{"id":656800,"date":"2026-08-30T17:28:19","date_gmt":"2026-08-30T17:28:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/656800\/"},"modified":"2026-08-30T17:28:19","modified_gmt":"2026-08-30T17:28:19","slug":"check-up-maschile-quali-controlli-servono-davvero-e-quando-cominciare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/656800\/","title":{"rendered":"Check-up maschile: quali controlli servono davvero e quando cominciare"},"content":{"rendered":"<p><b>\u00abSto bene, perch\u00e9 dovrei andare dal medico?\u00bb<\/b>. \u00c8 forse la frase che sintetizza meglio uno dei nodi irrisolti della prevenzione al maschile: molte condizioni capaci di minare la salute negli anni iniziano senza avvisaglie. <b>L&#8217;ipertensione<\/b> pu\u00f2 restare muta, il <b>colesterolo elevato<\/b> non d\u00e0 segnali, una <b>glicemia fuori range<\/b> pu\u00f2 passare inosservata a lungo.<\/p>\n<p>I <b>dati italiani<\/b> lo confermano. Nell\u2019indagine <b>ITA-HES<\/b> del <b>Progetto CUORE<\/b> dell\u2019<b>Istituto Superiore di Sanit\u00e0<\/b>, tra gli uomini 35-74enni il <b>49%<\/b> presentava valori pressori alti o era gi\u00e0 in terapia antipertensiva; tra questi, circa quattro su dieci non ne erano consapevoli. Il <b>9%<\/b> risultava diabetico, con una quota di casi non diagnosticati, e circa un quarto aveva ipercolesterolemia o assumeva farmaci specifici.<\/p>\n<p><b>Ecco perch\u00e9 il vero check-up non dovrebbe cominciare quando compare un dolore, ma quando ci si sente ancora in piena forma. <\/b>Affrontiamo il tema con il <b>dottor Gianni Boella, medico di Medicina Generale e Fiduciario FIMMG Torino<\/b>, che ci tiene a dire:<b> <\/b>\u201cIl check-up migliore non \u00e8 quello che produce pi\u00f9 referti, ma quello che produce decisioni migliori\u201d, mettendo in evidenza il ruolo della prevenzione personalizzata, \u201cpotremmo dire &#8220;sartoriale&#8221; nella quale il medico valuta il rischio individuale e decide insieme al paziente quali interventi abbiano realmente un beneficio. A volte sar\u00e0 necessario un esame; altre volte sar\u00e0 molto pi\u00f9 importante intervenire sul fumo, sul peso, sull\u2019alimentazione, sull\u2019attivit\u00e0 fisica o sulla qualit\u00e0 del sonno\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/boella-1787835494385.webp\" alt=\"\" width=\"949\" height=\"1694\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p><b>Il primo mito da sfatare: check-up non significa \u201cfare tutti gli esami\u201d<\/b><\/p>\n<p>Una lunga lista di analisi ematochimiche, marcatori tumorali, ecografie a tappeto o una risonanza total body non equivalgono automaticamente a una migliore prevenzione. Gli screening efficaci sono quelli per cui esistono prove solide che cercare una determinata malattia, in un gruppo preciso e prima dei sintomi, produce pi\u00f9 benefici che rischi. Il <b>Ministero della Salute<\/b> lo ribadisce: i programmi organizzati si rivolgono a fasce d\u2019et\u00e0 e profili di rischio ben definiti. <b>Il check-up moderno \u00e8 su misura, non enciclopedico.<\/b> Un 32enne sano, attivo, non fumatore e senza familiarit\u00e0 importante non ha gli stessi bisogni di un cinquantenne sovrappeso, iperteso e con un padre colpito precocemente da infarto. <b>Il punto di partenza non \u00e8 il laboratorio, \u00e8 il colloquio con il medico.\u00a0\u00a0<\/b>\u201cNella mia esperienza di medico di Medicina Generale il primo errore da evitare \u00e8 confondere la prevenzione con la quantit\u00e0 degli esami prescritti \u2013 spiega -.Un buon check-up nasce innanzitutto dall\u2019ascolto e dalla conoscenza della persona: et\u00e0, familiarit\u00e0, stili di vita, fattori di rischio, patologie gi\u00e0 presenti, farmaci e abitudini. Solo dopo viene la scelta degli accertamenti realmente appropriati\u201d.<\/p>\n<p><b>Il ruolo della relazione medico-paziente<\/b><\/p>\n<p>Cos\u00ec entra in gioco la relazione medico-paziente. <strong>Soprattutto con i pazienti uomini, alcuni temi possono richiedere tempo prima di essere affrontat<\/strong>i. \u201cSessualit\u00e0, salute mentale, consumo di alcol, difficolt\u00e0 familiari o lavorative non vengono sempre portati spontaneamente all\u2019attenzione del medico \u2013 spiega il medico -. La continuit\u00e0 assistenziale propria della Medicina Generale permette per\u00f2 di costruire nel tempo quella fiducia che rende possibile anche parlare di ci\u00f2 che inizialmente \u00e8 difficile raccontare.\u201d<\/p>\n<p><b>Ci sono domande che valgono quanto un esame<\/b><\/p>\n<p>Nella pratica quotidiana ci sono informazioni che nessun esame di laboratorio pu\u00f2 sostituire. Secondo Boella, chiedere come una persona dorme, come sta emotivamente, quanto si muove, se fuma o consuma alcol, se ha problemi nella sfera sessuale o se sta attraversando un periodo di particolare stress pu\u00f2 far emergere problemi importanti prima ancora che compaia un\u2019alterazione negli esami.<\/p>\n<p><b>Dai 30 ai 40 anni: conoscere i propri numeri prima che diventino un problema<\/b><\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 un compleanno che faccia scattare l\u2019allarme. Ma gi\u00e0 nella giovane et\u00e0 adulta ha senso conoscere almeno:<\/p>\n<p><b>&#8211; pressione arteriosa<\/b><\/p>\n<p><b>&#8211; peso, indice di massa corporea e circonferenza addominale<\/b><\/p>\n<p><b>&#8211; profilo lipidico e glicemia, in base al rischio individuale<\/b><\/p>\n<p>Sono gli stessi parametri che l\u2019ISS monitora per stimare il rischio cardiovascolare e metabolico: et\u00e0, fumo, diabete, pressione e colesterolo compongono l\u2019ossatura degli algoritmi del Progetto CUORE per prevedere infarto o ictus. Scoprirli presto non significa imboccare subito la strada dei farmaci: una pressione lievemente alta a 38 anni pu\u00f2 voler dire avere il tempo di perdere peso, smettere di fumare, muoversi di pi\u00f9, ridurre il sale e correggere abitudini, prima che il rischio si accumuli per vent\u2019anni. \u201cIl valore di pressione, colesterolo o glicemia \u2013 prosegue Gianni Boella &#8211; acquista significato quando viene inserito nella storia complessiva del paziente. Due persone con lo stesso risultato possono avere rischi molto diversi. \u00c8 proprio questa capacit\u00e0 di integrare informazioni differenti che rappresenta uno dei principali valori aggiunti della Medicina Generale\u201d.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/italia---mondo\/108568\/medici-di-famiglia-la-francia-conta-46-ore-a-settimana-ma-il-problema-non-e-lorologio.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_26\/ChatGPT_Image_26_ago_2026%2C_18_37_01-1787762228301.jpg--medici_di_famiglia__la_francia_conta_46_ore_a_settimana__ma_il_problema_non_e_l_orologio.webp?1787762228696\"\/><\/a><\/p>\n<p><b>Dopo i 40: il cuore entra in primo piano<\/b><\/p>\n<p>Il rischio cardiovascolare cresce con l\u2019et\u00e0. Secondo stime preliminari dell\u2019ISS, la probabilit\u00e0 media di infarto o ictus a 10 anni negli uomini sale dall\u2019<b>1,6%<\/b> (35-44 anni) al <b>4%<\/b> (45-54), poi al <b>9,4%<\/b> (55-64) e al <b>16,9%<\/b> (65-69). Qui il check-up diventa cruciale. I parametri-chiave da considerare in modo integrato sono:<\/p>\n<p><b>&#8211; pressione arteriosa<\/b><\/p>\n<p><b>&#8211; colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi<\/b><\/p>\n<p><b>&#8211; glicemia<\/b><\/p>\n<p><b>&#8211; peso e circonferenza vita<\/b><\/p>\n<p><b>&#8211; abitudine al fumo<\/b><\/p>\n<p><b>&#8211; livello di attivit\u00e0 fisica<\/b><\/p>\n<p><b>&#8211; familiarit\u00e0 per eventi cardiovascolari precoci<\/b><\/p>\n<p>Non sono numeri isolati: insieme raccontano molto pi\u00f9 del singolo valore \u201cin rosso\u201d sul referto. La periodicit\u00e0 dei controlli varia: se i valori sono ottimali e il rischio \u00e8 basso, gli intervalli possono allungarsi; in presenza di ipertensione, obesit\u00e0, prediabete, fumo o forte familiarit\u00e0, il monitoraggio va intensificato.<\/p>\n<p><b>Il girovita conta (pi\u00f9 di quanto si creda)<\/b><\/p>\n<p>La pancia non \u00e8 solo estetica: il grasso addominale \u00e8 associato al rischio metabolico. Per questo l\u2019ISS include la <b>circonferenza della vita<\/b> tra gli indicatori di salute cardiovascolare, accanto a pressione, glicemia e lipidi. Anche con pochi chili in eccesso, un accumulo viscerale cambia il profilo di rischio. \u00c8 qui che il check-up smette di essere una fotografia e diventa prevenzione attiva: non serve attendere il diabete per occuparsi del metabolismo.<\/p>\n<p><b>Dopo i 50: lo screening del colon-retto, anche senza sintomi<\/b><\/p>\n<p>\u00c8 una scadenza decisiva. In Italia lo screening organizzato per il tumore del colon-retto prevede in genere la ricerca del sangue occulto nelle feci ogni due anni tra 50 e 69 anni, con programmi gi\u00e0 estesi fino a 74 in varie Regioni. Il nuovo <b>Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031<\/b> mira ad ampliare stabilmente la fascia 70-74. \u00c8 un test semplice, domiciliare, e non bisogna aspettare di vedere sangue. Il Ministero ricorda che pu\u00f2 ridurre di almeno il <b>20%<\/b> la mortalit\u00e0 per cancro colorettale. Nel 2024 si stimano <b>27.473<\/b> nuove diagnosi tra gli uomini. Il messaggio \u00e8 diretto: se arriva l\u2019invito e lo si lascia nel cassetto perch\u00e9 \u00abnon ho niente\u00bb, si perde proprio il vantaggio per cui lo screening esiste.<\/p>\n<p><b>E la prostata? Il PSA non \u00e8 un interruttore automatico a 50 anni<\/b><\/p>\n<p>Tema delicato. Il carcinoma prostatico \u00e8 la neoplasia pi\u00f9 frequente tra gli uomini italiani, con oltre <b>41 mila<\/b> nuove diagnosi stimate nel 2024. Il <b>PSA<\/b> pu\u00f2 aiutare nella diagnosi precoce, ma non \u00e8 un marcatore \u201cperfetto\u201d: aumenta anche per condizioni benigne e pu\u00f2 far emergere tumori molto lenti, che talvolta non darebbero problemi clinici. Le linee guida europee 2026 raccomandano un approccio informato e adattato al rischio: aprire una discussione sul PSA intorno ai <b>50 anni<\/b> nell\u2019uomo senza altri fattori, anticiparla a circa <b>45<\/b> in presenza di forte familiarit\u00e0 o in gruppi a rischio pi\u00f9 elevato, e prima ancora in specifiche predisposizioni genetiche (ad esempio mutazioni <b>BRCA2<\/b>). Anche il Ministero della Salute segnala il percorso europeo verso strategie strutturate che integrino PSA e, quando indicato, risonanza magnetica, per contenere sovradiagnosi e procedure inutili. <b>La domanda giusta non \u00e8 \u201cdevo fare il PSA?\u201d, ma \u201calla mia et\u00e0 e con la mia storia, il PSA pu\u00f2 essermi utile?\u201d.<\/b><\/p>\n<p>Come spiega il dottor Boella, \u201cil PSA rappresenta molto bene la complessit\u00e0 della medicina preventiva. Non \u00e8 sufficiente chiedersi se l\u2019esame sia disponibile o se il paziente abbia raggiunto una determinata et\u00e0. Bisogna spiegare che cosa pu\u00f2 dirci, quali sono i suoi limiti e quali conseguenze pu\u00f2 avere un risultato alterato. La decisione deve essere informata e condivisa, tenendo conto della storia familiare e del profilo di rischio individuale\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/salute\/108606\/lesercizio-fisico-diventa-prescrivibile-ed-entra-nella-ricetta-medica-con-costi-detraibili-fiscalmente.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_27\/WhatsApp_Image_2026-08-27_at_10.23.03-1787819007259.jpeg--l_esercizio_fisico_diventa_prescrivibile_ed_entra_nella_ricetta_medica_con_costi_detraibili_fiscalmente.webp?1787819007504\"\/><\/a><\/p>\n<p><b>La sessualit\u00e0 fa parte del check-up<\/b><\/p>\n<p>Difficolt\u00e0 erettive, calo del desiderio, dolore, disturbi dell\u2019eiaculazione, problemi urinari: non sono temi da affrontare solo quando diventano invalidanti. Una disfunzione erettile persistente pu\u00f2 avere componenti psicologiche o ormonali, ma anche vascolari e metaboliche. \u00ab<b>Il pene non \u00e8 un organo separato dal resto del sistema cardiovascolare<\/b>\u00bb. Allo stesso modo, nicturia frequente, esitazione minzionale o sangue nelle urine non vanno liquidati con un \u00absar\u00e0 la prostata\u00bb. <b>Il check-up serve anche a trasformare ci\u00f2 che imbarazza in informazioni cliniche utili.<\/b><\/p>\n<p><b>Polmoni: l\u2019esame pi\u00f9 efficace pu\u00f2 essere smettere di fumare<\/b><\/p>\n<p>Fare check-up alla caccia di tumori mentre si fumano venti sigarette al giorno \u00e8 un controsenso. Il nuovo Piano della Prevenzione mantiene malattie croniche e dipendenze tra le priorit\u00e0, e la legge di bilancio 2026 ha stanziato risorse per consolidare il programma di monitoraggio del tumore polmonare. Ma per la maggioranza degli uomini la misura pi\u00f9 potente resta la pi\u00f9 ovvia: <b>non iniziare a fumare o smettere<\/b>. Per fumatori ed ex forti fumatori il medico pu\u00f2 valutare se ci sono criteri per percorsi dedicati di sorveglianza; questo non equivale a prenotare autonomamente una TAC annuale.<\/p>\n<p><b>Dopo i 60: oltre gli esami del sangue<\/b><\/p>\n<p>Con l\u2019et\u00e0 cresce la probabilit\u00e0 di convivere con pi\u00f9 condizioni insieme. La prevenzione, per\u00f2, non \u00e8 solo caccia ai tumori. Vanno considerati anche:<\/p>\n<p><b>&#8211; vista e udito<\/b><\/p>\n<p><b>&#8211; equilibrio e rischio di cadute<\/b><\/p>\n<p><b>&#8211; forza muscolare e performance fisica<\/b><\/p>\n<p><b>&#8211; memoria e funzione cognitiva<\/b><\/p>\n<p><b>&#8211; terapie in corso e loro interazioni<\/b><\/p>\n<p><b>&#8211; salute orale<\/b><\/p>\n<p>Nelle indagini ITA-HES dell\u2019ISS, dai 65 anni in su si valutano anche qualit\u00e0 della vita, funzione cognitiva e performance fisica, oltre ai classici indicatori metabolici e cardiovascolari. <b>L\u2019obiettivo non \u00e8 soltanto vivere pi\u00f9 a lungo, ma restare indipendenti.<\/b><\/p>\n<p><b>Vaccini: il controllo che quasi mai finisce nel \u201ccheck-up\u201d<\/b><\/p>\n<p>Chiedere al medico se le vaccinazioni sono aggiornate dovrebbe essere normale quanto misurare il colesterolo. Il calendario nazionale prevede un richiamo contro difterite, tetano e pertosse ogni dieci anni; sono inoltre indicate vaccinazioni per et\u00e0 e rischio: tra le altre, <b>influenza dai 60 anni<\/b> e, a <b>65 anni<\/b>, <b>pneumococco<\/b> e <b>herpes zoster<\/b>. Il vaccino non compare su un referto, ma evitare una malattia \u00e8 la forma pi\u00f9 pura di prevenzione.<\/p>\n<p><b>Non dimenticare pelle, bocca e occhi<\/b><\/p>\n<p>Una lesione cutanea nuova che cambia forma, colore o dimensioni richiede una valutazione. Anche un sanguinamento gengivale persistente, problemi dentari o un progressivo calo della vista non sono \u201cinevitabili\u201d con l\u2019et\u00e0. <b>Il check-up maschile moderno funziona come una revisione complessiva: che cosa \u00e8 cambiato rispetto all\u2019anno scorso? Non soltanto: \u201cQuanto ho di colesterolo?\u201d.<\/b><\/p>\n<p><b>Anche la testa entra nel check-up<\/b><\/p>\n<p>Dormire male da mesi, irritabilit\u00e0 costante, perdita di interesse, stress quotidiano, bisogno crescente di alcol per rilassarsi: non sono dati meno importanti della pressione. Il nuovo <b>Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031<\/b> include esplicitamente salute mentale e benessere psicologico tra le sfide emergenti. Per molti uomini \u00e8 forse il controllo pi\u00f9 difficile, perch\u00e9 impone una domanda per cui non esiste una provetta: <b>\u201cCome sto davvero?\u201d<\/b><\/p>\n<p><b>Ogni quanto fare il check-up? La risposta meno \u201cattraente\u201d \u00e8 quella giusta<\/b><\/p>\n<p>Non esiste una regola scientifica che imponga a ogni uomo sano lo stesso pacchetto annuale di esami. Un trentenne senza fattori di rischio ha bisogni molto diversi da un sessantenne con ipertensione, diabete e familiarit\u00e0 oncologica. La periodicit\u00e0 dipende da et\u00e0, valori precedenti, familiarit\u00e0, fumo, peso, attivit\u00e0 fisica, farmaci e patologie gi\u00e0 note. <b>Il medico di famiglia pu\u00f2 essere il regista di questa prevenzione: non prescrivendo tutto, ma evitando sia il troppo poco sia il troppo.<\/b><\/p>\n<p><b>Il check-up che funziona davvero inizia prima del prelievo<\/b><\/p>\n<p>Nel 2026 l\u2019Italia ha adottato il nuovo <b>Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031<\/b>, con maggiori risorse e un\u2019attenzione mirata a malattie cardiovascolari, oncologiche, metaboliche, respiratorie e alla salute mentale. Il messaggio \u00e8 distante dal vecchio \u00abvai dal medico quando stai male\u00bb: la prevenzione accompagna l\u2019intero arco della vita. Per un uomo significa conoscere la pressione prima dell\u2019ipertensione, la glicemia prima del diabete manifesto, il rischio cardiovascolare prima dell\u2019infarto, aderire allo screening del colon prima dei sintomi, parlare di prostata prima che la paura diventi un ostacolo, e raccontare anche ci\u00f2 che di solito si tiene fuori dallo studio medico.<\/p>\n<p><b>Perch\u00e9 il check-up migliore non \u00e8 quello che cerca qualsiasi malattia, ma quello che guarda la persona giusta, al momento giusto, cercando ci\u00f2 che ha davvero senso cercare.<\/b> E forse la vera scadenza non \u00e8 40, 50 o 60 anni: \u00e8 molto pi\u00f9 semplice. <b>Se non ricordi da quanto non controlli pressione, colesterolo, glicemia, peso e gli screening adatti alla tua et\u00e0, probabilmente \u00e8 gi\u00e0 il momento di parlarne con il medico.<\/b><\/p>\n<p><b>Quello che dobbiamo insegnare ai futuri medici di famiglia<\/b><\/p>\n<p>\u201cCome docente della Formazione Specifica in Medicina Generale, considero questo uno degli insegnamenti pi\u00f9 importanti da trasmettere ai giovani medici: <b>il medico di famiglia non deve diventare il prescrittore di un check-up sempre pi\u00f9 ampio, ma il professionista capace di orientare il paziente verso ci\u00f2 che \u00e8 realmente utile<\/b>. Formare un buon medico di Medicina Generale significa insegnare non soltanto quali esami conoscere, ma soprattutto quando prescriverli, quando non prescriverli e, prima ancora, quali domande porre\u201d. <\/p>\n<p>\u201c<b>La prevenzione<\/b> \u2013 conclude il dottor Boella &#8211; non significa controllare tutto e nemmeno vivere alla ricerca di una malattia. <b>Significa conoscere il rischio individuale, intervenire quando \u00e8 possibile modificarlo e utilizzare gli strumenti diagnostici disponibili quando possono davvero cambiare la storia della persona<\/b>. In questo percorso il medico di Medicina Generale ha un ruolo centrale: non \u00e8 semplicemente colui che prescrive un esame, ma il professionista che accompagna il paziente nelle decisioni di salute\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abSto bene, perch\u00e9 dovrei andare dal medico?\u00bb. \u00c8 forse la frase che sintetizza meglio uno dei nodi irrisolti&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":656801,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[362367,362363,239,10238,1537,362365,90,89,16451,362366,362364,54682,240,1641],"class_list":["post-656800","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-fimmg-torino","tag-gianni-boella","tag-health","tag-istituto-superiore-di-sanita","tag-it","tag-ita-hes","tag-italia","tag-italy","tag-ministero-della-salute","tag-piano-nazionale-della-prevenzione-2026-2031","tag-progetto-cuore","tag-psa","tag-salute","tag-torino"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117185644012528109","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/656800","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=656800"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/656800\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/656801"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=656800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=656800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=656800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}