{"id":654645,"date":"2026-08-29T08:57:19","date_gmt":"2026-08-29T08:57:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/654645\/"},"modified":"2026-08-29T08:57:19","modified_gmt":"2026-08-29T08:57:19","slug":"colesterolo-una-sola-infusione-lo-abbassa-per-un-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/654645\/","title":{"rendered":"Colesterolo, una sola infusione lo abbassa per un anno"},"content":{"rendered":"<p>Una sola infusione che, un giorno, potrebbe prendere il posto di pillole quotidiane, iniezioni periodiche e dosi da ricordare per anni: \u00e8 la prospettiva aperta da <strong>CTX310<\/strong>. Nel primo studio su 15 pazienti con dislipidemie difficili da controllare, il trattamento ha modificato il DNA delle cellule del fegato e, alle dosi pi\u00f9 alte, ha prodotto una riduzione del colesterolo LDL e dei trigliceridi ancora presente dopo dodici mesi. \u00c8 un risultato sorprendente, presentato il 28 agosto al congresso della Societ\u00e0 europea di cardiologia e pubblicato sul New England Journal of Medicine, che non autorizza ancora a parlare di terapia \u00abuna volta nella vita\u00bb, ma dimostra qualcosa che fino a poco tempo fa apparteneva soprattutto alle promesse della medicina genetica: intervenire una volta sola sull\u2019organismo per controllare a lungo i grassi nel sangue \u00e8 biologicamente possibile.<\/p>\n<p>Il bersaglio dell\u2019intervento si chiama <strong>ANGPTL3<\/strong>. A scanso di equivoci, non \u00e8 propriamente \u00abil gene del colesterolo\u00bb: \u00e8 il tratto di DNA che contiene le istruzioni per una proteina prodotta dal fegato, la quale rallenta l\u2019attivit\u00e0 di alcuni enzimi incaricati di eliminare i lipidi circolanti. Per intenderci, immaginiamo questi enzimi come pompe di scarico e ANGPTL3 come una valvola che ne limita la potenza; se la valvola viene disattivata, le pompe lavorano pi\u00f9 liberamente e nel sangue tendono a diminuire sia i trigliceridi sia il colesterolo LDL.<\/p>\n<p>L\u2019idea non nasce dal nulla. Vi sono persone che, fin dalla nascita, possiedono rare varianti capaci di inattivare ANGPTL3: presentano livelli lipidici inferiori, un rischio cardiovascolare ridotto e, secondo quanto finora osservato, nessuna conseguenza negativa evidente. CTX310 tenta dunque di riprodurre deliberatamente una condizione che la natura ha gi\u00e0 sperimentato. Ma lo fa con un rovesciamento assai significativo: non corregge una mutazione dannosa del paziente, bens\u00ec ne introduce una ritenuta favorevole.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/108716\/semaglutide-per-dimagrire-quasi-uno-su-due-interrompe-entro-un-anno.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_28\/ChatGPT_Image_28_ago_2026__23_26_25-1787953231796.png--semaglutide_per_dimagrire__quasi_uno_su_due_interrompe_entro_un_anno.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Ecco come. Una nanoparticella lipidica raggiunge il fegato portando con s\u00e9 l\u2019RNA messaggero necessario a produrre temporaneamente <strong>Cas9<\/strong>, la proteina che taglia il DNA, e una guida molecolare incaricata di indicarle il punto preciso sul quale intervenire. Dopo il taglio, la cellula ripara il DNA in modo imperfetto e il gene cessa di funzionare. L\u2019operazione interessa soltanto cellule somatiche \u2014 cio\u00e8 le cellule del corpo che non partecipano alla riproduzione \u2014 e pertanto la modifica non pu\u00f2 essere trasmessa ai figli.<\/p>\n<p>I numeri spiegano perch\u00e9 la notizia abbia suscitato tanto interesse. Nei quattro partecipanti ai quali \u00e8 stata somministrata la dose pi\u00f9 alta, pari a <strong>0,8 milligrammi per chilogrammo<\/strong>, dopo dodici mesi la proteina ANGPTL3 era diminuita in media del 79%; il colesterolo LDL del 52,5%; i trigliceridi del 47,8%. L\u2019effetto, inoltre, non aveva ancora mostrato segni di esaurimento. Le dosi inferiori hanno prodotto riduzioni pi\u00f9 modeste, confermando una risposta dipendente dalla quantit\u00e0 somministrata.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 tutto, e soprattutto non \u00e8 ancora una prova definitiva. Lo studio era una fase 1 in aperto, priva di gruppo di controllo e condotta con dosi crescenti: un esperimento progettato anzitutto per stabilire sicurezza e tollerabilit\u00e0, non per dimostrare la capacit\u00e0 di prevenire infarti o ictus. I 15 partecipanti, di et\u00e0 compresa fra 31 e 68 anni, avevano dislipidemie difficili da controllare; quasi tutti erano uomini e bianchi, sei soffrivano gi\u00e0 di malattia cardiovascolare aterosclerotica e sei di ipercolesterolemia familiare. La maggioranza assumeva statine o ezetimibe e il 40% riceveva farmaci contro PCSK9, eppure i valori restavano inadeguatamente controllati.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/108715\/il-tsh-non-parla-solo-alla-tiroide-puo-rendere-le-piastrine-piu-reattive.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_28\/ChatGPT_Image_28_ago_2026__22_57_21-1787950681248.png--il_tsh_non_parla_solo_alla_tiroide__puo_rendere_le_piastrine_piu_reattive.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>\u00c8 questo il punto da non perdere: le riduzioni superiori al 50%, per quanto clamorose, non riguardano l\u2019intero gruppo, bens\u00ec <strong>quattro persone<\/strong> trattate con la dose maggiore. Una fase 1b di espansione, che potr\u00e0 comprendere fino a 69 partecipanti, dovr\u00e0 verificare se il risultato si ripeter\u00e0 in gruppi pi\u00f9 numerosi e omogenei. Finora \u00e8 stata misurata la diminuzione dei lipidi; non \u00e8 stata dimostrata una riduzione di infarti, ictus o mortalit\u00e0, e CTX310 non sostituisce dunque le cure disponibili.<\/p>\n<p>Sul piano della sicurezza, nel primo anno non sono state rilevate tossicit\u00e0 tali da impedire l\u2019aumento della dose, gravi alterazioni degli enzimi epatici o eventi avversi seri attribuiti a CTX310. Si sono verificate alcune reazioni all\u2019infusione, risolte con terapie di supporto, e un aumento transitorio delle transaminasi. Furono registrati anche due eventi gravi, fra i quali una morte improvvisa avvenuta 179 giorni dopo la dose pi\u00f9 bassa; gli sperimentatori li hanno giudicati non collegati al trattamento. \u00c8 una valutazione necessaria. Non \u00e8, per\u00f2, una garanzia.<\/p>\n<p>Quindici pazienti sono troppo pochi per rivelare complicazioni rare o effetti che potrebbero comparire a grande distanza di tempo. E una modifica del DNA, a differenza di una compressa, non si pu\u00f2 interrompere il mattino seguente: occorrer\u00e0 sorvegliare eventuali tagli \u00abfuori bersaglio\u00bb, reazioni immunitarie e alterazioni tardive. Per tale ragione \u00e8 previsto un <strong>monitoraggio di quindici anni<\/strong>; va inoltre precisato che lo studio \u00e8 stato finanziato dall\u2019azienda produttrice di CTX310. La porta, insomma, \u00e8 stata aperta. Resta da vedere che cosa emerger\u00e0 quando vi passeranno non quattro o quindici pazienti, ma gruppi abbastanza ampi da mettere davvero alla prova una modifica destinata a restare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_29_ago_2026,_09_12_52-1787987579380.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p>Laffin LJ et al. \u201cDurability of CRISPR-Cas9 Gene Editing Targeting ANGPTL3 with CTX310\u201d. New England Journal of Medicine, 28 agosto 2026. DOI: 10.1056\/NEJMc2609825.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.nejm.org\/doi\/abs\/10.1056\/NEJMc2609825\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una sola infusione che, un giorno, potrebbe prendere il posto di pillole quotidiane, iniezioni periodiche e dosi da&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":654646,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,361195,177,131043,361196,199800,361197,1537,90,89,121742,21075,83410],"class_list":["post-654645","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-angptl3","tag-business","tag-crispr","tag-ctx310","tag-dislipidemie","tag-fase1","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-ldl","tag-terapia-genica","tag-trigliceridi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117177972324544355","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/654645","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=654645"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/654645\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/654646"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=654645"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=654645"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=654645"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}