{"id":65577,"date":"2025-08-24T06:01:09","date_gmt":"2025-08-24T06:01:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/65577\/"},"modified":"2025-08-24T06:01:09","modified_gmt":"2025-08-24T06:01:09","slug":"largentina-fa-la-storia-e-batte-la-nuova-zelanda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/65577\/","title":{"rendered":"l&#8217;Argentina fa la storia e batte la Nuova Zelanda!"},"content":{"rendered":"<p><strong>La seconda giornata della Rugby Championship si \u00e8 chiusa col botto, con l\u2019Argentina che batte la Nuova Zelanda e riapre completamente i giochi<\/strong>. Le mete di Gonzalez e Garcia, insieme alla precisione al piede di Mallia e Carreras, hanno consegnato ai Pumas una vittoria di prestigio, frutto anche della disciplina e della freddezza nei momenti cruciali. Gli All Blacks, al contrario, pagano carissima l\u2019indisciplina e l\u2019imprecisione al piede di Barrett. Buenos Aires festeggia una serata memorabile: una di quelle che restano incise nella storia del rugby sudamericano.<\/p>\n<p>La partita comincia con l\u2019<strong>Argentina subito aggressiva: Albornoz sblocca il punteggio al 3\u2019 con un piazzato<\/strong>. Sfortuna vuole che il numero 10 debba lasciare presto il campo per un infortunio alla mano, ma prima sbaglia un calcio da lontano. La <strong>Nuova Zelanda risponde con un piazzato di Barrett al 12\u2019<\/strong>, fissando il 3-3. Mallia, subentrato come piazzatore, riporta i Pumas avanti, mentre anche gli All Blacks perdono un uomo: Ratima, costretto a uscire per infortunio. Proprio il suo sostituto, Christie, illumina il gioco con un <strong>assist per Proctor, che segna la prima meta del match del 3-8<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli <strong>All Blacks allungano al 26\u2019, quando il pilone Newell conclude una serie di cariche e vola in meta sull\u2019ala sinistra<\/strong>. Ma ancora una volta Barrett non centra i pali: 13-6. Sembrava l\u2019inizio della fuga, invece gli argentini trovano coraggio, aiutati dal cartellino giallo a Will Jordan. <strong>Al 33\u2019 Gonzalez trova la meta del pareggio (13-13)<\/strong>, mentre anche Vaa\u2019i finisce nel sin bin. Con due uomini in meno, la Nuova Zelanda soffre ma resiste: Gonzalez e Delguy sfiorano la marcatura, senza riuscire a concretizzare. Si va al riposo con equilibrio sul tabellone, ma con i padroni di casa galvanizzati.<\/p>\n<p>Tornati in parit\u00e0 numerica, gli All Blacks hanno la chance di riportarsi avanti con Barrett, ma il numero 10 continua a sbagliare. Cos\u00ec <strong>\u00e8 Santiago Carreras, al 52\u2019, a firmare il sorpasso argentino con un piazzato centrale<\/strong>. Quattro minuti pi\u00f9 tardi, <strong>un calcio da oltre 50 metri dello stesso Carreras fa esplodere lo stadio<\/strong>: 19-13. \u00c8 il preludio al momento chiave: <strong>una poderosa avanzata di Pablo Matera porta Gonzalo Garcia a segnare la meta che, trasformata, fissa il 26-13<\/strong>. L\u2019inerzia \u00e8 tutta per i Pumas, che iniziano a crederci davvero.<\/p>\n<p>La Nuova Zelanda reagisce come sa: <strong>al 68\u2019 Taukei\u2019aho sfonda e McKenzie trasforma, riportando il punteggio sul 26-20<\/strong> e riaprendo i giochi. Ma la speranza dura poco: Sevu Reece commette un fallo inutile e prende il terzo giallo della serata per gli ospiti. <strong>Dalla punizione conseguente arrivano altri tre punti per l\u2019Argentina, 29-20<\/strong>. Con il tempo agli sgoccioli, gli All Blacks provano l\u2019assalto, ma un errore in touche li condanna. <strong>Con l\u2019ultima azione scelgono i pali per conquistare almeno il bonus difensivo<\/strong>, ma \u00e8 troppo tardi: il fischio finale certifica il <strong>trionfo Pumas per 29-23<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La seconda giornata della Rugby Championship si \u00e8 chiusa col botto, con l\u2019Argentina che batte la Nuova Zelanda&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":65578,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1458],"tags":[1537,90,89,1840,245,244,27717],"class_list":{"0":"post-65577","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rugby","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-rugby","12":"tag-sport","13":"tag-sports","14":"tag-the-rugby-championship-2025"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65577","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65577"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65577\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65578"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65577"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65577"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}