{"id":655983,"date":"2026-08-30T04:47:13","date_gmt":"2026-08-30T04:47:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/655983\/"},"modified":"2026-08-30T04:47:13","modified_gmt":"2026-08-30T04:47:13","slug":"jet-lag-come-limitarne-gli-effetti-con-consigli-pratici-prima-durante-e-dopo-il-volo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/655983\/","title":{"rendered":"Jet lag: come limitarne gli effetti con consigli pratici prima, durante e dopo il volo"},"content":{"rendered":"<p>Pu\u00f2 comportare <strong>\u201cdisorientamento, stanchezza, difficolt\u00e0 a dormire e scarsa concentrazione\u201d<\/strong> nei primi giorni all\u2019arrivo. <strong>Non \u00e8 una patologia<\/strong>, ma <strong>\u201cun temporaneo scompenso dell\u2019orologio biologico interno, sincronizzato con il fuso orario di partenza, che fatica ad adattarsi al nuovo ciclo di ore di luce e buio\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>A fare chiarezza \u00e8 la squadra di medici della piattaforma anti-bufale <strong>\u201cDottore ma \u00e8 vero che\u2026?\u201d<\/strong>, curata dalla <strong>Fnomceo<\/strong> (Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri).<\/p>\n<p>Il jet lag nasce da <strong>\u201cun disallineamento tra il nostro ritmo circadiano\u201d<\/strong>, l\u2019<strong>orologio interno<\/strong> che governa sonno, temperatura corporea e altre funzioni nelle <strong>24 ore<\/strong>, e l\u2019orario del luogo di destinazione.<\/p>\n<p>\u201cIl fenomeno compare tipicamente quando si attraversano <strong>pi\u00f9 di tre fusi orari<\/strong>. <strong>Pi\u00f9 fusi orari si attraversano<\/strong>, pi\u00f9 probabile \u00e8 che il disturbo si manifesti, e in genere i <strong>voli verso est risultano pi\u00f9 impegnativi<\/strong> di quelli verso ovest.\u201d<\/p>\n<p>I sintomi pi\u00f9 comuni includono <strong>difficolt\u00e0 ad addormentarsi o risveglio precoce<\/strong>, <strong>sonnolenza diurna<\/strong>, <strong>calo di concentrazione<\/strong>, <strong>disturbi digestivi<\/strong> come mal di stomaco o stipsi, malessere generale e <strong>sbalzi d\u2019umore<\/strong>.<\/p>\n<p>Il recupero richiede in media <strong>circa un giorno per ciascun fuso superato<\/strong>, con tempi che <strong>variano da individuo a individuo<\/strong>.<\/p>\n<p>Esistono strategie efficaci prima della partenza? <strong>\u201cDiverse indicazioni pratiche vengono suggerite per ridurre l\u2019impatto del jet lag prima della partenza.\u201d<\/strong> I <strong>Cdc statunitensi<\/strong> consigliano di anticipare gradualmente l\u2019orario di addormentamento nei giorni precedenti il viaggio: chi vola verso est pu\u00f2 andare a letto un\u2019ora prima ogni notte, mentre chi viaggia verso ovest pu\u00f2 fare l\u2019opposto, posticipando di un\u2019ora.<\/p>\n<p>\u00c8 inoltre importante <strong>\u201cpartire ben riposati, perch\u00e9 iniziare il viaggio gi\u00e0 stanchi peggiora il jet lag\u201d<\/strong>. In caso di impegni rilevanti a destinazione, pu\u00f2 essere utile <strong>arrivare con qualche giorno di anticipo<\/strong> per favorire l\u2019adattamento.<\/p>\n<p>E durante il volo? <strong>\u201cAlcuni accorgimenti semplici possono aiutare.\u201d<\/strong> <strong>Bere molta acqua<\/strong> \u00e8 raccomandato, poich\u00e9 l\u2019aria in cabina \u00e8 secca e la disidratazione pu\u00f2 accentuare i disturbi. Meglio <strong>evitare alcol e caffeina<\/strong>, che disturbano il sonno e favoriscono la disidratazione. <strong>\u201cSe \u00e8 notte nella destinazione, conviene provare a dormire durante il volo; se invece \u00e8 giorno, \u00e8 preferibile resistere alla sonnolenza.\u201d<\/strong> <strong>Muoversi periodicamente<\/strong>, ad esempio camminando nel corridoio, \u00e8 consigliato anche per altri motivi di salute legati ai viaggi prolungati.<\/p>\n<p>Capitolo <strong>melatonina<\/strong>. <strong>\u201cUna revisione sistematica della letteratura scientifica, pubblicata dalla Cochrane Library, ha analizzato dieci studi randomizzati e controllati<\/strong> su passeggeri, personale di volo o militari che assumevano melatonina per bocca rispetto al placebo.\u201d<\/p>\n<p>In <strong>otto studi su dieci<\/strong>, <strong>\u201cla melatonina assunta poco prima di coricarsi, all\u2019orario della nuova destinazione, ha ridotto il jet lag\u201d<\/strong> nei voli con <strong>cinque o pi\u00f9 fusi attraversati<\/strong>. <strong>Dosi tra 0,5 e 5 mg<\/strong> sono risultate analoghe in efficacia, <strong>\u201ccon la sola differenza che con 5 mg ci si addormenta pi\u00f9 rapidamente e si dorme meglio rispetto a 0,5 mg\u201d<\/strong>; <strong>quantit\u00e0 superiori non hanno mostrato benefici aggiuntivi<\/strong>. L\u2019effetto \u00e8 <strong>maggiore quanto pi\u00f9 ampio \u00e8 lo scarto orario<\/strong> e <strong>minore per i voli verso ovest<\/strong>.<\/p>\n<p>Attenzione, per\u00f2, al <strong>timing<\/strong>: <strong>\u201cse presa nelle ore sbagliate, ad esempio al mattino presto, la melatonina pu\u00f2 causare sonnolenza e ritardare l\u2019adattamento all\u2019orario locale\u201d<\/strong>. Tra gli <strong>effetti indesiderati pi\u00f9 comuni<\/strong> figurano <strong>cefalea, vertigini, nausea e sonnolenza<\/strong>. <strong>\u201cIl suo utilizzo non \u00e8 raccomandato in gravidanza e allattamento\u201d<\/strong> e richiede prudenza in presenza di alcune malattie autoimmuni. La sostanza <strong>\u201cpu\u00f2 inoltre interagire con diversi farmaci, tra cui anticoagulanti, antiepilettici e farmaci per il diabete\u201d<\/strong>: per questo \u00e8 sempre bene <strong>parlarne con il proprio medico di medicina generale<\/strong>, soprattutto se si seguono altre terapie.<\/p>\n<p>E la <strong>luce<\/strong>? <strong>\u201cLa luce \u00e8 considerata il principale segnale che regola l\u2019orologio biologico ed \u00e8 per questo che viene indicata come uno strumento naturale per favorire l\u2019adattamento al nuovo fuso.\u201d<\/strong> In linea generale, chi vola verso <strong>ovest<\/strong> pu\u00f2 trarre vantaggio dall\u2019<strong>esposizione serale<\/strong>, mentre chi va verso <strong>est<\/strong> beneficia della <strong>luce del mattino<\/strong>. <strong>\u201cE\u2019 bene sapere, tuttavia, che si tratta soprattutto di raccomandazioni pratiche basate sulla fisiologia del ritmo circadiano\u201d<\/strong>: una revisione sistematica su atleti non ha prodotto esiti univoci sull\u2019efficacia della sola esposizione alla luce nel ridurre il jet lag in condizioni di viaggio reali, con <strong>prove di qualit\u00e0 da bassa a molto bassa<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche l\u2019<strong>attivit\u00e0 fisica programmata in momenti specifici della giornata<\/strong> \u00e8 stata proposta come aiuto alla risincronizzazione, <strong>\u201cma con prove di qualit\u00e0 molto bassa\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Il consiglio conclusivo? <strong>\u201cServe un insieme di strategie: adattamento graduale dell\u2019orario prima della partenza; idratazione; moderazione di alcol e caffeina durante il volo; gestione dell\u2019esposizione alla luce; se necessario, un uso corretto della melatonina. Questi accorgimenti possono contribuire a ridurre l\u2019intensit\u00e0 e la durata del jet lag.\u201d<\/strong> Poich\u00e9 la risposta varia da persona a persona, <strong>\u201cin caso di viaggi frequenti o di sintomi particolarmente intensi \u00e8 utile parlarne con il proprio medico di medicina generale, che potr\u00e0 indicare la strategia pi\u00f9 adatta al singolo caso\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_29_ago_2026,_19_52_06-1788025938160.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pu\u00f2 comportare \u201cdisorientamento, stanchezza, difficolt\u00e0 a dormire e scarsa concentrazione\u201d nei primi giorni all\u2019arrivo. 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