{"id":656899,"date":"2026-08-30T18:55:19","date_gmt":"2026-08-30T18:55:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/656899\/"},"modified":"2026-08-30T18:55:19","modified_gmt":"2026-08-30T18:55:19","slug":"barcellona-linter-nel-mirino-dimarco-bastoni-e-lautaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/656899\/","title":{"rendered":"Barcellona, l&#8217;Inter nel mirino: Dimarco, Bastoni e Lautaro"},"content":{"rendered":"<p>                                La strana storia dei blaugrana che, perdendo spesso sul campo, cerca allora di comprarsi i migliori pezzi dei nerazzurri. Inutilmente: il club nerazzurro ha respinto anche questo tentativo dopo quelli a Bastoni e Lautaro\u00a0<\/p>\n<p>            <a class=\"image is-50x50\" href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/redazione\/filippo-conticello\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                <img decoding=\"async\" class=\"is-rounded\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/filippo_conticello_avatar.png\" alt=\"Filippo Conticello\"\/><br \/>\n            <\/a><\/p>\n<p>Giornalista<\/p>\n<p>                    30 agosto &#8211; 17:14  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Se non puoi batterli, allora prova a fare come loro. Oppure, ancora meglio, prova a comprarli. La letteratura e la vita sono piene di strani rapporti tra vittime e torturatori e, con una sana dose di ironia, si potrebbe scomodare la sindrome di Stoccolma per spiegare la curiosa attrazione del Barcellona verso l\u2019Inter. Pi\u00f9 i nerazzurri fanno male ai blaugrana sul campo, pi\u00f9 fuori i catalani sembrano interessarsi agli interisti che li hanno fatti soffrire. L\u2019ultimo della lista \u00e8 Federico Dimarco, protagonista delle ultime notti europee da incubo vissute dal Bar\u00e7a quando ha incrociato il nero e l\u2019azzurro. Questa settimana il club del presidente Laporta ha tentato una nuova mossa spericolata verso Milano: ha provato a capire se esistessero i margini per uno scambio sorprendente di mancini talentuosi, da una parte Alejandro Balde da dirottare verso l\u2019Italia e dall\u2019altra proprio Dimarco da spedire in Catalogna. L\u2019idea \u00e8 arrivata rapidamente sulla scrivania degli uomini mercato dell\u2019Inter, ma altrettanto rapidamente \u00e8 stata respinta con perdite, nonostante l\u2019ipotetico guadagno economico a favore. Balde, laterale sinistro di 22 anni cresciuto nella cantera e spesso finito in passato nei radar interisti, sarebbe pure apprezzato, ma ancora pi\u00f9 alta \u00e8 la considerazione che a Milano hanno costruito per Federico Dimarco negli anni. L\u2019Inter non pensa di privarsi del ragazzo di casa, svezzato sin da piccino a Interello, anzi lo considera incedibile. In pi\u00f9, sul suo futuro la societ\u00e0 milanese sta ragionando in una direzione esattamente contraria a quella suggerita dal Barcellona: allungare il rapporto con l\u2019Inter, non interromperlo.\u00a0<\/p>\n<p>    il triplo no\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Rimane curioso che proprio il Barcellona abbia bussato ancora una volta alla porta del nemico, dopo aver di recente maliziosamente sondato il terreno per Lautaro Martinez e, ancora prima, in tarda primavera, essere entrato in approfondite discussioni per Alessandro Bastoni. Tre colonne dell\u2019Inter, tre pilastri europei, come sanno bene i catalani, sulla cui pelle bruciano ancora le recenti disfatte di Champions. Il tentativo per il capitano risale a questo mese, agosto, quando la strada blaugrana verso Julian Alvarez si era fatta sempre pi\u00f9 complicata per la resistenza erculea e indignata dell\u2019Atletico Madrid. Al Toro era gi\u00e0 successo in passato di avvicinarsi al Camp Nou, ma stavolta il ritorno di fiamma \u00e8 stato particolarmente rumoroso, proprio per la necessit\u00e0 di Flick di arruolare un attaccante in tempi rapidi. A Milano, per\u00f2, non si \u00e8 mai aperta davvero una porticina, figurarsi una trattativa. Nessuna proposta concreta \u00e8 arrivata in Viale della Liberazione e, soprattutto, il club nerazzurro ha fatto sapere a chi di dovere che Lautaro non \u00e8 da considerarsi per nessun motivo sul mercato. Lo ha ribadito poi lo stesso presidente Marotta, appena ha avuto un microfono davanti, per farsi sentire forte anche all\u2019estero. Se per l\u2019argentino l\u2019interesse \u00e8 rimasto quindi soltanto in superficie, un pensiero ben pi\u00f9 profondo era stato rivolto a Bastoni. Ancora prima dell\u2019inizio del mercato, il Barcellona cercava un difensore mancino capace di costruire, avanzare palla al piede e giocare molto alto. Insomma, un profilo perfettamente cucito sul calcio del tecnico tedesco. Il corteggiamento, in questo caso, era stato assai concreto, con tanto di contatti tra i dirigenti catalani e l\u2019entourage del giocatore. Se Bastoni aveva ascoltato con attenzione e dato al proprio agente il via libera ad approfondire la discussione, l\u2019Inter non ha per\u00f2 mai mostrato alcuna intenzione di fare sconti. Sarebbe servita soltanto un\u2019offerta top, a livello dei pi\u00f9 grandi difensori europei. Anche per questo la storia ha preso un\u2019altra direzione: Bastoni ha scelto l\u2019Inter, l\u2019Inter ha scelto Bastoni e il Barcellona non ha fatto saltare il banco col giusto assegno.<\/p>\n<p>    legame ancestrale\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Dimarco, Lautaro, Bastoni: proprio loro, incubi di Champions per i tifosi del Bar\u00e7a, ma profili adatti alla scuola catalana: i due mancini per abilit\u00e0 tecnica e gioco con la palla, il destro d\u2019attacco per indole barricadera. Di recente c\u2019erano tutti &#8211; il difensore, l\u2019attaccante, il laterale &#8211; quando i blaugrana sognavano la Champions e poi finivano per incrociare la loro nemesi italiana. La ferita pi\u00f9 fresca resta quella del 6 maggio 2025, una delle semifinali pi\u00f9 folli che il pallone ricordi e, non a caso, con l\u2019Inter tra le ruote. L\u2019andata a Barcellona era finita 3-3: Thuram aveva segnato dopo appena trenta secondi e la doppietta di Dumfries, adesso, addolcir\u00e0 i ricordi dei nuovi tifosi dell\u2019olandese a Madrid. Al ritorno a San Siro i nerazzurri andarono sul 2-0 proprio con Lautaro e con il rigore di Calha, prima di subire la risalita furiosa dei rivali: Eric Garcia, Dani Olmo e Raphinha in gol. Il resto, per\u00f2, \u00e8 storia che sconfina nella leggenda: la scorribanda garibaldina nel recupero di Francesco Acerbi, il guizzo indemoniato nei supplementari di Frattesi, le manone di Sommer che tolsero il Pallone d\u2019oro a Lamine Yamal e il solito corollario di polemiche arbitrali dalla Catalogna. Un trauma pi\u00f9 leggero, ma comunque doloroso, era stato quello di due stagioni prima, 2022-23: un\u2019altra doppia sfida Inter-Barcellona, stavolta ai gironi, sempre con dentro il pregiato trio nerazzurro finito successivamente nei pensieri catalani. Sempre Bastoni a guidare la difesa, Lautaro leader dell\u2019attacco e Dimarco incursore di sinistra. Il 4 ottobre 2022 a San Siro decise Calha con un destro da fuori nel recupero del primo tempo, in una partita durissima, accompagnata dalle classiche proteste sull\u2019arbitro. Ma fu, soprattutto, il primo passo verso il sorpasso nel girone. Otto giorni dopo, infatti, al Camp Nou, ecco servito un altro 3-3, con rete del Toro anche in quel caso ed eliminazione della squadra di Xavi. Da l\u00ec i nerazzurri sarebbero arrivati fino alla finale di Istanbul contro il Manchester City, due anni dopo avrebbero ripetuto lo stesso viaggio fino all\u2019ultimo atto e raggiunto il Psg proprio grazie all\u2019impresa contro Lamine Yamal e compagnia.<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/ad.doubleclick.net\/ddm\/trackclk\/N1792338.340088CAIRORCSMEDIAS.P.\/B28038690.452531709;dc_trk_aid=646241311;dc_trk_cid=173665161;dc_lat=;dc_rdid=;tag_for_child_directed_treatment=;tfua=;gdpr=%24%7BGDPR%7D;gdpr_consent=%24%7BGDPR_CONSENT_755%7D;ltd=;dc_tdv=1\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Guarda tutte le partite di Serie A Enilive in esclusiva nei locali Sky! Trova il locale pi\u00f9 vicino a te.<\/a><\/p>\n<p>    il peccato originale\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Ovviamente, alla base rimane il peccato originale, incancellabile e dolcissimo per i nerazzurri. Nella memoria niente superer\u00e0 il 2010, l\u2019anno in cui il rapporto tra queste due squadre gloriose \u00e8 uscito definitivamente dai binari della normalit\u00e0, dopo che nel precedente mercato estivo Eto\u2019o era passato dalla Catalogna alla Lombardia e Ibra aveva fatto il percorso inverso. Basterebbe vedere il documentario su Jos\u00e9 Mourinho, da poco rilasciato da Netflix, per tornare a quella guerra dei mondi. Tra le immagini si vede anche un uomo col caschetto, che oggi allena a Milano, fermare con una scivolata irrazionale e magnifica Messi nel ritorno del Camp Nou dopo il 3-1 di San Siro. Sedici anni e altre due eliminazioni dopo, evidentemente, qualcosa di quel legame inconscio tra Bar\u00e7a e Inter \u00e8 sopravvissuto: non solo ruggini, ma attrazione nascosta. Negli ultimi mesi, ora che Chivu da difensore carismatico \u00e8 diventato allenatore di successo, il confronto si \u00e8 spostato temporaneamente dagli stadi alle scrivanie e cos\u00ec il Barcellona si \u00e8 fatto ingolosire da Bastoni, poi da Lautaro e Dimarco, tutti fedelissimi del tecnico romeno. Il problema, semmai, adesso \u00e8 di un altro tipo: potrai pure provare a comprarli, i tuoi nemici, ma difficilmente convincerai questa Inter a lasciarli partire.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La strana storia dei blaugrana che, perdendo spesso sul campo, cerca allora di comprarsi i migliori pezzi dei&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":656900,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[11756,68135,362470,16531,362471,362472,33592,362473,2537,2201,6315,562,765,20155,206703,4119,351,19898,362468,5367,1751,63620,242852,921,46928,48581,1969,554,8759,362467,14,3257,4053,33595,274,1727,7217,94017,5299,8,350,48601,1537,90,89,50737,33787,3232,5826,5069,5382,6248,1412,28,609,8392,7,15,82,9,83,10,242853,12330,3171,1955,489,135,4696,362469,12654,899,3279,2176,902,3675,532,9612,1702,9613,337,12354,1567,1886,3375,6801,6035,13,5517,11,80,84,12,81,85,53637],"class_list":["post-656899","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-abilita","tag-abilita-tecnica","tag-abilita-tecnica-gioco","tag-accompagnata","tag-accompagnata-classiche","tag-accompagnata-classiche-proteste","tag-acerbi","tag-acerbi-guizzo","tag-altra","tag-appena","tag-arrivata","tag-attaccante","tag-attacco","tag-attrazione","tag-balde","tag-barca","tag-barcellona","tag-bastoni","tag-bastoni-lautaro","tag-blaugrana","tag-calha","tag-camp","tag-camp-nou","tag-campo","tag-catalani","tag-catalogna","tag-champions","tag-club","tag-club-nerazzurro","tag-comprarli","tag-cronaca","tag-destro","tag-difensore","tag-dimarco","tag-direzione","tag-europei","tag-federico","tag-federico-dimarco","tag-finito","tag-headlines","tag-inter","tag-interisti","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lamine","tag-lamine-yamal","tag-laterale","tag-lautaro","tag-legame","tag-madrid","tag-mancini","tag-mercato","tag-milano","tag-nerazzurri","tag-nerazzurro","tag-news","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-nou","tag-originale","tag-palla","tag-pallone","tag-passato","tag-presidente","tag-prova","tag-prova-comprarli","tag-rapidamente","tag-rapporto","tag-recupero","tag-ricordi","tag-rimane","tag-ritorno","tag-san","tag-san-siro","tag-scelto","tag-siro","tag-soprattutto","tag-stavolta","tag-storia","tag-successo","tag-tecnico","tag-tentativo","tag-tifosi","tag-titoli","tag-toro","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-yamal"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/656899","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=656899"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/656899\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/656900"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=656899"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=656899"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=656899"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}