{"id":655291,"date":"2026-08-29T17:57:17","date_gmt":"2026-08-29T17:57:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/655291\/"},"modified":"2026-08-29T17:57:17","modified_gmt":"2026-08-29T17:57:17","slug":"aterosclerosi-placche-gia-tra-i-18-e-i-29-anni-la-mappa-invisibile-delle-arterie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/655291\/","title":{"rendered":"Aterosclerosi, placche gi\u00e0 tra i 18 e i 29 anni: la mappa invisibile delle arterie"},"content":{"rendered":"<p>Un grande studio internazionale ha cercato l\u2019aterosclerosi l\u00e0 dove, abitualmente, nessuno pensa ancora di trovarla: nelle arterie di persone giovani o relativamente giovani, senza infarti, ictus n\u00e9 altre manifestazioni cardiovascolari note. E l\u2019ha trovata. Su 16.808 uomini e donne fra i 18 e i 70 anni, reclutati in Spagna e Danimarca, il progetto <strong>REACT<\/strong> ha rilevato un\u2019aterosclerosi silente nel 57,1% dei partecipanti; perfino nella fascia fra i 18 e i 29 anni, circa una persona su 13 mostrava gi\u00e0 una traccia della malattia.<\/p>\n<p>I ricercatori non si sono limitati a calcolare il rischio sulla base di pressione, colesterolo, fumo, et\u00e0 e altri fattori, ma hanno guardato direttamente dentro i vasi mediante ecografie tridimensionali e tomografia computerizzata (TC), esaminando carotidi, arterie femorali e coronarie. \u00c8 questo l\u2019aspetto sorprendente dello studio: l\u2019aterosclerosi, che immaginiamo come una conseguenza tardiva di decenni trascorsi fra sedentariet\u00e0 e fattori di rischio, pu\u00f2 cominciare il proprio lavoro assai prima, senza dolore, senza affanno, senza alcun segnale riconoscibile.<\/p>\n<p>A scanso di equivoci, una piccola placca non equivale a un\u2019arteria ostruita, e un giovane nel quale essa venga individuata non \u00e8 per ci\u00f2 stesso destinato all\u2019infarto. L\u2019aterosclerosi \u00e8 un processo graduale: lipidi, cellule infiammatorie e tessuto fibroso si accumulano nella parete dell\u2019arteria, mentre il canale nel quale scorre il sangue \u2014 il cosiddetto lume \u2014 pu\u00f2 restare ancora abbastanza ampio da non produrre sintomi. Per intenderci, non siamo davanti a un tubo che si chiude all\u2019improvviso, ma a una parete sulla quale si depositano, strato dopo strato, materiali diversi; solo con il tempo il deposito pu\u00f2 crescere, estendersi e diventare clinicamente pericoloso.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/108740\/statine-dopo-i-70-anni-il-grande-trial-scioglie-un-dubbio-durato-decenni.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_29\/ChatGPT_Image_29_ago_2026__15_05_51-1788008873339.png--statine_dopo_i_70_anni__il_grande_trial_scioglie_un_dubbio_durato_decenni.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Il motivo \u00e8 semplice. <strong>L\u2019aterosclerosi non si accende come un interruttore<\/strong> al raggiungimento di una certa et\u00e0: segue piuttosto una traiettoria, talvolta iniziata molto presto. Nei partecipanti pi\u00f9 giovani REACT ha osservato una prevalenza ancora relativamente bassa e una malattia spesso confinata a un solo territorio, soprattutto nelle arterie periferiche; procedendo con gli anni aumentavano invece il volume delle placche e il numero dei distretti coinvolti, fino a interessare circa nove persone su dieci fra i 60 e i 70 anni.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 tutto. La traiettoria appariva diversa nei due sessi: negli uomini l\u2019aterosclerosi si presentava mediamente con <strong>cinque-dieci anni di anticipo<\/strong>, mentre nelle donne l\u2019aumento diventava particolarmente rapido fra i 40 e i 60 anni, in coincidenza temporale con la transizione menopausale. Ci\u00f2 suggerisce che anche la prevenzione potrebbe richiedere finestre differenti, bench\u00e9 il punto debba essere verificato prima di tradursi in indicazioni operative.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/108721\/colesterolo-una-sola-infusione-lo-abbassa-per-un-anno.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_29\/ChatGPT_Image_29_ago_2026__09_04_44-1787987494701.png--colesterolo__una_sola_infusione_lo_abbassa_per_un_anno.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Oggi gli strumenti di valutazione cardiovascolare stimano soprattutto la probabilit\u00e0 futura della malattia attraverso et\u00e0, pressione arteriosa, colesterolo, fumo e altri indicatori fondamentali. L\u2019immagine vascolare risponde per\u00f2 a una domanda diversa e ben pi\u00f9 concreta: il processo \u00e8 gi\u00e0 cominciato? REACT nasce dall\u2019ipotesi che, integrando il rischio calcolato con ci\u00f2 che le arterie mostrano realmente, si possa un giorno rendere la prevenzione pi\u00f9 precisa, senza attendere che l\u2019et\u00e0 faccia aumentare abbastanza il punteggio tradizionale.<\/p>\n<p>Qui, tuttavia, occorre arrestarsi un passo prima dell\u2019entusiasmo. Questa fase dello studio non dimostra che sottoporre sistematicamente i giovani adulti a ecografie o TC riduca infarti e ictus; non stabilisce neppure che ogni piccola placca debba essere trattata con un farmaco. La TC coronarica, inoltre, comporta costi ed esposizione alle radiazioni: trasformarla senz\u2019altro in uno screening universale sarebbe dunque una conclusione prematura.<\/p>\n<p>Un dato potenzialmente importante, nondimeno, \u00e8 gi\u00e0 emerso: nella maggior parte dei partecipanti con aterosclerosi coronarica erano presenti placche rilevabili anche nelle carotidi o nelle femorali, vasi accessibili mediante ecografia. Sar\u00e0 la seconda fase di REACT, progettata come un grande studio randomizzato, a stabilire se una <strong>prevenzione guidata dalle immagini<\/strong> sapr\u00e0 fare meglio dell\u2019approccio tradizionale. Per ora resta una fotografia sconcertante: il primo segno della malattia potrebbe comparire molti anni prima del dolore al petto, quando nessuno ha ancora pensato di cercarlo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_29_ago_2026,_15_24_57-1788009909970.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p>Bundgaard H, Garc\u00eda-Lunar I, Kofoed KF, Hasselbalch R, P\u00e9rez-Garc\u00eda CN, Kunkel JB, et al. \u201cPrevalence of Silent Atherosclerosis across Adult Life\u201d. New England Journal of Medicine, 29 agosto 2026. DOI: 10.1056\/NEJMoa2609059.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.nejm.org\/doi\/full\/10.1056\/NEJMoa2609059\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un grande studio internazionale ha cercato l\u2019aterosclerosi l\u00e0 dove, abitualmente, nessuno pensa ancora di trovarla: nelle arterie di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":655292,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[83413,361543,239,361542,1537,90,89,361545,361546,361541,240,231670,361544],"class_list":["post-655291","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-aterosclerosi","tag-ecografia-3d","tag-health","tag-imaging-vascolare","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-placca-silente","tag-prevenzione-guidata-dalle-immagini","tag-progetto-react","tag-salute","tag-screening-precoce","tag-tc-coronarica"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117180094817900908","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/655291","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=655291"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/655291\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/655292"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=655291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=655291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=655291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}