{"id":65490,"date":"2025-08-24T04:49:19","date_gmt":"2025-08-24T04:49:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/65490\/"},"modified":"2025-08-24T04:49:19","modified_gmt":"2025-08-24T04:49:19","slug":"i-siciliani-di-leonardo-sciascia-de-gli-zii-di-sicilia-del-1958-neorealismo-che-rimane-dei-giorni-nostri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/65490\/","title":{"rendered":"I siciliani di Leonardo Sciascia de \u201cGli zii di Sicilia\u201d del 1958: neorealismo che rimane dei giorni nostri"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<strong>Leonardo Sciascia<\/strong> nel 1958, incoraggiato da <strong>Elio Vittorini<\/strong> che negli anni \u201950 lavorava per Giulio Einaudi, all\u2019et\u00e0 di trentasette anni pubblica all\u2019interno della <strong>Collana \u00abGettoni\u00bb<\/strong>, la sua prima raccolta di <strong>racconti brevi<\/strong>, dal titolo <strong>\u201cGli zii di Sicilia\u201c.<\/strong><\/p>\n<p>La Collana \u00abGettoni\u00bb ideata da Elio Vittorini, scrittore e traduttore siciliano di successo e notoriet\u00e0, trapiantato da Siracusa a Torino, allora assai conosciuto e ritenuto a ragione un importante intellettuale siciliano, come Leonardo Sciascia, nacque a Siracusa, il 23 luglio 1908 e mor\u00ec a Milano 12 febbraio 1966 alla giovane et\u00e0 di 58 anni.<\/p>\n<p>Vittorini utilizz\u00f2 brillantemente, per tutto il periodo degli anni \u201950, dal 1951 al 1958, la Collana \u00abGettoni\u00bb per pubblicare opere contemporanee che si caratterizzavano per: 1) un\u2019impronta patriottica e nazionale quale segno di uno stacco netto dalla Grande Guerra che aveva ridotto l\u2019Italia ad un Paese completamente povero e da ricostruire dalle radici, con un popolo che doveva essere ri-vitalizzato, al quale doveva essere trasmessa speranza e volont\u00e0 di creare un\u2019Italia bellissima; 2) la scelta di dare spazio a giovani scrittori italiani e stranieri in grado di scrivere Romanzi, Racconti, Novelle, che dovevano avere un\u2019impronta fiorente e colma di speranza, di grandi aspettative per uno splendido futuro da ricostruire, e in grado di raccontare, in modo diretto e sincero, storie di vita vera di quegli anni che dovevano dare una visione dell\u2019Italia reale che giorno dopo giorno stava germogliando dalle ceneri post-belliche.<\/p>\n<p><strong>Gli scrittori della Collana \u00abGettoni\u00bb furono in tutto quarantanove<\/strong>, di cui otto stranieri, per un totale di <strong>cinquantotto titoli pubblicati<\/strong>, che ebbero un grande successo nell\u2019Italia di allora, nell\u2019<strong>Italia post-Ultima-Grande-Guerra <\/strong>assetata di tutto, ma soprattutto di sapere e di cultura, di leggere storie nuove e stimolanti intellettualmente e moralmente.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"615\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Leonardo-Sciascia-03-1024x615.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-8685\"  \/>Leonardo Sciascia<\/p>\n<p><strong>\u201cGli zii di Sicilia\u201d<\/strong><strong> del 1958<\/strong>, composto da tre racconti, di fatto \u00e8 la prima apparizione di Leonardo Sciascia quale scrittore. La sua raccolta di Racconti viene <strong>ri-pubblicata nel 1961<\/strong>, questa volta edita da <strong>Giulio Einaudi Edizioni<\/strong>, con l\u2019aggiunta di un quarto interessantissimo scritto, <strong>\u201cL\u2019antimonio\u201d<\/strong>, che di fatto rappresenta un Romanzo interrotto che si \u201ctrasforma\u201d, ne \u201cGli zii di Sicilia\u201d, in un Racconto breve.<\/p>\n<p>\u201cGli zii di Sicilia\u201d \u00e8 un libro bellissimo, che gi\u00e0 fa capire al lettore le capacit\u00e0 narrative, neo-realiste, coinvolgenti, emozionanti, empatiche, trascinatrici a una lettura travolgente e immersiva perch\u00e9 colma di dettagli e di particolari che costringono il lettore a sentirsi parte integrante dei racconti. Insomma, con \u201cGli zii di Sicilia\u201d Sciascia dimostra indiscutibilmente di essere un narratore molto al di sopra dei migliori narratori italiani di allora.<\/p>\n<p>Nel <strong>1992<\/strong> \u201cGli zii di Sicilia\u201d viene ri-pubblicato da <strong>Adelphi Editore<\/strong>, e poi ancora ri-pubblicato in formato <strong>E-Book<\/strong> nel <strong>2013<\/strong> sempre da Adelphi Editore.<\/p>\n<p>I Racconti sono storie vere e realmente vissute da Sciascia-bambino e da Sciascia-adolescente, che le dona al suo lettore ignaro della sua grandezza letteraria e inconsapevole di essere un intellettuale che avrebbe lasciato un solco profondo e affascinante nella cultura italiana del XX Secolo.<\/p>\n<p>Il primo Sciascia narratore e scrittore si caratterizza per una ricerca attenta ed intelligente tra storie che sono della Sicilia, ma che sono anche della Spagna \u2013 la guerra civile franchista narrata ne \u201cL\u2019antimonio\u201d \u2013 di storie che si aprono al mondo che sta arrivando per salvarci; gli Americani sbarcati in Sicilia per liberare l\u2019Italia dal nazismo e dal fascismo; la \u201cMorte di Stalin\u201d che segna con un marchio di fuoco il legame tra certi intellettuali italiani di allora e la Russia molto mal vista dagli Americani soprattutto a quel tempo, seppur alleati per sconfiggere Hitler!<\/p>\n<p>In questa sua Opera Sciascia, seppur giovane e ancora inesperto rispetto a quelle esperienze di vita amare e dolorose che avrebbe vissuto e affrontato con dignit\u00e0 e grande forza, e che lo avrebbero reso <strong>uno dei pi\u00f9 grandi scrittori di sempre della letteratura italiana<\/strong>, riconosce la potenza della scrittura e il valore che un buon libro pu\u00f2 avere: \u00abanche il libro \u00e8 una cosa, lo si pu\u00f2 mettere su un tavolo e guardarlo soltanto, magari per tener su un tavolino zoppo lo si pu\u00f2 usare o per sbatterlo in testa a qualcuno: ma se lo apri e leggi diventa un mondo; e perch\u00e9 ogni cosa non si dovrebbe aprire e leggere ed essere un mondo?\u00bb.<\/p>\n<p>\u201cGli zii di Sicilia\u201d si compone di <strong>tre racconti<\/strong> nella versione del <strong>1958<\/strong>, per poi passare a <strong>quattro<\/strong> <strong>racconti<\/strong> nella versione del <strong>1961<\/strong> pubblicata da Giulio Einaudi, e si distingue per la lucidit\u00e0 nel cogliere i paradossi, gli inganni, le beffe della <strong>Storia caratterizzata da Guerre militari e civili<\/strong>, da <strong>Rivoluzioni<\/strong> e da <strong>Colpi di Stato<\/strong> apparentemente neo-rinascimentali ma che di rinascimentale non ebbero nulla, se non una pianificata e diabolica restaurazione del potere che torn\u00f2 dove doveva stare, dove era stato, e dove sta tutt\u2019ora da secoli e secoli, che noi che leggiamo queste righe conosciamo bene.<\/p>\n<p><strong>Questa la sinossi dei Racconti:<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa zia d\u2019America\u201d racconta di una donna migrata fisicamente negli Stati Uniti, come migliaia di siciliani del dopo-guerra, ma che rimane visceralmente e impotentemente radicata e legata mentalmente e psicologicamente al suo paese d\u2019origine, ai suoi parenti, alla sorella povera. La sua generosit\u00e0, che alimenta il suo ego-centrismo di donna che ha saputo distinguersi dagli altri abitanti del suo piccolo villaggio delle colline siciliane illuminate da un sole che dipinge un paesaggio maestoso e brillante, sono rappresentati dalle regalie che distribuisce a dritta e a manca ma che nascondono una condizione che solo alla fine, prima di partire, viene impietosamente svelata e alla quale <strong>\u201cnon si pu\u00f2 dire di no!\u201d<\/strong>: \u00abDovete votare De Gasperi e non i Comunisti, perch\u00e9 cos\u00ec vogliono gli Americani, altrimenti non potr\u00f2 pi\u00f9 mandarvi nessun regalo!\u00bb.<\/p>\n<p>Ne \u201cLa morte di Stalin\u201d, Sciascia racconta di un calzolaio suo compaesano, testardagginamente comunista staliniano acritico, che solo alla fine si sveler\u00e0 ai suoi occhi per quello che era nella realt\u00e0 dei fatti che oggi, nell\u2019anno del Signore 2016, conosciamo tutti quanti: Comunisti e non-Comunisti!<\/p>\n<p>Ne \u201cIl quarantotto\u201d, <strong>ambientato tra il 1847 e il 1860<\/strong>, narra l\u2019epoca europea dei grandi cambiamenti di potere e delle grandi rivoluzioni. Sciascia in questo racconto pur lasciandosi andare all\u2019immaginazione, non si lascia \u201cdistrarre\u201d dalla descrizione dei fatti storici, ma si concentra sull\u2019atteggiamento delle varie classi sociali di fronte al cambiamento di potere, ai volta-faccia, ai volta-gabbana, agli ipocriti, agli ignavi che in fretta e furia si lanciano sul carro del vincitore temporaneo, sui nobili d\u2019animo che non si lasciano corrompere ma che sono gli unici a pagare, come sempre! Tutto attraverso le vicende di due famiglie: quella del contadino e quella del barone. Il <strong>1848<\/strong> fu un anno determinante per la storia d\u2019Italia, ma anche per la storia di molti Paesi europei. Ed \u00e8 proprio al <strong>\u201cquarantotto\u201d<\/strong> che fa riferimento il titolo del Racconto: un anno di battaglie, di confusione, di tradimenti e di usurpazioni, di vigliaccate e di approfittatori: e per questi motivi lo chiamarono \u201cquarantotto\u201d!<\/p>\n<p>\u201cL\u2019antimonio\u201d \u00e8 il Romanzo incompiuto di Sciascia che viene associato nella seconda ristampa del 1961 de \u201cGli zii di Sicilia\u201d e narra della <strong>Guerra Civile di Spagna del 1936<\/strong> quando Franco prender\u00e0 il potere scacciando il Re e mantenendolo fino alla morte!<\/p>\n<p>Il racconto \u00e8 la storia di un minatore siciliano, costretto a combattere con le truppe franchiste, attraverso cui gli viene rivelata la crudelt\u00e0 della realt\u00e0 del fascismo e della dittatura, della mancanza di qualsiasi libert\u00e0 di espressione e di movimento, in un regime in decadenza alla fine \u201cgovernato\u201d dal generale Francisco Franco che rimase al potere, utilizzando metodi feroci, disumani e illiberali, da quando lo prese a seguito della guerra civile spagnola del 1939, fino alla sua morte, avvenuta nel 1975, prima della quale ripristin\u00f2 la democrazia rappresentativa e fece rientrare i reali di Spagna che avrebbero avuto un ruolo di semplici garanti della costituzione e della democrazia.<\/p>\n<p>Ma la vera e straordinaria <strong>\u201cchicca\u201d<\/strong> de \u201cGli zii di Sicilia\u201d di <strong>Sciascia<\/strong>, sta in questo passo di uno dei racconti della raccolta, che il lettore che legger\u00e0 il libro dovr\u00e0 divertirsi a trovare:<\/p>\n<p>\u00abEra un vecchio teatro, e ce ne andavamo sempre in loggione. Dall\u2019alto, al buio, passavamo due ore a sputare in platea, ad ondate, con qualche minuto di intervallo, tra un attacco e l\u2019altro: la voce dei colpi si alzava violenta nel silenzio \u00able mamme\u2026\u00bb e anche la voce della guardia municipale veniva su minacciosa da quel pozzo \u00abse vengo su vi squarto, quant\u2019\u00e8 vero Dio\u00bb ma noi stavamo certi che mai si sarebbe deciso a venir su. Quando nel film c\u2019erano scene d\u2019amore cominciavamo a soffiar forte, come in preda ad un desiderio incontenibile, o facevamo quel rumore di succhiare lumache, che voleva essere il suono dei baci; era una cosa che in loggione anche i grandi facevano. E anche questo suscitava le proteste della platea, ma con una certa indulgenza e compiacimento \u00abe che, stanno morendo? mai donne hanno visto, figli di puttane\u00bb non sospettando che gran parte di quel chiasso lo facevamo noi due, che nelle storie d\u2019amore dei film trovavamo estro a sputare su quei baccal\u00e0 che guardavano allocchiti.\u00bb<\/p>\n<p>Pochissimi \u201cintellettuali-amanti-della-lettura\u201d e pochissimi \u201ccinefili-amanti-della-settima-arte\u201d hanno fatto riferimento a questo passo. Anzi, a dire il vero, non mi risulta che l\u2019abbia fatto nessuno pubblicamente o privatamente. Nessuno mai ha fatto cenno o ha fatto una critica mirata a questo bellissimo e straordinario passo di uno dei racconti di Leonardo Sciascia de \u201cGli zii di Sicilia\u201d.<\/p>\n<p><strong>I fatti<\/strong>, se vogliamo attenerci ai fatti come fa un bravo investigatore, anche se intellettuale e amante delle letture e delle belle storie narrate in forma scritta o cinematografica, <strong>sono insindacabilmente questi:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il 20 novembre 1989 Leonardo Sciascia<\/strong>, nato a Racalmuto l\u20198 gennaio 1921, <strong>moriva a Palermo<\/strong>, dopo una lunga malattia iniziata nella met\u00e0 degli anni \u201980. Era stato colpito da un mieloma multiplo che non gli avrebbe dato scampo.<\/p>\n<p>Il bellissimo Film \u201cNuovo Cinema Paradiso\u201d, vincitore dell\u2019<strong>Oscar del 1989 <\/strong>come <strong>Miglior Film Straniero<\/strong>, usciva nelle sale cinematografiche italiane il <strong>17 novembre 1988<\/strong>, esattamente un anno prima della morte di Leonardo Sciascia, che da tempo aveva perso lucidit\u00e0 e freschezza di spirito.<\/p>\n<p><strong>Il libro:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Leonardo Sciascia, \u201cGli zii di Sicilia\u201c, \u00abGettoni\u00bb di Elio Vittorini, <\/strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giulio_Einaudi_Editore\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Giulio Einaudi Editore<\/strong><\/a><strong>, Torino, 1958.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per chi volesse saperne di pi\u00f9 su Leonardo Sciascia:<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/leonardo-sciascia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/leonardo-sciascia\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fondazioneleonardosciascia.it\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">http:\/\/www.fondazioneleonardosciascia.it\/<\/a><\/p>\n<p><strong>Andrea Giostra<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/AndreaGiostraPsicologoECriminologo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">https:\/\/www.facebook.com\/AndreaGiostraPsicologoECriminologo<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/@AndreaGiostraFILMChannel\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">https:\/\/www.youtube.com\/@AndreaGiostraFILMChannel<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"962\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Andrea-Giostra-alla-Pontificia-Facolta-Teologica-di-Sicilia_01_16-12-2024-962x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4383\"\/>Andrea Giostra alla Pontificia Facolt\u00e0 Teologica di Sicilia_01_16-12-2024<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Leonardo Sciascia nel 1958, incoraggiato da Elio Vittorini che negli anni \u201950 lavorava per Giulio Einaudi, all\u2019et\u00e0 di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":65491,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-65490","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65490","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65490"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65490\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65491"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65490"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65490"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}