{"id":65542,"date":"2025-08-24T05:35:11","date_gmt":"2025-08-24T05:35:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/65542\/"},"modified":"2025-08-24T05:35:11","modified_gmt":"2025-08-24T05:35:11","slug":"younes-el-aynaoui-vi-racconto-mio-figlio-neil-la-roma-e-i-miei-ricordi-a-new-york-sinner-alcaraz-il-tennis-e-in-buone-mani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/65542\/","title":{"rendered":"Younes El Aynaoui: &#8220;Vi racconto mio figlio Neil, la Roma e i miei ricordi a New York. Sinner-Alcaraz? Il tennis \u00e8 in buone mani&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Miglior tennista marocchino di sempre, padre del nuovo acquisto della Roma <strong>Neil El Aynaoui <\/strong>e oggi allenatore del tennista Hugo Gaston (numero 125 ATP). Con <strong>Younes El Aynaoui<\/strong> abbiamo rivissuto alcuni dei momenti pi\u00f9 emozionanti della sua carriera, come i quarti di finale agli US Open raggiunti battendo Carlos Moy\u00e0 e Jiri Novak, senza dimenticare la storica maratona persa 21-19 al quinto set contro Andy Roddick agli Australian Open del 2003 e ovviamente alcune curiosit\u00e0 sul figlio in vista della Serie A 2025\/2026. Da giocatore \u00e8 stato capace di arrivare al numero 14 del mondo e di conquistare cinque titoli ATP, diventando il volto pi\u00f9 importante del tennis marocchino.<br \/>Oggi, a distanza di anni, lo ritroviamo con lo stesso entusiasmo, ma in una veste diversa: quella di allenatore di Gaston e di padre orgoglioso. Perch\u00e9 oltre al tennis, c\u2019\u00e8 anche il calcio, con suo figlio Neil, nuovo acquisto della Roma, pronto a inseguire i suoi sogni allo Stadio Olimpico. Con lui abbiamo ripercorso il passato, guardato al presente e al futuro: i ricordi di New York, i nuovi fenomeni come Sinner e Alcaraz, la crescita del tennis italiano e, naturalmente, le emozioni di un padre che ora vede suo figlio vivere la magia del calcio nella Capitale.<\/p>\n<p><strong>Quante volte sei venuto qui allo US Open, sia da giocatore che da allenatore? Com\u2019\u00e8 tornare tante volte nello stesso torneo e nella stessa citt\u00e0?<br \/><\/strong>\u201cSe mi metto a pensare a quanti anni sono passati, mi sento molto vecchio (ride). Il primo anno che sono venuto qui \u00e8 stato il 1991, per le qualificazioni. Dopo il ritiro nel 2007, per tanti anni non sono pi\u00f9 tornato. Ho tanti ricordi in questo luogo: \u00e8 bello tornare, il posto \u00e8 cambiato tanto e ogni anno costruiscono nuove strutture che lo rendono sempre pi\u00f9 affascinante.\u201d<\/p>\n<p><strong>Che ricordi hai dello US Open da giocatore? Nel 2003 battesti un giovanissimo Rafael Nadal al suo secondo Slam e in seguito arrivasti due volte ai quarti battendo top 10 come Carlos Moya e Jiri Novak.<br \/>\u201c<\/strong>Nadal non era ancora quello che tutti conosciamo, ma gi\u00e0 si vedeva che sarebbe potuto diventare un grande giocatore. Vincere contro di lui \u00e8 stata una grande soddisfazione. Ricordo ancora il tie-break al quinto set con Jiri Novak: un momento indimenticabile, e vincere in quella situazione, con quel risultato 7-6(1) 5-7 3-6 6-3 7-6(5), ha reso tutto ancora pi\u00f9 speciale. Un rimpianto che ho ancora oggi \u00e8 che, in entrambe le volte in cui sono arrivato ai quarti di finale, ero molto stanco fisicamente e non sono riuscito a esprimere il mio tennis al massimo.\u201d<\/p>\n<p><strong>Da quanti anni alleni Hugo Gaston e come sta andando il vostro lavoro insieme?<\/strong><br \/>\u201cAbbiamo iniziato due anni fa a Marrakech. Hugo \u00e8 un giocatore che ha fatto molto bene fin da subito: \u00e8 stato numero due del mondo junior e, quando ha iniziato a giocare Futures e Challenger, ha scalato molto velocemente il ranking fino ad arrivare alla posizione numero 50. Adesso sta avendo un po\u2019 pi\u00f9 di difficolt\u00e0 a mantenere la classifica: gli avversari conoscono meglio il suo gioco, hanno individuato i suoi punti deboli e quindi per lui \u00e8 diventato pi\u00f9 complicato. Ma sai, nel circuito le partite spesso si decidono su pochi punti, e l\u00ec la fiducia fa davvero la differenza. L\u2019anno scorso ha giocato bene, mentre quest\u2019anno \u00e8 stato un po\u2019 pi\u00f9 difficile: \u00e8 uscito dai primi 100, quindi ripartiremo dai Challenger per cercare di rientrarci prima possibile\u201d.<\/p>\n<p><strong>Secondo te Jannik Sinner e Carlos Alcaraz saranno i protagonisti indiscussi anche di questo Us Open e come li vedi in futuro?<br \/><\/strong>\u201cMolti temevano che, dopo Federer e Nadal, il tennis potesse perdere fascino. Invece con Sinner e Alcaraz sono arrivati due protagonisti capaci di raccoglierne l\u2019eredit\u00e0: la partita che hanno giocato al Roland Garros \u00e8 stata indimenticabile. Sono giovanissimi e rappresentano un modello per la nuova generazione: per i ragazzi che li guardano \u00e8 un piacere vederli giocare. Il tennis \u00e8 in buone mani. In pi\u00f9 hanno caratteristiche diverse, anche fisicamente: uno \u00e8 alto, l\u2019altro pi\u00f9 compatto. Questo rende la loro rivalit\u00e0 ancora pi\u00f9 interessante. Hanno tutto ci\u00f2 che serve per regalarci finali straordinarie per molti anni.\u201d<\/p>\n<p><strong>Cosa pensi del movimento del tennis italiano di questi ultimi anni?<\/strong><br \/>\u201c\u00c8 incredibile quello che sta succedendo. Io sono nato nel \u201970 e, quando giocavo, il tennis italiano rispetto ad altri paesi come Francia o Spagna era un po\u2019 indietro. Oggi invece \u00e8 bellissimo vedere cos\u00ec tanti giocatori non solo in alto nel ranking, ma anche con stili di gioco interessanti e diversi tra loro. Ognuno ha qualcosa di unico, sono tutti molto professionali e fisicamente molto preparati.<br \/>\u00c8 una grande soddisfazione, perch\u00e9 in Italia la passione per il tennis c\u2019\u00e8 sempre stata: lo si vede al Foro Italico. Mancavano i campioni, adesso invece ci sono: Sinner, Musetti, Cobolli, Sonego e tanti altri. Tutti ragazzi che \u00e8 davvero un piacere guardare giocare.\u201d<\/p>\n<p><strong>Che emozione hai provato nel vedere tuo figlio firmare con la Roma?<br \/><\/strong>\u201cSiamo davvero molto felici. Non \u00e8 stato semplice, perch\u00e9 al momento della sua firma c\u2019erano due giocatori in ballo: Rios e mio figlio. Mi \u00e8 sembrato che i tifosi preferissero Rios e per Neil non \u00e8 stato facile leggere certi commenti. Ma lui \u00e8 innamorato del calcio da quando era bambino: vive per questo sport, \u00e8 la sua vita. Dedica tutto se stesso per crescere e diventare il miglior calciatore possibile. Sono convinto che alla Roma far\u00e0 bene, ha la mentalit\u00e0 e la passione giusta. Adesso speriamo che anche i tifosi possano riconoscerlo e sostenerlo, perch\u00e9 con il loro appoggio potr\u00e0 davvero andare lontano.\u201d<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-112270\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/elaynaoui_1000.jpg\" alt=\"Neil El Aynaoui - Gino Mancini\/IPA Sport\" width=\"1000\" height=\"614\"\/>Neil El Aynaoui \u2013 Gino Mancini\/IPA Sport<\/p>\n<p><strong>Neil ha giocato solo a calcio o ha provato anche il tennis?<br \/><\/strong>\u201cIn realt\u00e0 gioca molto bene anche a tennis. Noi abitavamo a Barcellona, io lavoravo nel tennis quindi lui, essendo cresciuto in quell\u2019ambiente, ha giocato per diversi anni. Il suo vero amore per\u00f2 \u00e8 sempre stato il calcio e cos\u00ec a 12 anni ha scelto di seguire il suo sogno di diventare un calciatore.\u201d<\/p>\n<p><strong>Come si sta trovando con la nuova squadra e col nuovo allenatore?<br \/><\/strong>\u201cSi sta ambientando molto bene. Ha trovato una bella casa a Casal Palocco, dunque sia vicino a Trigoria che al mare; \u00e8 davvero a suo agio anche fuori dal campo. Con Gasperini si sta integrando bene: gli allenamenti sono intensi, ma li affronta con entusiasmo. Gli piacciono i compagni di squadra e tutte le persone del club lo hanno accolto benissimo. Si sente bene, motivato e pronto: \u00e8 carico per vivere una grande stagione con la Roma.\u201d<\/p>\n<p><strong>Sei mai stato allo Stadio Olimpico? Andrai quest\u2019anno a vedere le partite della Roma?<br \/><\/strong>\u201cS\u00ec, ho avuto la possibilit\u00e0 di andare allo Stadio Olimpico qualche anno fa, durante gli Internazionali d\u2019Italia: a volte capitava che ci fosse una partita, ricordo di essere stato anche a vedere Houssine Kharja, un connazionale marocchino che ha giocato nella Roma. La prima partita di mio figlio, contro il Bologna, la seguir\u00f2 in TV, ma in futuro far\u00f2 davvero l\u2019impossibile per essere allo Stadio Olimpico. Sarebbe un\u2019emozione unica vederlo l\u00ec, con quella maglia, davanti a tutti i tifosi.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Miglior tennista marocchino di sempre, padre del nuovo acquisto della Roma Neil El Aynaoui e oggi allenatore del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":65543,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1457],"tags":[1537,90,89,35067,245,244,1273],"class_list":{"0":"post-65542","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tennis","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-primo-piano","12":"tag-sport","13":"tag-sports","14":"tag-tennis"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65542","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65542"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65542\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65543"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65542"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65542"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65542"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}