{"id":656341,"date":"2026-08-30T10:38:35","date_gmt":"2026-08-30T10:38:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/656341\/"},"modified":"2026-08-30T10:38:35","modified_gmt":"2026-08-30T10:38:35","slug":"prince-da-scoprire-i-brani-inediti-sono-un-corso-di-musica-il-giornale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/656341\/","title":{"rendered":"Prince da scoprire. I brani inediti sono un corso di musica \u2013 il Giornale"},"content":{"rendered":"<p class=\"c-paragraph\">In fondo basterebbe ascoltare solo il brano With this tear per rendersi conto di che cosa sia stato Prince nella musica leggera. Scritto, composto e suonato per intero da solo, conferma che Prince Rogers Nelson, nato a Minneapolis nel 1958, giocava un campionato a parte per sensibilit\u00e0 e voracit\u00e0 ispirativa avendo due caratteristiche decisive: la produzione instancabile e la riconoscibilit\u00e0 totale. E non a caso il disco che esce oggi a dieci anni dalla sua morte (per overdose accidentale di Fentanyl) si intitola Timeless, ossia senza tempo. Dieci canzoni pubblicate per la prima volta e messe in scaletta in ordine cronologico. Dalla prima, I am you, incisa a Minneapolis nel 1977 fino all\u2019ultima How come you don\u2019t call me anymore registrata durante l\u2019ultimo tour del 2016 poche settimane prima della morte. In mezzo ci sono trentanove anni, un\u2019eternit\u00e0 musicalmente parlando, eppure la cifra artistica di quello che chiamavano \u00abil folletto di Minneapolis\u00bb, funk, soul, rock, rimane la stessa pur prendendo sfumature e spartiti diversi, talvolta anche molto. Dalla batteria molto anni Ottanta di I wonder, a met\u00e0 tra Aerosmith e Roxette, all\u2019hard rock di The guilty ones del 2007, qualcosa che ricorda i Living Colour di Vivid vent\u2019anni prima, ci sono tutti colori di uno dei musicisti pi\u00f9 creativi del Novecento, uno dei pochi ad aver (quasi) sempre messo d\u2019accordo pubblico e critica conservando la stima globale riservata agli inarrivabili.<\/p>\n<p class=\"c-paragraph\">Benedetto dall\u2019imponente successo del suo sesto disco Purple rain del 1984, oltre 20 milioni di copie vendute, un Grammy Award, un Oscar (era la colonna sonora dell\u2019omonimo film) e la benedizione dei media (\u00e8 il 15esimo album pi\u00f9 bello di sempre per Time, mica per un giornaletto qualsiasi), Prince resta il compositore pi\u00f9 libero della musica, quello che a un certo punto taglia i ponti con la discografia arrivando a togliersi persino il nome per protesta contro la Warner Bros. Si scelse, capriccioso com\u2019era, non un altro nome ma un simbolo peraltro impronunciabile (il cosiddetto \u00ablove symbol\u00bb). Per rendere l\u2019idea, si present\u00f2 persino con la scritta \u00abslave\u00bb (schiavo) sulla guancia destra. Togliersi il nome per riprendersi la libert\u00e0. Cos\u00ec, per comodit\u00e0 di noi mortali, dal 1993 fino alla scadenza del suo contratto nel 2000, fu rinominato The artist formerly known as Prince o per brevit\u00e0 Tafkap, l\u2019artista precedentemente noto come Prince. Vi immaginate oggi un\u2019altra popstar che potrebbe fare una scelta cos\u00ec controcorrente e pure, diciamolo, traumatica? Difficile. Perci\u00f2, pur perdendo progressivamente il grande appeal sul mercato, Prince o Tafkap o chiamatelo come vi pare ha radunato una delle fan base pi\u00f9 minuziose in circolazione. Un po\u2019 perch\u00e9 la battaglia contro le cosiddette major \u00e8 stata per decenni un collante del protocomplottismo musicale. E un po\u2019 perch\u00e9 la forsennata produzione di questo piccolo grande uomo ha obbligato tutti a catalogare una incredibile quantit\u00e0 di canzoni, addirittura si dice 1500, delle quali circa la met\u00e0 pubblicate. Dopotutto Prince \u00e8 uno dei pochi grandi nomi ad aver ceduto a un\u2019altra artista, quand\u2019era gi\u00e0 molto famoso, una canzone diventata un successo gigantesco, ossia Nothing compares 2 U a Sinead O\u2019Connor. Non era un caso isolato. Anche in questo Timeless c\u2019\u00e8 un brano, appunto With this tear, che Prince registr\u00f2 da solo a novembre 1991 nei suoi studi di Paisley Park a Chanhassen, poco distante da Minneapolis, e poi lo cedette a Celine Dion. L\u2019anno dopo lei lo incise dicendo \u00ab\u00e8 una della pi\u00f9 belle canzoni che io abbia sentito\u00bb.<\/p>\n<p class=\"c-paragraph\">Insomma, questa ingarbugliata vastit\u00e0 di composizioni ha scatenato i fan, alcuni dei quali sono rimasti delusi dalla scaletta scelta per questo disco visto che molte canzoni (ad esempio I wonder, Stone e altre) sono ascoltabili da tempo su YouTube e quindi non sono propriamente mai sentite prima. Ad esempio Heaven, registrata, anzi imbastita al Sunset Sound di Los Angeles nel maggio 1985, era destinata a un musical previsto per fine 1986 ma poi mai pubblicato anche se discusso e analizzato dagli esperti nei forum del web. Insomma Prince era cos\u00ec, imprevedibile, spesso volubile. Ma oggi pi\u00f9 unico di prima perch\u00e9 trovatelo voi un altro con un talento che rimane sconfinato anche dieci anni dopo la morte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In fondo basterebbe ascoltare solo il brano With this tear per rendersi conto di che cosa sia stato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":656342,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1443],"tags":[9798,203,204,1537,90,89,1538,1539,81406],"class_list":["post-656341","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-musica","tag-disco","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-music","tag-musica","tag-prince"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117184030934321253","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/656341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=656341"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/656341\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/656342"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=656341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=656341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=656341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}