{"id":654608,"date":"2026-08-29T08:30:12","date_gmt":"2026-08-29T08:30:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/654608\/"},"modified":"2026-08-29T08:30:12","modified_gmt":"2026-08-29T08:30:12","slug":"social-e-minori-verifica-delleta-e-limiti-orari-ma-con-laccordo-in-tribunale-meta-salva-il-suo-algoritmo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/654608\/","title":{"rendered":"Social e minori: verifica dell&#8217;et\u00e0 e limiti orari, ma con l&#8217;accordo in tribunale Meta salva il suo algoritmo"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Da febbraio primo stop ai 13enni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Era l\u2019anno dei Mondiali, quelli del 2006; e il 26 settembre<b> Facebook<\/b> iniziava ad entrare nelle nostre vite. Vent\u2019anni dopo, il 26 settembre 2026, per Meta \u2014 la societ\u00e0 che detiene il controllo di <b>Facebook e Instagram <\/b>\u2014, scatteranno i primi obblighi del clamoroso accordo raggiunto dopo appena otto giorni di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/figli-genitori\/adolescenza\/26_agosto_28\/dipendenza-da-social-meta-e-il-patteggiamento-ma-la-responsabilita-cosi-passa-ai-genitori-b2141409-61e1-4291-b969-73a077d34xlk.shtml\" title=\"Dipendenza da social, Meta e il patteggiamento: ma la responsabilit\u00e0 cos\u00ec \u00abpassa\u00bb ai genitori\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">processo in una corte della California<\/a>. \u00c8 solo una coincidenza ma ci aiuta a decifrare quello che \u00e8 accaduto alle nostre vite e cosa potrebbe succedere adesso.<\/p>\n<p>    Le origini<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00a0In principio <b>Mark Zuckerberg<\/b> aveva preso una decisione che si riveler\u00e0 fondamentale per tutti noi: stabil\u00ec che la<b> piattaforma<\/b> non avrebbe avuto utenti di et\u00e0 inferiore a 13 anni. Non era obbligato a farlo.<br \/>La scelta derivava da una <b>norma americana<\/b> del 1998 volta a tutelare la <b>privacy dei minori online<\/b>: la norma non vieta l\u2019accesso dei bambini ai servizi digitali, ma impone di chiedere e ottenere il<b> consenso dei genitori.<\/b> Zuckerberg andava di fretta \u2014 \u00abmove fast and break things\u00bb \u00e8 il suo motto \u2014 e fece una scelta che poi sarebbe diventata lo standard per tutti gli altri social network: invece di sviluppare un complesso e costoso sistema per gestire ogni volta il consenso dei genitori degli utenti bambini, escluse formalmente gli <b>under 13<\/b> dalla piattaforma, salvo poi fare di tutto affinch\u00e9 si iscrivessero.<br \/>Lo ha fatto di nascosto, lo ha fatto spesso negando l\u2019evidenza, lo ha fatto solo per guadagnare di pi\u00f9. E soprattutto lo ha fatto senza preoccuparsi di dare contenuti adatti alla loro giovane et\u00e0, ma adatti a far fare pi\u00f9 soldi alla sua azienda. Spesso, spazzatura. I danni alla<b> salute mentale degli adolescenti<\/b> sono la ragione delle moltissime cause ancora aperte in America (circa tremila) e di quella \u2014 enorme \u2014 appena chiusa.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il punto chiave<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00a0Dopo vent&#8217;anni esatti quel divieto ai 13enni inizia a diventare una cosa seria. Inizia nel senso che l\u2019attuazione di questo specifico punto dell\u2019accordo, la <b>verifica dell\u2019et\u00e0 degli utenti<\/b>, diventer\u00e0 davvero operativa fra un anno: prima, il <b>27 febbraio 2027<\/b> Meta dovr\u00e0 implementare uno strumento per individuare gli utenti under 13; ma \u00e8 dal 27 agosto 2027 che dovr\u00e0 avere uno o pi\u00f9 metodi per individuare l\u2019et\u00e0 di tutti gli iscritti con percentuali di errore accettabili (attorno al 10 per cento).<\/p>\n<p>    Perch\u00e9 l&#8217;intesa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00a0Il tema dell\u2019<b>et\u00e0 degli utenti dei social<\/b> era diventato il vero punto di questa causa. Ed era il punto su cui Zuckerberg era spacciato. Va chiarito che la legge americana non ti punisce se non chiedi e ottieni il consenso dei genitori, ma soltanto se non chiedi e ottieni il consenso e sai che un utente ha meno di 13 anni. Ufficialmente a Meta la consapevolezza l\u2019hanno sempre negata. Hanno fatto gli gnorri. Sarebbe stato un delitto perfetto se non fosse che in tantissimi<b> documenti interni <\/b>\u2014 in parte svelati da alcuni <b>dipendenti pentiti<\/b>, in parte ottenuti tramite <b>ordini del giudice<\/b> per via dei processi \u2014 gli under 13 c\u2019erano eccome. A un certo punto nelle carte interne erano quasi <b>quattro milioni solo negli Stati Uniti<\/b>; e non erano visti come un problema da risolvere, ma come un <b>obiettivo di mercato.<\/b> Un target su cui fare soldi. Meta era spacciata e la giudice della corte californiana lo aveva fatto capire chiaramente con una decisione tecnica presa a fine giugno in cui aveva respinto la pretesa di Meta di cancellare la pretesa di inganno sull\u2019et\u00e0 degli utenti accertando come incontestato che Meta non aveva fornito la notifica \u00abCoppa\u00bb (l\u2019avviso da inviare ai genitori, ndr), non aveva quindi ottenuto il consenso dei genitori e non aveva dato ai genitori modo di rivedere e cancellare i dati. Portare Mark Zuckerberg in aula a difendersi su questo argomento sarebbe stato un suicidio.<\/p>\n<p>    Scorrimento infinito<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019<b>accordo<\/b> non \u00e8 per\u00f2 entrato nel merito dell\u2019altro punto in discussione, pi\u00f9 controverso e pi\u00f9 difficile da dimostrare in un\u2019<b>aula di tribunale<\/b>: il fatto che gli algoritmi di raccomandazione dei social \u2014 quelli che decidono quali contenuti ciascuno di noi vede \u2014 facciano male e in particolare facciano pi\u00f9 male agli <b>adolescenti. <\/b>L\u2019algoritmo, per ora, \u00e8 salvo. Gli Stati avevano chiesto espressamente al giudice di ordinare la rimozione dello <b>scorrimento infinito<\/b>, dell\u2019autoplay, dei contenuti effimeri e degli algoritmi ottimizzati per l\u2019engagement, oltre alla cancellazione dei modelli addestrati sui dati degli under 13. Non hanno ottenuto nulla di tutto ci\u00f2. Al contrario Meta ha ottenuto di <b>poter continuare ad utilizzare i dati degli utenti under 13 <\/b>ottenuti illegalmente fin qui. Una liberatoria.<\/p>\n<p>    Gli altri limiti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Meta ha concesso alcune cose minori eppure sacrosante e fondamentali, che infatti gi\u00e0 esistono nella versione cinese di <b>TikTok<\/b> e che la stessa Meta aveva gi\u00e0 implementato nella sua recente versione per teenager: <b>limiti di utilizzo al giorno<\/b> (due ore), fasce protette in cui non ricevere notifiche (la notte e l\u2019orario scolastico). Tutte cose volte a ridurre lo <b>screen time,<\/b> il tempo di utilizzo, ma senza cambiare l\u2019esperienza utente. Meta con l\u2019accordo ha salvato il motore che tiene in piedi il suo business: gli algoritmi di raccomandazione (escludendo dai contenuti per i minori solo quelli chiaramente dannosi in quella fascia di et\u00e0, come quelli legati al culto del corpo).<\/p>\n<p>    Le sanzioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per arrivare fin qui c\u2019\u00e8 voluta una <b>causa mostruosa<\/b>, con ventinove Stati americani che minacciavano di ottenere<b> sanzioni astronomiche<\/b>. Si parlava di <b>mille e quattrocento miliardi di dollari,<\/b> pari all\u2019intero valore di Meta a <b>Wall Street<\/b>.<br \/>Un\u2019aspettativa irrealistica: gli stessi procuratori, all\u2019apertura del dibattimento, avevano ridimensionato gli obiettivi in <b>duecento miliardi.<\/b> A fronte di ci\u00f2 l\u2019accordo prevede un pagamento di appena 18 miliardi circa. Pu\u00f2 sembrare un\u2019inezia e per certi versi lo \u00e8. Questa volta per\u00f2 i soldi non dicono tutto su come cambieranno le cose e dicono molto sulla valanga di bugie, omissioni e inganni del passato. Mark Zuckerberg ha fatto un \u00absaldo e stralcio\u00bb di una lunga cartella esattoriale. La strada \u00e8 ancora lunga ma non \u00e8 tardi per tornare a sperare di avere dei social network meno tossici.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-29T07:28:26+02:00\">29 agosto 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Da febbraio primo stop ai 13enni Era l\u2019anno dei Mondiali, quelli del 2006; e il 26 settembre Facebook&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":654609,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[579,91897,2101,178,20675,137339,8075,4717,2201,317,788,177,21880,1048,8751,59463,361163,361164,483,17288,126603,13583,2336,122,728,1368,11795,2152,228775,10538,1595,2753,2449,28037,20164,8956,1537,90,89,20616,1258,15306,15307,3334,13750,2122,6878,23276,31301,10278,361165,361166,7473,47893,494,18773,4484,1360,361167,1686,2991,4315,1301,15290],"class_list":["post-654608","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-accordo","tag-adatti","tag-adolescenti","tag-affari","tag-algoritmi","tag-algoritmi-raccomandazione","tag-algoritmo","tag-americana","tag-appena","tag-aula","tag-bambini","tag-business","tag-cancellare","tag-causa","tag-chiaramente","tag-chiedi","tag-chiedi-ottieni","tag-chiedi-ottieni-consenso","tag-cio","tag-consenso","tag-consenso-genitori","tag-contenuti","tag-corte","tag-cose","tag-dati","tag-decisione","tag-dicono","tag-eta","tag-eta-utenti","tag-facebook","tag-febbraio","tag-genitori","tag-giudice","tag-individuare","tag-infinito","tag-inizia","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-limiti","tag-lunga","tag-mark","tag-mark-zuckerberg","tag-meta","tag-minori","tag-network","tag-norma","tag-ottenere","tag-ottenuti","tag-ottenuto","tag-ottieni","tag-ottieni-consenso","tag-piattaforma","tag-pretesa","tag-punto","tag-raccomandazione","tag-sanzioni","tag-scelta","tag-scorrimento","tag-social","tag-soldi","tag-under","tag-utenti","tag-zuckerberg"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/654608","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=654608"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/654608\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/654609"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=654608"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=654608"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=654608"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}