 per cento e un altissimo debito\/Pil che si appresta a superare il 118 per cento gi\u00e0 l&#8217;anno prossimo.<\/p>\n<p>Gli operatori non credono pi\u00f9 a quel meccanismo che da almeno un trentennio ha reso forte Parigi sui mercati: il &#8220;rinnovo&#8221; del debito a tassi inferiori rispetto alle precedenti emissioni. Come spiegava ieri Le Figaro \u00absono ormai lontani gli anni di prosperit\u00e0\u00bb, quando il Paese si rifinanziava a tassi negativi. Oggi lo fa \u00abai tassi attuali, da tre a quattro volte superiori a quelli a cui questi prestiti erano stati originariamente contratti\u00bb. Anche per la spinta del caro petrolio e dell&#8217;inflazione, \u00abl&#8217;onere degli interessi \u00e8 aumentato da un totale cumulativo di 29,2 miliardi di euro nei primi sei mesi del 2025 a 34,5 miliardi di euro nello stesso periodo del 2026\u00bb, con gli investitori che per esempio preferiscono i bond italiani. Un gruppo di economisti governativi ha calcolato che stando all&#8217;attuale progressione, e senza interventi, potrebbe sfondare quota 130 miliardi entro il 2030.<\/p>\n<p>Quasi tutti i fondamentali francesi sono ampiamente in zona negativa. Oltre ai gi\u00e0 sopracitati deficit, debito (il quarto a livello aggregato al mondo e superiore ai 3.500 miliardi) e Pil, la disoccupazione \u00e8 all&#8217;8,3 per cento, l&#8217;inflazione al 2,5 nonostante la produzione di energia nucleare che riduce l&#8217;acquisto di gas e greggio non soltanto dal Golfo Persico, la spesa pubblica copre il 57,6 per cento del prodotto interno lordo, mentre il rosso della bilancia commerciale ha toccato i 69,2 miliardi, tenuta in piedi solo dalla forza dell&#8217;aerospazio. Il tutto mentre in Parlamento difficilmente il governo &#8211; che non ha una maggioranza &#8211; trover\u00e0 consenso per una manovra superiore ai 30 miliardi, necessari per invertire la curva del disavanzo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/graphic_100_28225636.jpg\"\/><\/p>\n<p><strong>ROLAND GARROS<\/strong><\/p>\n<p>In questo contesto si muovono le imprese francesi, che scontano una deindustralizzazione in corso da decenni. Non a caso il Medef &#8211; nell&#8217;incontro al Roland Garros &#8211; ha chiesto agli aspiranti presidenti di realizzare la riforma della previdenza per alzare l&#8217;et\u00e0 di pensionamento legale da 62 a 64 anni: necessaria per ridurre il debito, che per\u00f2 \u00e8 stata bloccata dal governo Lecornu per garantirsi la sua sopravvivenza alle Camere. Aut aut vementi sui tagli agli sgravi contributi per le imprese e un mantenmento della maxi aliquota della tassa Is sugli utili aziendali.<\/p>\n<p>Secondo Martin \u00abil mondo va avanti e la Francia arretra in termini assoluti e relativi\u00bb. Sophie Boissard, ceo del gruppo Clariane (residenze per anziani e strutture sanitarie) ha detto ai sette candidati per l&#8217;Eliseo: \u00abPercepisco una discrepanza tra le nostre priorit\u00e0, come personale operativo, e il discorso politico, che troppo spesso si riduce a una dimostrazione di inventiva fiscale\u00bb. Marc Frey, partner di Maestrium, societ\u00e0 di consulenza che assiste i campioni nazionali, avverte: \u00abLe aziende che ci contattano non assumono pi\u00f9, tranne che nei settori della difesa, aerospaziale ed export\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Risparmio e investimenti, ogni venerd\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Prossima alla recessione e forse al declassamento del suo altissimo debito. 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