{"id":655987,"date":"2026-08-30T04:49:19","date_gmt":"2026-08-30T04:49:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/655987\/"},"modified":"2026-08-30T04:49:19","modified_gmt":"2026-08-30T04:49:19","slug":"gli-archeologi-scoprono-uno-dei-primi-marchi-commerciali-della-storia-nacque-3200-anni-fa-e-fini-per-conquistare-il-vicino-oriente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/655987\/","title":{"rendered":"Gli archeologi scoprono uno dei primi marchi commerciali della storia: nacque 3200 anni fa e fin\u00ec per conquistare il Vicino Oriente"},"content":{"rendered":"<p class=\"description\">Secoli di storia a portata di mano a soli <b>0,75\u20ac\/mese:<\/b> questa offerta sta <b>per esaurirsi<\/b>.<\/p>\n<p class=\"description\">Approfitta delle <b>edizioni speciali di Historia NatGeo<\/b> con uno <b>sconto speciale<\/b> esclusivo per gli abbonati<\/p>\n<p>Molto prima che le societ\u00e0 moderne diffondessero l\u2019idea liberale di propriet\u00e0 intellettuale e di pubblicit\u00e0 cos\u00ec come la conosciamo oggi, esistevano gi\u00e0 delle vere e proprie <strong>marche commerciali almeno 3200 anni fa<\/strong>. Lo ha dimostrato un team internazionale di ricercatori guidato dalla professoressa Marta Luciani, dell\u2019Universit\u00e0 di Vienna, dopo aver analizzato una misteriosa <strong>ceramica colorata dell\u2019Et\u00e0 del bronzo<\/strong> prodotta nell\u2019<strong>oasi di Qurayyah<\/strong>, nel nord-ovest dell\u2019attuale Arabia Saudita.<\/p>\n<p>Lo studio, pubblicato sulla rivista PLOS One, ha analizzato decine di vasi della cosiddetta <strong>ceramica madianita<\/strong>, appartenenti a questo sito storico, e non solo ha fornito dati finora sconosciuti sulla sofisticata civilt\u00e0 millenaria che abit\u00f2 queste terre, ma ha anche permesso di ricostruire lo sviluppo di quella che si ritiene essere <strong>una delle prime marche commerciali della storia.<\/strong><\/p>\n<p>&#13;<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/tomba-dei-giganti_ec15dc04_260803125859_260804094756_800x800.webp\" alt=\"Tomba dei giganti\" class=\"imagenRelacionado lazyload\"\/>Una ceramica colorata nell\u2019oasi di Qurayyah<\/p>\n<p>La storia comincia a Qurayyah, un <strong>insediamento-oasi situato nel nord-ovest della penisola arabica<\/strong>, in una regione dove l\u2019accesso a risorse fondamentali come l\u2019acqua, l\u2019argilla e il combustibile era limitato. Lontani dall\u2019essere una comunit\u00e0 isolata, i suoi abitanti partecipavano a <strong>reti di scambio<\/strong> che collegavano l\u2019Arabia a regioni come il Levante meridionale e la Siria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/oasi-di-qurayyah_4ffe3760_260821155715_260826111515_800x595.webp\" alt=\"Oasi di Qurayyah\" class=\"lazyload\" width=\"800\" height=\"595\" data-aspectratio=\"800\/595\"\/><br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Dettaglio di uno dei vasi di ceramica dell\u2019oasi di Qurayyah<\/p>\n<p>&#13;&#13;Marta Luciani, Progetto archeologico congiunto di Qurayyah&#13;<\/p>\n<p>Tra gli oggetti prodotti in questo luogo, una ceramica dipinta in due colori attir\u00f2 per decenni l\u2019attenzione degli archeologi: la cosiddetta ceramica madianita. Ora, questo nuovo studio ha permesso di dimostrare, attraverso <strong>analisi tecnologiche, petrografiche e chimiche<\/strong>, che la sua origine era effettivamente nell\u2019oasi di Qurayyah.<\/p>\n<p>Ma l\u2019aspetto pi\u00f9 interessante dello studio non \u00e8 dove venivano fabbricati questi vasi, bens\u00ec dove erano destinati. Lontani dal rimanere confinati nell\u2019oasi, <strong>venivano commercializzati e raggiungevano luoghi situati a centinaia di chilometri<\/strong> di distanza, affermandosi come una vera e propria marca commerciale. Una conclusione a cui i ricercatori sono giunti attraverso una serie di criteri specifici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/oasi-di-qurayyah_e5c2a47c_260821155723_260826111618_800x599.webp\" alt=\"Oasi di Qurayyah\" class=\"lazyload\" width=\"800\" height=\"599\" data-aspectratio=\"800\/599\"\/><br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Ceramica dipinta di Qurayyah con motivi di animali e figure umane rituali, precedentemente nota come \u201cceramica madianita\u201d<\/p>\n<p>&#13;&#13;Marta Luciani, Progetto archeologico congiunto di Qurayyah&#13;<\/p>\n<p>L\u2019identificazione dei marchi antichi<\/p>\n<p>Con l\u2019obiettivo di poter classificare come marca un determinato design in un\u2019epoca in cui, evidentemente, non esistevano n\u00e9 registri pubblicitari n\u00e9 strategie di branding, i ricercatori hanno stabilito <strong>otto criteri: l\u2019identit\u00e0 visiva, la coerenza dei materiali, la continuit\u00e0 tecnologica, la produzione centralizzata, la circolazione attraverso le esportazioni, l\u2019imitazione locale, una finalit\u00e0 commerciale deliberata e la reputazione culturale<\/strong>. \u00c8 proprio la presenza congiunta di questi elementi a permettere di distinguere una semplice tradizione artigianale da un sistema produttivo dotato di una propria identit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel caso dei vasi di Qurayyah, <strong>i motivi dipinti, la combinazione dei colori e le forme dei manufatti<\/strong> diedero vita a un\u2019estetica tanto distintiva e attraente quanto ricercata, consentendo loro di essere riconosciuti al di fuori del luogo d\u2019origine e di creare un <strong>repertorio coerente, mantenuto e sviluppato<\/strong> nel corso delle generazioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/oasi-di-qurayyah_f39319e5_260821155733_260826111913_800x450.webp\" alt=\"Oasi di Qurayyah\" class=\"lazyload\" width=\"800\" height=\"450\" data-aspectratio=\"800\/450\"\/><br \/>\n&#13;<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p data-end=\"35\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\" data-start=\"0\">Oasi di Qurayyah vista da un drone<\/p>\n<p>&#13;&#13;Marta Luciani, Progetto archeologico congiunto di Qurayyah&#13;<\/p>\n<p>3600 anni di design originale<\/p>\n<p>Sebbene siano gi\u00e0 state documentate altre marche commerciali molto antiche, ci\u00f2 che distingue la ceramica di Qurayyah \u00e8 la <strong>sua antichit\u00e0 e la complessit\u00e0 del suo sistema produttivo<\/strong>, che arriv\u00f2 persino a dare origine a imitazioni locali.<\/p>\n<p>I primi manufatti di questa ceramica cominciarono a essere prodotti <strong>circa 3600 anni fa<\/strong>. Nei secoli successivi gli artigiani modificarono e perfezionarono progressivamente i loro design, fino a quando, circa 3200 anni fa, comparve un <strong>repertorio particolarmente riconoscibile<\/strong>, caratterizzato da animali dipinti e scene legate a rituali umani.<\/p>\n<p>&#13;<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/smeraldi-incastonati-in-un-individuo-di-el-cano_f0d6555e_260603093955_800x800.webp\" alt=\"Smeraldi incastonati in un individuo di El Ca\u00f1o\" class=\"imagenRelacionado lazyload\"\/><\/p>\n<p>Quei motivi, che percorsero centinaia di chilometri raggiungendo localit\u00e0 del Levante meridionale come Tell el-Kheleifeh o il santuario di Timna dedicato alla dea egizia Hathor, finirono per diventare qualcosa di pi\u00f9 di una semplice caratteristica estetica: diedero origine al consolidamento di un\u2019autentica marca di vasellame, che <strong>rimase attiva per altri mille anni<\/strong>, fino a inoltrarsi nell\u2019ultima Et\u00e0 del ferro.<\/p>\n<p>Per rimanere aggiornato e ricevere gli articoli di Storica direttamente sulla tua email, <a href=\"https:\/\/www.storicang.it\/usuarios\/boletin\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">iscriviti QUI alla nostra newsletter settimanale!<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Secoli di storia a portata di mano a soli 0,75\u20ac\/mese: questa offerta sta per esaurirsi. 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