{"id":655667,"date":"2026-08-29T23:21:11","date_gmt":"2026-08-29T23:21:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/655667\/"},"modified":"2026-08-29T23:21:11","modified_gmt":"2026-08-29T23:21:11","slug":"lacido-acetilsalicilico-toglie-davvero-linfarto-di-torno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/655667\/","title":{"rendered":"L\u2019acido acetilsalicilico toglie davvero l\u2019infarto di torno?"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019idea \u00e8 intuitiva: molti infarti nascono quando una placca presente in una coronaria si rompe e sopra di essa si forma rapidamente un trombo capace di bloccare il passaggio del sangue. <strong>L\u2019acido acetilsalicilico interviene proprio qui<\/strong>. A basse dosi <strong>rende le piastrine meno capaci di aggregarsi<\/strong>, inibendo in modo irreversibile un enzima coinvolto nella produzione del trombossano A2, uno dei segnali che favoriscono la formazione del coagulo. L\u2019effetto accompagna la piastrina praticamente per tutta la sua vita. Sembrerebbe quindi una soluzione quasi perfetta: meno trombi, meno infarti. Ma nel sangue esiste un equilibrio delicato. Le stesse piastrine che possono contribuire a chiudere una coronaria servono anche per fermare un\u2019emorragia. <strong>Ridurne la capacit\u00e0 di aggregazione significa diminuire alcuni eventi ischemici, ma contemporaneamente aumentare la possibilit\u00e0 di sanguinare<\/strong>. \u00c8 questa doppia faccia che ha cambiato profondamente il modo in cui il farmaco viene utilizzato nella prevenzione cardiovascolare.<\/p>\n<p>I numeri spiegano perch\u00e9. Una grande meta-analisi pubblicata su <strong>JAMA<\/strong>, che ha riunito 13 studi randomizzati e oltre <strong>164 mila persone senza malattia cardiovascolare nota<\/strong>, ha osservato con l\u2019acido acetilsalicilico una riduzione dell\u201911% circa degli eventi cardiovascolari maggiori. Tradotta in rischio assoluto, per\u00f2, la differenza era molto pi\u00f9 piccola: circa <strong>0,41 punti percentuali in meno<\/strong>. Nello stesso tempo i sanguinamenti maggiori aumentavano del 43%, pari a circa <strong>0,47 punti percentuali in pi\u00f9<\/strong>. In altri termini, nell\u2019arco degli studi bisognava trattare circa <strong>241 persone per evitare un evento cardiovascolare<\/strong>, mentre <strong>ogni 210 trattate si verificava un sanguinamento maggiore aggiuntivo<\/strong>. Anche considerando specificamente l\u2019infarto, la riduzione esisteva, ma rimaneva modesta in termini assoluti. <strong>Il farmaco funziona biologicamente: il problema \u00e8 capire se quel beneficio sia abbastanza grande da compensare ci\u00f2 che si perde dall\u2019altra parte della bilancia<\/strong>.<\/p>\n<p>Il dilemma diventa particolarmente evidente osservando chi sembra, almeno sulla carta, avere pi\u00f9 da guadagnare. Nel trial <strong>ASCEND<\/strong>, condotto su <strong>15.480 persone con diabete ma senza precedenti cardiovascolari<\/strong>, dopo 7,4 anni gli eventi vascolari gravi erano comparsi nell\u2019<strong>8,5%<\/strong> di chi assumeva acido acetilsalicilico contro il <strong>9,6%<\/strong> del gruppo placebo: circa <strong>11 eventi evitati ogni mille persone<\/strong>. I sanguinamenti maggiori, per\u00f2, erano saliti dal <strong>3,2 al 4,1%<\/strong>: circa <strong>9 casi in pi\u00f9 ogni mille<\/strong>. Negli anziani il bilancio pu\u00f2 essere ancora meno favorevole. Nel trial <strong>ASPREE<\/strong>, su oltre <strong>19 mila persone prevalentemente dai 70 anni in su<\/strong>, il farmaco non ridusse significativamente gli eventi cardiovascolari ma aument\u00f2 del <strong>38% il rischio relativo di emorragie maggiori<\/strong>. \u00c8 anche per questo che il nuovo documento dell\u2019<strong>American College of Cardiology del 2026<\/strong> dice che <strong>l\u2019uso routinario in prevenzione primaria non trova sostegno nelle persone non selezionate<\/strong>: tra 40 e 70 anni pu\u00f2 essere preso in considerazione soltanto quando il rischio cardiovascolare \u00e8 elevato e quello emorragico basso; sopra i 70 anni l\u2019impiego preventivo routinario va evitato.<\/p>\n<p>Cambia completamente lo scenario quando la malattia cardiovascolare esiste gi\u00e0. Dopo un infarto, una sindrome coronarica acuta o in molte persone con coronaropatia documentata, il rischio che si formi un nuovo trombo \u00e8 molto pi\u00f9 alto e <strong>il vantaggio della terapia antiaggregante diventa nettamente pi\u00f9 consistente<\/strong>. Le linee guida <strong>europee del 2024<\/strong> raccomandano una terapia antiaggregante a lungo termine nei pazienti con precedente infarto o rivascolarizzazione, mentre le linee guida <strong>statunitensi sulle sindromi coronariche acute del 2025<\/strong> mantengono l\u2019acido acetilsalicilico tra i cardini del trattamento, all\u2019interno di strategie che possono comprendere anche altri antiaggreganti e che vengono adattate al rischio di sanguinamento. Ecco dunque il paradosso: <strong>l\u2019acido acetilsalicilico pu\u00f2 davvero aiutare a tenere lontano un altro infarto, ma prenderlo \u201cper sicurezza\u201d quando il primo non \u00e8 mai avvenuto \u00e8 una questione completamente diversa<\/strong>. Pressione arteriosa, colesterolo, fumo, diabete, et\u00e0, rischio emorragico e presenza di aterosclerosi cambiano il risultato dell\u2019equazione. Per questo non \u00e8 un farmaco da iniziare \u2014 n\u00e9 da interrompere se gi\u00e0 prescritto per una malattia cardiovascolare \u2014 sulla base del semplice principio che \u201cmale non pu\u00f2 fare\u201d.<\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p>Zheng SL et al. Association of Aspirin Use for Primary Prevention With Cardiovascular Events and Bleeding Events: A Systematic Review and Meta-analysis. JAMA. 2019;321(3):277-287. doi:10.1001\/jama.2018.20578.<\/p>\n<p>ASCEND Study Collaborative Group. Effects of Aspirin for Primary Prevention in Persons with Diabetes Mellitus. New England Journal of Medicine. 2018;379:1529-1539. doi:10.1056\/NEJMoa1804988.<\/p>\n<p>McNeil JJ et al. Effect of Aspirin on Cardiovascular Events and Bleeding in the Healthy Elderly. New England Journal of Medicine. 2018;379:1509-1518. doi:10.1056\/NEJMoa1805819.<\/p>\n<p>American College of Cardiology. Aspirin Use in the Primary Prevention of Atherosclerotic Cardiovascular Disease: Scientific Statement. Journal of the American College of Cardiology. 2026.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019idea \u00e8 intuitiva: molti infarti nascono quando una placca presente in una coronaria si rompe e sopra di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":655668,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[141933,233553,3085,239,9533,1537,90,89,108058,361737,320986,87433,240,361738,361736],"class_list":["post-655667","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-acido-acetilsalicilico","tag-american-college-of-cardiology","tag-europa","tag-health","tag-infarto","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-jama","tag-mcneil-jj","tag-new-england-journal-of-medicine","tag-prevenzione-cardiovascolare","tag-salute","tag-trombo","tag-zheng-sl"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117181368644972176","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/655667","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=655667"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/655667\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/655668"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=655667"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=655667"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=655667"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}