{"id":65503,"date":"2025-08-24T04:58:19","date_gmt":"2025-08-24T04:58:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/65503\/"},"modified":"2025-08-24T04:58:19","modified_gmt":"2025-08-24T04:58:19","slug":"a-gaza-city-e-carestia-o-si-agisce-subito-o-sara-una-carneficina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/65503\/","title":{"rendered":"A Gaza City \u00e8 carestia. \u00abO si agisce subito o sar\u00e0 una carneficina\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Le 59 pagine del <a href=\"https:\/\/www.ipcinfo.org\/fileadmin\/user_upload\/ipcinfo\/docs\/IPC_Famine_Review_Committee_Report_Gaza_Aug2025.pdf\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rapporto<\/a> con cui l\u2019Ipc (Classificazione integrata delle Fasi dell\u2019Insicurezza alimentare) dichiara la carestia a Gaza City dipingono uno scenario post-apocalittico, da fine del mondo. Sono la cruda didascalia alle immagini che arrivano da Gaza, inferno in terra: la riduzione di un\u2019intera popolazione all\u2019ombra di se stessa.<\/p>\n<p>Bambini, anziani, adulti, disabili, malati, una massa di esseri umani che sembrano fantasmi, privati di dignit\u00e0 e sollievo. Si muovono in uno spazio azzerato, spesso non riescono nemmeno a farlo pi\u00f9 perch\u00e9 non hanno i mezzi, non hanno le forze, perch\u00e9 la strada \u00e8 disseminata di ordigni e palazzi pericolanti e il cielo \u00e8 uno stormo di caccia e droni.<\/p>\n<p><strong>LE PERSONE<\/strong> rovistano tra i rifiuti per trovare quasi niente, perch\u00e9 il cibo che c\u2019\u00e8 non si butta via. Tentano di riposare dentro tende che sono ormai stracci circondati di liquami e acque reflue. Serre e fattorie sono rase al suolo, barche dei pescatori fatte a pezzi. Fiumi di persone si accalcano fuori dai centri della Ghf dopo ore di cammino sperando in qualche briciola, mentre intorno fischiano i proiettili e ogni pacco \u00e8 un tesoro da strappare ad altri affamati.<\/p>\n<p>Chi ne ottiene uno, affronta altre ore di cammino sotto il sole e tra la polvere per sfamare la famiglia, con qualche scatolame, un po\u2019 di farina, fino all\u2019impresa successiva. Carne, pesce, uova, verdure sono un pensiero remoto. Lo \u00e8 il latte per i neonati, che sia quello in polvere o quello che non scende pi\u00f9 dai seni delle madri denutrite. Gaza \u00e8 l\u2019inferno in terra, campo di concentramento dove Israele impone fame, morte e una gara alla sopravvivenza utile a sfibrare qualsiasi forma di solidariet\u00e0 comunitaria, di patto sociale.<\/p>\n<p>Ed ora \u00e8 la carestia. La Ipc \u2013 legata all\u2019Onu e finanziata da mezzo pianeta \u2013 l\u2019ha dichiarata solo cinque volte dal 2004, anno della sua fondazione. Al momento \u00e8 sofferta da 514mila palestinesi a Gaza City e nelle cittadine intorno: un quarto della popolazione vive impigliata nella fase 5 prevista dall\u2019Ipc, l\u2019ultima. Perch\u00e9 si possa parlare di carestia sono necessari tre criteri: almeno il 20% delle famiglie affronta una grave carenza di cibo, almeno il 30% dei bambini soffre di malnutrizione acuta e due su 10mila persone muoiono ogni giorno a causa di una \u00abdenutrizione totale\u00bb.<\/p>\n<p>Altri 1,07 milioni di palestinesi, il 54% della popolazione, sono in stato di emergenza (fase 4) e 396mila, il 20%, in stato di crisi (fase 3). La a carestia si allargher\u00e0 entro fine settembre a Deir al-Balah, al centro, e a Khan Younis, a sud. Il rapporto si fonda su analisi dettagliate della quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 degli aiuti in ingresso, prezzi del cibo, numero di cucine comunitarie attive e pasti sfornati, ricoveri negli ospedali e situazione catastrofica del settore sanitario, sul livello di distruzione dell\u2019economia di produzione alimentare gazawi, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p><strong>L\u2019IPC DICE<\/strong> anche altro: che il bilancio delle vittime del genocidio \u00e8 al ribasso. \u00abI dati (del ministero della salute di Gaza) si concentrano sui decessi correlati a traumi\u2026I dati sottostimano sistematicamente la mortalit\u00e0 complessiva\u00bb. Non tengono conto, aggiunge, dei dispersi tra le macerie, dei morti per fame e malattie, di chi si spegne lontano dagli ospedali e non viene denunciato.<\/p>\n<p>\u00abQuesta carestia \u00e8 interamente causata dall\u2019uomo, pu\u00f2 essere fermata e invertita \u2013 avverte infine l\u2019Ipc \u2013 Il tempo del dibattito e dell\u2019esitazione \u00e8 passato\u2026Qualsiasi ulteriore ritardo, anche di pochi giorni, si tradurr\u00e0 in un\u2019escalation totalmente inaccettabile della mortalit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una catastrofe naturale, \u00ab\u00e8 il diretto risultato delle azioni prese dal governo israeliano\u00bb, ha tuonato ieri Volker Turk, l\u2019alto commissario Onu ai diritti umani. Su X il segretario generale delle Nazioni unite, Antonio Guterres, ha scritto: \u00abQuando sembra che non ci siano pi\u00f9 parole per descrivere l\u2019inferno di Gaza, ne \u00e8 stata aggiunta una nuova: \u201ccarestia\u201d\u2026Non riguarda solo il cibo; \u00e8 il collasso deliberato dei sistemi necessari alla sopravvivenza umana. In quanto potenza occupante, Israele ha obblighi inequivocabili\u00bb.<\/p>\n<blockquote class=\"flex flex-col gap-4\"><p>Le madri ricorrono all\u2019acqua di legumi ed erbe per sostituire il latte. Sono metodi che si portano dietro rischi catastrofici. Questa non \u00e8 sopravvivenza, \u00e8 una morte lentaRa\u2019ed al-Baba<\/p><\/blockquote>\n<p>Alle loro voci si sono aggiunte le organizzazioni internazionali, da Amnesty a Oxfam. Si \u00e8 alzata anche quella, attesa, del governo israeliano che \u2013 come fa da mesi \u2013 opta per il totale negazionismo immaginando che il mondo sia sordo e cieco: \u00abL\u2019intero rapporto Ipc \u00e8 basato sulle bugie di Hamas\u2026non c\u2019\u00e8 carestia a Gaza\u00bb, ha scritto su X il ministro degli esteri Sa\u2019ar, millantando \u00abun flusso massivo di aiuti che hanno inondato la Striscia nelle ultime settimane\u00bb.<\/p>\n<p>Il premier Netanyahu ha sfoderato la carta dell\u2019antisemitismo (\u00abuna moderna calunnia del sangue\u00bb), accusato Hamas e definito il rapporto \u00abuna bugia. Israele non ha una politica di fame. Ha una politica di prevenzione della fame\u00bb. Ma dal 2 marzo scorso ha imposto un blocco totale agli aiuti, appena scalfito da poche decine di camion nell\u2019ultimo mese, del tutto insufficienti, e dalla \u00abdistribuzione\u00bb mortale della israeliano-statunitense Ghf che ha permesso a Israele di uccidere direttamente oltre 2mila palestinesi e che serve in realt\u00e0 a concentrare i palestinesi a sud (ieri una fonte interna alla Ghf, forte di video girati sul posto, ha detto alla Cbs che a sparare sono anche i mercenari Usa, \u00absparano alle persone, indiscriminatamente\u2026si vantavano di quante persone avevano ucciso, se erano riusciti a sparare agli animali\u00bb).<\/p>\n<p><strong>IERI, MENTRE<\/strong> cresceva l\u2019attesa per la pubblicazione del rapporto dell\u2019Ipc, Gaza piangeva l\u2019ennesima morte per fame: una neonata si \u00e8 spenta all\u2019ospedale Nasser di Khan Younis. Sono 271 i morti di stenti dal 7 ottobre con un\u2019impennata feroce da luglio. Tra loro 112 bambini.<\/p>\n<p>Il dottor Ra\u2019ed al-Baba dell\u2019ospedale Al-Awda ha raccolto in un\u2019immagine l\u2019orizzonte di morte che Gaza ha di fronte: \u00abLe madri ricorrono all\u2019acqua di legumi ed erbe per sostituire il latte. Sono metodi che si portano dietro rischi catastrofici, gastroenteriti, avvelenamenti da cibo, anemia, ritardo della crescita. Questa non \u00e8 sopravvivenza, \u00e8 una morte lenta\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le 59 pagine del rapporto con cui l\u2019Ipc (Classificazione integrata delle Fasi dell\u2019Insicurezza alimentare) dichiara la carestia a&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":65504,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-65503","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65503","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65503"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65503\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65504"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65503"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65503"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65503"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}